domenica 22 gennaio 2006

Canzone...

Echi d'infinito
"Che notte chiara
di stelle
Tutto è più dolce dopo un temporale
Dopo i giorni del pianto
Adesso si apre il cuore
Ma che sorpresa
Cantando può nascere una rosa
Anche dal fango
Nei deserti più assolati
O negli eterni inverni
Ma che sorpresa
Una rosa
Ma che sorpresa
Io vivo di accenti, di presentimenti
Profumi che sento nell'aria
E vivo di slanci, di moti profondi
Fugaci momenti di gloria
E nel silenzio del mondo
Io sento echi di infinito
Restami accanto nel tempo
Non c'è più bella cosa che ci unisca
Nella fortuna o nelle tempeste del destino
Restami accanto per sempre
Restami accanto
Io vivo di accenti, di presentimenti
Profumi che sento nell'aria
E vivo di slanci, di moti profondi
Fugaci momenti di gloria
E nel silenzio del mondo
Io sento echi di infinito
E vivo di slanci, di moti profondi
Fugaci momenti di gloria
E nel silenzio del mondo
Io sento echi di infinito."
E' una notte bellissima, la nebbia finalmente se n'è andata, ed ha lasciato spazio alla limpidezza.
Il cielo è tempestato di stelle. E' fantastico.
Per ora va così... lascio che sia una canzone a parlare un pò di me... nel web questo su può fare...
Nair
(On Air... Echi d'Infinito - Antonella Ruggiero)

1 commento:

  1. #1 23 Gennaio 2006 - 08:25

    Allora, canzone per canzone, ti arrivi questa:

    Con una rosa hai detto
    vienimi a cercare
    tutta la sera io resterò da sola
    ed io per te
    muoio per te
    con una rosa sono venuto a te
    bianca come le nuvole di lontano
    come una notte amara passata invano
    come la schiuma che sopra il mare spuma
    bianca non è la rosa che porto a te
    gialla come la febbre che mi consuma
    come il liquore che strega le parole
    come il veleno che stilla dal tuo seno
    gialla non è la rosa che porto a te
    sospirano le rose nell'aria spirano
    petalo a petalo mostrano il color
    ma il fiore che da solo cresce nel rovo
    rosso non è l'amore
    bianco non è il dolore
    il fiore solo è il dono che porto a te
    rosa come un romanzo di poca cosa
    come la resa che affiora sopra al viso
    come l'attesa che sulle labbra pesa
    rosa non è la rosa che porto a te
    come la porpora che infiamma il mattino
    come la lama che scalda il tuo cuscino
    come la spina che al cuore si avvicina
    rossa così è la rosa che porto a te
    lacrime di cristallo l'hanno bagnata
    lacrime e vino versate nel cammino
    goccia su goccia, perdute nella pioggia
    goccia su goccia le hanno asciugato il cuor
    portami allora portami il più bel fiore
    quello che duri più dell'amor per sé
    il fiore che da solo non specchia il rovo
    perfetto dal dolore
    perfetto dal suo cuore
    perfetto dal dono che fa di sè
    Masso57

    #2 23 Gennaio 2006 - 10:20

    Sembra proprio il riflesso del momento che attraversi. Ne sono felicissimo, e poi questa foto è il genere di immagini che preferisco. E' tutto surreale, un pò come noi che ci scrutiamo su questi fondali possibili, ma così distanti.
    Un saluto e un bacio verissimo ^__^
    alfiererosso

    #3 24 Gennaio 2006 - 22:46

    Masso...
    quella che hai postato... è una Poesia in Musica del Maestro (che io adoro) Vinicio Capossela.
    Grassssie Mr. Massoooo!!! ^__^

    Alfiere...
    si, è un bel momento..., sai.. sono le mie piccole cose... quelle che per me hanno valore inestimabile.
    Smack!!! ^__^

    SenoraNair

    #4 25 Gennaio 2006 - 13:48

    Siamo circondati da piccole cose, così piccole che a volte non le scorgiamo nemmeno. Solo le persone sensibili come te avvertono l'importanza delle cose semplici, ma uniche e di valore assoluto.
    alfiererosso

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