domenica 16 febbraio 2014



Pd, mi hai fregata anche questa volta...
Ma ti assicuro che non succederà più.
Non è così che ti volevo vincente.
Io ti volevo acclamato, io ti volevo desiderato dal popolo di sinistra che non ne può più dei raggiri di palazzo.
Per quel che mi riguarda ho sopportato anche troppo.
Le tue frignacce, il tuo rimangiarti le parole e le promesse fatte, il tuo non imparare le lezioni continuando a ricadere nei tranelli tesi dalla destra,  mi stanno dando la nausea.
Adesso è arrivata proprio l'ora di dirti basta.
Con me hai chiuso.

7 commenti:

  1. Da tempo ho preso un aquilone e ho lasciato i prati torbidi del PD, del resto i valori umani più profondi e forti vengono disattesi e calpestati da chi dovrebbe elevarli. Se penso che hanno ridotto nella scuola ( licei e università) le ore di insegnamento della filosofia, la disciplina che più di altre studia e analizza l'evolversi del pensiero umano, capisco anche il motivo del vasto processo di disumanizzazione della nostra società, la tecnologia e l'economia nella loro cruda sterilità non potranno che accelerare una ulteriore decadenza della vita umana.

    RispondiElimina
  2. un pudico e tenerissimo bacio a te amica cristallina
    ciao Paolo
    sulf

    RispondiElimina
  3. Se ci fosse un'alternativa, lo farei anche io. Ma Grillo? MAI. Rimane solo la non partecipazione, e questo no, non lo potrei permettere.

    Baci, cara Cri.

    RispondiElimina
  4. Il PD non mi ha mai colto alla sprovvista... e Renzi (sic!) odora pure di certo forlanismo stantio. Però mi sono accorto di quanta nostalgia ho di quei piccolissimi partiti di sinistra radicale i cui segretari nazionali venivano a dormire a casa tua quando capitavano dalle tue parti, magari sul divano letto, e così ti spiegavano davanti ad una bottiglia di vino ed un piatto di spaghetti aglio e olio cosa stavano facendo lui e gli altri due che sedevano in parlamento... Grillo non c'entra con quella storia, né con quela di una qualche sinistra democratica, ed io non so se posso concedermene un'altra. Comprendo però la tua delusione.

    RispondiElimina
  5. Il "mio" PD è morto il giorno dell'impallinamento di Prodi: i 101 traditori non hanno solo pugnalato un candidato alla Presidenza della Repubblica, ma hanno stracciato qualunque credibilità sull' "Italia bene comune" che pure avevano sbandierato prima delle elezioni. Il governo con fascisti e servi del pregiudicato hanno affossato qualunque speranza. Forse se avesse conquistato la segreteria Pippo Civati staremmo a fare altri discorsi, ma così, da parte mia, proprio no.

    RispondiElimina
  6. Cara Cristina, piacerebbe a tutti e alla gente del PD per prima: le bandiere, le promesse fatte e realizzate, le parole senza compromessi, la sinistra vincente e sana. Ma non funziona così. Questo è il Paese che dopo vent'anni di disastri vota ancora Berlusconi e che per protesta si butta in bocca a un demente come Grillo. Serve lavoro duro, senso della realtà, sacrificio personale. Grazie, donne e uomini del PD e cari Max e Cristina, tornate in terra con noi o vi sveglierete tardi....

    RispondiElimina
  7. Resto di stucco...c'è ancora qualcuno che crede ai politici.

    RispondiElimina

Condividere Pensieri aiuta a Crescere. Grazie del tuo Pensiero.