sabato 12 dicembre 2015



“Possibile che per lei gli anni, anche se passano, è come si fossero fermati a quando ne aveva trenta? Mi spieghi qual' è il segreto, la prego.”
Per la prima volta mi rendo conto che Lucia è l’unica in azienda che mi da del lei.  Invece di rispondere alla sua domanda, le chiedo perché non mi da del tu come fanno tutti. Lei mi risponde  che  teme di non riuscirci. Si. Chissà perché non ci riesce. Lavoriamo insieme da una vita, com’è  possibile che non ci riesca? La cosa a dire la verità mi dispiace, però questo non vuol dire che voglia mantenere le distanze, almeno lo spero. Non ce ne sarebbe motivo.
In questo momento, mentre sto scrivendo queste parole a ruota libera che non so ancora dove vogliono arrivare ma che con tutta probabilità hanno bisogno di essere scritte, penso che la stessa cosa in fondo succede anche tra me e la signora Erre.  Anche io e la signora Erre ci conosciamo da una vita intera, ci vediamo tutti i sacrosanti giorni, oltre al rapporto di lavoro e di stima reciproca, abbiamo anche un rapporto confidenziale, si insomma, ci raccontiamo  a vicenda,  ci consigliamo, conosciamo molte cose l’una dell’altra,  eppure continuiamo a darci del lei.
E’ stata la mia prima cliente la signora Erre. Ricordo come fosse adesso il primo giorno che mise piede nel primo bugigattolo di ufficio che avevo aperto.  Non era ancora entrato nessun cliente. Sentii suonare il campanello, andai ad aprire, e mi trovai davanti questo gran pezzo di  giovane donna, non bellissima ma intrigante nell’aspetto ,  alta, io che sono un metro e sessanta la vedevo un gigante nel suo metro e ottanta, truccatissima, tutta  vestita di firma,  accompagnata da un ometto molto più avanti di lei con l’età, anche  più bassino di lei, ma  con due occhietti simpatici. La prima domanda che mi fece con il suo timbro di voce un po’ mascolino fu: “ Senta, non so se sono capitata nel posto giusto.  Ho aperto da poco un’attività nel settore delle automobili e sto cercando un’azienda grafica che mi segua, ho visto la targa qui fuori, mi sembra di aver capito che fate questo, vero? Posso parlare con il titolare?”. “ Ehm, veramente io sarei una titolare.”  “Ma dai, non ci posso credere, sembra una ragazzina!”  Così esclamò la signora Erre quel giorno. Si.  Ero sposa, madre di due gemelli,  lavoravo in proprio, avevo già sul groppone un bagaglio infinito di responsabilità da affrontare e superare quotidianamente, eppure a tutti sembravo una ragazzina.
Ai miei figli, quando erano piccoli, non andava questa cosa, ne provavano imbarazzo. Ricordo un giorno di molti anni fa, all’uscita di scuola mio figlio S. tutto imbronciato mi disse: “ Non venire più tu a prendermi, voglio che venga papà, altrimenti i miei compagni mi prendono in giro e  dicono che tu non se la mia mamma, dicono che sei la ragazza che fa la baby sitter “, e io gli chiesi “ E cosa devo fare per far cambiare idea ai tuoi compagni?” e lui mi rispose :  devi  essere come la mamma di Davide che  non ha la treccia ed è più 
grande di te”. Insomma, voleva vedermi un po’ più vecchia. E comunque la mamma del Davide aveva solo tre anni più di me.

Da due giorni ho un anno in più e anche se per adesso  l’aspetto fisico  non crea problemi, gli anni, voglia o non voglia  passano lo stesso.
Non so se ci sono segreti per mantenere un aspetto giovane.
Forse è una  specie di regalo che la  natura ha voluto fare a tutte le donne della mia famiglia, sembriamo fatte in serie, ci assomigliamo tutte: ricce, piccolette, grintose  e con l'aspetto giovanile.
Forse vivere una vita semplice , con sana alimentazione e a contatto con la natura  mi aiuta.
Forse  l’ essere sempre così molto attiva e dinamica è una specie di elisir anti rughe.
Forse  essere sempre a contatto con molta gente è uno stimolo ad avere  cura, rispetto e amore non solo della  mente ma anche dell’aspetto fisico.
Insomma, l’aspetto esteriore per il momento non crea problemi, e ringrazio davvero tanto il cielo di questo.
E’ quello interiore che comincia a preoccuparmi.
Questi Silenzi, sempre più lunghi.
Queste parole non dette che cominciano a pesare come macigni.
Questa tendenza  ad isolare il mio Animo…
E’ un vero peccato che questo stronzo stia cercando di spegnersi.
Ne ha passate di burrasche il mio Animo! Accidenti se ne ha passate. Eppure non ha mai rinunciato ad essere aperto e luminoso. Perché mi sta facendo questo ? Ufff.

14 commenti:

  1. ... sono solo periodi ... sono solo momenti ... torneranno i prati verdi, vedrai, è così per ognuno di noi ... un sorriso alla cantante che amo e a te ricciuta, piccoletta, giovanile, grintosa.

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  2. Non so. Proverò a credere che sia così, come dici tu. Ma credo che... a mano a mano che la Vita va avanti, diventiamo un pò più solitari e malinconici. Comunque, se tu chiedessi al Musone cosa nota in me di cambiato, lui sicuramente ti risponderebbe:" Mah, se proprio devo essere sincero caro Massimo, a me sembra che lei sia la stessa rompipalle di sempre! :-)
    Amo anch'io la Mannoia, e poi fa pure parte del club delle ricciolute ^.^
    Ti abbraccio.
    Cri

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  3. Con tanta curiosità sono passato qui per ricambiare la visita e vedere chi fossi. Mi piace molto il tuo blog perché ti si legge con piacere. Ora è tardi e sono stanco, ma sono sicuro che verrò a trovarti di nuovo.
    Riguardo all'età apparente dovresti essere ben felice di dimostrare meno anni. Questo è stato il mio cruccio da giovane, ma ora che sono anziano sono più che contento di mostrare qualche anno in meno. Anche se purtroppo qualche piccolo acciacco ha fatto la suo comparsa già da tempo. Un carissimo saluto.
    Andrea

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  4. Grazie della visita, Andrea. Anch'io passerò da te, mi mancava un "angolo di luce lungo il mio sentiero" che parlasse di cucina. Come ti dicevo, sono un vero disastro ai fornelli, e quelli di casa e gli amici non puoi immaginare quanto mi prendono in giro. Ieri ad esempio, ho provato a fare un dolce con i cachi, sembrava fosse riuscito così bene, in forno lo vedevo lievitare ed ero al settimo cielo, ma poi a fine cottura quando l'ho tirato fuori dal forno, plafff, si è accasciato al suolo è diventato poltiglia, ed è andato a finire in pattumiera. Nemmeno Jo, il mio cane, si è degnata di assaggiare la poltiglietta. Ecco, questa sono io ai fornelli. Accidenti.
    Ciao. Un caro saluto.
    Cri.

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  5. Bello questo tuo parlare di te stessa in terza persona, non per "prendere le distanze" ma, forse, per guardarti dal di fuori.
    Ne hai passate di cotte, di crude e di riscaldate al microonde. Tornerai ad essere aperta e luninosa come tu sai essere. Un bacio.

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  6. Si Ardovig, questi ultimi nove dieci anni della mia vita sono stati e continuano ad essere molto duri con me. Tu lo sai bene. Ho un pò di cedimento in questo periodo. Ma ci può stare. Sarebbe strano il contrario.
    Un bacione anche a te. Ci sentiamo.
    Cri

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  7. Cara Cri,se si è giovani dentro anche l'esterno ne guadagna e naturalmente una vita da mini salutista aiuta a essere o almeno a sembrare giovani anche se tutti gli anni, se ben portati hanno il loro fascino.
    Per il tuo, momentaneo , problema interiore on angustiarti,sarà passeggero.
    Il lei o il tu è sempre difficile da decidere,ma non cambia il rispetto reciproco,anche se un mio vecchio amico affermava:con il Lei si offende meglio.
    Un abbraccio,fulvio

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    1. Di una cosa sono certa, caro Fulvio, finchè continuerò ad evitare pensieri futili ed inutili, finchè sarò curiosa della Vità ed avrò fame di conoscere, di imparare, di ascoltare, rimarrò sicuramente giovane dentro. Per il "fuori", vabbè, non durerà all'infinito, ma sperò "tenga botta" (si dice dalle mie parti ^.^).
      Ti lascio anch'io un abbraccio.
      Cri

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  8. auguri in ritardo di due giorni sul tuo post che è in ritardo di due giorni sul tuo compleanno :-) Avranno modo di pentirsi i tuoi figli di non vederti più ragazzina, si dispereranno per ogni ruga in più sul tuo volto e non se ne daranno ragione ma dovrà passare ancora mooooolto tempo :-) ciao

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    1. Grazie degli auguri, Antonio ^.^.
      Ora che ci penso, mi sembra di ricordare che pure tu... si, vero? Non ricordo il giorno però sono certa che è dicembre, adesso vengo a curiosare nel tuo blog ^.^:
      Grazie anche per l'incoraggiamento del mooooolto tempo :-)
      Un abbraccione.
      Cri

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  9. Ciao Cri ho letto con piacere quello che con meravigliosa delicatezza scrivi. Inutile dirti quanto le tue parole siano vive e dotate di un istinto quasi musicale, dove fatica, tenacia, stati d'animo, impressioni, sentimenti, celebrano un mondo interiore dinamico, corale, il ritmo quasi poetico del tuo vivere.
    L'età è il solco fatto in riva al mare dove l'onda della vita subito porta via, è l'eco del tempo addolcita dagli affetti. Si corre il selciato degli anni, con scarpe sicure che non durano per sempre.
    Ma è il dondolio del vento della nostra mente che ci spinge verso un rifugio maturo, si intorpidiscono i gesti, cambiano i lineamenti,
    i silenzi prendono il posto delle parole gridate, ma sono le parole mute quelle amate e mai dette che sono boccioli di rose nuove del nostro vivere. La bellezza anche se scalfita non depone, è un crogiolo interiore sorprendente, inobliabile.

    un abbraccio tenero
    Ciao Sulf

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    1. Quando mi parli mi prendi per mano, Sulfureo. Si.
      Sto bene nel tuo abbraccio.
      Ciao. Un bacio.
      Cri

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  10. Anche dopo tre giorni gli auguri sono validi, non son mica pesce, sono distillato di cuore e voglia di vedere illuminarsi un sorriso. Ok, il fisico regge, le rughe sono sotto controllo, hai cura del tuo aspetto fisico .. ma che ne diresti di regalarci anche qualcuna delle tue preziose parole? Vorrà dire che col tuo Animo, quello stronzo, ci parlerò un po’ io .. in fondo è il mio lavoro, un lavoraccio sporco ma qualcuno lo doveva pur fare .. tu continua a parlare che con lui me la vedo io. :-)
    Ciao

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    1. Ma grazie, Sior Garbo (^.^). Il sorriso ha abbracciato con gioia pura quel distillato di cuore.

      Ah, dici che ne ho bisogno? si, insomma, dello strizzacervelli? Mah, se vado avanti così mi sa tanto che hai ragione, accidenti (-_-).
      Ti abbraccio.
      Buonanotte
      Cri

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