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giovedì 17 agosto 2023


 



Ho bisogno di alleggerire le spalle,
perché è da troppo tempo
che sono cariche di pesi
che non ho voluto, non ho chiesto.
E poi ci sono sotto le mie ali,
ci sono io…
che ho bisogno di volare.


(Alda Merini)


sabato 19 agosto 2017





























[...Camminare per me significa entrare nella natura. Ed è per questo che cammino lentamente, non corro quasi mai. La Natura per me non è un campo da ginnastica. Io vado per vedere, per sentire, con tutti i miei sensi. Così il mio spirito entra negli alberi, nel prato, nei fiori. Le alte montagne sono per me un sentimento...]
(Reinhold Messner)


Io e la Montagna
Parentesi d'Agosto
Breve ma intensa
Io... ladra di  Emozioni
(Nair)







venerdì 14 agosto 2015



Da venerdì sera della scorsa settimana sono ufficialmente in ferie.
Purtroppo nemmeno  quest'anno  ho potuto organizzarmi una vacanza come si deve. Staccare la spina  per un po di giorni da tutto ciò che mi gira intorno  sarebbe stato bello. La mente e anche il fisico me lo chiedeva. Ma se non si può, non si può e basta, perciò cerco più che posso di non fasciarmi troppo la testa con pensieri di "come sarebbe stato bello se" , tanto non risolverebbero i problemi, in compenso alimenterebbero uno stato di negatività nell'animo  che mi renderebbe alquanto odiosa ed insopportabile con tutti e soprattutto con me stessa. 
Non mi resta che assaporare e vivere  in queste due settimane, con tutta l'intensità che posso, la mia adorata, amata,meravigliosa ed insostituibile Campagna. 
Dopo i miei figli, credo che lei sia la cosa più bella che mi sia capitata nella Vita.
Io, da lei, mi sento veramente, totalmente e intensamente amata.  E se qualcuno in questa calda e afosa vigilia di ferragosto mi chiedesse di descrivergli  tutto ciò che è piacevole e indimenticabile delle mie vacanze, io gli risponderei così:
- alzarmi dal letto all'alba quando ancora tutti dormono, uscire di casa a piedi scalzi, camminare sull'erba lievemente bagnata di rugiada, tenere tra le braccia Mia, una delle tre ultime gattine, anche perchè lei è l'unica delle tre  che si lascia prendere in  braccio, e salutare il giorno in quel suo dolce Silenzio mattutino; 
- il grano dorato che  aspetta una bava di vento per mostrarmi la sua danza lenta e sinuosa;  
- i pomodori rossi e maturi, che quando li vado a raccogliere, il loro profumo di terra e di sole  mi penetra nelle narici  e mi inebria; 
- il fruscio delicato degli alberi e la distesa di verde  che  mi accarezzano la mente; 
- le cicale e i grilli che  fanno a gara a chi la sa più lunga; 
-  la gioiosità di un cielo sempre azzurro, perchè un'estate così calda ma così bella e viva come quella di quest'anno, qui dalle mie parti non la ricordavo da anni; 
- l'invitante pigrizia dei gatti, perche loro ti insegnano per bene come si fa a poltrire nei caldi pomeriggi d'estate; 
- le letture all'ombra dei tigli in  serena e cercata solitudine;  
- il rosa tenue del tramonto che alla fine del giorno, puntuale  mi chiama, forse  perchè non sa rinunciare alla luce del mio sguardo, che mentre lo saluta è sempre un pò malinconico ma pieno di dolcezza; 
- e poi la notte tempestata di diamanti,  perchè le stelle sopra un cielo  di campagna nelle notti d'estate non sembrano stelle ma sembrano diamanti, ed io non vedo l'ora di stare lì con loro ed  accarezzarle di pensieri e di sguardi, e a volte  lascio scivolare anche qualche lacrima ...  di commozione? di  malinconia? di sogni impossibili? Mah, forse di tutte e tre le cose e anche di più, ma sono comunque lacrime libere e carezzevoli che mi fanno star bene.
Desiderare di più, davvero non posso.

P.S.:
A proposito di letture, ho appena terminato di leggere il  libro “Chiudi gli occhi e guarda”,  di Nicola Pezzoli,




 e devo dire che già mi  manca il suo Corradino.  Era da un bel po’ che non mi succedeva   di chiudere un libro dopo essere arrivata alla fine e stringerlo per qualche attimo al petto.  E pensare che, dopo  le prime venti pagine volevo  riporlo in un cassetto. Il motivo? E vabbè lo dico. Troppe parolacce. Ne sento così tante dalla mattina alla sera nell'ambiente di lavoro, ma pure leggerle devo?  mi son detta.  Ma poi, per fortuna ho resistito, e...  a pagina  41  mi è venuto in aiuto Autogatto che faceva cadere dalla sua moto di mer.. Mototopo, e gli passava sopra con le ruote avanti e indietro... -:)))....  e... vabbè... lì sono scoppiata in una risata liberatoria e  da quel preciso momento tutto è cambiato. Davvero.  
In questo libro, la Tenerezza germoglia come le margherite a primavera, la si trova in ogni pagina, anche quando si traveste da "parolaccia". Credo che, Corradino  difficilmente se ne andrà dai cuori di chi lo legge. Il perchè è semplice, nei suoi dodici anni ritroviamo quella parte di noi che con gli anni dimentichiamo: quel passaggio un pò incasinato che  dall'infanzia ci catapulta all'improvviso nell'adolescenza.
Sono felice di averlo letto, e lo consiglio a tutti.


      


Stasera l'afa  è davvero insopportabile, sono spompata, senza forze e ho bisogno di un'altra doccia.  Gli unici esseri viventi del luogo che hanno ancora fiato sono i grilli,  non so come facciano  a non fare mai un time-out, mannaggia a loro. Ah, pure la civetta vuole dire la sua, ma con un certo contegno, da vera signora. Io l'adoro. E' un peccato che rimanga nascosta. Stanotte credo sia proprio qui, vicino a me, tra i rami della grande magnolia. Secondo me, mi sta osservando.
Il cielo si sta preparando a cambiamenti  e in lontananza si vedono i lampi che preannunciano un temporale in arrivo.  Forse da domani questa calda estate subirà dei cambiamenti.

Va bene così. L'estate 2015 ha già dato tanto, ed io, che adoro da sempre questa magnifica e gioiosa stagione, la ricorderò non solo per l'insopportabile  e afoso caldo, non solo per le molteplici ed obbligatorie doccie quotidiane, non solo per le paradisiache  scorpacciate di   macedonia, non solo per la mia prima volta alle prese con la preparazione della conserva di pomodori (... un vero disastro, non mi smentisco mai,  sigh), non solo con i miei capelli che da giugno sono rigorosamente tutti ma proprio tutti i sacrosanti giorni raccolti in uno chignon pesantissimo, ma a tenerli sciolti per il momento non se ne parla nemmeno, sono peggio di un termosifone, ( che poi, a dirla tutta, non è che stia così male con i capelli raccolti, anzi, direi che sono quasi quasi più carina e a tagliarli corti  sarebbe proprio ora di pensarci seriamente...), non solo per la quantità esagerata  di ghiaccioli che ho mangiato, non solo per i 2 kg in più che oggi la bilancia sfacciatamente mi ha fatto notare, non solo per la perdita dolorosa della mamma del Musone, non solo per l'altra perdita, pure questa dolorosa,  del mio cane Sally, che son passati quindici giorni, ma ancora quando la penso piango  perchè mi manca un casino, non solo per le toccate e fuga al mare... solo per farmi amare un pochino anche da lui, non solo per il nuovo cliente indiano che oltre ad essere un uomo dal fascino irresistibile,  finalmente mi ha confermato la commessa che aspettavo da tanto tempo; si insomma, non solo per chissà quante altre cose che or ora non mi passano per la mente ma che sicuramente sono successe, ma soprattutto per quel tocco di leggerezza che ha voluto concedermi,  risollevando  quel tanto che basta il mio l'animo  un pò acciaccato dalle pesantezze di certe ferite che faticano a rimarginarsi.

Vabbè. Adesso il temporale mi sa che sta propri arrivando, è meglio che chiuda gli scuri e spenga tutto. Ho sempre temuto il temporale. Beh? che c'è da sghignazzare? Ebbene si, alla mia età, confermo di avere ancora paura del temporale. Uffa.


Buonanotte , sogni d'oro, e un felice ferragosto a tutti.
Un bacio.
Namastè.
La Cri

sabato 19 luglio 2014



E' sabato, si, finalmente è arrivato.
Credo di non averti mai negato caro blog che, se il lunedì, negli ultimi tempi  è il giorno della settimana che inizio proprio di malavoglia, il sabato invece  lo accolgo con tutta me stessa a braccia aperte. Lo adoro.  E' un vero signore con me.  Mi  concede ciò di cui ho assoluto bisogno: assaggini di sana lentezza. Mi da il permesso di rallentare i miei passi, mi tiene lontana da qualsiasi forma di stress, l'unica incombenza che mi obbliga ad espletare è quella del supermercato e del carrello stracolmo che  devo spingere fino alla cassa, per il resto azzera  tutti  gli impegni dei quali mi sento sempre più prigioniera e  li mette sotto vuoto fino a lunedì mattina, e se la Vita ha deciso  per me che, le Preoccupazioni e le Amarezze  per il momento devono sostituire le Emozioni, lui invece stamattina ha  provato a dirmi che non è proprio del tutto così.  E' un tesoro.
Un sabato illuminato dal sole come questo sarebbe da trascorrere al mare, lo so,   ma ho deciso di starmene qui, con la mia campagna. E' così incantevole oggi!   Non so come farei senza di lei. Vorrei  che mi avesse partorita lei. Si. Vorrei essere sua figlia. Giuro.  Come i suoi alberi, le sue piante, il suo grano dorato, i sui colori...  Tutto di lei mi fa sentire infinitamente Viva.
Non erano ancora le sei del mattino quando, mentre ancora tutti in casa dormivano, io  mi sono seduta sulla panca in giardino per concedermi alle sue carezze. Amorevoli e piene d'attenzioni. Davvero.  Le cicale, indisciplinate come sempre, interrompevano di tanto in tanto la piacevole sensazione  di quel momento, ma gli abitanti degli alberi  non rinunciavano di certo al loro cinguettio festante... e il tutto... sembrava melodia.  Tre aironi  volavano lenti  sopra il mio quadrato di cielo e  il sole stava già tentando di bucarlo e pareva dicesse:" Sta a vedere che ti combino oggi, supererò me stesso, non crederai ai tuoi occhi! ".  
Aveva ragione. 

domenica 11 agosto 2013


E’ da un mese che non ti lascio un pensiero caro blog, 
e anche adesso che sto provando a delegare  queste mie dita  multicolore, ( si perché anche in questo agosto ho adottato la terapia del colore sulle unghie delle mani e dei piedi per tentare di regalare un po’ di leggerezza all’animo) a raccontare un po’ di me, ...  fatico  ugualmente  a rompere il ghiaccio, si insomma, non so da dove cominciare. Bisognerebbe scrivere qualcosa tutti i giorni nel blog, anche un semplice CIAO basterebbe a tenerlo vivo. 
Avevo promesso di raccontare di lui, il mio baciatore di mano, fosse altro per la bella emozione che quel gesto mi ha regalato, e invece poi non ne ho più parlato. Quel signore meritava di essere raccontato.  Un uomo delizioso. Potrebbe essere mio padre. Un ottantaquattrenne, colto, intelligente, piacevole da ascoltare,  dinamico, sportivo.  Si sposta da per tutto in moto, e quando va al mare si fa nuotate interminabili.  E i suoi occhi poi. Non avevo mai visto in vita mia un anziano con due occhi così giovani.  Minimo, hanno cinquant'anni in meno della sua età. Gli brillano. Sono vivaci.
Non l'ho più rivisto da quel giorno, ma so che ce ne sarà l’occasione, è iscritto all’associazione del Musone, è un ex capitano dei Caramba. Sarà piacevole trascorrere un po’ di tempo con lui. Tra l’altro è pure un bravo cuoco, e quando gli ho svelato che in cucina sono una frana e gli ho raccontato una minima parte dei disastri che ho combinato, dopo aver riso come un pazzo, mi ha dato qualche ricettina ^.^.

Vabbè dai. Da venerdì sono ufficialmente in ferie. 
Nemmeno quest’anno lascerò la mia campagna.
Giuro che  mai come quest’anno avrei davvero bisogno di staccare. E’ stato un anno durissimo,  assai peggiore dell’anno scorso. Maledettamente duro,  certo, non mi ha risparmiato niente. Assolutamente niente.
Dovrei andarmene  per un po’. Magari in culo alla balena, ma dovrei fare la valigia e andare.
L’animo me lo sta chiedendo a gran voce. Da troppo e troppo e troppo tempo ormai è sotto pressione.
Anche il fisico direi. Sono troppo magra. Troppo stanca.

La campagna  è silenziosa stamattina.
Mio Dio quanto è bella!
So già  che  in queste due settimane farà di tutto per  rasserenarmi.
La lascerò fare.

Un bacio…

Cristina


sabato 8 settembre 2012

...l'estate sta finendo...



Oggi  il cielo è tornato a splendere, ma l’arietta frizzantina del primo mattino  che mi ha obbligata ad indossare la felpa, è bastata per ricordarmi  purtroppo che, l’Estate ha ormai vita breve.

Accidenti, mi dispiace un sacco lasciarla andare.
Ho provato un leggero senso di malinconia  stamattina quando, solitaria come ogni mattino nel salutare il giorno, ho scorto ancora ben nascoste, timide, quasi  invisibili tra gli alberi, le prime foglie gialle.
Il mio animo quest’anno  è abbastanza acciaccato, si, insomma… ha visto decisamente nel corso della sua vita tempi migliori, ed  aveva l’assoluta necessità di averla accanto l’Estate, di viverla  gioendo di tutta la bellezza che generosamente ha sempre da offrire: i suoi colori, le sue albe, i suoi tramonti, i suoi splendidi cieli azzurri,  le sue incantevoli notti stellate. E perché no… pure la praticità e vorrei dire libertà  delle infradito e degli abitini leggeri, i capelli ad asciugare al sole, le cene fuori all’aperto. E la pelle che accarezzata dal sole diventa dorata. E il profumo del mare che in estate profuma d'amore e di passione.  E le lunghe corse con la mia bici nuova lungo le stradine silenziose dei luoghi in cui vivo. E la luce del giorno che  tarda ad andarsene che sembra dica: dai.. ancora un po’…ancora un po’..ancora un po’... E le passeggiate notturne nei vicoli della mia bella e raffinata Padova. E le  giornate lente d’Agosto, certo, lente, perché in Agosto  tutto diventi finalmente più lento, meno frenetico, e per una come me che (a parte la lentezza del risveglio mattutino)  è sempre  di corsa,   è  così …ma così… ma così …mille volte così tanto  bello percorrere la vita un po’ a rallentatore, che se potessi ci metterei la firma, certo, stipulerei un contratto di lentezza obbligatoria. Mi sto scocciando di correre.
Che poi, quando tutto è più lento… si osservano meglio le cose e si  assapora con maggior intensità ciò che ci accade intorno.
  
Questa estate del 2012 la ricorderò anche per la mia forma bizzarra di inventarmi piccole formule a base di leggerezza dedite ad alimentare  il buon umore. Tipo quella di dipingermi le unghie multicolore. Le ho portate così per tutta la stagione e ancora non riesco a separarmene.
Lo so che non parrà vero, eppure mi basta guardarle un attimo per provare pizzico di allegria, quel tanto che riesce a sbarrare la strada a quegli attimi di sconforto che, stronzi come sono tentano di intrufolarsi nell’animo.
Sono tentata di provare anche con i colori dell’autunno.
Le tonalità saranno più calde protettive, con meravigliose  sfumature che ricordano la terra e che… riusciranno a trasmettermi senza ombra di dubbio  tenere  sensazioni. 

L'animo mi ringrazierà