venerdì 7 aprile 2006

L’ho trovato questa mattina sopra la mia scrivania.
Appena ho scartato quel pacchettino rosso e ho letto il titolo: Una donna chiamata Camille Claudel, ...e  poi ho visto gli Occhi di Camille che mi fissavano… ho sentito un tuffo al cuore.
Un regalo inaspettato, una sorpresa graditissima, soprattutto dopo aver letto il bligliettino appiccicato sopra: "Diciamo che è stato quasi d’obbligo regalartelo. Credi non abbia visto la luce che lanciavano i tuoi occhi la settimana scorsa, quando leggevi di Lei in internet? G."G. Solo un uomo come G. è capace di attenzioni del genere.
Giro lo sguardo verso la vetrata che separa i nostri uffici e incrocio i suoi occhi. Il sorriso che gli vedo stampato in volto mi fa capire che non si è perso un attimo della scena. Alzo il telefono e chiamo il suo interno.
"G. … ma allora tu mi spii, eh, brutto fetentaccio terrunciello che non sei altro! Ahahahah! "Ride anche lui, poi viene in ufficio da me. "Dai dai, smettila di ringraziarmi capo, tieni presente che io, per Auguste Rodin ho un’adorazione sviscerata, è il mio artista preferito, perciò, quando ho visto che ti interessavi a Lei, non ho resistito , ho fatto un salto alla Feltrinelli e te l’ho comperato. Ehm.. capo… eri davvero buffa quando hai aperto il pacchetto, avresti dovuto vedere le espressioni del tuo volto. Madonna mia come mi ha mi fatto ridere!"

Camille, … a G. non ho detto che ti ho conosciuta in un blog dove spesso sosto e mi apparto in silenzio per respirare Emozioni, ma tu lo sai che è così. Camille… voglio capire perché decisero che ad un certo punto della tua vita tu non dovevi essere più l’artista meravigliosa che eri, voglio capire perché… quel tuo sguardo magnetico, altero e fiero non potè mai più mostrarsi al mondo. Certo. Voglio capire.
Sarà un’esperienza fantastica per me incontrarti in queste 346 pagine.
Ciao Camille. A stasera.


Nair

1 commento:

  1. #1 09 Aprile 2006 - 17:07

    G.: un cuore d'oro e una sensibilità senza pari. Averceli amici-colleghi di questo calibro. Poi mi racconterai di queste 346 pagine, vero?
    Sai, grazie a te ho comprato il libro di Coelho, 11 minuti (ne parlavi con enfasi e meraviglia in un post precedente); devo ancora leggerlo, ma credo sarà una bella avventura.
    alfiererosso

    #2 12 Aprile 2006 - 13:14

    Oh si, certo Alfiere che ti racconterò di Camille!

    G. è una Persona speciale. Tre anni fa partì dal suo Sud alla ricerca disperata di un lavoro. A trent'anni compiuti non aveva ancora in mano una specializzazione. Entrò nel mio ufficio, lo ascoltai, lo guardai negli occhi e dopo due giorni mi fidai del mio istinto e anche di lui e lo assunsi. Si è impegnato molto ed ora sta diventando uno dei migliori grafici del nostro settore.

    Ah beh..., io 11 Minuti lo rileggerei mille volte. Mi è davvero piaciuto tanto.
    Cià Alfiere, tra cinque minuti salgo nel mio PT CRUISER rosso, e mi avvio verso Venezia.Un cliente rompipalle vorrebbe contestarmi un lavoro... perciò dovrò tirare fuori tutta la mia grinta. (Chissà oggi, mentre alcolterò le sue paturnie, quante volte con il pensiero lo manderò a fanc..., eheheheheh!!!)
    Un bacio
    C.
    SenoraNair

    #3 13 Aprile 2006 - 16:12

    Su di lei ricordo il bellissimo film con Isabelle Adjani e Gerard Depardieu (il quale ha lavorato con tutte le "mie" belle...).

    "Un mistero in piena luce", la definì il fratello: credo che questo valga per molte donne, con o senza Cruiser :-)

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