domenica 21 dicembre 2014





Fra cinque giorni sarà Natale. 
Natale. Si.
Natale.
E un post lo devo scrivere. No, aspetta, " devo" non è la parola esatta, io  non lo scrivo per dovere, lo scrivo perchè semplicemente oggi sento il bisogno di scrivere, e non so nemmeno se parlerò del Natale, anche se l'immagine che ho postato vorrebbe  in reltà parlare del Natale. Ma io, quando scrivo nel blog non preparo niente, vado a ruota libera, quello che esce esce, l'animo e  la mente dettano e le dita ubbidienti trascrivono.
Sono di lacrima facile in questi giorni. 
Mai davanti agli altri naturalmente. 
Sempre da sola. 
Che non mi veda nessuno. 
Per carità. 
Solo a  questo angolino solitario è concesso di vederle scendere silenziose.
Anche adesso.
E vabbè, si. Anche adesso. Non ci posso fare nulla. Vogliono uscire allo scoperto. E  che facciano come vogliono. Le lascio andare per la loro strada, tranquille e finalmente libere di seguire il loro percorso lungo le guance e giù fino al collo.  
Il fatto è che in questi giorni prossimi al Natale e alla fine dell'anno si tirano un pò di somme. 
E le mie sono un vero disastro. Di un negativo che più di così non si può. 
Che anno di merda questo 2014!   
Un matrimonio arrivato al capolinea, un'azienda che fatica sempre più a rimanere in piedi e di conseguenza un futuro incerto che più incerto non si può, amici cari persi che hanno lasciato vuoti incolmabili. E tutto questo.... vissuto da me in profonda solitudine. 
Si. E' così. 
Ieri la Lori, mentre mi stirava i capelli mi ha detto:"  Sono proprio come te i tuoi capelli Cristina, belli e forti".  "Davvero mi vedi così Lori? Bella e forte? Io mi vedo l'esatto contrario".  La Lori ha riso.
Ma  che ne sa la Lori di me!  Forte. Tsè.  Dove vado ad attingerla ancora la Forza, io. Mi sta crollando tutto addosso, ho sempre meno difese. E a ricominciare sento di non farcela. E di te Natale, quest'anno non me ne frega davvero un fico secco. Potevi fare decisamente  di meglio. 
Potevi, che ne so,  magari illuminare le menti vuote dei nostri politici di merda, potevi dirgli... che ne so... potevi dirgli che oltre a dare agevolazioni alle aziende che vogliono assumere dipendenti, che tanto lavoro per il momento non ce n'è  e pertanto chi vuoi che assuma chi, ma chi vuoi che assuma chiii??? scemi che non siete altro,  potevano dare agevolazioni  alle aziende per i  dipendenti che hanno già, in modo che potessero continuare a garantire a queste anime  un posto di lavoro. Che ne so, magari  per due o tre anni dimezzare i costi dei contributi, delle tasse, tanto, perso per perso, mi chiedo come farà questo Stato ormai allo sbando a rimanere in piedi con tutte queste aziende che chiudono, perchè se non siamo noi piccoli imprenditori insieme ai nostri dipendenti a foraggiarlo chi vuoi che foraggi le casse di questo Stato??? ma chiii???, non incasserà più soldi se noi affondiamo,  ma in compenso dovrà solo sborsarne: di mobilità, di casse integrazioni e via di seguito, e i soldi dove li troverà??? ma dove li troverà se uno alla volta chiudiamo le nostre aziende? . Non ce la farà. Non ce la farà assolutamente. Non era meglio metterci della sana, pratica e realistica concretezza,  e dire: sentite ragazzi, voi impegnatevi a non chiudere i battenti, tenete duro, stringete i pugni e andate avanti, tenete  in forza i lavoratori  che avete al libro paga e noi vi diamo una mano. Siamo con voi. Tutti insieme ce la faremo.  
Invece niente. Niente. Noi, per questa marmaglia di blà blà blà blà siamo invisibili.
Invisibili. Certo. Delle nullità invisibili.  
Ma tanto... che ne sanno loro. Quella è tutta gente che del lavoro vero non ne sa un accidente di niente. Questi, la cosa più laboriosa che sanno fare è quella di calcolare la percentuale delle tangentine...,  non hanno ancora capito che... è finità. E' FINITA. E' finita per noi, ma è finita anche per loro.   Perchè delle parole non ce ne facciamo più niente. Perchè ci vogliono i fatti per provare ad andare avanti. Perchè ci vuole coraggio. Perchè ci vuole competenza. Perchè ci vuole volontà di fare e non solo di "intascare" e di "sfasciare".  Perchè  per stare seduti lì su quelle maledette poltrone bisogna sentire tanto amore per il proprio popolo e non solo per le proprie tasche.  E perchè devono smetterla di dire e fare solamente minchiate.
Nataleeeeeeeeeeeeeeee, accidenti a Te, ma che ci stai a fare???????  Sei qui solo per il nuovo iphone? per le frivolezze? per il cappone? per i baci e abbracci? per gli auguri con le frasi stupide e scontate? per i messaggini insopportabili? per darci l'illusione di sentirci più buoni? Ma và vaà vaà.... Uffff
Non piango più. 
Quando mi incazzo non piango.

Lù...  mi manchi. Accidenti, mi manchi tanto Lù.
Ecco. Piango ancora. 
E grazie per  quel "ti voglio bene Cristina" che mi avevi lasciato in un commento di due anni fa e come per incanto ieri è riapparso davanti ai miei occhi. Hai voluto dirmi che ci sei, Lu. Anche se la Vita terrena non ti ha più voluto  tu  ci sei. Ci sei.  Ci sei dolce Lu.
Non preoccuparti delle lacrime. Queste sono di gioia,belle belle belle, e tutte per te. 
Buon Natale Lù, tenera e dolce amica mia. Ti voglio tanto bene anch'io. 

E Buon Natale a tutti, con un abbraccio fortissimo.
La vostra Cristina  ( che piange ancora, ma le passerà.)

5 commenti:

  1. Sono molte le cose che ti mancano, dolce Cri, non solo la tua cara amica Lu (in cui credo ti rispecchi molto), e la rabbia contro i politici (o contro chiunque altro) serve a fuggire, a non farsi schiacciare dal dolore della mancanza, forse ti mancano quelle cose su cui hai fatto riposare le tue speranze, i tuoi sogni che guardi con preoccupazione crescente e li vedi frantumarsi davanti ai tuoi occhi. Ma è più probabile che ti manca qualcosa di te, l’ingrediente segreto che solo tu possedevi, che faceva si che anche tu ti credessi bella e forte, come i tuoi capelli. Io credo che esista in te una donna forte e bella e una spaventata e piangente, dovresti trovare un modo di farle convivere, di farle andare d’accordo, di accettarle entrambe come una cosa sola … prima di porti il problema di cosa sanno e di cosa accettano gli altri.
    Il 2015 è lungo e si possono realizzare molte cose, come ad esempio che la frase:” ti voglio bene Cristina” sia tu a dirtela e non ad attenderla da qualcuno (anche se fa sempre piacere sentirselo dire dalle persone a cui vogliamo bene) … in fondo solo dal caos può nascere una stella danzante.
    Buone Feste.

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  2. cara Cristina, amica mia, questo post non me lo aspettavo proprio e ci sono rimasto male. Mi colpisce l'addensarsi di fatti tutti contrari, il matrimonio, il lavoro. il ricordo di Lù che ancora ti ferisce ( gli volevo bene anch'io, la leggevo da anni). C'è però un valore che va difeso a tutti i costi e quel valore siamo noi medesimi. Tu: donna di valore e di sentimenti e questo è dimostrato. Dunque, ricordalo. Non sei negativa in niente e allora non consentire a nessun avvenimento di distruggerti. Piangi, fa bene. Poi guardati nello specchio e tirati su. Se sei sola, còccolati. Trova difesa e sollievo nelle piccole cose per ricominciare; leggi cose e avvenimenti per quello che sono e non per lo spavento che ti provocano. Cresce la luce ad oriente, è Natale. Principia un nuovo anno, la luce crescerà fino ai fulgori della primavera. In piedi Cristina! E fatti abbracciare on line dal tuo amico Paolo. Buon Natale, Buon Anno.

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  3. Garbo, Paolo, … ho riletto spesso le parole che mi avete lasciato…, e pensavo adesso, mentre vi rileggevo per l’ennesima volta, che mi manca solo il “suono” della vostra voce, ma in qualche modo riesco anche ad immaginarlo, e poi… è come se ci conoscessimo da sempre, si insomma... è come se mi conosceste e mi foste amici da una vita.
    Credo che, questo schermo luminoso che ci fa "incontrare" per puro caso, in realtà non faccia proprio niente per "puro caso"...
    Vi tengo abbracciati.
    Ciao.
    Cristina

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  4. Bellissimo post. Mi ha dato i brividi per l'autenticità che l'attraversa, quelle lacrime calde che arrivano tutte.
    Cristina... TU sei forte, perché reagisci e poi... non è mai finita. Soprattutto quando pare il contrario. Forza... e ricomincia. La fine di qualcosa è sempre un nuovo inizio, e la pagina che stai per cominciare sicuramente non sarà la copia di altre già scritte e lette.
    Un abbraccio col Cuore...

    Mary

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  5. Che magnifica sorpresa trovarti qui, Mary!
    Grazie delle parole che mi hai lasciato, straripano di Sole... Si. Hanno lo stesso Calore, la stessa Forza Splendente del Sole... Le aspettavo.
    Grazie. Grazie. Grazie.
    Ti abbraccio stretta.
    Cristina

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