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sabato 3 febbraio 2018



Se sei una donna forte

(  di Gioconda Belli )


Se sei una donna forte
proteggiti dalle bestie che vorranno nutrirsi del tuo cuore.
Usano tutti i travestimenti del carnevale della terra:
si vestono da sensi di colpa, da opportunità,
da prezzi che si devono pagare.
Non per illuminarsi con il tuo fuoco
ma per spegnere la passione
l’erudizione delle tue fantasie
Non perdere l’empatia, ma temi ciò che ti porta a negarti la parola,
a nascondere chi sei,
ciò che ti obbliga a essere remissiva
e ti promette un regno terrestre in cambio
di un sorriso compiacente.
Se sei una donna forte
preparati alla battaglia:
imparare a stare sola
a dormire nella più assoluta oscurità senza paura
che nessuno ti tiri una fune quando ruggisce la tormenta
a nuotare contro corrente.
Educati all’occuppazione della riflessione e dell’intelletto.
Leggi, fai l’amore con te stessa, costruisci il tuo castello, circondalo di fossi profondi però fagli ampie porte e finestre.
E’ necessario che coltivi grandi amicizie
che coloro che ti circondano e ti amano sappiano chi sei,
che tu faccia un circolo di roghi e accenda al centro della tua stanza
una stufa sempre accesa dove si mantenga l’ardore dei tuoi sogni.
Se sei una donna forte proteggiti con parole e alberi
e invoca la memoria di donne antiche.
Fai sapere che sei un campo magnetico.
Proteggiti, però proteggiti per prima.
Costruisciti. Prenditi cura di te.
Apprezza il tuo potere.
Difendilo.
Fallo per te:
Te lo chiedo in nome di tutte noi.



domenica 16 aprile 2017






L'attimo

Ci fermammo
leggermente volgendoci
di fianco
ma non dicemmo niente
sapendo tutto di noi.

(U. F.)

Come ogni anno, il giorno di Pasqua, la mia casa accoglie con gioia gli affetti più cari.
Siamo in molti anche quest'anno, ed io sono felice che sia così, perchè ho bisogno di questi momenti, ho bisogno soprattutto di sentire la presenza del loro volermi bene.
Adesso  sono le 18,  e siamo in pausa. Alcuni sono andati a messa. Altri sono fuori in giardino che giocano con Luna e Jo. Altri sono collegati in fb con il cellulare.  Altri stanno guardando il Gran Premio. Ed io sono qui con te.  
La poesia  che ho postato è di un caro amico. Una persona stupenda. Non ti ho mai parlato di Lui, ma prima o poi lo farò. E' un Grande Uomo, te l'assicuro. Mi ha portato il suo libro di poesie la settimana scorsa. " Dai Cristina, leggine una" mi ha chiesto. Ho aperto il libro... ed è capitata questa. L'Attimo.  Si è emozionato mentre la  leggevo. Mi ha detto che  la mia voce non è una voce, è una carezza. Sono arrossita, naturalmente. Ma lui non ha  visto. E' quasi cieco. Ormai vede solo ombre. Gli voglio bene. L'ho abbracciato e tenuto stretto.
Ora ti lascio. Sta pure arrivando un gran temporale. Ma che importa!
Tra mezz'ora la mia casa sarà di nuovo un allegro vociare di affetti.  E' questo che importa.
Ciao Blog. 
Buona Pasqua
E grazie di esserci. Si, insomma, di essere qui, con me.



sabato 4 giugno 2016







Certezze
(Poesia di Mario Quintana)


Non voglio qualcuno che muoia d’ amore per me…

Ho solo bisogno di qualcuno che viva per me, che voglia stare con me, abbracciandomi.
Non esigo che questo qualcuno mi ami come io lo amo,
voglio appena che mi ami, non importandomi l’intensità.
Non ho la pretesa di piacere a chi mi piace…
Nè di far sentire la mancanza che sento, l’importante per me è sapere che io, in qualche momento, sono stato insostituibile…
che questo momento sia stato indimenticabile…
Voglio solo che il mio sentimento sia valorizzato.
Voglio sempre avere un sorriso stampato sul mio viso, anche quando la situazione non sarà molto allegra…
E che questo sorriso riesca a trasmettere pace per chi mi sta attorno.
Voglio poter chiudere i miei occhi e immaginare qualcuno…
ed avere l’assoluta certezza che anche questo qualcuno mi pensi quando chiudo gli occhi,
che senta la mancanza quando non gli sto vicino.
Vorrei avere la certezza che, a prescindere dalle mie rinunce e pazzie,
qualcuno mi valorizzi per quello che sono, non per ciò che ho…
Che mi veda come essere umano completo, che abusi dei buoni
sentimenti che la vita gli fornisce, che dia valore a ciò che realmente
importa, che è il mio sentimento… e non giochi con questo.
E che questo qualcuno esiga che non cambi mai, per non crescere mai,
per essere sempre lo stesso.
Non voglio litigare con il mondo, ma se un giorno succederà, voglio avere
forza sufficiente per dimostrargli che l’amore esiste…
Che è superiore all’odio e al rancore, e che non esiste vittoria senza umiltà e pace.
Voglio poter credere che se anche oggi fallisco, domani sarà un altro giorno,
e se non desisterò dai miei sogni e propositi,
forse otterrò il risultato e sarò pienamente felice.
Che mai lasci che la mia speranza sia messa in fuga da parole pessimiste…
Che la speranza mai mi sembri un “no” che la gente si ostina a macchiare di verde e intenderlo come un “sì”
Voglio poter avere la libertà di dire ciò che sento ad una persona, di poter
dire a qualcuno quanto è speciale ed importante per me,
senza preoccuparmi di terze persone…
Senza correre il rischio di ferire una o più persone con questo sentimento.
Voglio, un giorno, poter dire alle persone che nulla fu invano…
Che l’amore esiste, che vale la pena concedersi alle amicizie e alle persone,
che la vita è bella, e che io sempre diedi il meglio di me stesso..
e che ne valse la pena.

domenica 10 aprile 2016



Te
(Erich Fried)



Te

lasciarti essere te
tutta intera

Vedere
che tu sei solo
se sei
tutto ciò che sei
la tenerezza
e la furia
quel che vuole sottrarsi
e quel che vuole aderire

Chi ama solo una metà
non ti ama a metà
ma per nulla
ti vuole ritagliare a misura
amputare
mutilare

Lasciarti essere te
è difficile o facile?
Non dipende da quanta
intenzione o saggezza
ma da quanto amore e quanta
aperta nostalgia di tutto -
di tutto
quel che tu sei

Del calore
e del freddo
della bontà
e della protervia
della tua volontà
e irritazione
di ogni tuo gesto
della tua ritrosia
incostanza
costanza

Allora
questo
lasciarti essere te
non è forse
così difficile

mercoledì 21 ottobre 2015



Vedi non ho parole eppure resto
a te accanto. Non ho voce eppure
muovo le labbra. Non ho fiato eppure
vivo e ti guardo. E forse è questo
che volevo da te, muta restare
al tuo fianco ascoltando la tua voce
il tuo passo scandire le mie ore.

(Goliarda Sapienza)

mercoledì 3 giugno 2015

Si impara a tacere con gli anni...





Non c'è parola  più certa di un'altra.
S'impara a tacere con gli anni,
anche se sembra che parliamo.

Si nasce senza parole
e con tutte le parole distrutte ce ne andiamo.

E tuttavia,
nonostante vivere significhi ammutolire,
esiste un piacere primordiale nel silenzio,
che giustifica tutti i silenzi.

Javier Vicedo Alòs


sabato 7 marzo 2015


Poesia di Joumana Haddad

Donna

Nessuno può immaginare
Quel che dico quando me ne sto in silenzio
Chi vedo quando chiudo gli occhi
Come vengo sospinta quando vengo sospinta
Cosa cerco quando lascio libere le mie mani.
Nessuno, nessuno sa
Quando ho fame quando parto
Quando cammino e quando mi perdo,
nessuno sa che per me andare è ritornare,
e ritornare è indietreggiare
che la mia debolezza è una maschera
e la mia forza è una maschera
e quel che seguirà è una tempesta.
Credono di sapere
Ed io glielo lascio credere
E creo.
Hanno costruito per me una gabbia
affinché la mia libertà fosse una loro concessione
E ringraziassi e obbedissi
Ma io sono libera prima e dopo di loro, con e senza di loro
Sono libera nella vittoria e nella sconfitta
La mia prigione è la mia volontà!
La chiave della prigione è la loro lingua
Tuttavia la loro lingua si avvinghia intorno alle dita del mio desiderio
E al mio desiderio non impartiscono ordini.
Sono una donna.
Credono che la mia libertà sia loro proprietà
Ed io glielo lascio credere
E creo.




domenica 21 settembre 2014


Albero Azzurro
di Joumana  Haddad

Quando i tuoi occhi incontrano la mia solitudine
il silenzio diventa frutto
e il sonno tempesta
si socchiudono porte proibite
e l'acqua impara a soffrire.

Quando la mia solitudine incontra i tuoi occhi
il desiderio sale e si spande
a volte marea insolente
onda che corre senza fine
nettare che cola goccia a goccia
nettare più ardente che un tormento
inizio che non si compie mai.

Quando i tuoi occhi e la mia solitudine si incontrano
mi arrendo nuda come la pioggia
e nuda come un seno sognato
tenera come la vite che matura il sole
molteplice mi arrendo
finché nasca l'albero del tuo amore

Tanto alto e ribelle
Tanto alto e tanto mio
Freccia che ritorna all'arco
Palma azzurra piantata nelle mie nuvole
Cielo crescente che niente fermerà.



domenica 27 gennaio 2013


Sarà perché... il Silenzio che sembra abbia intenzione di accasarsi nel mio Cuore , oggi ha deciso di uscire a respirare un po’ d’aria.
Sarà perché... mia madre in questo momento se ne sta buona buona dopo giorni d’inferno, o forse sarà perch
é i gemelli  sono in giro per i fatti loro e il Musone sta preparando da mangiare,  ed io finalmente sono riuscita a ricavarmi un attimo tutto per me.

Sarà perché…  i suoi capelli sono così  uguali ai miei.
Sarà perché... in fondo, non giriamoci tanto intorno, con queste Sue parole voglio dirti anche un po’ di me, caro Blog.
Sarà per tutti questi motivi e chissà quanti altri, che oggi, caro Blog, ti ho portato anch'io l’intensità dell’anima di Gioconda Belli.


(Gioconda Belli)

Sempre questa sensazione di inquietudine
Di attesa d’altro.
Oggi sono le farfalle e domani  sarà la
tristezza inspiegabile,
la noia o l’ansia sfrenata
di rassettare questa o quella stanza,
di cucire,  andare qua e la a fare commissioni,
e intanto cerco di tappare l’Universo con un dito,
creare la mia felicità con ingredienti di ricetta di cucina,
succhiandomi le dita di tanto in tanto,
di tanto in tanto sentendo che mai potrò essere sazia,
che sono un barile senza fondo
sapendo che “non mi adeguerò mai”,
ma cercando assurdamente di adeguarmi
mentre il mio corpo e la  mia Mente si aprono,
si dilatano come pori infiniti
in cui si annida una donna che avrebbe voluto essere
uccello, mare, stella,
ventre profondo che da alla luce Universi
splendenti, stelle nove…
e continuo a far scoppiare Palomitas nel cervello,
bianchi boccioli di cotone,
raffiche di poesie che mi colpiscono
tutto il giorno
e mi fanno desiderare di gonfiarmi come un
pallone  per contenere
il Mondo, la Natura, per assorbire tutto e stare
ovunque, vivendo mille e una vita differente
Ma devo ricordarmi che sono qui e che
Continuerò
ad anelare, ad afferrare frammenti di  chiarore,
a cucimi un vestito di sole,
di luna, il vestito verde color del tempo,
con il quale ho sognato di vivere
un giorno su Venere.



domenica 30 dicembre 2012



Due Scarpe
(Pino Daniele)

Due scarpe camminano insieme

Ognuna una storia diversa
Di notte si riposano fuori dalla porta aspettando il giorno
E il giorno verrà
Il giorno ha tanti occhi e tante bocche da sfamare
Il giorno ha l’abitudine di farsi perdonare
Ma a volte basta poco, basta dirsi, come va?
Due scarpe camminano insieme
Ognuna una vita diversa
Una volta erano nuove e scintillanti
Andavano agli incontri importanti
Ma il mondo che fa?
Il mondo gira su se stesso e non ci fa cadere
Il mondo ha l’abitudine di essere crudele
Ma a volte basta poco, basta dirsi, come va?
Due scarpe camminano insieme
Ognuna una vita diversa


E' una canzone... delicata.
E' tenera, come le parole sussurrate.
L'ascolto spesso in questi giorni.
Due scarpe, che pur camminando una fianco all'altra, hanno comunque una storia diversa.
Come le Vite che si incontrano, e percorrono un cammino insieme,
pur essendo diverse l'una dall'altra.
 Questa canzone è una poesia

  dolce e rassicurante, come una carezza.



Cri

venerdì 5 ottobre 2012

Tienimi per mano al tramonto...


(foto di Nair)



Tienimi per mano al tramonto,quando la luce del giorno si spegne e l'oscurità fa scivolare il suo drappo di stelle...Tienila stretta quando non riesco a viverlo questo mondo imperfetto...Tienimi per mano... portami dove il tempo non esiste...Tienila stretta nel difficile vivere.
Tienimi per mano... nei giorni in cui mi sento disorientata...cantami la canzone delle stelle dolce cantilena di voci respirate...Tienimi la mano, e stringila forte prima che l'insolente fato possa portarmi via da te...Tienimi per mano e non lasciarmi andare... mai...
-Herman Hesse-

sabato 4 febbraio 2012

Wislawa...



AMORE A PRIMA VISTA
Sono entrambi convinti
Che un sentimento improvviso li uni’.
E’ bella una tale certezza,
Ma l’incertezza e’ più bella.

Non conoscendosi prima, credono
Che non sia mai successo nulla fra loro.
Ma che ne pensano le strade, le scale, i corridoi
Dove da tempo potevano incrociarsi?

Vorrei chiedere loro
Se non ricordano -
Una volta un faccia a faccia
Forse in una porta girevole?
Uno “scusi” nella ressa?
Un “ha sbagliato numero” nella cornetta?
- ma conosco la risposta.
No, non ricordano.

Li stupirebbe molto sapere
Che già da parecchio
Il caso stava giocando con loro.

Non ancora del tutto pronto
A mutarsi per loro in destino,
Li avvicinava, li allontanava,
Gli tagliava la strada,
E soffocando una risata,
Si scansava con un salto.

Vi furono segni, segnali,
Che importa se indecifrabili.
Forse tre anni fa
O martedì scorso
Una fogliolina volo’ via
Da una spalla a un’altra?
Qualcosa fu perduto e qualcosa raccolto.
Chissà, era forse la palla
Tra i cespugli dell’infanzia?

Vi furono maniglie e campanelli
Su cui anzitempo
Un tocco si posava sopra un tocco.
Valigie accostate nel deposito bagagli.
Una notte, forse, lo stesso sogno
Subito confuso al risveglio.

Ogni inizio infatti
E’ solo un seguito
E il libro degli eventi
E’ sempre aperto a meta’.



…sono i versi che ci hanno fatte incontrare…
Successe una sera di nove anni fa.
Li trovai postati in una bacheca  della  com di MSN dove all’epoca depositavo i miei semplici “attimi”.
Quella bacheca era il nostro scrigno prezioso, dove ogni giorno qualcuno portava una poesia da custodire con amore.
E quella sera di nove anni fa… qualcuno accompagnò lì, nel nostro scrigno,  Lei, Wislawa…
Io… non sono mai stata una gran lettrice dei Poeti, forse perché…con molti di loro ho una certa difficoltà a capirli… non so…, ma  questo incontro fu davvero speciale.
Si, perché con Wislawa,  mi  successe la stessa identica cosa  che mi è capitò un po’ di tempo prima con Alda e  successivamente poi con Antonia: “amore a prima vista”. Appunto.
Credo di aver letto tutto di lei.
Il feeling è stato immediato.
Sentii da subito che  qualcosa ci accomunava, si, forse per questo l’ ho abbracciata dal primo istante: la timidezza ad esempio, si, la timidezza l’ ho intravista quasi da subito  tra le parole a volte dolci  e a volte taglienti dei suoi versi, versi che secondo me scriveva di getto, dettati nell’immediatezza di momenti che aveva la necessità di custodire, e poi…  l’essere un po’ schiva, riservata…  e anche quel mezzo sorriso  tra l’ironico ed il cordiale, si, anche quello…, e anche quel cappellino che spesso  portava in capo…si… anche il cappellino, si….
Mio Dio, come sono presuntuosa… volermi riconoscere nella sua Luce per dei semplici gesti  è sinceramente da presuntuosi, …sono come “vorrei ma non posso”, quasi ne ho vergogna, ma ormai l’ ho scritto.
Dicono che  si è spenta soavemente nel sonno.
E quel mezzo sorriso era lì con lei, ne sono certa.
Cristina

sabato 26 novembre 2011

...è cambiata la strada, ma il cammino prosegue. Grazie Blogspot!




Se l'aria mi raccontasse di te vorrei perdermi per sempre nel vento, lì ascolterei le tue parole e i tuoi sospiri, lì sarei vicino alla tua anima e al calore del tuo cuore.
(Eugenio Montale)
 

mercoledì 28 settembre 2011




Se l'aria mi raccontasse di te vorrei perdermi per sempre nel vento, lì ascolterei le tue parole e i tuoi sospiri, lì sarei vicino alla tua anima e al calore del tuo cuore.
(Eugenio Montale)


martedì 15 marzo 2011


(Fabian Perez \"El Rojo sillon II\)
 



Else Lasker-Schüler 
 
Ascolta 


Io mi prendo nelle notti

 
le rose della tua bocca
 
che nessun’altra ci beva.
 

Quella che ti abbraccia
 
mi deruba dei miei brividi
 
che intorno al tuo corpo io dipinsi.
 

Io sono il tuo ciglio di strada.
 
quella che ti sfiora
 
precipita.
 
Senti il mio vivere
 
dovunque
 
come orlo lontano?
 

domenica 18 aprile 2010



(...purtroppo non so chi è l'autore e mi dispiace)

...



Ci vorrebbe una poesia...
ma è talmente bella questa immagine che è già lei stessa Poesia

A presto...

Un bacio.
Cristina

domenica 1 novembre 2009



IO VOGLIO SOLO ADDORMENTARMI SULLA RIPA DEL CIELO STELLATO


Sono folle di te,amore
che vieni a rintracciare
nei miei trascorsi
questi giocattoli rotti delle mie parole.
Ti faccio dono di tutto
se vuoi,
tanto io sono solo una fanciulla
piena di poesia
e coperta di lacrime salate,
io voglio solo addormentarmi
sulla ripa del cielo stellato
e diventare un dolce vento
di canti d'amore per te.

(Alda Merini  )




Ciao Alda...
Grazie di essermi Emozione.

Cristina

domenica 18 ottobre 2009

sabato 5 settembre 2009


"Alla fine scoprirai che le cose più leggere son le uniche
che il vento non è riuscito a portar via:
un ritornello antico
una carezza al momento giusto
lo sfogliare un libro di poesie
l'odore stesso che aveva un giorno il vento."
(Poesia di Mario Quintana)