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sabato 5 agosto 2023


 



Dopo un'intera giornata di pioggia  e bello ritrovare la sera penellata di rosa, quasi volesse dispensare qualche carezza ...
La campagna ha ripreso vita stasera: cornacchie starnazzanti in ogni dove, cicale vogliose di farsi sentire, profumo di erba e di terra bagnata che invadono le narici e danno una sensazione di assoluto benessere al respiro , rane che saltellano per niente intimidite della mia presenza, cinguettii sparsi qua e la che provengono dai nidi nascosti tra gli alberi... Tra un pò so che si farà sentire anche la civetta, lei non manca mai, è sempre li che mi veglia e mi protegge pur rimanendo nascosta tra i folti rami della magnolia. L'ho chiamata Occhi Azzurri. Magari è proprio Lui.
E' un'estate triste. Si.  Ma tutta questa tristezza che sento credo sia normale. Farà parte sicuramente di un percorso. Il dolore non si fa tanti scrupoli, picchia fisso, ma arriverà il momento che diventerà sopportabile. Chissà.
"... Have you ever seen the rain?..."  ... la suonava spesso Occhi Azzurri con il suo gruppo. La sua batteria è ancora qui a casa, non ho il coraggio di venderla... sarebbe come lasciarlo andare di nuovo... perderlo ancora...   " Have you ever seen the rain?"....




domenica 12 settembre 2021


(Dipinto di Vladimir Volegov)

"una pausa caffè intensa, la luce sul viso dà profondità di pensiero, c'è una passione e una riflessione sulla vita essenziale, straordinariamente intima."  
(Sulfureo)

 
26 Settembre

Non trovavo lo spunto per trasferire i pensieri alla tastiera. Meno male che ci ha pensato Sulfureo.
Mica è facile raccoglierli, passarli al setaccio uno ad uno, convincersi che è il caso, di tanto in tanto, concedere loro qualche spazio di libertà, e dettarli al pc come meglio si può. Quando si sta troppo in silenzio tutto diventa più difficile nel comunicare.
Il fatto è che... se la Vita scorresse serenamente, tutto diventerebbe più semplice, anche comunicare, rapportarsi con gli altri, condividere.
E' che ... quando non c'è nulla che va bene, proprio nulla, non si ha proprio voglia di liberare i pensieri, è  come ... un modo per... non dare fastidio agli altri. Si.

Così, capita che  all'improvviso un'immagine ti cattura, la osservi in ogni suo particolare, ti accorgi che quel codino raccolto dietro la nuca e quella specie di frangia che scende scomposta lungo la guancia li hai portati anche te per tutta l'estate, perchè hai fatto la gran cazzata di tagliare i capelli  e finchè non ti ricrescono, visto che se li tieni sciolti sei un mostro, li devi per forza tenere raccolti con quel codino e quella frangia scomposta chissà per quanto tempo ancora.
E poi quei minuscoli brillantini all'orecchio, sembrano proprio tali e quali a quelli che pure tu porti da molto tempo e non li toglie mai, nemmeno quando fai la doccia, sono per te una specie di amuleto inseparabile, quasi che  senza di loro ti sentissi persa, o nuda.
E quel vestito rosso. E' il tuo. Uguale proprio. L'hai indossato molte volte questa estate. E' stata lei, la signora del quadro a copiartelo. Ne sei certa. Il rosso è il tuo colore. Lo porti con naturalezza e disinvoltura, perche è il colore che parla di te, ti mostra come sei veramente.
E che dire di quel tavolino, quella tazza di caffè appena assaporato in piena solitudine, quel braccio appoggiato al terrazzo che sembra proprio quello di casa tua, si, quello dove ti apparti nei rari momenti che trovi per te e lasci che lo sguardo si perda tra il verde degli alberi e rincorra i tuoi sogni.
E allora  posti  quell'immagine nel tuo blog.
E la lasci parlare per te.

giovedì 19 aprile 2018



[... ma poi tanto tu già lo sai
che ritorno da te senza niente da dire
senza tante parole
ma con in mano un raggio di sole
per te che sei lunatica ( embè... purtroppo si)
niente teorie con te soltanto pratica (vero pure questo)
praticamente amore (certo che si ^__^)
ti porto in dono un raggio di sole per te
un raggio di sole per te
che ritorno da te senza niente da dire
senza tante parole
ma con in mano un raggio di sole per te
un raggio di sole per te
un raggio di sole per te
un raggio di sole per te
un raggio di sole per te
un raggio di sole per te
un raggio di sole per te
un raggio di sole per te
raggio di sole per te...]





giovedì 11 febbraio 2016



LA BORSA DI UNA DONNA
(testo di: A. Iammarino, A. Adami, M. Masini)
Canta: Noemi


La borsa di una donna pesa
come se ci fosse la sua vita dentro
Tra un libro che non vuole mai finire
ed altri trucchi per fermare il tempo
c’è la sua foto di un anno fa
che ha messo via perché non si piaceva
Ma a riguardarla adesso
si accorge che era bella ma non lo capiva 


La borsa di una donna riconosce le sue mani
e solo lei può entrare nascosto
in una tasca c’è quel viaggio che è una vita che vorrebbe fare
Milioni di scontrini, l’inutile anestetico del suo dolore
E stupidi sensi di colpa per quel desiderio di piacere 


E se ci trovasse quei giorni 
Di carezze fra i capelli lei per due minuti soli 
pagherebbe mille anni 
Anni spesi per ritrovare 
Le cose che qualcuno è riuscito a smarrire
La voglia di sorridere, di perdonare
La debolezza di essere ancora 
come la vogliono gli altri 


La borsa di una donna
non si intona quasi mai con quel che sta vivendo
Nasconde il suo telefono
gelosa di qualcuno che la sta chiamando
Vicino alle sue chiavi
la solita ossessione di scordarle ancora
E in quel disordine apparente
la paura di restare sola 


La borsa di una donna
che può rivelare i suoi segreti in un momento
e forse nella tua distrattamente la sua vita c'è rimasta dentro
tu che pensavi che ci fosse rimasto un po’ di spazio
per un altro amore
invece nella borsa di una donna
non c’è posto per dimenticare, dimenticare… 


E vai dove ti porta il cuore, si…
un ritaglio dentro la patente
ci sei stata mille volte ma non ci hai mai trovato niente 
niente che ti aiuti a capire il senso di una sera che non sa meravigliare
il senso del tuo ricordare e progettare 
scordandoti di vivere adesso 


Adesso che si alza un vento che spazza le nuvole 
E che si porta via gli inverni
La polvere, i dubbi e i miracoli 
aspettati mille anni

Anni spesi per ritrovare
Le cose che qualcuno è riuscito a smarrire
La voglia di sorridere, di perdonare 
La debolezza di essere ancora
Come ti vogliono gli altri 

La borsa di una donna pesa come se ci fosse la mia vita dentro.


(A me, certe canzoni toccano l'anima, perchè sono Poesia.
In questa... c'è anche uno specchio che mi dice:
"Guardati, Cristina Emma. Vedi? Questa sei tu.")

domenica 30 dicembre 2012



Due Scarpe
(Pino Daniele)

Due scarpe camminano insieme

Ognuna una storia diversa
Di notte si riposano fuori dalla porta aspettando il giorno
E il giorno verrà
Il giorno ha tanti occhi e tante bocche da sfamare
Il giorno ha l’abitudine di farsi perdonare
Ma a volte basta poco, basta dirsi, come va?
Due scarpe camminano insieme
Ognuna una vita diversa
Una volta erano nuove e scintillanti
Andavano agli incontri importanti
Ma il mondo che fa?
Il mondo gira su se stesso e non ci fa cadere
Il mondo ha l’abitudine di essere crudele
Ma a volte basta poco, basta dirsi, come va?
Due scarpe camminano insieme
Ognuna una vita diversa


E' una canzone... delicata.
E' tenera, come le parole sussurrate.
L'ascolto spesso in questi giorni.
Due scarpe, che pur camminando una fianco all'altra, hanno comunque una storia diversa.
Come le Vite che si incontrano, e percorrono un cammino insieme,
pur essendo diverse l'una dall'altra.
 Questa canzone è una poesia

  dolce e rassicurante, come una carezza.



Cri