giovedì 18 febbraio 2016



(Condivido totalmente... )


UNIONI CIVILI METTERCI, LA FACCIA
( di Mario Calabresi)      tratto da Repubblica.it DEL 18.02.


Era la fine dell’estate del 2011 quando a Rossana Podestà, compagna di vita da oltre trent’anni di Walter Bonatti, venne impedito di entrare nel reparto di rianimazione dell’ospedale romano dove il grande alpinista stava morendo. Il motivo? Non erano sposati.

Ieri mattina il Senato era chiamato ad approvare una legge che dovrebbe finalmente mettere l’amore di una coppia al riparo dalla cecità delle burocrazie e dalle discriminazioni. Una legge che ne contiene due: una riguarda le coppie eterosessuali e recupera le occasioni mancate dei Pacs (approvati in Francia quasi 17 anni fa) e dei Dico, opportunità sprecate per cecità e arretratezza. E dire che fin dal 2000 la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea riconosce come diritti distinti il diritto al matrimonio e il diritto a costituire una famiglia. A questo secondo diritto, non tutelato dalle leggi italiane, aspirerebbero oltre 900mila coppie italiane che hanno messo su casa senza essersi sposate.

L’altra parte della legge si propone di estendere la possibilità di unione civile alle coppie omosessuali, come previsto dalla Corte costituzionale con una sentenza del 2010 in cui si afferma che a due cittadini dello stesso sesso va riconosciuto il diritto fondamentale di vivere liberamente una condizione di coppia ottenendone il riconoscimento giuridico.

COSA PREVEDE IL DDL CIRINNA'

Quella al voto ieri era la pallida copia di una legge che esiste da tempo nel resto dell’Occidente, niente di rivoluzionario. Una legge che dovrebbe servire a sanare due ritardi storici e a rispondere a cambiamenti profondi delle nostre società. Pare abusato ripetere che il Paese e l’opinione pubblica hanno metabolizzato da tempo le coppie non sposate, che non desta scandalo l’amore tra due uomini o tra due donne e che il diritto di stare accanto al proprio compagno in ospedale o a non perdere la casa se uno dei due muore sono il minimo per una comunità civile.

Sembrava la volta buona, eppure abbiamo dovuto assistere ancora allo spettacolo sconfortante e penoso di un Parlamento che naviga a vista, senza orizzonte, senza coraggio. Ora siamo davanti a un percorso accidentato, pieno di incognite, che potrebbe concludersi con un naufragio.

Una situazione di caos che sta scatenando i peggiori istinti parlamentari, quelli del dileggio, della rissa e degli espedienti tattici che servono solo a lucrare un minuto di celebrità. Giochini fatti sulla pelle di chi aspettava la legge ma anche sulla pelle di un Parlamento che non si rende conto di quanto sia già screditato.

Chi sono i responsabili di questa situazione grottesca e grave? Non è difficile rispondere: il Pd, Renzi e il Movimento 5 stelle. Questi ultimi hanno dimostrato ancora una volta di non essere interessati a fare politica, nel senso nobile del termine: mettersi in gioco, fare la differenza nella vita delle persone, caricarsi scelte complesse e difficili con senso di responsabilità. La cosa che hanno imparato meglio in questi pochi anni di presenza in Parlamento è il vizio di fare giochini tattici, sono diventati professionisti di quei voltafaccia che si pensava appartenessero a stagioni passate.

Il Pd aveva un problema interno ma non è stato capace di affrontarlo per tempo e con chiarezza e alla fine, molto ingenuamente, si è fidato dei grillini nella speranza che fossero loro a sciogliere i nodi e ad evitare il confronto tra le anime del partito.

Il presidente del Consiglio ha creduto che si potesse approvare una legge di questo tipo senza metterci fino in fondo la faccia e senza un vero confronto con gli alleati di governo, nella convinzione che bastasse avere il merito di appoggiare il testo Cirinnà qualunque fosse la sorte finale. Non si può pensare che vittoria, sconfitta e pareggio siano cose ugualmente tollerabili, ci vuole il coraggio di definirsi, di scendere in battaglia, anche a costo di polemiche e rotture.

Il tutto è stato peggiorato e reso indigesto da un dibattito pubblico pessimo, fazioso, inquinato dagli estremismi e dalle falsificazioni. Un dibattito in cui è mancata la serenità da ogni parte e in cui i termini del confronto sono stati resi irriconoscibili. In nessuna parte della legge si prevede che una coppia omosessuale possa chiedere di adottare un bambino (si prevede invece che il coniuge abbia il diritto di adottare il figlio naturale del compagno) ma il messaggio è passato così in tanta parte dell’opinione pubblica. Così come non si parla mai di utero in affitto, una pratica vietata in Italia che ci rimanda allo sfruttamento di donne povere e deboli, una pratica che sembra apparsa sulla scena solo oggi per le coppie gay quando è invece utilizzata da tempo da coppie eterosessuali che non riescono ad avere figli.

Ora non resta che fare con serietà e chiarezza ciò che andava fatto molto tempo fa: un confronto serrato
all’interno del Pd e della maggioranza per decidere una linea (se necessario attraverso una mediazione che oggi appare certo irritante ma che dovrebbe essere naturale in una coalizione come in una forza politica) e per portarla avanti e fino in fondo con coraggio. Mettendoci la faccia.

9 commenti:

  1. Su questa vicenda è venuto fuori il peggio della provincialità e della volgarità della mezza borghesia da salotto italiana. Gentaglia scomposta che al confronto un gay pride è una passerella di intellettuali fin troppo ingessati. I partiti, tutti, hanno brillato di mediocrità e miopia...al grillo non piace il canguro...il pd è un partito bipolare ma non in senso politico...il centrodestrume non ha fatto gran uso di neuroni e apparati annessi. Alla fine il capolavoro doveva essere questo, l'empasse. Purtroppo lo temevo e lo prevedevo che non si sarebbe arrivati a nulla, purtroppo non ho avuto torto. Adesso ce l'hanno tutti con il canguro, come se fosse una pratica oscena da dark room parlamentare!
    Il cosiddetto "canguro" tanto disprezzato dai puristi 5s, dai chimerici cattodem e dalla destra variamente truccata è una prassi parlamentare anti-ostruzionismo che consente di votare gli emendamenti accorpando quelli in tutto simili e quelli di contenuto analogo. Una volta approvato o bocciato il primo emendamento, risultano decaduti tutti gli altri. Una pratica che eviterebbe la proposta di emendamenti a cazzo di cane, scusa il termine tecnico, per paralizzare l'attività legislativa. Emendamenti che, letti in chiave psichiatrica, sono evidentemente frutto di menti profondamente disturbate, altro che bipolarismo, qui siamo al polipolarismo.
    Te ne copio alcuni, scopri le differenze.
    1.13
    GIOVANARDI, Mario MAURO, QUAGLIARIELLO, AUGELLO, COMPAGNA
    Al comma 1, aggiungere, in fine, il seguente periodo:
    «L'unione civile fra persone dello stesso, di cui al presente Capo è regolamentata
    nel rispetto dei diritti inviolabili dell'uomo negli aggregati sociali espressioni
    della sua personalità; ad essa non si applicano le norme dell'ordinamento giuridico
    sulla famiglia, intesa quale società naturale fondata sul matrimonio fra un uomo e una donna».

    1.14
    GIOVANARDI, Mario MAURO, QUAGLIARIELLO, AUGELLO, COMPAGNA
    Al comma 1, aggiungere, in fine, il seguente periodo:
    «L'unione civile fra persone dello stesso, di cui al presente Capo è regolamentata
    nel rispetto dei diritti inviolabili dell'uomo gli aggregati sociali
    ove lo stesso trascorre la propria esistenza;
    ad essa non si applicano le norme dell'ordinamento giuridico sulla famiglia,
    intesa quale società naturale fondata sul matrimonio».

    1.15
    GIOVANARDI, Mario MAURO, QUAGLIARIELLO, AUGELLO, COMPAGNA
    Al comma 1, aggiungere, in fine, il seguente periodo:
    « L'unione civile fra persone dello stesso, di cui al presente Capo è regolamentata
    nel rispetto dei diritti inviolabili dell'uomo nelle formazioni sociali
    ove si svolge la sua personalità; ad essa non si applicano le norme dell'ordinamento
    giuridico sulla famiglia, intesa quale società naturale fondata sul matrimonio fra un uomo e una donna».

    1.16
    GIOVANARDI, Mario MAURO, QUAGLIARIELLO, AUGELLO, COMPAGNA
    Al comma 1, aggiungere, in fine, il seguente periodo:
    «L'unione civile fra persone dello stesso, di cui al presente Capo è regolamentata
    nel rispetto dei diritti inviolabili dell'uomo nelle formazioni sociali ove si svolge
    la sua personalità; ad essa non si applicano le norme dell'ordinamento
    giuridico sulla famiglia, intesa quale società naturale fondata sul matrimonio».

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  2. Anch'io, come te, sono molto arrabbiata.
    Io, non ho parole. Davvero.
    Essere nelle mani di questi mi sconvolge, provo le peggiori sensazioni.
    La Nazione è ferma da anni. Le altre Nazioni mettono in moto le Menti, avanzano, si rinnovano, si migliorano, progrediscono, noi invece siamo fermi da anni e anni, immobili, con le nostre menti vecchie, senza sogni, senza futuro. Dovremmo vergognarci di continuare a dare affidabilità a questa ciurmaglia di spocchiosi e incapaci.

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  3. Arrabbiato è dir poco, e vergogna è un eufemismo da indirizzare a persone che mai avrebbero dovuto sedere in Parlamento e fregiarsi del titolo di "onorevole" e di "senatore". Il fatto è che questo Paese è peggiorato parecchio culturalmente, il fatto è che questo Paese, se togli un passato glorioso, non è mai stato un granché culturalmente, eccetto pochissimi grandi nomi, che non abbiamo saputo valutare adeguatamente, il livello culturale medio si aggira fra Matteo Salvini e Alvaro Vitali. Anche in politica sono secoli che auspichiamo l'uomo forte, che ci mettiamo al servizio del potente di turno, italia.no o straniero, sono secoli che il vero potere in Italia è detenuto oltretevere, in Vaticano.
    Siamo secoli indietro rispetto a Paesi economicamente, culturalmente e politicamente molto più avanzati di noi, mentre qui da noi un deficiente è già considerato un fulmine di guerra.
    I partiti politici oggi intercettano di tutto, persino assassini che eliminano a sangue freddo un povero ladro che sta scappando, persino puttanieri matricolati o persone oligofreniche che sanno solo ripetere slogan idioti come "prima gli italiani" o "no euro" o "secessione". (Con due neuroni in tutto non puoi pretendere la Divina Commedia). Corrono dietro agli umori della gente dopo che qualcuno ha creato artatamente timori in gran parte artificiali; e se rischiano di perdere qualche voto dei cosiddetti "benpensanti" tremano di paura, invece di tirar fuori gli attributi e spiegare ai benpensanti che i diritti civili sono importanti, che la libertà individuale fonda tutti gli stati moderni più del lavoro, perché un lavoro senza libertà si chiama schiavitù. Mi pentirò di quello che scrivo adesso, ma rivaluto in questa occasione Matteo Renzi, che ha avuto il coraggio di spronare il suo partito verso il voto favorevole alla Cirinnà. Non mi pare un cattiva legge, mi pare la migliore mai giunta in Parlamento, da qualcosa bisogna pur partire per poterla migliorare. Aspetto di vedere come andrà a finire, ma mi dispiace di aver assistito al solito balletto di opportunisti e di paraculi che recita male il presunto attentato alla famiglia "normale" e ai presunti diritti del bambino, perché in fondo della "loro" famiglia non gliene importa o non gliene è importato molto, dei loro figli nemmeno.
    Mi vergogno per quei giornalisti che riportano le informazioni in maniera mistificatoria, mai come in questo caso gli esperti si sono espressi in maniera univoca, perlomeno le più grandi e prestigiose associazioni, perché poi ci potrebbe anche essere l’oscura università cattolica che ha fatto quello studio in cui si accerta “inequivocabilmente” che l’adozione da parte di una coppia omosessuale, provoca turbe psicofisiche gravissime nel bambino e che tutti (senza eccezione alcuna) gli omosessuali o chi ha un disorientamento nella sessualità di genere, è stato adottato da coppie di omosessuali.
    Mi vergogno per quei prelati che cercano di apparentare l’omosessualità alla pedofilia, che sarebbe come dire che l’omosessuale è un tizio con la tonaca, visto che la stragrande maggioranza di reati di pedofilia oggi nel mondo è commessa da preti cattolici (seguiti da insegnanti e da preparatori ginnici).
    Io spero ancora che prevalga la civiltà sulla barbarie, l’umanesimo sul medioevo, la libertà di coscienza all’asservimento integralista e fondamentalista ad un potere religioso anacronistico e deleterio, il coraggio al naturale paraculismo mediterraneo.
    Ti auguro la buona notte.

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    1. Non fa una piega il tuo Pensiero, caro Garbo, e mi ci unisco.
      Questa legge si farà, si, ma alla solita maniera italiotta. Ed io continuerò a vergognarmi di loro provando anche un certo disgusto.
      Ciao. Ti auguro una buona giornata.

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  4. il nostro paese sta affondando, siamo schiavi di una classe politica corrotta e depravata, senza etica, ma anche di un clero retrivo che condiziona la nostra vita, questa purtroppo è l'Italia, il guaio è che non riesce ad uscire dal medioevo.
    Sulf

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    1. Purtroppo è la popolazione quasi intera che non riesce ad uscire dal medioevo. Si, sono le nostre menti, troppo chiuse, piene di pregiudizi... E' per questo che ci accontentiamo ed in un certo senso ci fanno anche comodo questi sciagurati. Non cambieranno mai gli italiani, caro Sulf. Mai.

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  5. Adesso, prendo la mia Jò e vado a farmi una camminata. Anche se c'è molto vento oggi il cielo è incantevole e le montagne sembra siano a cento metri da casa. E' piena di Vita oggi la campagna, e prima di andare al lavoro ho bisogno di rendere felice la mente, e anche le gambe, e gli occhi... e l'anima.
    Un abbraccio a tutti.

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  6. Ahimè... la faccia, più che mettercela, l'hanno persa. Piccole bottegucce in cui a far fuori l'ultimo son tutti bravi, sprint e accelerazioni inusitate si devono a prelievi forzosi del sangue d'altri. Mai sarà consentita l'evoluzione della specie, giacché i suoi frutti non consentono di raccogliere prebende - nemmeno indulgenze - ora e subito, bensì in tempi assai diversi da quelli che lo spread o un PIL qualsiasi indica come praticabili.

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  7. E pensa che loro manco se ne accorgono di averla persa la faccia. Vedi oggi ad esempio, son tutti felici, hanno trovato l'accordo e hanno fatto contento l'Angelino, che con lo 0,000001 per cento tiene in pugno il governo, evvaiii!
    Non gliene può fregar di meno a nessuno che ci siano bambini e genitori che continueranno ad avere meno diritti degli altri.
    Ora ci sono cose più urgenti della stepchild adoption nel nostro Bel Paese, bisogna riabilitare il Banana, caro mio!.

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