sabato 13 marzo 2010


(foto di Massimiliano Ferrante)
Seduta in macchina con lo sguardo rivolto al mare,  suo adorato  confidente di momenti solitari, ripensava alle parole che le aveva detto in riunione una delle ragazze: ” Abbiamo soggezione di te,  con Vasco è diverso, con lui si può sempre mediare,  si arrabbia all’istante ma subito dopo ritorna sereno, tu invece  sei inflessibile,  rigida, non ammetti errori, non perdoni.”
Il suo volto non fece una piega, ma il suo animo dopo  aver ascoltato quelle parole, in silenzio si mise a gridare  rimbombando nel cuore… “ Ma che state a dire? Guardatemi, guardatemi bene, cazzo guardatemi, non state li a soffermarvi sulle apparenze, togliete quel  po’ di polvere che vi appanna la ragione, forza toglietela e ditemi cosa vedete…”
Nemmeno il mare burrascoso  era dalla sua parte quel giorno,   la sua furia e il suo colore quasi nero ne erano dimostrazione.
Nemmeno il cielo era dalla sua parte quel giorno, completamente coperto di nubi, arrabbiatissimo.
Solo il suo animo era con lei.
Solo lui.

Nair

1 commento:

  1. #1 15 Marzo 2010 - 22:46

    Che bello Cri questo post furente!
    MIRELLADEPARIS

    #2 16 Marzo 2010 - 13:24

    una sana "incazzatura"...sai, a volte guardo le persone che non sanno vedermi e mi chiedo cosa sentono di me,cosa percepiscono dietro il velo che lascio intravedere....forse dovrei lasciarlo cadere, una volta per tutte.


    un bacio


    Blue
    timeline

    #3 16 Marzo 2010 - 22:00

    Grazie di aver capito ragazze. Grazie davvero.

    Quel velo, Blue, purtroppo in certe situazioni è necessario, anche se "Noi Sensibili"... non lo digeriamo troppo bene.
    Vi lascio un forte abbracciio.
    Cri

    SenoraNair

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