sabato 11 agosto 2018




E' buia la stanza.
La luce del video mi aiuta a vedere le parole che scrivo.
Non è nemmeno mia la stanza.
E' lo studio del Musone.
Io, non ho più una stanza tutta mia.
Eppure la casa è così grande!
Possibile non ci sia più un angolo tutto mio?
Quello che avevo ho dovuto cederlo a mia madre.
Io devo sempre cedere qualcosa di mio per far contenti gli altri.


Non so ancora cosa scriverò
Ma non vedevo l'ora di scappare dal “rumore” della mia vita per stare un po' qui, con te.
Si, lo so, tu hai bisogno di Parole per continuare ad esistere.
Dei Silenzi non te ne fai nulla.
Non so da dove cominciare. Davvero. Non lo so.
Perchè non mi parli tu? Perchè ?
Che stupida. Ma che cazzate sto scrivendo!
Sono stanca. Un po di tutto. Credo anche di te.
C'è la notte che mi guarda.
Com'è calma la notte qui da me!
Com'è bella la notte qui da me!

domenica 8 luglio 2018



E' solo...
un attimo di relax preso in prestito, chiesto con tutte le dovute maniere:" Ehm, scusa Vita, non è che per caso ti avanza una caccolina di relax per me?

E' un dolce far nulla...
che mette in stand by per una manciata d'ore un nemico agguerrito, che non molla l'osso mai, manco se lo paghi per andare a farsi un giro altrove: lo stress.

E' una prova d'amore …
una semplice, fantastica, divina, oziosa coccola verso me stessa.

E'...
non fare una beata minch... e sentirsi appagata e felice.

Buona oziosa domenica  a tutti ^__^



domenica 24 giugno 2018



Eccoli qui: buffone, fantasmino e pampenella.
Più li guardo e più... boh... dai, mi sembra ancora impossibile.
Forse sono solo un brutto sogno. Un incubo. Ecco si.  Sono un incubo. Dai. Domani mi sveglio ed è tutto passato.
Magari fosse così!
Questi non sanno nemmeno di essere al mondo e pensano di poter governare a suon di palle mega galattiche. La verità è che questi tre si sono inguaiati fino al collo con le promesse fasulle, diciamo impossibili, e  adesso stanno prendendo tempo con il fattore emigrazione. Eh si, quello rende bene, non si spende nulla, e soprattutto è semplicissimo da portare avanti: basta  prendersela con i più deboli, con quelli che oramai non hanno nemmeno più gli occhi per piangere, si  aizza a paroloni la cattiveria del popolino,  et voilà in men che non si dica si distoglie l'attenzione da tutti gli altri problemi molto più urgenti,( perchè diciamolo chiaramente, il problema emigrazione, non è che sia una questione di vita o di morte,  è molto più gestibile di altri problemi gravi e preoccupanti per la nazione, tipo così tanto per dire il primo che mi viene  in mente: dove li trovano i soldi per non aumentare l'iva? ma ce ne sono tanti e tanti altri...), e soprattutto fa prendere tanti e tanti voti a buffone. Ecchelo lì.  Buffone già si vede comandante unico e assoluto della truppa italia.
Beh  e  pampenella ?  Non vuol essere mica da meno eh! Ha  detto che i soldi del reddito di cittadinanza li trova dalle maxi pensioni che toglierà . Embè si cari miei, è finita la pacchia anche per le maxi pensioni.  Ahahahahah  mi vien da ridere. Ma cosa togli tu? Ma cosa togli tuuuu??? Voglio vedere proprio come farai a toglierle, che se gliele sospendi poi dovrai anche restituirgliele con gli interessi.   Povero pampenella. Ma chi te l'ha fatto fare. Ma non potevi studiare un pò di anni ? farti un minimo di esperienza in qualcosa? Non so... da un commercialista ad esempio? per imparare in pò  i conti, sai il dare e avere, il più il meno, la partita doppia...  Mio dio mio dio... ma vi rendete conto in che mani siamo? Ma ce l'avete la percezione del casino che ci avete messo voi che li avete votati? Ma no che non ce l'avete. Ma no. Accidenti. Non ce l'avete.
E fantasmino? Beh, lui è non classificabile. E' assente  ingiustificato. E'... e che ne so che è? Non riesco nemmeno a capire perchè è lì. Magari lui è l'unico che qualcosina saprebbe anche fare, ma quei due irresponsabili non glielo lasciano fare. Io, se fossi lui, li manderei a cagare. Ma forse le clausole che ha firmato nel contratto nemmeno  glielo permettono. Ma che te frega del contratto. Mollali finchè sei in tempo. Non capisci che ne va della tua reputazione?
Mi chiedo il caro Grillo dove si sia cacciato. Sparito. Mimetizzato dietro le tante baggianate che ha sparato in questi anni  per arrivare a mettere questi" due + uno"  al comando di una nazione. Ha fatto proprio un bel lavoretto. Ci voleva proprio uno come lui che sistemasse le cose. Guarda mò che po po di statisti che è riuscito a creare.  ...   Che poi non mi è chiara nemmeno la scelta di pampenella. Boh! Ma perchè proprio lui? Qualcuno più presentabile e più preparato ce l'aveva, eh!
Ti ricordi urlatore gracchiante da strapazzo  quando chiamavi Renzi l'Ebetino? Eh, dai, sarei davvero curiosa di sapere come chiameresti questi tre. Si. Sarei proprio ma proprio curiosa.

domenica 17 giugno 2018





Silenzio... sento di amarti tanto.
Il più delle volte ti sento amico, si, quando arrivi per concedermi brevi time out tra un caos e l'altro della mia vita stracarica di tutto, ma … in questo momento mi sento tua. Davvero.
Mi accarezzi l'animo come solo un amante appassionato sa fare. Sento che ti piaccio. Si. Ti piaccio tanto. Ci sono stati momenti in cui pensavo di farti pena e per questo tu arrivavi a consolarmi, ad offrirmi la tua spalla. Invece no. Anche  tu, Silenzio,sei attratto da me. E' questa la verità. Ti piaccio da impazzire.

domenica 3 giugno 2018




Mi rifiuto di credere che ce li meritiamo davvero...
No, assolutamente, io non me li merito, no, no e ancora no...
Non mi rappresentano. No. Io non sono un'italiana del loro stampo.
Io mi sento migliore. Davvero. Si. Davvero. Giuro.

Mi fanno... non so nemmeno io che mi fanno...
Nausea, Ecco. Si. Nausea è la parola esatta .
E' la più semplice, tanto per essere un pò  educata.

sabato 19 maggio 2018




E' dalla sera del 27 aprile che questa immagine sta qui ad aspettarmi.
C'ero anch'io tra quella folla festante, ma la protagonista dell'evento era mia nipote Sofia, anzi, erano 930 ragazzi e ragazze ai quali il Rettore aveva appena consegnato la Laurea. Piazza San Marco era più magica di sempre quel giorno, ed io... provavo una gioia che ho difficoltà a descrivere..., ero felice, davvero , tanto felice, per Sofia che aveva portato a termine con successo il suo  obiettivo, un traguardo importante per la sua Vita, ero felice per mio fratello e mia cognata che oltre all'amore per la loro figlia, avevano stampato in volto anche l'orgoglio di esserne genitori, e quando alla fine della cerimonia quei 930 ragazzi e ragazze con un urlo di gioia che ha fatto eco in tutta la Piazza hanno lanciato in aria i loro cappelli da laureandi … beh... ecco... in quel momento li mi sono davvero commossa tanto... e le lacrime si sono fatte strada da sole senza chiedere alcun permesso.
Chissà che altro volevo scrivere quella sera...
Dopo aver postato l'immagine forse ero troppo stanca per continuare... o forse mi avrà chiamata mia madre per qualche suo capriccio notturno... o forse il Musone doveva raccontarmi qualcosa... Non so.
Sta di fatto che da quella sera, caro il mio Vaio, non ti ho più acceso, e se di tanto in tanto si fa strada qualche breve parentesi di spazio tutto per me, prendo l'ipad e la prima cosa che faccio passo a trovarti caro Blog, ma se devo essere sincera, ti sento sempre più lontano dai miei pensieri. E' un peccato, lo so. Perchè tu, per me, sei sempre stato un rifugio Amico. Su di te ho sempre potuto contare.
Che ti posso raccontare? Vediamo. Il lavoro. Ecco, lo sapevo. Anche qui il lavoro.
Va bene. Davvero. E' in forte espansione. Chi l'avrebbe mai detto. Due anni fa ero quasi costretta a chiudere l'azienda. Invece adesso ho assunto altre tre Persone.
Sono per gran parte sua, del lavoro intendo, ma direi che va alla grande. Stento ancora a crederci, perchè la crisi degli anni passati è stata devastante non solo a livello economico ma anche psicologico, è un'angoscia che fatica a rimarginarsi, c'è sempre il timore di tornare indietro. Speriamo di no, dai. Incrocio le dita.
Ho proposto anche a Sofia di far parte del nostro team, ma lei se ne vuole andare in Giappone a prendersi un'altra laurea. Ha la fissa del Giappone, l'anno scorso ha vissuto li per quattro mesi e si è totalmente e perdutamente innamorata di Kyoto e vuole fare il possibile per stabilirsi lì. Beata lei, beati i suoi 23 anni, beato tutto il tempo che ha davanti per poter permettersi di realizzare i suoi sogni.
Io... non so... si insomma... non so se riesco ancora a sognare. Divento sempre più concreta, sempre più pratica, sempre più dinamica (nonostante passino gli anni), e però anche sempre più saggia, ma... sempre meno sognatrice.
Eppure... ho sempre sognato bene, io.
I miei sogni hanno sempre fatto vibrare il mio animo in maniera sublime, sono sempre stati la Fiamma Accesa della mia Vita...

Ok, qualcosa ho scritto, hai visto blog?
Qualcosa ho raccontato.
Parole.
Messe qui, su questa pagina.
Forse, avevano bisogno di essere dette.
Ora.
In questo momento.
Forse per non essere dimenticata.
Forse per dire che ci sono.
Forse per non parlare di altro.
Forse...
Vabbe...
Un bacio.
A Te.
A tutti.


domenica 22 aprile 2018



Di Maio: "Con Salvini si possono fare grandi cose".
Ohh che bello!!! Finalmente si sta realizzando il sogno del popolo italiano: Gigino e Matteuzzo al Governo per sistemare ogni cosa, per mettere in riga tutti, e poi hanno una lista lunga lunga di promesse da realizzare, hai voglia se cambierà tutto con loro!  Siii Siii Siii, ora finalmente tutto cambierà, ne sono certa, siiiiiiiii, era una vita che li aspettavamo, siiiiiii, i populisti alla fine risultano sempre l'arma vincente, più ce intortano  e più ce piacciono a noi,  daje daje daje, evvaiiii.  Sono o non sono una bella coppietta, eh !







giovedì 19 aprile 2018



[... ma poi tanto tu già lo sai
che ritorno da te senza niente da dire
senza tante parole
ma con in mano un raggio di sole
per te che sei lunatica ( embè... purtroppo si)
niente teorie con te soltanto pratica (vero pure questo)
praticamente amore (certo che si ^__^)
ti porto in dono un raggio di sole per te
un raggio di sole per te
che ritorno da te senza niente da dire
senza tante parole
ma con in mano un raggio di sole per te
un raggio di sole per te
un raggio di sole per te
un raggio di sole per te
un raggio di sole per te
un raggio di sole per te
un raggio di sole per te
un raggio di sole per te
raggio di sole per te...]





domenica 11 marzo 2018



Oggi sono come lei.
Perdutamente Silenziosa.
Dannatamente Malinconica.
Fottutamente Sola.



sabato 3 marzo 2018



Non so.
Si, insomma, non so se stavolta è il caso di scherzarci su.
No. Non lo è.
Il voto di domani ci chiede tutto fuorchè scherzi e superficialità.
Domani, quando andremo a votare, e mai come questa volta dobbiamo farlo in tanti... bisogna lasciare a casa la "pancia",  bisogna resettare tutti i loro slogan ad effetto mirato, e portarci appresso il cervello, grande o piccolo che sia.
Tra quei "signori" c'è chi è  convinto di avere già la vittoria in mano  proprio perchè confida nell' ingenua creduloneria  delle nostre menti.
Io, gioco  e sono leggera solo nei momenti di relax.
E domani non sarà così.
Domani... non possiamo permetterci di giocare. 




domenica 18 febbraio 2018





E' che... quando ti squilla il cellulare e chi ti cerca e la cugina Elle che non la senti e non la vedi da minimo quindici anni, ti viene come un sussulto e ti fai in un nanosecondo mille domande prima che lei cominci a parlare.
E' successo lunedì al Musone, anzi, in questo post lo chiamerò come un tempo, Occhi Azzurri, perchè.... perchè si, certo, perchè in questi giorni ho ritrovato il mio Occhi Azzurri, quello che in realtà è, quello che insieme ad Occhi Neri, che sarei io, forma un qualcosa di … di bello, si, di speciale . Si. Ma questo non centra niente in ciò che sto per raccontare. O forse centra. E che ne sò. Vabbè.
Comunque la telefonata della cugina Elle è stata più o meno questa:” Pronto, ciao, sono la Elle tua cugina, la figlia di B., ti ricordi? Senti, stamattina ho ricevuto una telefonata dall'ospedale, hanno ricoverato d'urgenza il cugino E. Te lo ricordi il cugino E.? Forse, chissà, aveva il mio numero di telefono sul cellulare. Comunque mi hanno detto che è gravissimo, è in rianimazione da un po' di giorni e non si è presentato ancora nessun parente per avere sue notizie. E ci credo che non si è presentato nessuno, lui non ha nessuno, è solo. “ Occhi Azzurri gli chiede se è andata lei a sentire cos'è successo. No. Lei non è ancora andata. Ha molti impegni con la famiglia,  con il lavoro, con... etc etc. . Occhi Azzurri allora taglia corto, la ringrazia di averlo avvertito, la saluta e chiude la telefonata. Poi mi chiama. E' mezzogiorno passato. Mi racconta l'accaduto. Mi dice che fa un salto in ospedale e va a chiedere notizie. Ti richiamerò appena so qualcosa, mi dice.
Io lo ricordo vagamente il cugino E. So che è un tipo solitario. Molto intelligente. Studiato, come si dice dalle nostre parti. Ma molto solo. Non l'ho mai visto con una donna, o con un amico. So che abita qui in paese, ma non so esattamente dove. Le rarissime volte che l'ho incrociato per strada ha finto di non vedermi, si è girato dall'altra parte. Non ha fratelli. Non sappiamo nemmeno che lavoro fa. Mi rendo conto solo ora che non sappiamo assolutamente niente di lui. Probabilmente non è mai stato nemmeno un attimo nei nostri pensieri. Era come non esistesse.
Occhi Azzurri mi chiama dopo circa tre ore. E'... sconvolto. Si. Lo capisco dal tono della sua voce. Mentre mi parla è ancora lì, nel parcheggio dell'ospedale, seduto in macchina. Non sa come dirmelo. Poi me lo dice. “ Cri, il cugino E. è gravissimo. Ha tentato il suicidio. Ha ingerito un mix di medicinali e li ha mandati giù con l'acido muriatico. Sono sconvolto. Mi hanno consegnato una borsetta con le sue cose... c'è anche la bottiglia dell'acido muriatico... non hanno saputo dirmi se vivrà... e se si salverà il medico mi ha detto che sarà un calvario lunghissimo e che avrà bisogno di tanta assistenza... (Mi dice che il medico gli ha fatto tante domande su E., ma che lui, a parte parlargli della sua ossessiva solitudine non ha saputo dirgli altro.) E come faccio a sapere se è mai stato in cura psichiatrica? Non so nulla di lui. Niente. Zero. Manco mi ricordavo che esisteva. Ma perchè? Ma perchè ha fatto questa cazzata? Ma perchè non ha chiesto aiuto a nessuno?”.
Occhi Azzurri in questi giorni ha contattato gli altri cugini, per informarli dell'accaduto e per vedere di organizzarsi per assisterlo. Nessuno ha dato disponibilità. Nessuno proprio. Nemmeno la sorella di Occhi Azzurri. Indifferenza totale. E' maledetta l'indifferenza. E' peggio dell'acido muriatico quando si insinua negli animi.
Ieri, io e Occhi Azzurri siamo andati in ospedale. Non era orario di visite per la sala di rianimazione, ma quando ci hanno visti hanno fatto un'eccezione e ci hanno fatto entrare. E' semi cosciente. Ci ha stupito il fatto che ci abbia riconosciuti. Con un filo di voce... ci ha chiesto dei gemelli. Come fa a sapere, a ricordarsi dei gemelli? Forse... lui sa tutto di noi... siamo noi che non sappiamo nulla di lui. Mi ha commosso questa cosa fino alle lacrime. Anche Occhi Azzurri si è commosso. Si, anche Occhi Azzurri avrà pensato la stessa cosa.
La situazione rimane gravissima.
Quando siamo usciti dall'ospedale, io e Occhi Azzurri ci tenevamo per mano. Era da tanto che non lo facevamo.
Ancora non sappiamo come, ma ciò che è certo è che il cugino E. non sarà più solo.



domenica 11 febbraio 2018




Accidenti... a parte le offese che si utilizzano quando c'è  rabbia alla base dei pensieri, e forse... chissà... anche quando c'è una forma di incapacità di relazionarsi con pacata lucidità, e comunque non appartengono al mio modo di pormi nella vita e pertanto non condivido mai in nessun caso, però stavolta mi chiedo veramente:
Ma  come si può dargli del tutto torto ?

Credo non si possa davvero.

sabato 3 febbraio 2018



Se sei una donna forte

(  di Gioconda Belli )


Se sei una donna forte
proteggiti dalle bestie che vorranno nutrirsi del tuo cuore.
Usano tutti i travestimenti del carnevale della terra:
si vestono da sensi di colpa, da opportunità,
da prezzi che si devono pagare.
Non per illuminarsi con il tuo fuoco
ma per spegnere la passione
l’erudizione delle tue fantasie
Non perdere l’empatia, ma temi ciò che ti porta a negarti la parola,
a nascondere chi sei,
ciò che ti obbliga a essere remissiva
e ti promette un regno terrestre in cambio
di un sorriso compiacente.
Se sei una donna forte
preparati alla battaglia:
imparare a stare sola
a dormire nella più assoluta oscurità senza paura
che nessuno ti tiri una fune quando ruggisce la tormenta
a nuotare contro corrente.
Educati all’occuppazione della riflessione e dell’intelletto.
Leggi, fai l’amore con te stessa, costruisci il tuo castello, circondalo di fossi profondi però fagli ampie porte e finestre.
E’ necessario che coltivi grandi amicizie
che coloro che ti circondano e ti amano sappiano chi sei,
che tu faccia un circolo di roghi e accenda al centro della tua stanza
una stufa sempre accesa dove si mantenga l’ardore dei tuoi sogni.
Se sei una donna forte proteggiti con parole e alberi
e invoca la memoria di donne antiche.
Fai sapere che sei un campo magnetico.
Proteggiti, però proteggiti per prima.
Costruisciti. Prenditi cura di te.
Apprezza il tuo potere.
Difendilo.
Fallo per te:
Te lo chiedo in nome di tutte noi.



mercoledì 24 gennaio 2018



Tra cinque ore circa, minuto più, minuto meno, sarai così anche tu, cara Cri.
Oddio... uguale uguale a lei no, questo è poco ma sicuro, si insomma, ci sarebbe da lavorarci su un bel po' per raggiungere la sua bellezza, ma il taglio di capelli, quello si. Sarà così. Ormai hai deciso. Almeno spero. Si, insomma, spero che quando la forbice della Lory comincia a tagliare la lunga chioma non ti venga il panico. E' un po' difficile rinunciare a lei, alla lunga chioma intendo. Lo so. A me lo dici? Lei... c'è praticamente da sempre.
Beh, che è quella faccia?
Dai dai dai, niente ripensamenti.
Anno nuovo, look nuovo.
Guai a te cacasotto se ci ripensi. Capitooo mi hai?
Tua Nair.

sabato 20 gennaio 2018


               
Del sabato mattina mi manca la sua rilassante leggerezza.
Un tempo disponevo di due giorni per rallentare i passi: il sabato e la domenica. Ma da quando mia madre non è più autosufficiente,il sabato è il giorno della settimana che le devo dedicare quasi totalmente. Mi rimane un po' di aria di libertà la domenica, ma neanche sempre.
Mi manca la passeggiata mattutina con i cani, lungo le stradine rassicuranti e tranquille della mia campagna.
Mi manca la mia ora di yoga.
Mi manca il mercatino del paese, i suoi profumi, i mille colori appesi alle bancarelle, le amiche che incontro, Francesco che, puntuale, seduto sulla sua inseparabile due ruote a motore spegne il motore e aspetta che lo spingiamo, le chiacchiere, il raccontarsi, l'ascoltarsi, le risate, il cappuccino al bar da Aldo, il negozietto della Betty, l'odore d'incenso che si respira li dentro, lo sfiorare il toccare con le mani le cianfrusaglie che vende ..., mi manca la leggerezza di quei momenti che sempre meno riesco a programmare, che poi non è neanche bello programmare... prima erano  naturali, erano le Piccole cose della mia semplice Vita che ho sempre considerato Grandi perchè mi fanno stare bene.
Mi manchi anche tu Blog. Mi manca il lasciarmi andare, il raccontarmi come all'inizio, ricordi? Comunque è rassicurante per me sapere che ci sei. Sei un angolo di vita che continuo ad amare. Sei il mio specchio. Sei la mia voce. Si. La mia voce.
Sai, uno dei prossimi post credo sarà il racconto di come ha avuto inizio la nostra avventura. Ci proverò, si. E' iniziata per caso. Ma è una bella storia.
Vabbè, adesso ti lascio. Devo tirare su mia madre dal letto, farle, il bagno, prepararle la colazione etc etc etc...
Non ti ho mai raccontato nemmeno la storia di me e mia madre.
Non è... come dire... proprio una bella storia. Ma come vedi, anche se le ferite purtroppo non si sono mai rimarginate, io ci sono. Si. Io ci sono sempre. Su di me, si può sempre contare. Magari il cuore, con lei, non è ancora del tutto aperto. Ma le braccia si. Ho braccia che, nonostante tutto sanno accogliere. Anche questo ha a che fare con l'amore, è vero? Penso di si.
Ciao.
Alla prossima.


lunedì 1 gennaio 2018


Sono qui, con la dolcezza di De Gregori che mi accarezza il cuore.
Mi piace De Gregori. Io, su queste note, ci farei l'amore, tranquillamente, beatamente, intensamente, appassionatamente.
Ho dormito fino a tardi stamattina, sono ancora in pigiama, con i capelli … o signur ... che disastro che sono stamattina i capelli... un ammasso di ricci aggrovigliati che se ci metto una mano dentro non riesco più a toglierla. Vabbè, più tardi li sistemerò, adesso non ne ho voglia.
No, non ho fatto follie stanotte. Sinceramente, non ho mai appezzato le date dove è quasi obbligatorio divertirsi. Quando il Musone suonava, ho trascorso molti ultimi dell'anno in giro per locali, e... a parte la musica del Musone, tutto il resto mi sembrava assurdo, irritante, non adatto a me insomma.
Forse, qualche giorno in montagna, o a visitare una delle incantevoli città della mia bella Italia che non ho ancora visto, l'avrei gradito, si. Ma finchè mia madre vive con me non posso programmare vacanze. Va bene così. Per il momento sembra che la cosa non mi pesi più di tanto.
E allora 2017, te ne sei andato, eh! Ma lo sai che un po' mi dispiace! Sei stato un anno... come dire... si... insomma... non sei stato proprio male, ecco. Non me la sento proprio di mandarti a fanculo come ho fatto con gli ultimi sei sette anni che ti hanno preceduto. Tu, sei stato un anno che... mi ha dato la possibilità di rimettermi in gioco. Si. Hai fatto in modo di convincermi a non mollare: nel lavoro, nella vita privata... etc.. Mi hai ridato forza e speranza. Hai tentato di ricordarmi che devo credere in me stessa, che non devo scordarlo mai...
Vabbè, gli ultimi giorni, da Santo Stefano in poi, ti sei un po' smentito, me li hai fatti trascorrere quasi tutti al pronto soccorso con il Musone, ma voglio sperare sia solo una spiacevole parentesi, un'ultima riga scritta male prima di andartene, eh!
Dai, oggi è il primo giorno del tuo successore, diamogli il benvenuto, và!
Ciao 2018, ben arrivato tra noi. Prendiamoci per mano e continuiamo il percorso della Vita. E ti raccomando di fare il bravo. Ehii, guarda che non sono esigente, ti chiedo solo poche sorprese, ma che siano belle, non solo per me, ma per il mondo intero.

Caro Blg, Questi " Grazie perchè" li scrissi nel  nostro primo 31 dicembre. Sono passati ben dodici anni, non ci posso credere, io e te siamo insieme da tutto questo tempo...
Senti, io te li riscrivo. In fondo, anche se sono trascorsi dodici anni, questi "Grazie perchè" sono rimasti intatti... ancora Vivi, si.
 
Grazie perchè....

Grazie perchè ... sono i piccoli cenni che mi danno felicità
Grazie perchè... Amare non mi costa nulla
Grazie perchè... non spreco la Vita e cerco di viverla con intensità

Grazie perché…nel percorso della mia Vita ho fatto degli errori
Grazie perché… ho imparato tanto dagli errori
Grazie perché… certe paure stanno passando
Grazie perché… a volte sono un disastro
Grazie perché… riesco sempre a trovare un filo di speranza
Grazie perché… anche "due Silenzi" a volte riescono a riempire il vuoto …
Grazie perché… so ascoltare
Grazie perché… sono semplice
Grazie perché... almeno una volta al giorno riesco a sorridere
Grazie perché… sogno a colori...

Un Sereno Anno Nuovo a Tutti.
Un Bacio.
Cri

lunedì 25 dicembre 2017



Ho appena finito di ripulire la cucina.
Credo di aver battuto il mio record personale di ore ai fornelli.
Il risultato dovrebbe essere discreto, almeno spero.
Dai, è tutto pronto. Non mi par vero.
Si. La mia casa, sarà come ogni Natale, piena di voci.
Si. Ogni voce sarà anche un abbraccio e un sorriso ricevuto e ricambiato.
Si. Ogni voce avrà una storia da raccontare, un ricordo da portare.
Si. Ogni voce sarà un suono che accoglierò con gioia, affetto e amore.
Ne avevo bisogno.
Adesso vado a nanna, che l'ora è proprio tarda.

Buon Natale a tutti, con affetto sincero.
Un bacio.
Cristina