sabato 19 agosto 2017





























[...Camminare per me significa entrare nella natura. Ed è per questo che cammino lentamente, non corro quasi mai. La Natura per me non è un campo da ginnastica. Io vado per vedere, per sentire, con tutti i miei sensi. Così il mio spirito entra negli alberi, nel prato, nei fiori. Le alte montagne sono per me un sentimento...]
(Reinhold Messner)


Io e la Montagna
Parentesi d'Agosto
Breve ma intensa
Io... ladra di  Emozioni
(Nair)







sabato 12 agosto 2017



“Nessuno mi pettina bene come il Vento”
(Alda Merini)

Il Vento non prende ordini da nessuno
Non ha padroni,
E' figlio della sua libertà.
A volte ne approfitta, perde la ragione, non si controlla, sprigiona ira, si fa temere, si fa odiare...
Ma quando ritorna in sé passandoti accanto, strusciandosi, girandoti intorno..., quando si intrufola tra i capelli danzando con loro, quando ti accarezza, ti bacia, ti fa moine per farsi perdonare... ecco si... quando fa così...ti viene solo voglia di abbracciarlo e... amarlo.

(Nair)




venerdì 11 agosto 2017




Primo giorno di ferie.
Sole e vento giocano festosi come bambini.
La campagna dorata li rincorre, danza e sorride con loro.
Io, li osservo,  in silenzio li ascolto... e mi ascolto.





Devo riuscire a catturarle tutte
La lista dei Desideri è lunga



domenica 30 luglio 2017



Un abbraccio vuol dire “Tu non sei una minaccia. Non ho paura di starti così vicino.
 Posso rilassarmi, sentirmi a casa. Sono protetto, e qualcuno mi comprende”. La tradizione dice che quando abbracciamo qualcuno in modo sincero, guadagniamo un giorno di vita.
(Paulo Coelho)

L'Abbraccio è un gesto semplice, scambiato spesso in silenzio.
E' un pò come me. Semplice, ...a volte Silenziosa.
Diciamo che in alcuni momenti è un degno sostituto delle Parole.
Ma poi... a che servono le Parole quando si sta dentro un abbraccio?
Non servono a niente. Dice tutto Lui con le  sensazioni  meravigliose che trasmette.
Blog, senti,  ti do in consegna il mio Abbraccio.
Fanne buon uso. Non sprecarlo in futilità e frivolezze varie.
Raccogli la sua profondità.
Portalo con affetto a tutte le Anime Belle che sono passate di qua.
Anche a Lù, ti raccomando.
Blog... grazie per questi dodici anni.
Grazie davvero.

domenica 16 luglio 2017



Penso.
Penso a tante cose.
Penso che... sono preoccupata per i miei occhi che non vogliono guarire dall'allergia.
Penso che... mi sento strana, temo che l'allergia non sia allergia, e sia qualcosa di più serio, e domani dovrò fissare un nuovo appuntamento con l'occulista.
Penso che... neanche quest'anno potrò programmare una vacanza e dovrò arrangiarmi con i mordi e fuggi giornalieri.
Penso che... ormai sono già trascorsi dieci anni dall'ultima vacanza.
Penso che... avrei davvero bisogno di una vacanza, lontano dai doveri, dal lavoro, dalla famiglia,si, lontano dalle responsabilità sempre più rognose,impegnative, appiccicose. pesanti assai.
Penso che... vorrei vendere la mia quota dell'azienda, perchè sono stanca, non ce la faccio davvero più.
Penso che... non vogliono che lasci l'azienda, mi vogliono con loro.
Penso che... dovrò mettere in un cantuccio l'idea di cedere la mia quota dell'azienda.
Penso che... ma dove stanno tutti questi disoccupati?
Penso che... il ragazzo che questa settimana è venuto per un colloqui di lavoro, non troverà mai un lavoro.
(Perchè? 
Si presentava anche bene, si. Bella presenza. Serio. Posato. Mi descrive le sue capacità creative, mi parla delle precedenti esperienze lavorative, mi fa vedere alcuni bozzetti che ha ideato. Mi aveva anche quasi convinta. Gli spigo quale dovrebbe essere il suo ruolo in azienda, gli dico che dovrà affiancare Giampy che a settembre diventerà il nuovo responsabile del reparto grafico, gli spiego anche che la nostra è una piccola azienda e che a volte ce la necessità in caso di bisogno o di urgenza nelle consegne, di dare una mano anche in altri reparti. E la risposta di questo ventottenne, disoccupato, in cerca di lavoro è stata: “ Mi dispiace, ma io mi rendo disponibile solo per fare il grafico e non per fare anche altri lavori”. E vabbè, gli ho risposto io, allora questo posto di lavoro non fa per lei. Arrivederci e grazie. Avrei anche voluto dirgli:”tu, ragazzo caro, non hai ancora capito niente della vita, forse i tuoi genitori dovrebbero smettere di sganciare il grano, si, forse allora capiresti qualcosina di più. Ma non gliel'ho detto.)
Penso che... nemmeno il ragazzo che è venuto al colloquio la settimana precedente non troverà mai un lavoro.
(Questo invece, era un ventiduenne. Lui, a differenza dell'altro si offriva per qualsiasi tipo di lavoro, anche se non sapeva farne nemmeno uno. Ma questo non era importante, avrebbe imparato. E' stato però scartato appena me lo sono trovato davanti. In malo modo pure, l'ho mandato via. In una mano teneva il curriculum e nell'altra mano teneva la sigaretta accesa. Cose dell'altro mondo. Presentarsi a chiedere lavoro con la sigaretta in mano. Ma come si può essere così stupidi e maleducati ?)
Penso che... preferiscono andare a fare gli sguatteri all'estero piuttosto che fare dei sacrifici ed imparare una vera professione qui, nella loro terra.
Penso che la mia generazione non è stata poi così brava a crescere i figli, li ha riempiti di cose materiali, ed ha sorvolato un tantino di troppo su quelle morali, quelle che creano delle basi solide e concrete per la Vita.
Penso che, i genitori che hanno cresciuto quelli della mia generazione, sono stati più bravi a crescere i loro figli. Hanno avuto meno possibilità di fornirci cose materiali e comunque, per riceverle dovevamo meritarle a tutto tondo, però non hanno badato a spese nel donarci Lezioni ed Insegnamenti per la Vita.


Penso che... venerdì è stata una bella serata, trascorsa in un ristorantino a Venezia, insieme agli amici più cari, quelli di sempre, quelli che cascasse il mondo non ti abbandonano mai,.e che una serata così bella, in questo stronzo periodo della mia vita... ci voleva davvero.
Penso che... ero bella venerdì. Si. Ero davvero bella. Nello sguardo sereno. Nella scelta dell'abbigliamento,sobrio ma curato nei minimi particolari. Nei capelli lasciati sciolti a mostrare il loro riccio naturale. Nel trucco che non c'era perchè gli occhi ancora lo rifiutano ma erano talmente gioiosi e luminosi che il trucco sarebbe stato solo un impiccio. Nel suono della voce, dolce e tenera, finalmente rilassata e felice. Nelle gocce del mio profumo preferito che potrei definire una carezza.
Penso che... serate così, dovrei viverle più frequentemente.
Penso che... mi manca mia nipote Sofia, e che il Giappone è troppo lontano per raggiungerla, e mannaggia a lei, ma perchè si è invaghita così tanto del Giappone? Uffa.
Penso che... mio fratello e mia cognata temono che Sofia si voglia stabilire dopo la laurea in Giappone. Ma noooooooooooooo uffa!!! Ed io come faccio senza lei???
Penso che... dovrei preparare qualcosa per pranzo, ma non so da dove cominciare. Che preparo oggi? Uffa. Ma perchè non ho amore per i fornelli?
Penso che... farò una amatriciana, ma non mi riuscirà bene, come al solito.
Penso che le cicale stamattina hanno deciso di rompere le palle più degli altri giorni e non si zittiscono manco un secondo, fetentacce maledette.
Penso che... vabbè vado, che di stronzate ne ho scritte abbastanza.




Ciao Blog

domenica 25 giugno 2017




I post più belli, quelli più intensi, quelli più carichi della mia essenza, credo di averli  scritti nei momenti più soli e malinconici della mia vita. E questo sarebbe il momento giusto per affidartene un'altro, caro blog. Ma ho seri dubbi di riuscirci ancora. Non so nemmeno di cosa voglio parlarti esattamente. Fatico a dirti di me. Fatico tanto. Sempre di più.
Sono seduta accanto al  tiglio, con i capelli bagnati, ancora un po' gocciolanti. Sta arrivando un temporale, ma finche non piove rimango qui, con il tablet in mano, ad ascoltare il mormorio della campagna, grande ed insostituibile amica di questi giorni pesanti a livello fisico e mentale, e a digitare parole alla ricerca di un senso. Il senso di questo post. Qual'è il senso di questo post?
E' la sofferenza per il muro di incomunicabilità che giorno dopo giorno si sta innalzando tra me e il Musone? E' di questo che voglio parlarti? Ma no, ma no, di me e di lui non voglio parlarne con nessuno, nemmeno con te.
E allora cos'è? Cos'è che mi tormenta? Cos'è che non mi fa star bene con me stessa?
E' l'allergia agli occhi che non si decide a guarire? Sta maledetta. Ma che centra l'allergia agli occhi con il mio animo confuso, incazzato e deluso. Non centra un accidente.
E' lo stress da troppo lavoro? Ma se ho pregato in aramaico affinchè il lavoro riprendesse a funzionare! E ora che finalmente ha ripreso alla grande, di che mi lamento? Ma di che mi lamento??????????
Non capisco più un cazzo di me.
Ecco. Lo sapevo. I tuoni. Sono arrivati.
Ho sempre avuto molta paura del temporale. Si.  Molta paura.
Non posso più stare qui. Seduta accanto al tiglio. Devo scappare.
Ti lascio le mie parole confuse.
Ciao.

sabato 10 giugno 2017




Oggi … avrei davvero tanto bisogno di Lui.
Il Mare. Certo.
E' un continuo richiamo il suo. “Vieni Cristina, sono qui che ti aspetto. Vieni che ti abbraccio, ti tengo stretta, ti coccolo , ti trastullo un pò, ti coloro d'ambra, ti libero la mente, ti accarezzo le angosce , provo a zittirle, le analizzo per bene e poi se tutto va bene le minimizzo pure e ci ridiamo su insieme. Vieni Cristina, vieni, molla tutto e vieni da me, per un giorno nella tua vita molla tutto, fregatene dei doveri, pensa solo a te stessa e accantona tutto il resto, e smettila di piangere, che ti vedo sai. Vieni Cristina, vieni da me, io so amarti con intensità, come piace a te”. 

venerdì 2 giugno 2017



Sto bene insieme alla sera 
Appena la incontro mi riappacifico con il giorno 
E lo perdono


lunedì 8 maggio 2017



Ciao Cristina, come te la passi?

Oh, che bella sorpresa, ma ciao Nair cara. Beh, che vuoi che ti dica... dai... si, diciamo che credo di aver tutto sotto controllo. A parte la malinconia che in questi ultimi giorni si struscia nell'animo con il preciso intento di darmi noia. Meschina. Eppure lo sa che mi deve lasciare stare in questo periodo. Non posso permettermi di darle ascolto. Devo fingere di non conoscerla.
Sai... credo di aver bisogno di piangere.
E' una vita che non piango. Non capisco perchè non ci riesco.
Tu che pensi, Nair? Non dici nulla? Non ti sbilanci? E allora che ci stai a fare qui? Per che cavolo sei venuta a rompermi le balle?
Lasciami sorseggiare in pace la mia tisana và, che tu lo sai bene che questo è un rito al quale non so rinunciare prima di affidarmi a Morfeo.

'Notte Cristina
'Notte pure a te Nair

domenica 16 aprile 2017






L'attimo

Ci fermammo
leggermente volgendoci
di fianco
ma non dicemmo niente
sapendo tutto di noi.

(U. F.)

Come ogni anno, il giorno di Pasqua, la mia casa accoglie con gioia gli affetti più cari.
Siamo in molti anche quest'anno, ed io sono felice che sia così, perchè ho bisogno di questi momenti, ho bisogno soprattutto di sentire la presenza del loro volermi bene.
Adesso  sono le 18,  e siamo in pausa. Alcuni sono andati a messa. Altri sono fuori in giardino che giocano con Luna e Jo. Altri sono collegati in fb con il cellulare.  Altri stanno guardando il Gran Premio. Ed io sono qui con te.  
La poesia  che ho postato è di un caro amico. Una persona stupenda. Non ti ho mai parlato di Lui, ma prima o poi lo farò. E' un Grande Uomo, te l'assicuro. Mi ha portato il suo libro di poesie la settimana scorsa. " Dai Cristina, leggine una" mi ha chiesto. Ho aperto il libro... ed è capitata questa. L'Attimo.  Si è emozionato mentre la  leggevo. Mi ha detto che  la mia voce non è una voce, è una carezza. Sono arrossita, naturalmente. Ma lui non ha  visto. E' quasi cieco. Ormai vede solo ombre. Gli voglio bene. L'ho abbracciato e tenuto stretto.
Ora ti lascio. Sta pure arrivando un gran temporale. Ma che importa!
Tra mezz'ora la mia casa sarà di nuovo un allegro vociare di affetti.  E' questo che importa.
Ciao Blog. 
Buona Pasqua
E grazie di esserci. Si, insomma, di essere qui, con me.



domenica 2 aprile 2017


(Immagine dal web)


Un pensiero al mese è un pò pochino, lo so.
Come dici? Che potevo almeno presentarmi  dopo tutto questo tempo  vestita più decentemente? Non ti garbo con l'accapatoio bianco e l'asciugamano a mò di turbante che ho in testa? E vabbè, la doccia la dovevo fare, l'impacco d'olio sui capelli pure, insomma blog, accidenti, prendimi così se vuoi trascorrere una mezzoretta con me,  altrimenti anche oggi spengo il Vaio e ti saluto.
Blog,  lo so che mezzora è poco, ma ho sempre così tante cose da fare, lo vedi anche tu  che mi conosci, uffa. Ah, se solo  invece di aspettare le mie chiacchiere sapessi praticare  un estasiante massaggio shiatsu ...!  Non sai quanto avrei bisogno in questo momento di quella sensazione di... paradiso... di dolcezza...

Ma perchè non li sai fare i massaggi shiatsu, uffy? 
Ma che razza di cavolate ti sto scrivendo? Alla mia età poi. Ma ti sembro normale?  Ma come fai a sopportarmi ancora?
Dai,  che ti riassumo in poche righe lo scorrere della mia vita in questo periodo. 
Allora, parliamo di LAVORO.
Ho quasi paura a dirlo, ma sembra stia andando come finalmente deve andare: cioè bene . Il mio settore è in netta ripresa , (ma... ancora stento a crederlo),... si insomma...  ho paura che da un momento all'altro la crisi ripiombi di nuovo, comunque, io,  secondo te, conoscendomi, cosa sto facendo? come mi stò muovendo? Ma ci do dentro a tutta manetta, naturalmente. Gli ordini da evadere, gli appuntamenti con clienti nuovi e non, sono  incredibilmente tanti. Ripeto,dico incredibilmente perchè ancora non ci credo, ma in questo periodo  è veramente  così. Ed è bello che sia così. Anche se, quando rientro alla sera sono stanca, molto stanca, direi esausta, sfinita,si. Ma non importa... perchè ... è come rimettersi in gioco... E' come se la Vita mi stesse offrendo un'altra opportunità per migliorarmi professionalmente ed economicamente. Sono felice di essere una persona che non si arrende mai. Sono felice di aver tenuto duro, si certo, di aver tenuto la testa alta e sulle spalle mentre affrontavo a spada tratta questi ultimi anni infami.  Ne vado fiera, blog. Si. Ne vado davvero fiera.

Oh, poi c'è una bella notizia. Finalmente ho una linea internet decente. Finalmente tutto per ora funziona alla grande. Finalmente Tim si è scocciata delle mie innumerevoli e incazzatissime chiamate di protesta ed ha deciso di intervenire seriamente. 


Poi che altro  c'è. Ah, si. I Cuccioli.

Beh, secondo te, pensi che  io non sia riuscita a trovare ad ognuno di loro una famiglia pronta ad accoglierli ? Ueee ma per chi mi hai presa? Per una cretinetti  tutta bla bla blaa senza sostanza e concretezza? Eccerto che li ho accasati tutti, e anche bene. Tiè.  Comunque, Apprendista Nocchiero aveva ragione. Se ne avessi avuti 20 li avrei accasati tutti ugualmente. Si. Erano stupendi. Davvero. Ehm... una cucciolotta comunque non sono riuscita a lasciarla andare. E' la dolce Luna. Fin dal primo momento che l'ho presa tra le mani, quella Pallina di Pelo aveva fatto si che  scoccasse la scintilla tra noi due. E' stato proprio Amore a prima vista. Vuoi sapere  i nomi che ho dato ad ognuno di loro? Eccoli: Gino, Snoopy, Birillo, Kira, Milly, Luna, Minnie, Penelope, Bella e  Babù ^.^
Di tutte le persone che sono venute a vederli, un uomo solo mi ha fatto una  brutta    impressione. Ora ti racconto.
Per far sapere in giro che regalavo questi cuccioli, ho messo: un volantino nel negozio di agraria del paese, uno nel negozio di elettrodomestici, uno nell'ambulatorio del veterinario, e un cartello fuori del cancello di casa mia. E' una strada poco frequentata da auto, ma passano molte persone per far footing, bicicletta, cavallo, etc etc... Uno di questi era un giovane uomo, anche molto attraente direi... ehm... ma spesso le doti fisiche perdono ogni valore quando scopri che nel cervello c'è segatura.  " Buongiorno signora, potrei vedere i cagnolini? Sa, vorrei regalarne uno alla mia bambina". Lo faccio entrare, li vede, si intenerisce, ne sembra affascinato, e mi chiede se alle 2 del pomeriggio può portare la bambina per sceglierlo." Acconsento. Alle 2 puntualissimo arriva, con questa bambina davvero meravigliosa, proprio bella. Non so descrivere la gioia di quella piccola quando ha visto i cuccioli che giocavano sul prato. La felicità  stampata nel volto e nel cuore di un bambino è una visione meravigliosa. Davvero.
Non avevo nessun dubbio che la bimba puntasse subito gli occhi su Minnie. Minnie era la più piccolina della cucciolata, ma oltre ad essere molto carina aveva due occhietti che dispensavano tanta  dolcezza. " Babbo babbo, prendiamo questa,   voglio Minnie, voglio Minnie ti prego...!!! "  e lui... " Eh, ma prima dobbiamo chiedere ai nonni se la vogliono, non posso decidere da solo..."... Io, un pò confusa dalla sua affermazione, sorridendo  per sdrammatizzare  esclamo: " Eh, ma prima caso mai sarà la mamma che dovrà decidere se puoi portare a casa il cagnolino..."( ma subito dopo ho pensato: guardalo sto cretino, illude la piccola e non sa nemmeno se puo tenere il cane... ma questo è davvero un deficiente..."  Così, mentre la piccola stava giocando con i cuccioli,  l'ho chiamato da parte e gli ho chiesto spiegazioni. Mi racconta che è separato, è ritornato a vivere dai suoi genitori e voleva un cagnolino così la bimba sarebbe andata più volentieri da lui nei fine settimana. Non mi convince questa storia. Non è un comportamento di un bravo padre, penso. Non si può manipolare in questo modo il bene di un figlio, oltretutto illudendolo magari per niente e farlo anche soffrire, come avevo immaginato subito. Infatti, la piccola ad un certo punto esclama: " Babbo, ma se i nonni non vogliono Minnie, allora la porto a casa da mamma, sono sicura che lei la vuole, dai, ti prego, fammela portare da mamma, ti prego..." E lui, con un  tono alterato: " Cosaaa? Da tua madre la vuoi portareee? Scordatelo. Se vuoi vedere il cagnolino dovrai vederlo a casa mia, ma adesso non possiamo portarlo a casa perchè prima dobbiamo chiedere ai nonni." Io, a questo punto, mi sono avvicinata alla bimba, l'ho un attimo abbracciata, piano piano le ho sfilato dalle manine Minnie, poi...  con un pò di nodo in gola... ho cercato  di parare il culo a suo padre e le ho raccontato una bugia: " Sai, purtroppo ho scordato di dire al tuo papà che i cuccioli sono già tutti prenotati, anche Minnie. Mi scusi, vero? Non sei arrabbiata con me, vero? Lei mi guarda con quei due occhioni grandi, un pò lucidi perchè trattenevano le lacrime, e mi dice che non è arrabbiata con me. Mi avvicino a lui e tra i denti, che la piccola non senta,  gli intimo di andarsene. Abbraccio ancora la bambina, ed esco dal cancello con loro per togliere il cartello. Si. L'ho tolto. Così la bambina avrebbe creduto di più alla mia bugia. E poi non l'ho più rimesso. 

Vabbè Blog... avrei anche altro da raccontarti... ma mezz'ora è passata , anzi ho pure sforato di dieci minuti,ora  devo proprio risciacquare i capelli.
Ciao. 

Alla prossima mio tenero amico.
Tua Cristina

venerdì 17 febbraio 2017




Provo a riaffacciarmi...
anche se non sono ancora convinta del tutto che signora Telecom abbia risolto i problemi della mia connessione. 

E'... irritante, angosciante, deprimente, sconsolante, avere a che fare con questo colosso che un tempo era un "orgoglio nazionale"  ed ora invece ha perso per strada: qualità, serietà e professionalità.
Vabbè, si ricomincia, dai ^.^

Credevi di esserti liberato di me, eh blog?

E invece no, la tua rompiballe preferita è ancora qui ^.^



Adesso è tardi, sono stanca, davvero, e Morfeo mi sta aspettando sotto il piumone con l'elenco dei sogni, avrò l'imbarazzo della scelta ^.^

Sai che faccio?  ti lascio le parole di uno dei due  bigliettini che ho trovato stasera alla fine della lezione di yoga. Eccole.

"Si sopravvive di ciò che si riceve, ma si vive di ciò che si dona..."

(C.G.Jung )




'Notte Blog!
Un bacio.

Ah, dimenticavo...
nel frattempo che aspettavo la connessione, sono successe un pò di cose. Una di queste eccola qui sotto...




... la mia Jò non ha badato a spese ed ha festeggiato il giorno di S. Valentino con l'arrivo di ben 10 cuccioli, (tutta colpa mia che non ho voluto farla sterilizzare....)
Non voglio pensare a cosa mi aspetterà tra un mese quando cominceranno a sgambettare da soli...
Spero di trovare una famiglia per tutti, altrimenti  il Musone e figli al seguito mi quereleranno di certo. Sigh!

domenica 29 gennaio 2017




Vediamo un pò che succede, ma non ho la certezza  che le parole che sto scrivendo vadano a buon fine...
Da circa un mese ormai,  la connessione di casa mi ha abbandonata. Va e viene a suo piacimento e quando si fa viva lo fa all'improvviso e per pochi minuti.
A dire la verità,  non ha mai funzionato perfettamente. Però, guarda caso, la signora  Telecom ha sempre preteso il pagamento delle bollette  anche senza garantirmi un servizio decente. Avranno una lista delle mie chiamate  di protesta e richiesta di assistenza lunga un chilometro.  
L'ultima di ieri, credo abbia  spappolato il timpano a quel povero operatore che stava dall'altra parte del filo, ma adesso non riesco più nemmeno ad incazzarmi. Non ne vale la pena. In Italia le cose vanno così. Punto.
Mi hanno proposto un nuovo contratto per la fibra ottica. Ma se non riuscite a portarmi nemmeno un mega di adsl mi spiegate come fate a portare la fibra ottica a casa mia??? gli ho detto, (anzi, gli ho urlato). Comunque, venerdì prossimo vengono a fare un sopralluogo. Dicono che da me sta fibra arriva. Dicono che devo stare tranquilla e che questa è la volta buona. Sono andata a vedere dove hanno collocato la centralina de sta fibra più vicina a casa mia... e... accidenti, dista a circa tre km. Mah!  Vedremo. Ci sarà da ridere. Si, forse sarà meglio buttarla in ridere. Anche perchè da piangere ce n'è già abbastanza in questa nostra scassata nazione. E dovrei pure vergognarmi a perder tempo per l'adsl. C'è chi in questi giorni ha perso la vita sepolto sotto neve e macerie, c'è chi è stato senza luce, senza acqua, senza gas, senza viveri, senza medicine in questo belpaese... ed io cosa faccio?  mi indigno e mi arrabbio per la mia cazzo di adsl. Stupida donna che sono.

Vabbè blog, senti,  tenendo presente che, come tu sai: 1)-  io non mi collego e non mi collegherò mai dall'ufficio; 2)- non mi azzarderò mai a postare qualcosa con lo smerdofono (come lo chiama simpaticamente e ironicamente il caro  Zio Scriba ^.^) perchè combinerei solo casini; che ti devo  dire ancora... beh, insomma, aspettami  dai,  vediamo venerdì come finisce sta storia.
Nel frattempo la Vita, come vedi, sta andando avanti lo stesso.
Si.
Se dovessi raccontarti ora qualcosa di me, potrei dirti che... mi piaccio in questo tratto di Vita.
Ho i piedi ben appoggiati per terra.
Non traballo.
Sono concreta.
La mente, a parte qualche momento di stanchezza, direi che è quasi sempre lucida, pronta, attiva, scattante,dinamica.
L'animo è libero da intasamenti negativi, lo sento morbido, soffice, delicato.
Si.
Davvero.
Giuro.

Bene.
Allora ciao...
Adesso faccio un salto in libreria. Mi lascerò accarezzare da qualche pagina, e poi sceglierò quella che mi farà innamorare al primo istante. 

E fammi un sorriso, accidenti!  
Ti lascio un bacio.
La tua Cristina