sabato 13 febbraio 2010

(immagine trovata nel web...piaciuta e immediatamente portata a casa ^.^)



premesso che oggi non so che cosa scrivere, ma vai a capire il perchè ho voglia di scrivere, vabbè, premesso questo, non mi resta che scegliere tra queste 2 possibilità: butto giù due righe sul malessere che mi tormenta l’anima a causa del governo dittatoriale che stiamo subendo, o butto   giù quattro righe alla rinfusa, tipo scaletta promemoria delle prime tre cose che mi vengono in mente in questo preciso istante? Ehm… opto per la seconda possibilità. Vada per la scalettà si, vada per la leggerezza. Ogni tanto ci vuole.
Bene…ehm… aspettate un attimo che mentre sgranocchio un pacchettino di crachers integrali intanto mi spremo le meningi… mumble mumble zzzzzzzzz mumble   zzzzzzzzz, eccole:
1)      Discutere con mio figlio Mattia sul fatto che la deve smettere di suonare ogni benedetta sera il clarinetto fino a notte fonda, in caso lui faccesse opposizione e resistenza… minacciarlo che se la cosa  si ripeterà anche stanotte, mi precipiterò come una furia scatenata in camera sua e gli spaccherò quel cavolo di clarinetto in mille pezzi;
2)     Andare a cercare il mio gatto Patù, che da una settimana non torna più a casa ed io ho… il cuore spezzato, si… insomma… mi dispiace molto, era il mio coccolone, il mio pacciarotto bello. Ma perché se n’è andato? Ma perché? Uffa. Non stava bene con me? Patùùùùùùùùùùùù, dove sei, accidenti a te!;
3)    Andare dal Gino, il calzolaio del paese, e chiedergli se può tingermi di nero gli stivali che ho comperato il mese scorso… Mannaggia a me, io ancora non capisco per quale motivo li ho comperati  di colore  avio…!!!??? Ma come hanno fatto a piacermi con quel colore orrendo??? Boh, chissà che cosa mi passava per la testa in quel momento?
Bene, le mie tre cavolate le ho scritte, non mi resta che abbracciare con un sorriso gli amici cari che passano da queste parti… lasciare un sorriso al mio Sogno che tengo sempre stretto a me, e per ultimo… ma in questi giorni è sempre il primo nei miei pensieri, stringere forte forte ma davvero tanto forte il nostro Alessandro, e dirgli con tutta la forza che posso… che la Vita ha bisogno di lui, e… anche se lui non potrà crederci... anch’io ho bisogno di lui.
Ale, dai un calcio in culo al buio, mandalo a quel paese, ringhiagli contro, i Profumi della Vita ti vogliono Ale, ti pretendono. Concediti a loro.
Dai Ale, provaci.

Senora

(on air... Il nostro Concerto, non so voi, ma io l'adoro)

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