domenica 10 aprile 2016



Te
(Erich Fried)



Te

lasciarti essere te
tutta intera

Vedere
che tu sei solo
se sei
tutto ciò che sei
la tenerezza
e la furia
quel che vuole sottrarsi
e quel che vuole aderire

Chi ama solo una metà
non ti ama a metà
ma per nulla
ti vuole ritagliare a misura
amputare
mutilare

Lasciarti essere te
è difficile o facile?
Non dipende da quanta
intenzione o saggezza
ma da quanto amore e quanta
aperta nostalgia di tutto -
di tutto
quel che tu sei

Del calore
e del freddo
della bontà
e della protervia
della tua volontà
e irritazione
di ogni tuo gesto
della tua ritrosia
incostanza
costanza

Allora
questo
lasciarti essere te
non è forse
così difficile

8 commenti:

  1. non conoscevo questa poesia, e la trovo meravigliosa, a dir poco meravigliosa

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  2. Mi è capitata davanti all'improvviso e come l'ho letta non ho potuto lasciarla andare via... Mi ha come dire... parlato. Si.
    Hai ragione, è meravigliosa.

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  3. E' davvero stupenda. Si.
    Ciao Rosalba ^.^

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  4. Visto che non riesco a commentare il tuo ultimo post ... volevo dirtene 4 ... non tanto nel merito, che ormai la faccenda è andata, quanto sul "non voto", se facciamo passare il non voto come una conquista di libertà, possiamo già seppellire quella vacillante democrazia in cui pensiamo di vivere ... votare si deve, perché democrazia è partecipazione, se non partecipi, se non ti informi, se non rispetti chi chiede al Paese una consultazione democratica dopo aver speso tempo ed energie per sottoporre un quesito al vaglio del consenso popolare, allora lascia ad altri le decisioni importanti della collettività :-)
    Rispondo a poesia con poesia, ti lascio in compagnia dei versi spumeggianti di Giacomo Noventa (per chi non si accontenta!), da suo "Se pensando a mì (Strambotto per un'amica incerta)":
    "Se, pensando a mì, ti pensi
    Quel che mì penso de tì,
    Pensa quanti controsensi
    Se risolve dentro un sì!".
    Ciao, buon fine settimana :-)

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  5. "lascia agli altri ..." è, naturalmente "lasci agli altri ..."

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    1. Non mi ero accorta che non si potessero postare i commenti, e visto che non ho messo nessun blocco, non riesco nemmeno a capire il perchè. Mah! Misteri di Blogger. A me sta cosa mi fa girare le palle e mi vien voglia di chiudere bottega e riaprirla da un'altra parte.

      Senti Garbo, ma pensi davvero che io sia una di quelle persone che " non partecipa, che non si informa che non rispetta chi chiede al Paese una consultazione democratica dopo aver speso tempo ed energie per sottoporre un quesito al vaglio del consenso popolare ? ". Guarda che io la penso esattamente come te e non ho mai e poi mai mancato all'appuntamento del Voto.
      Ma questo referendum era decisamente troppo stupido e meritava una lezione. Il mio non voto è stato un voto eccome. Garbo... questa nazione non può più permettersi di... giocare. Non può davvero.

      Grazie della poesia.
      Sai, non avevo mai letto questo poeta veneto. Domenica, faccio un salto in libreria e vado a cercarlo.
      Ciao. Buonanotte. Sogni d'oro :-)

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