martedì 15 marzo 2011


(Fabian Perez \"El Rojo sillon II\)
 



Else Lasker-Schüler 
 
Ascolta 


Io mi prendo nelle notti

 
le rose della tua bocca
 
che nessun’altra ci beva.
 

Quella che ti abbraccia
 
mi deruba dei miei brividi
 
che intorno al tuo corpo io dipinsi.
 

Io sono il tuo ciglio di strada.
 
quella che ti sfiora
 
precipita.
 
Senti il mio vivere
 
dovunque
 
come orlo lontano?
 

1 commento:

  1. #1 16 Marzo 2011 - 22:11

    "Hore" è davvero una bella poesia, tra le righe un po' di malinconia come del resto in quasi tutto il suo poetare. Solo per il fatto di aver dovuto scappare dal nazismo lasciando la sua patria e morendo in Palestina è una poetessa che merita più attenzione di quello che ha avuto finora.
    Ciao un bacio
    sulfureo

    #2 17 Marzo 2011 - 11:00

    E’ vero, è un grido malinconico ma bruciante di tanta passione.
    Sapevo poco o niente anch’io di Else, solo qualche verso letto nel girovagare in questo mare di parole. Finchè non mi sono trovata faccia a faccia con Ascolta. e … ciò che ho provato … non so nemmeno come descrivertelo... Questo suo parlar con l’Anima così limpido, così intensamente diretto… mi ha rapita. Si. E adesso sto leggendo tutto quello che trovo di Lei. Sabato mattina sarò in libreria a cercarla. Ora che l’ ho trovata non voglio assolutamente perderla.
    Il merito credo vada anche a chi l’ha tradotta così divinamente.
    Io, del tedesco conosco solo: ja e nein ^.^
    Ciao Sulfureo.
    Un bacio e un abbraccio forte.


    SenoraNair

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