Visualizzazione post con etichetta Giorni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Giorni. Mostra tutti i post

sabato 16 maggio 2015




Oggi la campagna  mi sta concedendo un assaggino d'estate.
Un vento leggero la sfiora e lei danza con lui. E' incantevole.
Ringrazio ogni giorno la Vita per avermi concesso il privilegio del suo amore.

Tra cinque minuti la dovrò lasciare per tornare in ufficio. Pazienza. Spero di potermela godere domani,
Ho tanto lavoro da sbrigare. Per fortuna. La tanto sospirata ripresa economica (se ripresa è... ancora non mi par vero...) mi ha colto di sorpresa. In azienda, è arrivata una carica di lavoro tale... che non ce l'aspettavamo davvero, erano almeno tre anni che non succedeva una cosa del genere. Ad aprile abbiamo prodotto il doppio dell'aprile dell'anno scorso, e maggio è idem.  Se non avessi ancora così tanta paura  che tutto questo sia  solo uno spiraglio a breve termine,  assumerei  personale dipendente.  Ancora non me la sento... A parte il Governo, che sta provando a convincerci che le cose finalmente stanno cambiando, tutti gli altri la sbeffeggiano questa ripresa economica . Eppure c'è. Sento che c'è. La sto osservando quasi... incredula. E' lì che mi dice " Ueh, pirletta, che stai a fare li impalata  a piangere sulle macerie, ma che avete voi italiani che state sempre  a piangervi addosso, mi fate venire i nervi, io ora sono qui, sono tornata, non sei contenta? Forza, rimboccati le maniche, cogli l'attimo e riparti. Dai, che tu lo sai fare, ostrega! ".  

Aspetterò settembre. Ma se a Settembre sarà ancora così... giuro che rimetterò in cima alla lista tutto il mio coraggio fino all'ultima briciola. Il jobs act mi darà una mano.
Nel frattempo non ascolterò più nessuno che sbeffeggia  e rema contro.  Mi hanno rotto. Basta con la negatività.
Ne ho davvero le palle piene. Porta solo male all'anima e alla mente. Non ne ho bisogno. Grazie.

Buon lavoro per chi sta lavorando.
Buon week end per chi si sta godendo il meritato riposo, magari davanti al mare... il mare... ciao ciao mare... ^.^

Ok ok, vado.
Si uffa, ho detto che vado.
Prima un bacetto e un abbraccio.
La Cri


martedì 28 aprile 2015



Non so nemmeno io perchè sono qui, a quest'ora.
Alle 15 ho un appuntamento con un cliente e mi ci vorrà mezz'ora buona per arrivarci.
Entro giovedì, devo prendere una decisione importante nell'ambito lavorativo, e non so ancora che fare. O meglio, io saprei già che fare, ma non so se sia la decisione giusta. Ho molti dubbi in merito. Le possibilità sono due: dar retta a ciò che mi dice la testa, o scansarla ed ascoltare il cuore. La testa dice: NO. Il cuore invece dice SI.  Ai bordi di quel NO e di quel SI, ci sta il destino di un mio collaboratore, che credo.... nell'attesa... stia vivendo ore d'inferno.
Ma perchè la vita deve essere sempre così dannatamente complicata?
Non ne posso  più.
Davvero. 





mercoledì 1 gennaio 2014




Sono qui.
Appena uscita dalla doccia, con i capelli ancora bagnati che attendono di essere aciugati dal phon che li trasformerà in versione cespuglio. 
Erano così belli lisci! 
Ma io non riesco a lisciarli da sola, sono troppi, e troppo ricci, e troppo lunghi, e troppo... ufff... ma che cavolo sto scrivendo... ma che accidenti te ne frega dei miei capelli, blog? ...
E' il primo giorno dell'anno e volevo scrivere qualcosa.
Ma possibile che  i miei Pensieri si siano così vigliaccamente sottomessi al Silenzio?
Ma perchè do più ascolto a Lui che alle Parole che chiedono di danzare in punta di piedi sopra questa tastiera?  Che poi succede anche con le Parole dette. Parlo sempre meno.  E'  così.
E  si sta pure un male boia a tenersi tutto dentro.
Ad un'animo semplice e spontaneo  come il mio poi... è... come volerlo uccidere. Si. 
Stanotte ... stavo facendo una cosa che... credo se l'avessi fatta mi sarei pentita per tutta la vita: mi stavo  rifiutando di brindare all'anno nuovo insieme ai miei cari. Alla fine l'ho fatto... ma non ho baciato ne abbracciato nessuno. Perchè sono stata così cattiva? Perchè?   Non posso essere io. No. Non mi riconosco. Non è possibile che questa stronza sia io.
Portami qualcosa di buono, 2014.
Comincia da me. Ti prego.
Fa sparire quest'ombra che si è accasata nell'animo.
Tutto il resto, piano piano, si risolverà.

Buon Anno a tutti.

Di cuore. Davvero.
Cristina

domenica 27 ottobre 2013



[… E’ uno di quei giorni in cui ti prende la malinconia e fino a sera non ti lascia più…]


...quella malinconia che ti fa sembrare tutto così lontano e irraggiungibile...
Me la sono trovata nell'animo stamattina appena ho aperto gli occhi.  
Elegante e silenziosa  era lì ad aspettarmi. Con pretese, pure. 
Mi ha chiesto di  tenerla abbracciata. Mi ha chieto di offrirle le lacrime che da troppo tempo trattengo. 
Mica ti ho invitata, stronzetta che non sei altro.
Vattene a fare un giro, và.

Ufff....

giovedì 9 maggio 2013



Sono le otto e trenta del mattino, ed io, invece di essere come sempre già in azienda, sono ancora qui in pigiama con nessuna voglia di prendere tra le mani questa nuova giornata. 
L’agenda segna un sacco di appuntamenti: ore 10 M9, ore 11 Tele…, ore 12 Jacopo, ore 14  Fir…, e così via…
Ed io sono ancora qui. In pigiama. Con i capelli arruffati. E il volto pallido. E stanco. 
Il mio animo si sta perdendo.
Voglio gridare. Gridare. Gridare.  
Ma non grido. E’ questo il peggio del peggio. Non grido. Non grido più. Io NON GRIDO PIU’.  
Dove sei Cristina? Ma dove cazzo sei ?  Cercati, per carità. Cercati Cristina. Non permettere che la tua luce splendida si perda per strada. Non devi permetterlo.

Oggi, mi ci vorrebbe la carezza del mare. 
Solo lui riuscirebbe a vivere e rassicurare la solitudine del mio animo.

Sono già le nove… accidenti. 
Ok, Vado.
Una doccia veloce.
Alle dieci in punto non mancherò…



lunedì 16 luglio 2012





Non capisco perché,
pur  essendo sempre a  contatto con tanta gente nell’arco di una giornata ,
a volte io mi senta così dannatamente lontana da loro, 
si insomma, volevo dire… così sola.

mercoledì 16 maggio 2012


Al mattino sta diventando un dramma aprire le ante dell’armadio per scegliere cosa devo indossare.  Mi va tutto largo e sembro una deficiente. Non so più nemmeno qual è la mia taglia, boh, forse la quaranta, ma forse anche meno.  “Cri??? Ma ti sei persa il culo per strada???” mi ha detto M. stamattina.  “Io non ho mai avuto un mappamondo come il tuo” le ho risposto acida. Forse troppo acida, si. Lei non mi ha più parlato per tutta la mattina. Avrei invece potuto confidarle che io, il suo abbondante mappamondo gliel’ho sempre invidiato.  E invece no. Acida e antipatica pure con M. Mi devo dare una regolata. La Cristina reale non è così.  Ovvero, lo è quanche volta, non così spesso. Ufff.
Vabbe, posso ancora rimediare. Adesso, quando torno in ufficio giuro che  rimedierò. 
E comunque non è poi questo il motivo per cui oggi sono qui a scrivere.



Babbo, oggi sono qui per Te.
Buon compleanno mio adorato Padre.
Non tenermi il muso anche tu eh, ma non ce l’ho fatta stamattina a portarti i fiori, perché lo so che tu sei li che li aspetti. Li volevi ad ogni compleanno, guai se mi dimenticavo. Ti ricordi di quella volta che mi scordai e tu non mi parlasti per un mese intero?
 Chissà che cosa starai facendo adesso?  Magari una partita a briscola con gli Angeli, eh! ^.^.
Mi vien da sorridere al pensarci. Grazie Babbo che mi hai fatto sorridere ^.^
Mi manchi Chioma d’Argento, accidenti… quanto mi manchi.
Dai su, che dopo arrivo con i fiori. Li sceglierò di tanti colori, come piacevano a Te.
Intanto ti soffio un bacio.
La tua Uragano

lunedì 9 aprile 2012

Giornata così...


Giornata così…
Tra angoli d’animo occupati di solitudine
Tra cielo grigio che punisce i colori della primavera
Tra lo specchio che riflette il mio volto senza trucco  così marcatamente pallido
Tra il vento freddo che muove con forza le fronde degli alberi e fa volare nell’aria i petali del pesco
Tra il mio gatto Silvestro che non torna a casa
Tra parole che  hanno voglia di te e non trovano voce per chiederti un abbraccio.


Cri

martedì 6 marzo 2012


(Pascal Pugliese - Pensandoti)

Non so a che filo aggrapparmi per  riempirlo di nuovo di me, forse nemmeno lo voglio.
Oggi  l’ho incendiato d’ira, l’ho  malmenato, prosciugato, devastato,
non gli ho risparmiato niente.
Odiosa, fino al midollo.
Ed ora respiro gelo da ogni parte.



Nair

domenica 12 febbraio 2012

Quando la vibrazione di una voce...



B e M erano tute e due  al telefono perciò, quando anche la terza linea cominciò a squillare risposi io. Era un signore che mi chiedeva  di poter parlare  con W, ma W non  era presente in azienda in quel momento e allora gli chiesi se potevo essergli utile.  Mi parlò del lavoro che aveva la necessità di realizzare, ed io dopo averlo ascoltato,  gli  proposi  alcune  soluzioni per rendere fattibile la cosa. Intuii  dal suo tono che ne rimase soddisfatto, anche perché, prima di salutarci mi chiese di inviargli il prima possibile un’offerta,  offerta che  dopo circa  mezz’ora dal nostro colloquio telefonico potè  subito esaminare  e con mia grande soddisfazione ( di questi tempi proprio grande assai…) confermare.
Venerdì mattina è venuto di persona.
Alla segretaria ha chiesto di me. Voleva conoscermi.
Dopo lo scambio di un  sorriso e di una forte stretta di mano ha voluto dirmi queste parole:
“Signora Cristina,  ci sono cose che bisogna dirle guardando negli occhi la persona a cui sono rivolte. È per questo che  sono qui. Ieri,  ero in un momento non proprio felice,  capita mai a lei di avere qualche tristezza che le pesa nell’animo? (eh …hai voglia se capita!, avrei voluto dirgli,…invece mi sono limitata all’accenno un lieve sorriso e l ’ho lasciato parlare). Ma poi ho sentito la sua voce  e della  mia tristezza non c’era più traccia, capisce cosa voglio dire?
Ci stanno abituando a premere: tasto uno per l’ufficio tizio, tasto due  per l’ufficio caio, segreterie telefoniche che ti raccontano vita morte e miracoli o che ti liquidano dicendoti che devi richiamare perché l’interno è occupato, ci stanno indottrinando a  comunicare per e-mail, chat, sms,  e invece io ieri,  ho digitato un numero di telefono,  e mi ha risposto lei, con la sua voce. Credo lei sia cosciente che la sua voce fa miracoli, vero? Voglio dire, lei lo sa che ha una voce splendida, ma non è solo per il tono, no, è anche per ciò che riesce a trasmettere. Io ascoltandola, mentre mi descriveva le varie possibilità per la realizzazione del lavoro, ho percepito in lei  una carica di positività incredibile, ed anche  la grande passione che mette nel suo lavoro. Si lasci dire che in questi periodi bui, lei è un esempio da cogliere al volo e tentare assolutamente di imitare. “
Io… beh… non so se la timidezza fa miracoli come la voce …credo di no…, forse avrei dovuto ringraziarlo con più slancio, ma la felicità  con l’imbarazzo non è proprio  la morte sua… ^.^.
Però ero felice. Si. Tanto felice. Davvero.  Forse avrei dovuto abbracciarlo.  Lo meritava un abbraccio quel signore.  Abbiamo però discusso sull’importanza del contatto umano. La praticità della tecnologia  a livello umano sta facendo dei gran disastri, ci sta disabituando al confronto e in certi casi appiattisce  le emozioni e le sensazioni, le smorza, le rende ghiaccio.

Qualche giorno fa, scrissi a due miei cari  amici queste parole: “vorrei che oggi mi capitasse una cosa bella”.
E’ capitata.  Si. 
 Forse questa è la prova che … Qualcuno … che io ho la convinzione mi stia alla larga, invece  mi ascolta… ^.^
Ora quei due,  se passeranno a leggermi… sorridendo diranno: vedi che avevamo ragione? ^.^                 

Cristina

mercoledì 24 agosto 2011




C’è che…

oggi, il silenzio che aleggia nel mio ufficio mi sta sinceramente pesando.
Si, perché  il silenzio è bello quando lo si cerca, non quando lo ci si impone.
Potevo almeno far venire in questa settimana una delle due segretarie, almeno qualche chiacchierata ce la saremo fatta, accidenti!
Invece no.
Ho deciso di starmene sola.
Chiusa in queste stanze.
Per una settimana intera.
Complimenti Cristina! Il tuo carattere di. ..…ehm… ha fatto di nuovo bingo, Ben ti sta.
Sarà colpa del caldo, che ne so, sarà colpa che tanti sono ancora in ferie ma, nemmeno il telefono squilla, e le due volte che ha squillato in tre giorni  l’ha fatto squillare quel rompi  di Riccardo per dirmi che non riesce a pagarmi le ricevute bancarie che scadono a fine mese.
Ghnjvcè0qtuìbgh   ( ehm… è una parolaccia troppo scurrile, perciò non la traduco )
Vasco il Musone verso mezzogiorno  mi ha telefonato e mi ha detto: “ Senti, ma perché non chiudi tutto e ce ne andiamo qualche ora al mare in campeggio da tuo fratello? Ed io gli ho detto di no. Capito bene??? Gli ho detto di no.  Ma si può essere più deficenti di così???
Ma che no e no???  Io adesso ricolgo l'attimo, chiamo immediatamente il Musone e mi rimangio quello stupido NO, e poi  corro come un razzo a casa che ci impiego dieci minuti, indosso il mio bel costumino,   raccolgo sta zazzera di capelli in una treccia,  controllo la sacca del mare che  sia in ordine, mi dimentico il cellulare sul comodino in camera e… VIAAAAAAAAAAAAAA più veloce  della luce ad abbracciare qualche attimo di rilassante serenità
Ciao Blog.  Ci sentiamo neh!

Tua Senora

 

sabato 23 luglio 2011


[...Un aquilone è un contratto di gloria stipulato con il sole,
e così ti fai amici il campo, il fiume e il vento,
e per ciò hai pregato tutta la notte precedente
sotto una luna che vaga senza spago:
per renderti meritevole e poetico e puro. ]

(Leonard Cohen)

 


23 Luglio 2005…
era di sabato anche quel giorno  di sei anni fa, quando mi chiedesti di far pulsare il tuo cuore.
“Dammi un nome, su dai, voglio un nome…” mi chiedesti.
 Mi bastò guardarti negli occhi per un solo attimo, ed il nome arrivò leggero e frizzante come la brezza del mattino… 
Ad un passo dai Sogni …” perché la vita è un brivido che vola via è tutto un equilibrio sopra la follia, sopra la follia…”
Si, lo so, ti sei chiesto un sacco di volte del perché non ho voluto affidarti ai Sogni di quel Volo Libero che da qualche tempo a passi timidi e riservati aveva abbracciato  un’Emozione  talmente bella ed intensa che poi non avrebbe lasciato mai più. Potrei risponderti che, come scrissi  nella descrizione  “ chi sono”,  sono una persona Semplice, certamente si,  ma decisamente poco scontata, davvero assai poco. Ecco. Forse è per questo che ho chiesto alla Senora Nair di prenderti per mano. E lei credo abbia fatto un buon lavoro.
Si, lo so,  La Senora ti ha tenuto un po’ in ombra, non ti ha messo in vetrina, sei un blog un po’ solitario, ti ha portato pochi ospiti a banchettare, ti ha fatto conoscere pochi amici,  ma lei è fatta così, è come la sua Cristina, non ama gli eccessi, non ama il troppo, spesso si nutre di Sensazioni  nell’intensità di spazi Silenziosi,  e comunque devi darmi atto che, quei pochi Amici ai quali la Senora ha aperto il Cuore  se li è saputi scegliere bene.  Si si,  senza ombra di dubbio sono pochi certo, ma sono immensamente adorabili.
Hai visto? Quest’anno ti ho portato gli aquiloni.
L’aquilone mi ha sempre affascinata per quella sua  particolare grazia nei movimenti, quando donandosi al vento Vola Libero nel cielo ..e più lo guardi… e più l’animo si  alleggerisce lasciando  spazio alla gioia …ed ai Sogni...
Grazie di Vivermi, caro blog.


La tua Cristina 

sabato 11 giugno 2011


 
(Che bella questa immagine!  Si racconta da sola... ma forse potrei dire "Mi racconta da sola.) 
 
Alle sei ero gia in piedi stamattina.
L’esercito di formiche che ha circondato la mia casa mi ha messa in ansia, come ogni anno succede puntualmente, solo che quest’anno sono arrivate prima, accidenti a loro.
La campagna è così, si lo so. Prendere o lasciare. E io prendo, si, accidenti se prendo, prendo pure loro, ste fetenti.
E’ la loro invadenza che mi fa andare in bestia, porca pupazza. Si sentono padrone assolute. Sono scostumate, si, scostumate e pure rompicoglioni. Tiè. Questo te lo dovevo raccontare caro Blog, perchè le formiche sono il mio incubo. Non le sopporto. Non le sopporto. E ancora non le sopporto. Ecco.


Comunque, ti volevo dire anche qualcosaltro  caro Blog?  Dunque.. ti volevo dìre, beh … ti volevo dìre che… si… insomma… l’animo si sta alleggerendo, e questo dovrebbe renderti felice, eh!. Vabbè,  la mia vita è decisamente cambiata. Come vedi sto portando avanti da sola, no spetta, da sola non è la parola giusta, in compagnia della mia forza di volontà volevo dire,  un lungo elenco di cose…
Si, beh, io lo so cosa aspetti che ti dica. Che non mi pesa.  Spiacente di deluderti ma ti sbagli. Mi pesa, eccome. E’ faticoso, eccome. Ma come vedi sono qui a raccontarti che per il momento riesco a reggere discretamente sia la fatica fisica e anche e soprattutto quella mentale. Insomma, la tabella di marcia sta procedendo in maniera abbastanza  regolare. Noooo… non me ne faccio vanto per carità… ma insomma… un po’ di  autostima tu permetterai che ce l’abbia, eh?
Sai Blog, in questo preciso momento penso a mio padre… Lo immagino sorridente e fiero di me. Da qualche parte dell’aldilà vedrai che starà raccontando a qualcuno di sua figlia:” la mia Uragano cari miei ha preso tutto dal sottoscritto” dirà tutto pomposo . Ossignurrrr, pà,  quanto mi manchi, accidenti a te, uffy. ^.^
E poi, caro il mio petit Blog,  ti volevo anche dìre che forse… era da quando avevo diciott’anni che non portavo la taglia 40, e ciò significa che… se con gli anni non si può tornare indietro… con il peso invece  si può . Capito tu hai?
Ok ok, risparmiati le critiche e le paternali, sono spiritosa per sdrammatizzare, lo so che faccio un po’ schifetto così secca secca,  alla mia età l’armonia delle forme  è deliziosa sul corpo di una donna.  
Rivoglio il mio lato biiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii. Mannaggia, lo rivoglio. Mi faccio pena con ste due chiappette  piatte.  Giuro che farò di tutto per farlo lievitare.


Ok,  dopo ste quattro cavolate adesso ti devo  lasciare. Tra venti minuti ho un appuntamento con una cliente. Di  sabato sera è anomalo per me lo so.. E vabbè, che vuoi che ti dica, di questi tempi non si può dire di no al lavoro, e se arriva di sabato sera, ben venga di sabato sera. E poi è una donna, e tra donne ci si capisce  subito.
Ciao Blog.
Grazie di esserci.
Come dici? Di domani mi chiedi?  Perché? Hai qualche dubbio per caso?
Domani: SI SI SI SI. ^.^

La tua Cristina 

domenica 13 febbraio 2011








La piazza era gremitissima.

Eravamo in tante.
Si. Si. Si. Tante.
Migliaia di Noi.
E la nostra Fierezza era la nostra Forza.

A sostenerci, con orgoglio direi,  c’erano i nostri compagni, i nostri figli, i nostri genitori.
Vasco il Musone, con in bocca la sua forse cinquantesima sigaretta della giornata  mi guardava con un’intensità che non vedevo nei suoi occhi da un po’ di tempo.
”Beh, che hai da guardarmi così?  c‘è qualcosa che non và?“ gli ho chiesto sorridendo.

“No, è che… oggi  nel tuo volto c’è una luce  particolarmente  bella, Cristina…”
Si. Aveva ragione.
Era la Gioia  quella luce.
Era la Gioia di condividere il mio Pensiero con migliaia di donne e di uomini che come me vogliono, anzi pretendono  un'Italia diversa e tutti insieme gridano BASTA. BASTA. BASTA.

Una Gioia  incontenibile, che da molto tempo non provavo.
Oggi, per la prima volta dopo tanto tempo, ho sentito in cuor mio di non fare assolutamente parte della  minoranza, perchè c'è una grande maggioranza  di questo nostro Bel Paese che rivuole,anzi che pretende la Dignità che gli spetta.
Ed è stata una sensazione  davvero magica, incantevole direi.

 


(ehm...le foto non le ho scattate con una Nikon Reflex ma con il mio modestissimo cellulare^.^)

Cristina

giovedì 26 agosto 2010




Ho trovato questi colori lungo le vie del web...
e vabbè... non ho resistito dal catturarli e piazzarli in mezzo secondo qui da me.
Adesso devo correre veloce veloce in ufficio... ma stasera ritornerò a trovarli ^.^.



28.08     [...
 Lo so che in questi giorni è quasi impossibile non puntare gli occhi sulle mie mani, ma mia nipote l’altra sera  proprio non li staccava.
“ Non approvi Sofia? Non ti piace questo arancione vivo con pennellate di giallo caldo  e fili dorati che  ho fatto decorare sulle mie unghie? Pensi che sono un po’ pazza, vero?”

“No, no zia, sono fantastiche le tue unghie, davvero,  ti stanno benissimo quei colori, sono vivaci, sono  allegri, è come parlassero di te”.
“Mi hai detto una cosa molto bella, Sofia”.
“Io vorrei essere come te, zia, vorrei riuscire a buttarmi, vorrei riuscire fare ciò che mi piace senza preoccuparmi di cosa pensano gli altri”.
“E allora sai cosa devi fare signorina? Comincia dai colori.  Trova sempre un angolo di te da condividere con i colori che ami.
Loro... possono solo farti bene, loro…ti rassicurano, loro…non ti fanno mai dimenticare  di che pasta è fatto il tuo animo.   ...]








"Prendi una Matita"   è un gentile omaggio del Signor Ardovig ^.^


"True Colours" è un gentile omaggio del Signor Masso  ^.^


domenica 11 aprile 2010



(Solitudine - H. Vogeler)


 
Pimpa stamattina non mi lascia un attimo.
Ha iniziato alle cinque del mattino a chiamarmi e per farla stare zitta ho dovuto farla venire in camera da letto.
Fino a poco fa i suoi occhi erano fissi sui miei, osservava ogni mio movimento, ogni mio respiro, era la mia ombra, silenziosa seguiva ogni mio passo.
Adesso che sono seduta davanti a questo schermo, si è accovacciata  vicino ai miei piedi nudi e con le zampe  mi sta abbracciando le caviglie.
Lei è sempre la prima, direi l’unica a percepire i miei stati d’animo. Difficilmente in questa casa qualcuno si preoccupa per me.  Sono abituati  a vedermi sempre così energica, forte,  disponibile e presente in tutto sia nel dare che nell’ascoltare, nel confortare, nel rassicurare,  che nemmeno si pongono lontanamente il problema che sia io a volte ad avere bisogno della loro attenzione.  Ma che ci sto a fare io qui con loro?
Non so come faccia la mia vecchia Pimpa.  Come avrà fatto a capire che io adesso avevo bisogno di un abbraccio?
Credo riesca a sentire le grida strazianti del mio animo, sente la rabbia che ho dentro, lo sconforto, la perdita di fiducia.

Guardavo la foto di mio padre prima. E’ così bello in quella foto. Il suo sorriso è così bello.
Anche Lui sa ascoltarmi...  Lui, che non è più qui.
“Babbo, dove sei?” .
“Babbo, abbracciami tu”.
“Babbo, stammi vicino non lasciarmi nemmeno per un attimo”.
“Babbo,  ho paura di cedere, ho paura di non farcela”.
Credevo di avere dato quanto basta, invece per questo cazzo di vita il dare  non è mai troppo. E' ingorda. Ingorda fino al midollo.
Fanculo.



Nair