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sabato 15 luglio 2023



A pensarci quasi non ci si crede.
Si, insomma, di come in quattro e quattr'otto la vita si  spezzi, si capovolga, si sconquassi, si rimescoli come tanti pezzettini di un puzzle che sembra impossibile ricomporre...
La Vita non ammette tentennamenti. La Vita è senza pietà.  Se ne frega altamente del dolore. Vuole che si vada avanti comunque. E' l'unica possibilità che ci da. Andare avanti. Punto.
Ok, ok, le sto tenendo testa, eccome. Non perchè non voglio deluderla, mi sta ancora  tanto sui coglioni se è per questo. Non riesco a perdonarla per quello che mi ha fatto, ma  sento che il mio dolore sta abbandonando la rabbia e sta prendendo una piega più dolce, molto malinconica, si,  ma decisamente più dolce. Davvero.

" Sei molto cambiata Cri" mi ha detto stasera Lu poco prima di uscire dall'ufficio.
"Ti sembra che da nove mesi a questa parte la mia vita non sia radicalmente cambiata?"  le ho risposto con un pizzico di ironia.
"Si, ma non te l'ho detto per criticarti. Ci piaci così, Cri. Ci piaci tanto.  Ci piace la tua forza d'animo, la tua determinazione, la capacità che hai di trovare sempre una soluzione per tutto. Occhi Azzurri è sicuramente fiero di te. " 
L'ho abbracciata.
Sono salita in macchina.
E poi, vabbè, ho pianto.
Le lacrime ancora non sono finite per fortuna.
Embè, si, ho ancora bisogno di loro, guai se non ci fossero.

domenica 2 aprile 2023


Lo so che mi aspettavi, Blog. Lo so che hai voglia di me, cosa credi.
Lo sento il tuo richiamo, sai. E poi,in questo momento ad esempio, mi sembra di avere solo te. Mio tenero e silenzioso confidente. Sempre pronto ad ascoltarmi senza giudicarmi. Sei davvero speciale. Non so come faccia a tenerti così solo per lunghi periodi. Che poi tu nemmeno immagini quanto mi faccia bene stare con te, per  questo non sono mai riuscita a chiuderti. Se chiudessi te, chiuderei un'altra parte di me. Un'altra porta chiusa per sempre sarebbe un'aggiunta alle altre "porte chiuse". Fanno male le porte chiuse.
E allora ascoltami. Sopportami. Abbracciami un pò che ne ho bisogno.
Dai che ti dico di me.
Dunque... Se vuoi sapere come me la passo, bhe ecco, vado avanti. Si. E' incredibile come il dolore riesca a trasformare le persone o a renderle consapevoli di come sono in realtà. A me, il dolore ha presentato una realtà di me stessa che in parte mi era sconosciuta. Ho dovuto rimboccarmi le maniche immediatamente, senza se e senza ma. Non è per niente semplice, ma ce la sto mettendo tutta. Sto mandando avanti l'azienda da sola. Prima le responsabilità erano divise a metà, e poi Occhi Azzurri era comunque il capo assoluto, io... in azienda... ero vista come la sua ombra, e pertanto un pò sottovalutata dai nostri collaboratori. Solo ora mi rendo conto invece di quanto importante fosse il mio ruolo. Solo ora capisco perchè Occhi Azzurri non mi lasciò mai uscire dalla società. Aveva assolutamente bisogno di me.
Ora, se i rapporti con il reparto produzione sono davvero ottimi, ho dei grossi problemi con la sfera commerciale ed amministrativa. Non riesco a farmi accettare. Sono donne. Le sento ostili. Come non si fidassero di me. Come non mi ritenessero in grado del ruolo che assumo. All'inizio ho dato tempo, so quanto erano legate ad Occhi Azzurri, so quanto lo stimavano. Ma adesso tempo non ne ho più. Io, per andare a vanti, per tenere in piedi l'azienda, per garantire un posto di lavoroa tutti, devo fare in modo di azzerare queste inutili, assurde, puerili, patetiche ostilità nei miei confronti.
E' vero, io non sono come Occhi Azzurri. Lui era accomodante. Un momento gli urlava dietro e poi dopo poco si rideva e si scherzava. Io non sono così. Non sono per niente accomodante. Forse rido e scherzo poco. Ma dovrebbero capire che trascorro tutte le mie giornate cariche di ogni responsabilità portandomi dentro un dolore ancora devastante.  Ho un metodo diverso di lavoro, si. Sto facendo in modo che ognuno di loro acquisisca più autonomia possibile, ognuno nel suo ruolo. E questo dovrebbero capirlo ed apprezzarlo. E invece no. Pensano che io sia incapace. Forse perchè sono donna? Forse perchè sono sola? E' una situazione difficile da spiegare. Ma devo assolutamente risolverla. Giorni fa sono andata dal notaio per definire le ultime pratiche dell'azienda, ed il notaio prima di farmi firmare mi ha detto: "signora, prima che lei firmi, ho il dovere di dirle che dal momento che lei ha firmato questa documentazione si prende la responsabilità totale dell'azienda nel bene e nel male". Credo abbia notato un attimo di incertezza nel mio sguardo, perchè poi ha aggiunto:"  comunque signora, non deve aver paura di niente  perchè so che lei ha le capacità, la competenza e tutta la grinta per andare avanti". 
Io credo sia così. Si.
Sai blog, mi ha lasciato anche mia mamma. Con lei ero preparata. Aveva patologie gravi e sapevo che questo momento sarebbe arrivato. E poi, dopo la morte di Occhi Azzurri, si è lasciata andare, ha sofferto molto anche lei perchè gli voleva molto bene.
Come potrai capire è stato un aggiungere dolore al dolore. 
Si, hai ragione. Ho bisogno di una tregua. Davvero. 
Mi spetta di diritto. Ho bisogno di ritrovare il sorriso.
Ho bisogno di un pò di leggerezza. Ho bisogno di sole nel'animo.
Lo pretendo, cazzo.
Pensa che nessuno quando mi contatta al telefono per la prima volta non mi dice più " che bella voce ha signora! " 
Ero così orgogliosa dell'armonia della mia voce. 
Ho bisogno di ritrovare quel bel suono. Si.
Vabbè, ora ti saluto. Non vado nemmeno a rileggere.
Ti ho raccontato qualcosa di me.
La prossima volta spero di poterti raccontare di come ho risolto i problemi con le donne dell'ufficio, perchè devo risolverli. Assolutamente.  Devo trovare il modo, il momento, le parole giuste ... e mantenere la calma ... se ce la faccio... non te l'assicuro però . 
Ciao Amico caro. Alla prossima. Un Bacio.

La Cri.





 

sabato 12 dicembre 2015



“Possibile che per lei gli anni, anche se passano, è come si fossero fermati a quando ne aveva trenta? Mi spieghi qual' è il segreto, la prego.”
Per la prima volta mi rendo conto che Lucia è l’unica in azienda che mi da del lei.  Invece di rispondere alla sua domanda, le chiedo perché non mi da del tu come fanno tutti. Lei mi risponde  che  teme di non riuscirci. Si. Chissà perché non ci riesce. Lavoriamo insieme da una vita, com’è  possibile che non ci riesca? La cosa a dire la verità mi dispiace, però questo non vuol dire che voglia mantenere le distanze, almeno lo spero. Non ce ne sarebbe motivo.
In questo momento, mentre sto scrivendo queste parole a ruota libera che non so ancora dove vogliono arrivare ma che con tutta probabilità hanno bisogno di essere scritte, penso che la stessa cosa in fondo succede anche tra me e la signora Erre.  Anche io e la signora Erre ci conosciamo da una vita intera, ci vediamo tutti i sacrosanti giorni, oltre al rapporto di lavoro e di stima reciproca, abbiamo anche un rapporto confidenziale, si insomma, ci raccontiamo  a vicenda,  ci consigliamo, conosciamo molte cose l’una dell’altra,  eppure continuiamo a darci del lei.
E’ stata la mia prima cliente la signora Erre. Ricordo come fosse adesso il primo giorno che mise piede nel primo bugigattolo di ufficio che avevo aperto.  Non era ancora entrato nessun cliente. Sentii suonare il campanello, andai ad aprire, e mi trovai davanti questo gran pezzo di  giovane donna, non bellissima ma intrigante nell’aspetto ,  alta, io che sono un metro e sessanta la vedevo un gigante nel suo metro e ottanta, truccatissima, tutta  vestita di firma,  accompagnata da un ometto molto più avanti di lei con l’età, anche  più bassino di lei, ma  con due occhietti simpatici. La prima domanda che mi fece con il suo timbro di voce un po’ mascolino fu: “ Senta, non so se sono capitata nel posto giusto.  Ho aperto da poco un’attività nel settore delle automobili e sto cercando un’azienda grafica che mi segua, ho visto la targa qui fuori, mi sembra di aver capito che fate questo, vero? Posso parlare con il titolare?”. “ Ehm, veramente io sarei una titolare.”  “Ma dai, non ci posso credere, sembra una ragazzina!”  Così esclamò la signora Erre quel giorno. Si.  Ero sposa, madre di due gemelli,  lavoravo in proprio, avevo già sul groppone un bagaglio infinito di responsabilità da affrontare e superare quotidianamente, eppure a tutti sembravo una ragazzina.
Ai miei figli, quando erano piccoli, non andava questa cosa, ne provavano imbarazzo. Ricordo un giorno di molti anni fa, all’uscita di scuola mio figlio S. tutto imbronciato mi disse: “ Non venire più tu a prendermi, voglio che venga papà, altrimenti i miei compagni mi prendono in giro e  dicono che tu non se la mia mamma, dicono che sei la ragazza che fa la baby sitter “, e io gli chiesi “ E cosa devo fare per far cambiare idea ai tuoi compagni?” e lui mi rispose :  devi  essere come la mamma di Davide che  non ha la treccia ed è più 
grande di te”. Insomma, voleva vedermi un po’ più vecchia. E comunque la mamma del Davide aveva solo tre anni più di me.

Da due giorni ho un anno in più e anche se per adesso  l’aspetto fisico  non crea problemi, gli anni, voglia o non voglia  passano lo stesso.
Non so se ci sono segreti per mantenere un aspetto giovane.
Forse è una  specie di regalo che la  natura ha voluto fare a tutte le donne della mia famiglia, sembriamo fatte in serie, ci assomigliamo tutte: ricce, piccolette, grintose  e con l'aspetto giovanile.
Forse vivere una vita semplice , con sana alimentazione e a contatto con la natura  mi aiuta.
Forse  l’ essere sempre così molto attiva e dinamica è una specie di elisir anti rughe.
Forse  essere sempre a contatto con molta gente è uno stimolo ad avere  cura, rispetto e amore non solo della  mente ma anche dell’aspetto fisico.
Insomma, l’aspetto esteriore per il momento non crea problemi, e ringrazio davvero tanto il cielo di questo.
E’ quello interiore che comincia a preoccuparmi.
Questi Silenzi, sempre più lunghi.
Queste parole non dette che cominciano a pesare come macigni.
Questa tendenza  ad isolare il mio Animo…
E’ un vero peccato che questo stronzo stia cercando di spegnersi.
Ne ha passate di burrasche il mio Animo! Accidenti se ne ha passate. Eppure non ha mai rinunciato ad essere aperto e luminoso. Perché mi sta facendo questo ? Ufff.

martedì 27 agosto 2013

Dettagli...


[... e senza errori  non si ha mai felicità...]

Questa frase, tratta dalla canzone "Dettagli" è... infinitamente vera. La custodisco nel mio animo, e anche qui da te, caro blog.
Ciao.
Tua Senora.

sabato 21 gennaio 2012

E il Sogno continua...



Alla fine non ce l’ ho proprio fatta a  lasciarti andare.
Si, certo,  di te non avrei perso nulla comunque, perché ti avevo già salvato e messo in un cantuccio ben nascosto del pc.
Nascosto certo, perché  di te non ho mai parlato a nessuno, si insomma, in famiglia, o alle mie amiche,  pensa … nemmeno a mia cugina Lucia che per me è come una sorella, nemmeno a lei ho mai  raccontato della tua esistenza.  Tu credi sia una cosa sciocca ? No. Io penso di no.  Penso di no perché tu per me sei stato, e ancora sei, un rifugio segreto che si prende cura dei miei momenti di Solitudine. Ecco. Si.  E’ per questo che ti voglio così tanto bene e ti tengo tutto per me, cosa credi?
L’impresa del trasporto da Splinder a questa nuova casa non è stata proprio una passeggiata. come si suol dire...
Si perché non mi sono fidata delle mie scarne nozioni informatiche, insomma te lo dico chiaramente: non ci capivo una cippa lippa  dei vari consigli  trovati nel web per eseguire il trasbordo da Splinder a Blogspot.  A dire la verità,  avevo provato a trasportare  un blog che tenevo di prova, ma l’importazione, come volevasi dimostrare, non è andata a buon fine. Perciò con te non ho rischiato. Avrei potuto chiedere aiuto a qualcuno.  Ma non l’ ho fatto.
Insomma, ho scelto la strada più lunga.
Ho impiegato vari giorni. Anzi, varie notti.
Ti ho copia-incollato dall’inizio del cammino fino alla fine. 
Post dopo  post. 
Dal 2005 al 2011.
Con pazienza.
E con  Amore. Si.
Ripercorrerti è stato… magico.  Oh, certo che si.
Anche emozionante. A tratti  anche commovente.
Ti ho riletto tutto. Come si legge un romanzo che appassiona.
Per carità, non sei nulla di che. Non ti ho riempito di  approfondimenti e ragionamenti vari,  ti ho solo raccontato di me. Tu sei unicamente e semplicemente il mio Respiro. Se non ti avessi ripreso per mano e portato  in questa nuova casa non me lo sarei mai perdonato e soprattutto  ne avrei sentito per sempre il vuoto.
Beh,  se proprio dobbiamo dirla tutta, pur essendo una minuscola briciolina di questo immenso web, proprio inosservato del tutto non sei stato.  Devi sapere che,  cercando  varie volte in questi giorni, anzi in queste notti di di trasbordo, delle immagini che avevo perso e che desideravo recuperare, mi sono imbattuta in una certa Elda mi sembra, che  sul sottotitolo del suo blog  dice che scrive solo di sé stessa  e racconta le sue sensazioni…tsè… Ma sensazioni de cheeeeeee???
Sta truffaldina  senza vergogna si è fregata alcuni dei miei post  senza  nemmeno spremersi un po’ le meningi per cambiare qualche parola. Ed ha pure un consistente seguito di commenti. Insomma, i  miei post hanno avuto più successo da lei che da me, accidenti.  ^.^.  Vabbè dai, rido.  Magari uno di questi giorni  mi intrufolerò anch’io tra i suoi commenti , vediamo poi che tipo di sensazioni proverà ^.^…

Senti,  vuoi un po’ di statistiche?
Allora:
-         In questi  anni sono stata insieme a te quasi sempre di sera,  anzi possiamo dire benissimo di notte, durante il giorno  ho potuto   respirarti davvero poche volte, i post più intensi  me li hai carpiti  sempre prima di lasciarmi cadere tra le braccia di Morfeo;
-         i miei primi due amici sono stati Masso e Alfiere Rosso,  se non fosse stato per la loro costante amicizia credo  avrei gettato subito l’ancora; a passi leggeri  si è aggiunta poi Blue, ed è stato un incontro davvero magnifico che mi ha dato coraggio e voglia di continuare;
-    il  primo commento dell’Amico  Ardovig è arrivato a novembre del 2006, in uno dei post a  me più cari: eccolo
        - il 2007  e il 2008 sono due anni dove le forti Emozioni hanno fatto da padrone…
l’incontro virtuale  con Maria Grazia che insieme ad Ardovig è diventata una cara, preziosa e vera Amica,  l’arrivo di Mario-Mille962, la sua storia… il vuoto che ha lasciato…ma anche il grande anzi immenso bene che si è fatto volere, Mario si è proprio accasato nei cuori chi chi l’ha “conosciuto”;  l’arrivo del Sig. Mariano e quel mio attingere dalla sua intelligenza e dalla sua gentilezza… e poi ancora quella sensazione di vuoto quando anche lui se n’è andato da questa vita; l’arrivo di Alessandro … un ragazzo troppo giovane per portare carichi così pesanti nel suo Cuore; Mario era suo padre, Il signor Mariano era suo nonno;  e poi altri con i quali ho avuto la fortuna di scambiare, seppur attraverso questa tastiera e questo schermo una quantità  preziosa e consistente di calore umano:  Papà Qualsiasi, Mirella,  un certo Pippo, Cindy, Vera,  e poi sicuramente altri  che forse ora mi sfuggono…  Non sono state molte le  Persone con cui ho legato, ma sono state molto importanti per il mio animo.
-         L’ultimo amico di Splinder è stato Il Vecchio della Montagna, che adesso si chiama Paolo della Montagna  e lui è la prova  che io gli amici me li so scegliere davvero  bene. ^.^
-         La sorpresa più bella me l’ha fatta Sir quando passò a darmi un saluto nel blog. Sir è uno dei primi amici  che conobbi molti anni fa, quando ancora non sapevo nulla del mondo virtuale. Sir poi diventò un amico reale… eccolo… è scritto qui.
-         I miei scritti più significativi? Mah… non saprei scegliere, ce ne sono davvero tanti che sono partiti  direttamente dal cuore…  In nome di tutti, se proprio devo sceglierne uno, scelgo quello in cui parlai di mio padre, il mio adorato Chioma d’Argento... eccolo è questo ;
-         Non ho scritto molti post, la media è stata di 3 massimo 4 al mese, in compenso ho quasi sempre lasciato sotto i post dei commenti lunghissimi, dove mi raccontavo un sacco, parlando spesso di ciò che mi accadeva durante il giorno, sciogliendo le briglie ai miei pensieri, ai  miei stati d’animo, quasi li sentissi  più protetti, più al sicuro lì tra i commenti….

Bene.
Ora che sei di nuovo con me, sento che i passi sono meno incerti.
Il cammino continua. Si. Insieme a te, insieme agli Amici a cui più tenevo e che non ho perso per strada, insieme anche ad Amici nuovi...

Sai a cosa pensavo mentre ti facevo accomodare un po’ alla volta in questa nuova casa?
Pensavo che tu sei nato per merito di un Sogno.
E’… uno di quei Sogni che  appena ti invadono il cuore ti lasciano senza respiro tanto sono intensi..
Un  Sogno che tengo abbracciato a me e non lascio nemmeno un attimo. Mai.
E allora tu Blog, sei mio, certo che si, ..ma appartieni  anche di quel Sogno.
E il Sogno continua…
Un Bacio...

 

Cristina

domenica 13 febbraio 2011








La piazza era gremitissima.

Eravamo in tante.
Si. Si. Si. Tante.
Migliaia di Noi.
E la nostra Fierezza era la nostra Forza.

A sostenerci, con orgoglio direi,  c’erano i nostri compagni, i nostri figli, i nostri genitori.
Vasco il Musone, con in bocca la sua forse cinquantesima sigaretta della giornata  mi guardava con un’intensità che non vedevo nei suoi occhi da un po’ di tempo.
”Beh, che hai da guardarmi così?  c‘è qualcosa che non và?“ gli ho chiesto sorridendo.

“No, è che… oggi  nel tuo volto c’è una luce  particolarmente  bella, Cristina…”
Si. Aveva ragione.
Era la Gioia  quella luce.
Era la Gioia di condividere il mio Pensiero con migliaia di donne e di uomini che come me vogliono, anzi pretendono  un'Italia diversa e tutti insieme gridano BASTA. BASTA. BASTA.

Una Gioia  incontenibile, che da molto tempo non provavo.
Oggi, per la prima volta dopo tanto tempo, ho sentito in cuor mio di non fare assolutamente parte della  minoranza, perchè c'è una grande maggioranza  di questo nostro Bel Paese che rivuole,anzi che pretende la Dignità che gli spetta.
Ed è stata una sensazione  davvero magica, incantevole direi.

 


(ehm...le foto non le ho scattate con una Nikon Reflex ma con il mio modestissimo cellulare^.^)

Cristina

domenica 18 ottobre 2009

domenica 11 gennaio 2009



Io ti “avevo sempre guardato di striscio”, i miei gusti musicali erano ben altri...fino a quel   pomeriggio estivo.
Ero una ragazzetta pelle ossa e capelli. Avevo conosciuto da poco Lui.
Ancora non sapevo quanto intensa sarebbe diventata la nostra storia.
Ancora non sapevo quanto l’avrei amato.
Lui, già uomo. Lui, i suoi splendidi occhi azzurri. Lui, che un po’ ti assomiglia: nei capelli ad esempio, che ancora a 56 anni porta lunghi sulle spalle con la frangia che gli va davanti agli occhi, con la sua voce dal tono basso, con le sessanta sigarette che fuma al giorno, con il suo definirsi anarchico, con la sua ostinata voglia di capire senza mai giudicare, con il suo parlare poco, con l’espressione del suo volto quasi sempre seriosa quasi imbronciata che nasconde a molti la sua enorme simpatia, con la sua grande passione per la musica.
Lui, che in quel pomeriggio estivo mi accompagnò nel garage dove faceva le prove con il suo gruppo, mi fece sedere vicino allo stereo, mi chiese di chiudere gli occhi e di riaprirli solo quando la musica fosse finita, mi infilò le cuffie dicendomi che ascoltandoti in cuffia mi sarei emozionata molto…
E io chiusi gli occhi… e tu, Fabrizio, arrivasti con Sogno numero due…
E chi ti ha più lasciato Fabrizio… E chi ti ha più lasciato…

 
Cristina

mercoledì 10 dicembre 2008


E’ difficile ricominciare a scrivere.
E’ come se da quel ventiquattro novembre qualcosa si sia spezzato per sempre.
Mi sono chiesta più di qualche volta in questi giorni, che senso possa avere questo mio piccolo blog…e sinceramente non è che abbia trovato risposte confortanti.
-Non scrivo poesie, sono negata.
-Non tratto argomenti di attualità.
-Non ho consigli utili da dare.
-Non curo le pubbliche relazioni, anzi, me ne sto in disparte il più possibile.
Scrivo solo cose mie in piccoli ritagli di tempo che cerco di ricavarmi a volte tra una pausa pranzo e altre a tarda sera prima di coricarmi, come sto facendo ora.
Piccole cose, si. Attimi. Momenti. Brevi flash di vita. Qualche ricordo. Qualche Pensiero rivolto ad un Sogno che custodisco gelosamente in un angolo del cuore.
Poi basta.  Parlo di me. Mi limito a questo.
Stasera stavo per chiudere questa porta…. Poi… improvvisamente mi è “capitato davanti agli occhi” un Pensiero che mi scrisse qualche anno fa un amico virtuale, uno di quei “volti nascosti” con i quali ho condiviso per "un tratto di strada" davanti a questo schermo le mie "piccole cose".
Eccolo:
Cara Cristina,
 
ci hai presi per mano e ci hai accompagnati attraverso i tuoi percorsi. Percorsi fatti di gioia, di ricordi, qualche volta di malinconia. Percorsi fatti soprattutto di sentimento. Ho conosciuto poche persone capaci, come te, di scavare dentro se stesse e di mostrarsi nude nell'animo. Sento di averne ricevuto un dono prezioso, un dono che io chiamo umanità.  
Un bacio, se mi permetti, molto amichevole e rispettoso, sulla punta del naso.  
A.”
Non ricordo che cosa risposi quella volta ad A., dovrei andare in comunità a rileggermi tutto, ma conoscendomi avrà prevalso il mio timido imbarazzo, nel vedermi citata come esempio tra le tante belle Anime che io consideravo molto più interessanti e più dotate di me.
Gli avrò risposto sicuramente solo con un: Grazie, e avrò affiancato una emoticon con le gote rosse.
Se potessi rispondere ora, a quel semplice grazie aggiungerei anche uno dei mie abbracci fortissimi, che a quel tempo ancora non davo a nessuno , e libererei senza riserve tutta la Gioia che in quel momento inondava il mio cuore.
Ok. E adesso che si dice? Vabbè dai, parliamo del dieci dicembre.
10 dicembre … data da non dimenticare:
1) 60 anni fa l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite adottò la:
”DICHARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL’UOMO”
ARTICOLO 1Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.
(ehm… diciamo che i lavori  da sessant'anni a questa parte sono andati un po’ a rilento, ma qualcosina è stato fatto)

2) 10 dicembre…. Nasce Emily Dickinson
Poetessa sensibile, semplice e intensa
” Le cortesie più piccole
- un fiore o un libro -
piantano sorrisi come semi
 
3) 10 dicembre…. Nasce in quel del profondo Veneto una certa
”Cristina detta Cespuglietto”

Dice di lei il Signor Mariano in arte Sidney5:
”SENORA DEI SOGNI: Un’anima complicata, affascinante. Una spiccata personalità. Una dolcezza felina.” ^.^
Vabbè dai, non tiriamola troppo per le lunghe,
 fatemi gli auguri e che non se ne parli più. Ecco.
 Un’ altro anno è passato.
Ufff, sti anni corrono un pò troppo in fretta per i miei gusti. Azz… ^.^

Nair

mercoledì 23 luglio 2008

...
Terzo compleanno di Ad Un Passo Dai Sogni.Terzo anno in "compagnia" della Senora Nair, che oggi era preocupatissima perchè temeva che Cristina si fosse dimenticata di farle gli auguri. Ma Cristina non poteva assolutamente dimenticarsi di lei, in questi tre anni non è mai mancata a questo appuntamento del 23 luglio perchè le vuole un gran bene... e la ringrazia per essere riuscita  a tradurre in Parole alcuni Momenti della sua Vita.
Stasera, Cristina è andata a rileggere qualche  passaggio di quei Momenti , di quelle  Emozioni ... e...accidenti... si  è commossa.
Grazie tenera e buffa Senora.
Grazie di camminare al mio fianco.
Grazie di rispettare i  i Silenzi che a volte ti chiedo.
Grazie  Nair, grazie di "vestirti" di me.



Tua Cristina

(23.7...On Air...Have I Told You Lately - Rod Stewart)(25.7 ...On Air... Parlami d'amore Mariù - Enrico Rava  e Rita Marcotulli)
(26.7...  On Air... Garota de Ipanema . Nara Leao e Elis Regina)

giovedì 1 maggio 2008



[…Forse la mia fortuna dipese dal fatto di….essere incappata sulla strada di un certo Rosso…il Compagno Rosso eheheheh,…. il mio caro  e primo vero amico del web….] (scritto il 7/4/2003)
E’ il primo Maggio …e io scrivo a te , Compagno Rosso.
Mi sembra impossibile che la Vita ti abbia lasciato andare via per sempre. Non avevo capito, davvero Rosso, non avevo capito che la situazione era arrivata al capolinea…., mi ha fregato quella tua serenità nell’ultima telefonata che ci siamo scambiati, mi ha fregato quel tuo modo rassicurante di raccontarmi la tua malattia. Non mi hai lasciato nemmeno il tempo di venire a trovarti come ci eravamo promessi. Sapessi quante volte in questi giorni ti vedo passeggiare tra i mei pensieri! Tornano a galla i ricordi di un percorso fatto insieme, iniziato dalle nostre mani che digitavano sopra una tastiera e poi sfociato in una bellissima amicizia. Oggi , appena ho acceso il pc sono entrata subito in comunità … e il non leggerti mi ha lasciato un senso   di profonda tristezza . Gia me l’immagino il post che avresti scritto . Sarebbe stato un post incazzato, pieno del tuo orgoglio e della tua testardaggine, un post che avrebbe dato sfogo alla rabbia per la situazione che il nostro popolo è andato a cercarsi mettendo nelle mani di una forza pericolosa basata sulla cialtroneria, sul fascismo e sul razzismo, il destino della nostra nazione….
I destraioli ti avrebbero risposto sbeffeggiandoti e insultandoti come al solito…e tu come sempre …non ti saresti lasciato calpestare e avresti difeso a spada tratta le tue idee. 

 Amico Rosso,… ti sembrerà strano che a parlarti  sia questa Senora Nair. Non te l'ho mai presentata, è vero, ma non dartene a male, è stata una scelta quella di tenerla nascosta a tutti voi , e comunque… non temere... non si è schiodata  nemmeno di un millimetro dalla Velvet Morning che tu hai conosciuto sette anni fa, …forse…è solo… più silenziosa e solitaria rispetto a Velvet… ma per tutto il resto è lei…si Rosso, è sempre lei, è Cristina.
Rosso, ci sono tre cose di te che conserverò sempre nel mio cuore: la serenità che illuminava il tuo volto, la tua calda risata, e l’immenso calore di quell’abbraccio che ci scambiammo la prima volta che mi venisti a trovare.

 Mi mancherai Amico Rosso, sarà impossibile per me dimenticarti.
Ti soffio un bacio che ha la fraganza e il tenero tocco di una carezza.
Cristina

sabato 5 gennaio 2008

 
 
Ho provato a “giocare” con la Musica, mia compagna insostituibile, sempre così leale, piena di attenzioni e di amore, sempre fedele e appassionata con me . Il risultato del “gioco” eccolo qui…anche se...a dire la verità è un pò "limitato", perchè… di momenti tra me e la Musica ce ne sono stati davvero tanti nella mia vita.... e fortunatamente continuano ad esserci.

 
 1.         Quella che avresti voluto aver scritto: C’è Un Tempo/ di Ivano Fossati
 2.         Quella che ascolti spesso:
Why/ di Annie Lennox  - True Colors di Cindy Lauper    
 3.         Quella che hai dedicato:
Valentyne Suite/ Colosseum ( grande passione del    
Musone dagli Occhi Cerulei)
 4.         Quella che ti è stata dedicata: Some Velvet Morning / dei Vanilla Fudge –  e   Per me è importante / dei Tiromancino
 5.         Quella che ti fa pensare alla prima cotta:
Sabato Pomeriggio/ di Claudio
Baglioni
  6.         Quella che non ti piaceva ma adesso ami:
non mi piaceva Ornella Vanoni, ora invece mi piacciono molto le sue canzoni.
  7.         Quella che ti fa pensare alla solitudine:
La canzone di Marinella/ di Fabrizio  de Andrè
  8.         Quella per quando sei incazzata:
Losing my religion/ dei Rem
  9.         Quella più triste:
Quando finisce un amore/ di Riccardo Cocciante
10.         Quella  che ti ricorda qualche anno passato:
Hai un momento Dio/ di  Ligabue – Sally di Vasco Rossi cantata da Fiorella Mannoia
11.    La miglior colonna sonora:
The way we were / Barbara Streisand
12.         Quella con un bel titolo:
What a wanderful world/ di Louis Amstrong ( ma non è bello solo il titolo…è stupenda anche la canzone)
13.         Quella che ti fa scatenare:
Sex Machine/ di James Brown - e
          L’ombellico del mondo/ di Jovannotti

14.         Quella che ti fa ridere:
Quando penso a Berlusconi/ di Roberto Benigni
15.         Quella che rispecchia quello che ti è accaduto:
La forza della Vita/ di Paolo Vallesi
16.         Quella che non vuoi sentire mai più:
accidenti…non saprei…Forse quelle di un certo  Povia che canta Quando i bambini anno ohh,  oppure quelle di Albano e Romina. Non saprei proprio, davvero.
17.         Quella che ti ricorda un periodo in particolare:
Albachiara/ di Vasco Rossi
18.         Quella che ti ricorda un luogo dove sei stato:
Emozioni/ di Lucio Battisti
19.         Quella che stai ascoltando in questo momento: 
Dormi Amore/ di Adriano Celentano
        
20.         Quella con cui vorresti svegliarti:
La Berceuse/ di Chopin  
21.         Quella che vorresti per un tramonto:
Have I Told You Lately di Van  Morrison
22.         Quella che vorresti suonare con gli amici sulla spiaggia:
Ma il cielo è sempre più blù / di Rino Gaetano
23.         Quella che ti fa venire voglia di ballare:
Corazon Espiando/ di Carlos Santana (che modestamente ballo DIVINAMENTEEEEE ^.^)
24.         Quella che vorresti al tuo funerale:        
Blowin’ in the wind / di Bob Dylan
25.         Quella che ti piace della collezione dei tuoi genitori:
Moon River  e  La Voce del Silenzio
26.         Quella che piace ai tuoi genitori della tua collezione: a mio padre piaceva  tanto Gianna Nannini, ricordo che l’ultima canzone che gli feci ascoltare fu Sei nell’Anima
27.         Quella su cui fare l’amore: Shine On You Crazy Diamond/ dei Pink Floyd (anche perché..ehm… è già successo… Provare per credere^.^)
28.         Quella che vorresti fosse stata scritta per te: The Promise/ di Tracy Chapman – La Cura/ di Battiato…e tante tante tante altre…
29.         Quella che dedicheresti ad una persona amica: Sempre e per Sempre/ di Francesco de Gregari – e  anche Niente Paura di Ligabue
30.         Quella che è stata simbolo della tua storia d’amore più importante: fu un concerto del Banco del Mutuo Soccorso. Io e Occhi Azzurri ci conoscevamo da pochi giorni… “Vediamo se indovini chi sono?” mi disse quando suonò al campanello di casa mia quella sera. “Non saprei…sei Roberto?”  risposi io al citofono. “ No. Mi spiace deluderti ma non sono Roberto. Se vieni giù un attimo vedi chi sono”.  Scesi quei due piani di scale di malavoglia, ma quando vidi che era lui il cuore inizio ad accelerare a più non posso.… I suoi occhi azzurri mi avevano folgorata sin dal primo giorno che l’avevo conosciuto e mi sembrava un sogno che lui fosse li, a cercare me.  Sventolava due biglietti in mano.:”Ti piace il Banco?” mi chese. “Ehm…veramente ehm...non è che lo conosco sto Banco“  „Piccolina, vabbè che adesso non sono più famosi come un tempo, ma se non sai chi è il Banco…allora non sai proprio un accidenti di musica. Dai, vieni con me che poi mi ringrazierai”. Non me lo feci ripetere due volte. Inventai  una bugia astronomica per convincere mio padre a lasciarmi uscire con quel capellone che non gli andava a genio per niente,..e…e… la nostra storia iniziò da lì...             
        
  
   Bacio

lunedì 23 luglio 2007

Porta sempre con te un quadernetto e annota le Emozioni che sfiorano il tuo cuore. Vedrai, che dai quei piccoli appunti, prenderanno vita le Poesie che tu desideri scrivere, ma che insisti nel dire di non esserne capace. Provaci. Ho imparato a conoscerti bene e il mio istinto mi dice che ne uscirà un qualcosa di splendido. Fidati di me. “
Questo è il consiglio che un po’ di tempo fa mi diede G…, consiglio che purtroppo non ho mai messo in pratica.
Forse, il 23 luglio di due anni fa, quando … con passi leggeri, molto timidi e discreti, entrai in questo intenso, fantastico ed emozionante mondo, quasi ci speravo. Si. Sono sincera. Ci speravo. Ma non ci sono riuscita. Purtroppo no. Non ancora.
Non è affatto facile sciogliere le briglie all’Anima…e permettergli di tradurre in Versi i colori delle sue Emozioni.
Vabbè. Io, comunque sono ottimista e difficilmente mi arrendo. Il mio motto è: Mai dire mai.
Nel frattempo, caro Blog, accontentati di queste piccole Gocce che ogni tanto ti racconto. Non è molto, lo so.
Sono Momenti, brevi Passaggi, piccoli Flash.
Sono Attimi. Attimi di Vita che ti lascio in consegna, perchè ...mi dai la possibilità di specchiarmi... ed anche perchè ho imparato a volerti bene.
Caro Blog, ... il tempo vola, e così
senza quasi accorgersene
la tua Senora ha già  compiuto due anni
Buon Compleanno!
Lasciati abbracciare...
Tua Cristina
P.S. per Cristina
( Cara Cristina,  vedi di darti una mossa, smettila di fare la spilorcia e comprati un pc nuovo, ostregheta!.
Questo macinino, che funziona quando gli fa comodo, sta
diventando di un'antipatia unica. Io, in tutta sincerità,  non so come tu faccia ancora a sopportarlo,...se fosse per me l'avrei già preso a calci in c...
Tua  Senora) Ehm...

domenica 1 luglio 2007



Quando venerdì sera Franco ha intonato le prime note di A Whiter Shade of Pale, lei aveva gli occhi puntati sulla Luna.
 Era di una bellezza travolgente venerdì sera la Luna.
 Lei… la ama in silenzio… e con lo sguardo non smetteva di abbracciarla.
 I loro amici non hanno esitato un attimo e sono subito scesi in pista a ballare.

Lei e lui no. Non subito.

Lui la fissava. C’èra molta intensità nel suo sguardo.   Sono così belli i suoi occhi!  Loro due sono insieme da così tanti anni, eppure… quando…in certi momenti l’azzurro di lui incrocia le sue perle nere...   ha ancora il magico potere di farle provare quel brivido che poi si trasforma in desiderio…
Si. C’era un forte desiderio l’uno dell’altra in quell’incrocio di sguardi.
La loro storia è stata una grande e bellissima storia d’amore… ma il periodo che stanno attraversando non è decisamente dei migliori e i segnali di ripresa sono davvero pochi.
Questo, però, forse potrebbe essere stato uno di quei segnali.  
”Perché mi guardi così? “ ha chiesto lei.
”Mi piace guardarti, lo sai. Sei molto bella stasera.   Vuoi ballare?“ ha risposto lui.
Sono scesi in pista tenendosi per mano.
A loro è sempre piaciuto molto tenersi per mano.Mentre ballavano, la mano di lui accarezzava delicatamente la schiena nuda di lei. C’è stato un attimo in cui le loro bocche si sono sfiorate.
A loro è sempre piaciuto molto baciarsi…
Nair

sabato 5 maggio 2007


Tra le Emozioni … un posticino di tanto in tanto se lo ricava anche lei.
Signori e Signore vi presento la Tristezza.
Arriva in punta di piedi perchè  non vuole farti male… è un’Emozione Sensibile.
Avvolge la tua anima , ma fa il possibile per ripararla dal freddo.
E’ delicata, ascolta pazientemente il tuo cuore, si lascia bagnare dalle tue lacrime.
Ti capisce. Ti consola. Ti consiglia.  E…il più delle volte ti fortifica.
Nair

martedì 6 marzo 2007

A ruota libera...
passando dalla porta del Cuore
3 Marzo .
Indimenticabile notte.
Sei stata… Incantevole.
Grazie dell’Emozione che mi hai regalato.
Grazie di avermi voluta tutta per te.
Tu Regina del cielo e della notte. Io Regina del silenzio della campagna.
Io e te sole… a scrutarci, a fissarci, a parlarci.
Grazie… soprattutto di aver ascoltato quel fiume in piena che è la mia Anima.


[…Ti regalerò una rosa
Una rosa rossa per dipingere ogni cosa
Una rosa per ogni tua lacrima da consolare
E una rosa per poterti amare…]
Quando ho sentito questa canzone …ho “rivisto” Te…e sapessi quanto mi sono commossa.
Ma tu lo sai. Si. Tu lo sai.
Non hai conosciuto, per fortuna, quelle orrende stanze,… ma hai vissuto la disperazione
di questa orrenda e devastante malattia…  e nessuno ha saputo aiutarti,  nemmeno noi… nemmeno noi.
(Dal diario di una storia…. Scritto il 25.5.2002)
[…Io... ogni tanto puntavo lo sguardo.... nel posto in cui tu ti sedevi.....sempre vicino a Barbara, ricordi???.... Tu partecipavi poco niente alle risate.. agli scherzi...alle canzoni.. ai balli.... tu... stavi là..... silenzioso..... sempre assorto nel mondo che ti eri costruito, sempre assorto nei tuoi pensieri...nei tuoi deliri, ma ... c'eri....c'eri Valerio, accidenti... c’eri.
Ti ricordi Valerio come fu il nostro primo incontro?
I tuoi genitori avevano programmato quel viaggetto da un pò di tempo, ...io ancora non li conoscevo,...come non conoscevo te.
Tuo fratello mi aveva convinta,...sai quella era la nostra prima volta,.....per me soprattutto.....era la prima volta. La mia prima volta.
Era estate, faceva molto caldo,...gli scuri erano semichiusi, le stanze della  casa erano in penombra. Tenendoci per mano ci recammo nella stanzetta giù al primo piano,...quella che avevate tappezzato di manifesti,...ce n'erano per tutti i gusti.
Fu bellissimo...ma ad un tratto sentimmo la porta che si apriva, tuo fratello allora gridò:" Non entrare Valerio!!!!"...Ma tu ormai eri già lì.
Fu un flash,...un breve istante quando i nostri occhi si incontrarono,...i miei pieni di vergogna,...i tuoi pieni di disapprovazione.
Uscisti immediatamente,..e con te tuo fratello.
Vi sentii litigare,..ed io Valerio.....avrei pagato oro per diventare invisibile... Mio Dio, quanto mi vergognai!
Quando diventammo amici, quante volte poi mi prendesti in giro ricordandomi quella volta......ed io ....mi incazzavo come una jena. Ti piaceva vedermi incazzata, sono buffa quando mi incazzo, e tu non smettevi di ridere.
La tua vita.....lo so.....fu un disastro,....e il tuo carattere fragile non ti aiutò mai a crescere, non ti diede pace.
 Tu volevi essere come tuo fratello,...volevi essere come lui, volevi avere la sua sicurezza, la sua determinazione, il suo carisma, ...ma non eri come lui....non eri come lui...,dovevi capirlo.....dovevi accettarlo, nessuno è uguale a un altro, tu eri TU, eri il nostro Valerio, il nostro dolce, timido, sensibile Valerio.  Perchè non ti sei mai accettato????? 
Una volta mi chiedesti...così...di brutto...:" Crì....perchè ti sei innamorata di lui e non di me?"...Ma poi...quando vedesti quell'odioso rossore che si piazza sulle mie guance ogni qualvolta mi trovo in imbarazzo...tirasti fuori una delle tue cretinate e la buttasti in ridere cambiando subito discorso.
Erano le cinque del mattino di due anni fa, quando ci telefonarono,....ancora mezzo addormentato tuo fratello rispose....io dormivo ancora beatamente....., mi svegliai di scatto in preda al panico quando sentii  che gridava:"Ma è uno scherzo???? Ma è uno scherzo????"
Io non capivo. Quando attaccò il telefono sentii che ripeteva in continuazione:" Come faccio a dirlo a mia madre???? Come faccio??? Devo andare a dirlo a mia madre… che gli dico come glielo dico come faccio???" Lo sentii piangere.
Io allora capii che si trattava di te. Si...lo capii subito.
Perchè Valerio??? Perché? Perché? Perché? Che successe quella notte? Perché non ci hai chiamato? Perché non mi hai chiamato? Perché???Perchè ci hai lasciati così....in silenzio...senza dirci niente??? Perchè non ci hai spiegato???
Almeno...hai visto quanto abbiamo sofferto? Almeno hai visto quanto soffriamo?
Valerio... volevo dirti che,...qualche nottè fà...ti ho sognato,...ma forse tu lo sai vero?
Eri sereno, sorridente, pensa… indossavi un vestito bianco, e mi salutavi con il braccio, come si salutano gli aerei in volo.
Ci manchi tanto Velerio.   In qualsiasi posto tu sei....sii felice!

domenica 14 gennaio 2007

Ed era naturale che sopraggiungesse questo momento!
Dovevi prevedere, cara Senora, che prima o poi Loro ti sarebbero mancati.
Successe tutto in un attimo. L’uomo della tua vita, il tuo compagno, la persona che tu hai amato tanto, ti aveva fatto “una violenza” troppo grande… e... la ferita e l’umiliazione ricevute hanno reagito facendoti “fuggire” da quello spazio virtuale che ti aveva resa davvero molto felice .
Il fatto è, Senora, che tu sei una persona solare, in mezzo “alla gente” ci stai bene, quando l’Amicizia ti prende per mano il tuo cuore rimbalza di gioia e ricambia intensamente. Come hai potuto lasciarli così… senza dare più notizie di te nemmeno quando ti hanno cercata? Perché non li chiami? Perchè non li cerchi?Perché non li porti in questa tua piccola Casa? In fondo non sei cambiata per nulla, sei sempre la VelvetMorning che loro hanno conosciuto. Non ti chiuderanno la porta in faccia, vedrai.
Oggi sei andata in Comunità a leggerli. P… ha scritto un pezzo fantastico che come al solito ti ha Emozionata fortemente. Un tempo, piena di entusiasmo, saresti corsa subito a commentarlo e gli avresti lasciato una valanga di “abbracci” … Ora invece… hai vissuto l’Emozione in Silenzio.
Non credi sia arrivato il momento di smetterla, Senora? Non mi piaci così. Questo isolamento forzato non ti fa per niente bene. Ammettilo. Hai bisogno anche di loro. Ora il primo passo spetta a te.
Senora,… guarda che “passaggio” ho trovato nel tuo “cassetto”!
Ricordi? Era il Virtuale che si trasformava in Reale.
E ti ricordi la Gioia Immensa che ha vissuto il tuo animo in quel momento?
Lunedì 2 giugno 2003 ore 11 circa, squilla il mio cellulare.
 
"Ciao Cris, sono Enrico,... qui ad Apecchio siamo fuori dal
mondo, non ci stà proprio niente,... senti fammi un piacere,
guarda in internet gli orari dei treni. Lui ha trovato chi lo
porta fino a Bologna. Poi da Bologna prende il treno ed
arriva a Padova."
"Si,... va bene Enrico... mi segno gli orari e poi ti richiamo.
Allora??? Come è stato questo incontro?? Vi state divertendo??"
"A Silvi l'anno scorso è stato molto più bello... quà è tutto
troppo tranquillo, però siamo una bella compagnia,... Esse è
arrivata con tutta la famiglia,... Fingo è venuto su in moto a trovarci,
c'è Angelì,... Egle,..e molti altri... è un peccato che non sei venuta.. Ah senti Cris... Lui ti piacerà.... è una persona stupenda.... vedrai.."
Trovo gli orari. Richiamo Enrico. Mi passa Lui.
Accento francese.
Una  voce calda, profonda.
All'inizio siamo un pò imbarazzati,... no... Lui a dire la verità no..., io si... un pochino si...
Ma è normale per me..
Lui rompe subito il ghiaccio.
"Eccola Scassapalleeee....  ehehehehe... Oh mamma...che
bella voce.... "
Sorridiamo,..., poi viene tutto naturale,... cominciamo a
parlare, come abbiamo sempre fatto su messenger... con
un'incredibile spontaneità..., solo che ora cè qualcosa in più,
... ci sono le nostre voci. Che bello!
Gli do gli orari dei treni, mi dice che quando sarà arrivato a
Bologna mi ritelefonerà. Ci salutiamo.
Verso le 15 mi chiama Rosso.
" Crissssss... macciaoooo..... eheheheheh! Allora?? Vi siete
sentiti?? A che ora arriva?? Ehi, guarda che vengo anch'io a Padova stasera, perchè poi viene a Belluno con me, lo ospito a casa mia."
Racconto a Rosso della nostra telefonata.
Ci salutiamo con molta cordialità.
Ci diamo appuntamento per sera.
 
Mi preparo con cura.
Verso le 18 sono in stazione. Binario 2.
Il treno è arrivato. Ma... non lo vedo.
Enrico mi chiama. Vuole sapere se è arrivato.
Io sono un pò agitata,.. non lo vedo.. accidenti non lo vedo.
Mi richiama anche Rosso. Me lo descrive un pò.
"Dunque Cris... Lui è magro, alto circa un metro e settanta, ha
la barba, porta gli occhiali,... ehi.. ha pochi capelli , eheheh"
"Si Rosso... l'ho visto in foto... non preoccuparti so riconoscerlo..!"
"Ehi Cris senti...  guarda che sicuramente ha la pipa in bocca..."
 
Esco dalla stazione sconsolata,... sono già le 18,30...., un mare
di gente,... ma di Lui non c'è traccia.
Sono sul piazzale della Stazione, vicino alle cabine
telefoniche. Squilla il cellulare.
"Ehiiii Scassapalle... ma dove sei?''"
"Uffy... sono fuori dalla stazione,... ehm vediamo... esattamente
vicino alle cabine telefoniche.... e tu dove sei???"
Un attimo di silenzio... poi lo sento ridere.
"Ahahahahah.... girati un attimo....dai.. girati un attimo...ahahahah"
Mi giro. Siamo uno difronte all'altra.
Ride come un pazzo.
Io rimango per un attimo impapinata.. come un salame.
Poi scoppio a ridere anch'io. Poi silenzio. Poi ci guardiamo.
Poi Lui esclama :" Oh signur, che bela tusa" ...Poi io grido: " Sirrrr"...
Poi ci abbracciamo. Che bell'abbraccio. Molto bello. Molto forte.
Poi.. poi... parliamo... parliamo... parliamo... ci viene facile, come lo avessimo sempre fatto,.... ma si.. si certo... lo abbiamo sempre fatto,... messenger è servito a questo..., tramite questa tastiera abbiamo lanciato mari di parole e di pensieri...., e non solo con Lui,... anche con gli altri,... abbiamo imparato piano piano a conoscerci... e ne è valsa la pena..., si perchè abbiamo regalato un qualcosa in più alle nostre vite,... ci siamo regalati delle belle amicizie.
Questo strano "web"...non sempre ti riserva amarezze, delusioni....,attraverso il suo mare di parole.... a volte....riesce anche a donarti quel qualcosa di "prezioso" che è L'Amicizia!!!....  
Ehm... naturalmente poi ho portato il caro Sir a casa mia,...e assieme ad Occhi Azzurri ci siamo fatti una scorpacciata di pane e sopressa,... mmmm che delizia...., spetta abbiamo pure tagliato la mortadella,...e non è neppure mancato un bon goto de vin...anzi... a dire la verità...ne hanno bevuto più di uno...!
Senora