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martedì 7 aprile 2026





E' stato impossibile  resistere a questo sole e a questo cielo azzurro, e cosi quando mio fratello mi ha chiesto se andavo con lui a fare trekking sui Colli Euganei, pur essendo  fuori allenamento non ho potuto rifiutare.

Di primo pomeriggio, non avevamo molte ore a disposizione così abbiamo scelto un sentiero  moderatamente breve, anche se  l’ultimo tratto essendo roccioso è stato un po' faticoso per me, e sinceramente  ero convinta di non farcela .  Ma quando sono arrivata sulla cima  e ad accogliermi ho trovato l'abbraccio dei colori del tramonto e un panorama di una bellezza straordinaria,  ho  sentito che l'animo aveva qualcosa di importante da dirmi,  ha proprio  preteso  che lo ascoltassi. " La vita è anche questa Signora Cri, non è solo lavoro, non è solo essere al servizio degli impegni, non è rispondere a valanghe di telefonate al giorno, non è solo raggiungere obbiettivi di fatturato, non è trovare soluzioni per tutto, non è esserci sempre per tutti. La vita è  fatta anche di questi colori mia cara Cristina, dovresti ricordarlo, è questo vento che ti fa lacrimare gli occhi e ti scompiglia i capelli,  è questa sensazione di infinita pace e felicità che momenti come questo riescono a trasmetterti, a penetrarti nel cuore , ad addolcire la mente, è come ricevere  una carezza d'affetto vorrei dire d'Amore. E' tempo di ricominciare e  di abbandonarti alle emozioni. Se vuoi lo sai ancora fare. Non tagliarti più fuori da ciò che ti fa stare bene".






domenica 26 giugno 2022

domenica 12 settembre 2021


(Dipinto di Vladimir Volegov)

"una pausa caffè intensa, la luce sul viso dà profondità di pensiero, c'è una passione e una riflessione sulla vita essenziale, straordinariamente intima."  
(Sulfureo)

 
26 Settembre

Non trovavo lo spunto per trasferire i pensieri alla tastiera. Meno male che ci ha pensato Sulfureo.
Mica è facile raccoglierli, passarli al setaccio uno ad uno, convincersi che è il caso, di tanto in tanto, concedere loro qualche spazio di libertà, e dettarli al pc come meglio si può. Quando si sta troppo in silenzio tutto diventa più difficile nel comunicare.
Il fatto è che... se la Vita scorresse serenamente, tutto diventerebbe più semplice, anche comunicare, rapportarsi con gli altri, condividere.
E' che ... quando non c'è nulla che va bene, proprio nulla, non si ha proprio voglia di liberare i pensieri, è  come ... un modo per... non dare fastidio agli altri. Si.

Così, capita che  all'improvviso un'immagine ti cattura, la osservi in ogni suo particolare, ti accorgi che quel codino raccolto dietro la nuca e quella specie di frangia che scende scomposta lungo la guancia li hai portati anche te per tutta l'estate, perchè hai fatto la gran cazzata di tagliare i capelli  e finchè non ti ricrescono, visto che se li tieni sciolti sei un mostro, li devi per forza tenere raccolti con quel codino e quella frangia scomposta chissà per quanto tempo ancora.
E poi quei minuscoli brillantini all'orecchio, sembrano proprio tali e quali a quelli che pure tu porti da molto tempo e non li toglie mai, nemmeno quando fai la doccia, sono per te una specie di amuleto inseparabile, quasi che  senza di loro ti sentissi persa, o nuda.
E quel vestito rosso. E' il tuo. Uguale proprio. L'hai indossato molte volte questa estate. E' stata lei, la signora del quadro a copiartelo. Ne sei certa. Il rosso è il tuo colore. Lo porti con naturalezza e disinvoltura, perche è il colore che parla di te, ti mostra come sei veramente.
E che dire di quel tavolino, quella tazza di caffè appena assaporato in piena solitudine, quel braccio appoggiato al terrazzo che sembra proprio quello di casa tua, si, quello dove ti apparti nei rari momenti che trovi per te e lasci che lo sguardo si perda tra il verde degli alberi e rincorra i tuoi sogni.
E allora  posti  quell'immagine nel tuo blog.
E la lasci parlare per te.

domenica 23 maggio 2021



(immagine dal web)

Perchè no, potrei essere io. 
Più o meno è questo il panorama.
Pedalo in solitudine. Si.
E mi fa bene. Si.
Un modo tutto mio per  cercarmi e raccogliere i pezzi che perdo per strada.
Pedalo, pedalo, pedalo,... e intanto loro, i pezzi, un pò alla volta ritornano.
Tento di  rimetterli in ordine.
Al loro posto stanno bene. Lo capisco. 
Accenni di sorriso vanno e vengono.
E sono belli come non mai.
E non importa se la mascherina li nasconde.
Loro si accomodano beati nella mente e nel cuore.
E poi mi sento più serena.
Faccio tutto da me.
E' l'arte di arrangiarsi quando si è soli.





Ciao Maestro Gentile.
Mi mancherai tanto.

 





domenica 24 marzo 2019


Quando



le



parole


vorrebbero




dire



e



non


riescono


a



dire



ma



vogliono


provare




a




dire

venerdì 11 agosto 2017




Primo giorno di ferie.
Sole e vento giocano festosi come bambini.
La campagna dorata li rincorre, danza e sorride con loro.
Io, li osservo,  in silenzio li ascolto... e mi ascolto.

sabato 12 novembre 2016



E' un sabato di foglie che hanno raggiunto la terra e provano comunque a sorridere ...


E' un sabato di sole e anche di vento che mi scompiglia i capelli e mi  punge le gote  facendole arrossire... 


E' un sabato di cielo azzurro che si tuffa tra i rami degli alberi e si assembla con i colori splendidi dell'autunno ...


E' un sabato di gialli, arancioni e rossi che mentre si muovono leggeri mi baciano lo sguardo...


E' un sabato di momenti che mi ritrovano e mi aiutano a far pace con l'animo ...


E' un sabato di  spazi dove regna il silenzio che  mi permette di  ascoltare il respiro dei pensieri... 


E' un sabato di Jò che mi segue ovunque, ogni mio passo è anche il suo e mi fa pure le linguacce...



E' un sabato di Piccolino, che non è più piccolino ma ormai si chiama così, e che pure lui mi segue ovunque, ma preferisce farlo a distanza,  di nascosto arrampicandosi tra gli alberi...



E' un sabato del mio angolo solitario... che di me conosce tutto...



E' un sabato di fiori birichini che spuntano tra foglie morte, e a modo loro mi parlano d'amore...




E' un sabato del mio  amico albero ormai quasi spoglio, che da tempo aspettava un abbraccio  e oggi l'ha ricevuto... Abbracciare un albero... poggiare la guancia sulla sua corteccia ruvida, annusarlo, respirarlo, è un modo sublime per ascoltare le emozioni e permettere loro di amarci..


E' un sabato di piccole cose...
E' un sabato vestito di me.


domenica 1 novembre 2015


Ho Parole Silenziose …




Non so se è un bene... 


Non so se è un male...



Faccio come i miei alberi, i miei frutti, il mio cielo, la mia terra…



Amo,  rido, piango, vivo  come loro, in Silenzio.



Ho Piccole Cose che mi catturano l’animo, danzano con me, spazzano tristezze…



Sto bene con Loro.
Mi sento protetta.
Mi sento al sicuro.






Cri

domenica 20 settembre 2015




Questa settimana, al lavoro, mi sono sentita  sola contro tutti.
Sto malissimo “”dentro”, sapendo che non mi sopportano per ciò che, guardandoli in faccia uno ad uno, ho detto loro.
Ed è  deludente, molto sconfortante, si,  che, invece di discutere, dare spiegazioni, dire le proprie ragioni, provare a dare altre interpretazioni, abbiano  pensato bene, dipendenti e socio compreso, di isolarmi.
Ma io devo andare avanti lo stesso facendo finta che il loro atteggiamento non mi sfiori nemmeno di striscio.
Guai se faccio  trasparire  anche un minimo  accenno di dolore. Sarebbe la fine.
Se solo avessero un briciolo di coscienza, e forse  anche un pochino  in  più di intelligenza, dovrebbero ringraziarmi  per come sono, anche quando, come in questo caso, ho dovuto essere: diretta, graffiante e odiosa, si insomma, una gran rompicoglioni, lo so.  Ma a fin di bene.
Peccato non l’abbiano capito.
Avrei voluto che, invece di  pesare le parole, le avessero analizzate e si fossero soffermati nei significati. Ma evidentemente alzare un muro risultava decisamente più facile.
Accidenti...vorrei che si  fidassero di me.
Ma  perchè per noi donne, arrivare ad ottenere degli obbiettivi con risultati soddisfacenti  nel lavoro  è sempre  così dannatamente complicato e difficile...???
 

domenica 15 marzo 2015



Una caduta terribile, qualche  sera fà , mentre facevo il solito giro di ricognizione per controllare che tutto fosse a posto prima di chiudere gli uffici , mi ha quasi spappolato il ginocchio destro  e mi ha estirpato l'unghia dell'indice sinistro. Un dolore lancinante.  
Mio Dio quanto male!  Stavo svenendo. Meno male che non è successo. Ero sola. Non riuscivo a rialzarmi. Non avevo un telefono a portata di mano per chiamare qualcuno. ... Ho iniziato a piangere a dirotto.  Un pianto incontrollabile ... che in qualche modo è riuscito a  confondere, si,  ad attutire  il dolore atroce che sentivo.  Volevo provare a rialzarmi ma non trovavo punti d'appoggio per aggrapparmi.  
Rimarrò qui ad aspettare, mi dicevo. Qualcuno prima o poi mi cercherà. E giù a piangere.
Beate lacrime. Quanta compagnia mi hanno fatto in quei momenti!  Credo siano state loro a darmi anche la forza di provare a rialzarmi da sola. Come faccio sempre. In quasi  tutte le cose. Da sola. Senza l'aiuto di nessuno.  
Ripetevo in continuazione, sempre  grondante di lacrime a causa del male che sentivo:" puoi farcela Cespuglietto, dai  puoi farcela, tira fuori la  forza di volontà, quella che non ti abbandona mai. Dai Cespuglietto, dai.
Certo. Ce l'ho fatta. Sono riuscita a rimettermi in piedi, da sola, a trascinarmi fino alla macchina in parcheggio, a girare la chiave e incoscientemente partire. Non so davvero chi abbia guidato.... qualcuno deve averlo fatto per me...  Voglio pensare che sia stato il mio Chioma d'Argento che da lassù ha chiesto un permesso al Capo ...  
Non avrebbe mai potuto lasciare sola la sua  " bambina" in un momento così...  
Si. Non avrebbe potuto. Non più...  Non più ... 

Zoppico ancora un pò, ma il ginocchio sta abbastanza bene, è meno grave di quello che sembrava  e si riprenderà alla grande.
E l'unghia... vabbè, l'unghia ricrescerà.





La Cri

sabato 19 luglio 2014



E' sabato, si, finalmente è arrivato.
Credo di non averti mai negato caro blog che, se il lunedì, negli ultimi tempi  è il giorno della settimana che inizio proprio di malavoglia, il sabato invece  lo accolgo con tutta me stessa a braccia aperte. Lo adoro.  E' un vero signore con me.  Mi  concede ciò di cui ho assoluto bisogno: assaggini di sana lentezza. Mi da il permesso di rallentare i miei passi, mi tiene lontana da qualsiasi forma di stress, l'unica incombenza che mi obbliga ad espletare è quella del supermercato e del carrello stracolmo che  devo spingere fino alla cassa, per il resto azzera  tutti  gli impegni dei quali mi sento sempre più prigioniera e  li mette sotto vuoto fino a lunedì mattina, e se la Vita ha deciso  per me che, le Preoccupazioni e le Amarezze  per il momento devono sostituire le Emozioni, lui invece stamattina ha  provato a dirmi che non è proprio del tutto così.  E' un tesoro.
Un sabato illuminato dal sole come questo sarebbe da trascorrere al mare, lo so,   ma ho deciso di starmene qui, con la mia campagna. E' così incantevole oggi!   Non so come farei senza di lei. Vorrei  che mi avesse partorita lei. Si. Vorrei essere sua figlia. Giuro.  Come i suoi alberi, le sue piante, il suo grano dorato, i sui colori...  Tutto di lei mi fa sentire infinitamente Viva.
Non erano ancora le sei del mattino quando, mentre ancora tutti in casa dormivano, io  mi sono seduta sulla panca in giardino per concedermi alle sue carezze. Amorevoli e piene d'attenzioni. Davvero.  Le cicale, indisciplinate come sempre, interrompevano di tanto in tanto la piacevole sensazione  di quel momento, ma gli abitanti degli alberi  non rinunciavano di certo al loro cinguettio festante... e il tutto... sembrava melodia.  Tre aironi  volavano lenti  sopra il mio quadrato di cielo e  il sole stava già tentando di bucarlo e pareva dicesse:" Sta a vedere che ti combino oggi, supererò me stesso, non crederai ai tuoi occhi! ".  
Aveva ragione.