mercoledì 28 dicembre 2022


 

Caro Blog,
mi sa tanto che dovrò riprenderti per mano. 
Stasera sono passata a rileggerti di qua e di là e non ti ho trovato poi così male. 
Non so, ho come la sensazione che mai come in questo tratto di vita  potrei  davvero avere bisogno di te. Tutti i miei silenzi potrebbero trasformarsi in parole. Magari gettate qui per fare un pò di spazio al mio animo fortemente maltrattato.
Il Natale senza Occhi Azzurri è stato ... di una tristezza vorrei dire devastante, ma sono ugualmente riuscita a riunire le nostre famiglie  come tutti gli anni e trascorrerlo nella nostra dimora. Il suo posto era vuoto... ma io lo sentivo con me, con noi. I nostri cuori erano pieni di Lui. Il mio cuore era strapieno di Lui.
Sai cosa mi salva? Mi salva questa incredibile  forza che sento in me, che non so da dove arrivi, non so se ce l'ho sempre avuta, ma mi fa andare avanti senza paura.  E' come se mi fidassi di me. Si si certo, stupisce anche me questa affermazione, ma è così. Che sia Occhi Azzurri che mi trasmette questa forza?  Io ho pensato che potrebbe anche essere l'Amore. Perchè vedi, io, anche quando sono a pezzi riesco comunque ad amare.
Vabbè, notte blog. 
Cerchèrò di non essere troppo piagnuccolosa, te lo prometto, si insomma ci proverò, tu non darlo per scontato però, eh!


sabato 10 dicembre 2022


Credo che la Sicilia ce l'abbia un pò con me in questo periodo. 
Prima mi porta via un cliente, anzi uno dei mie migliori clienti,  e adesso si porta via pure la mia più cara amica.
Porta via non è proprio esatto, si, insomma, se la riporta a casa. Ma uffa. Non è giusto.
Senti Vita, si, io ce l'ho proprio con te. Basta con i dispetti. Me ne stai facendo troppi.  Guarda che a tutto c'è un limite, eh!. Ora mi devi spiegare il perchè prima me l'hai offerta in un piatto d'argento e poi in men che non si dica le fai cambiare  direzione e la dirotti da dove è arrivata.

Io e Anna ci siamo incrociate per puro caso circa due anni  fa. La mia Luna stava ancora allattando i cuccioli e Anna evidentemente  aveva bisogno di riempire la sua solitudine, ecco perchè, su indicazione di una sua collega di lavoro che mi conosceva suonò il campanello di casa mia un sabato pomeriggio. Mentre mi dirigevo verso il cancelletto che non avevo ancora aperto, notai subito la sua bellezza. E' molto bella Anna. Capelli castani lunghi fino al fondo schiena e molto ricci, occhi grandi e scuri, un pò più alta di me, e ... anche più giovane di me. Non feci in tempo a chiedere che cosa volesse, perchè lei partì subito in quarta con quel suo inconfondibile e bellissimo accento siculo: "Buongiorno, scusi se disturbo a quest'ora, ma mi hanno detto che lei ha dei cagnolini da regalare ed io sarei interessata. Potrei vederli?"  Ora, a mia discolpa devo confermare che, essendo veneta al cento per cento, prima di fidarmi e dare confidenza ad una persona che non conosco, ed aprirle addirittura la porta di casa ci devo pensare... ehm... diciamo... si insomma un bel pò, pertanto prima di aprire quel benedetto cancelletto le ho fatto una specie di terzo grado: e chi le ha detto dei cuccioli, ma lei non è di qui vero?, e dove abita, e blà blàblà, e blà blà blà...,  (  Anna col tempo poi, mi ha confessato che,  quel giorno  mentre  le facevo il terzo grado tenendola fuori dal cancello ,mi avrà mandata a quel paese un centinaio di volte con il pensiero).
Vabbè, comunque poi l'ho fatta entrare. L'incontro con i cuccioli è stato... è stato... è stato di una tenerezza unica. Ad un certo punto la vidi proprio emozionata, aveva già deciso chi sarebbe stato con lei. Scelse il più pestifero, era stato il primo che le era corso incontro: bianco e nero, pelo lungo, e tanto rompiballe, ma anche tanto simpatico, a dire il vero era proprio il più bello della cucciolata. 
Ecco, tutto iniziò da lì. Da quel meraviglioso cucciolo che teneva tra le braccia.

Penso che le amicizie più belle e sincere nascano proprio per caso.

Non ci voleva proprio la sua partenza in questo periodo per me così duro. Avevo bisogno di lei. E' un'altro dolore che si aggiunge al dolore.  
Mi mancheranno tanto  le nostre chiaccherate del sabato pomeriggio.
Mi mancherà la sua positività. La sua esuberanza. Il suo essere diretta, Anna è come me, non conosce giri di parole. Le sue incomprensibili frasi in dialetto siculo . I nostri interminabili messaggi vocali. I suoi abbracci. Le nostre tazze di caffè fumante tra una confidenza e l'altra. 
Lei non si aspettava che il trasferimento arrivasse così presto. 
Ho fatto di tutto per dissuaderla a accettare. " Ma come fai a tornare in Sicilia?  Ma stai così bene qui.  Abiti nel paese più bello della provincia di Padova. Non ce la farai. Vedrai. Dopo un mese sarai già pentita di questa scelta. Ti avessero trasferita nella tua città d'origine, già capirei di più. Ma ti mandano in un paesetto di ottocento anime, in mezzo alle pecore, dai Anna, ma perchè?  Rinuncia a partire. Qui ormai hai la tua vita. Ti manca un compagno, e vabbè dove stà il problema?, bella come sei primo o poi lo troverai. " 
"Non puoi capire Cris. Tu non hai mai lasciato la tua terra. Non puoi capire che cosa significa avere bisogno di ritrovare l' aria di casa, respirae i suoi profumi, mi mancano tanto i profumi della mia Sicilia. Ne ho bisogno."

Mancano quattro giorni all'alba e poi lei e il pestifero partiranno.
"Il Pestifero mi diventa siciliano. Abbaierà in siciliano poi, eh? che dici?" 
" Scema" risponde lei.
" Compragli la coppola mi raccomando, guarda che  li non lo vogliono se non ha la coppola" " Scema" risponde lei. 
Poi ridiamo. Fa bene a tutte e due ridere.
Oggi mi ha mandato un messaggio vocale: " Cris, ti voglio tanto bene. "  " Anch'io Anna" le ho risposto. 

domenica 6 novembre 2022



E' ingiusta la Vita.
Rinuncio a capirla. Rinuncio a capire perchè mi abbia scelta per testare la resistenza al dolore.
Eppure non ne ho di colpe. So di non averle. Non è presunzione. E'  proprio così.  Voglio dire... a che prò?  L'ho sempre così tanto amata, vissuta intensamente , rispettata. 
Non credevo mi facesse anche questo. Non credevo arrivasse a tanto.
Mi ha portato via Occhi Azzurri.  Senza se e senza ma ha deciso che avrei dovuto continuare il percorso che mi ha assegnato senza di Lui.
Vorrei odiarla per avermi fatto anche questo. Si. Vorrei odiarla tanto. Vorrei odiarla all'infinito.  Vorrei disprezzarla e vomitarle addosso in ogni momento.
E invece no. Non la odio. Non ci riesco. Anzi, mi umilio difronte a Lei. Le mostro le mie lacrime che arrivano puntualmente al mattino quando mi sveglio e poi alla sera,quando chiudo l'azienda e salgo in macchina per far rientro a casa. Le lacrime mi rigano il volto lungo tutto il tragitto che mi riporta a casa.  Durante il giorno non posso lasciarmi andare. No. Non posso permettermelo. 
"Sei una donna forte, Cristina", " Sei una roccia"... me lo dicono in continuazione tutti.  E io  devo crederci. Devo crederci. Si. Devo non perderla di vista questa fantomatica Forza che  sembra sia  l'unica concessione che la Vita si degni di offrirmi.
Ma il dolore  che  mi porto appresso ... è davvero straziante. 

 

sabato 6 agosto 2022


 (foto dal web)

Io: Qui è tutto pronto da una settimana, come mai non sei ancora passato a ritirare? Poi ti lamenti quando non siamo  puntuali nelle consegne.
Lui: Ma sei sicura che ti avevo confermato l'ordine?
Io: Ma ci sei o ci fai? Mi hai mandato anche la conferma firmata via mail.
Lui: Va bene va bene, passo oggi pomeriggio a ritirare che poi ti devo parlare.

Era circa metà marzo. "Sbaro de cavei" è uno dei miei clienti storici ( se sa che lo chiamo così mi polverizza permaloso com'è. In azienda da me, lo chiamiamo così dietro le quinte,si insomma... a sua insaputa naturalmente, per via di quella  folta  capigliatura tinta rigorosamente  di nero).  Comunque, quel "che poi ti devo parlare" mi aveva colpita non poco e non vedevo l'ora che arrivasse.

L'incontro pomeridiano è andato più o meno così.

Io: Allora, che mi dovevi dire? Dai che sono curiosa.
Lui: Ho chiuso l'azienda. 
Io: Ehhh???? Ma dici sul serio??? E adesso??? Che fai??? Cambi attività??? 
Lui: Cambio vita. Me ne vado.
Io: E dove te ne  vai???
Lui : prende il cellulare dal taschino, cerca delle foto, me le piazza davanti agli occhi e mi dice: qui, vado a vivere qui.
Nelle foto vedo una casa tutta ad un piano, non molto grande ma con una bella terrazza che guarda, anzi che contempla  un mare di una bellezza paradisiaca, dietro la casa c'è un uliveto circondato da una miriade di fiori gialli, e poi c'è un vigneto, e poi fiori selvatici di tutti i tipi e colori ... una meraviglia.... si... una indescrivibile meraviglia... (ancora mi emoziono quando penso a quelle foto...), rimango muta per qualche istante, tanta bellezza mi ha tolto le parole...

Io con un filo di voce: e... dovè questo paradiso? dove si trova?
Lui: in Sicilia. Tre anni fa ero andato in vacanza e mi ero perso, non riuscivo a trovare la casa che avevo affittato, il destino mi ha portato in questo posto e non c'è stato verso che io e la mia famiglia non ce ne innamorassimo, subito, a prima vista...

Da quel giorno... non passa giorno che io non pensi alla nuova vita di "Sbaro de cavei"... 
   






 

domenica 24 aprile 2022



C'era il sole  quando l'ho fotografata, ora se n'è andato ed è arrivata la pioggia.
Ma lei sventola ugualmente. 
Approfitta di quel pò di vento, se ne frega della pioggia, e sventola come niente fosse libera nell'aria.
E' l'unica  lungo la piccola via di campagna in cui vivo. Nelle altre case sventola quella del leone di Venezia, ma nella mia no.
Nella mia c'è lei.

PACE.
Così semplice da pronunciare. Così facile da scrivere, solo quattro lettere: datemi una P datemi una A datemi una C datemi una E, ed è fatta.
Ma  perchè è così maledettamente  difficile meterla in pratica? 
Perchè non ci si prova con un pò di convinzione? 
Che male potrebbe fare un mondo in cui ci fosse la Pace a regnare sovrana? 
Sai quante  teste di ca..o rimarrebbero delle  misere nullità!
L'essere umano invece di amarla sembra ne sia schifato.
Ma che brutta razza maledetta siamo noi esseri umani?
E' da chiedercelo. E' da chiedercelo veramente.

sabato 5 febbraio 2022




Cammino.
Abito troppo insistentemente nel Silenzio, ma cammino.
Vado avanti.
Cerco il Mare, corro da lui. 
Camino e lo respiro, lo vivo, rido, piango, gli rivolgo pensieri, uno dietro l'altro, come se lui fosse l'unico a propormi o trovare  soluzioni al gran casino che è la mia Vita.
Mi sono sempre fidata del Mare.
E' sempre stato sincero con me. Schietto e sincero. Si.
Con lui non posso barare. Non posso nascondergli nulla. 
Lui mi vede dentro.
Si. Mi vede dentro.


 

sabato 25 dicembre 2021



E' un momento così.
Un pò prolungato, lo so.
Non è detto però che, questa pagina debba per forza rimanere sempre vuota.
I Pensieri  intanto sono lì, che mi aspettano. 
Sono sempre stati dannatamente pazienti i miei Pensieri.  
Sopportano i miei silenzi anche troppo.
Nel frattempo ... 
Buon Natale! 
A tutti.
Pensato e detto con il Cuore.
Davvero.

domenica 31 ottobre 2021

 



Credevo di aver visto già tutto, si insomma quanto basta da  questi qui, si si, proprio loro, sti elementi qui, ai quali il voto di una quota consistente di italiani gli ha assicurato una poltrona comoda ed un conto in banca di tutto rispetto che molti di noi se lo sognano, e invece ho dovuto  assistere anche a questa ignobile, vergognosa, aggiungo pure schifosa cosa qui. APPLAUDONO. ESULTANO   Per carità, da lega e fascisti me lo aspettavo, a loro non conviene che l'odio, la discriminazione siano tutelati da una legge, a loro non conviene  avere a che fare con un popolo emancipato, moderno, avanti con i tempi, etc etc, loro ci vogliono ignoranti, dotati di chiusure mentali, fanno l'occhiolino alle piazze dei no vax proprio per questo, altrimenti poi come farebbero a governarci. 
Più guardo sta immagine e più vedo i cugini scemi  alla lontana dei talebani.
Ma guardatevi almeno. Ma non vi fate pena? Ma non provate imbarazzo? Siete proprio terra terra poveri ebeti. Ma non avete ancora capito che il popolo è più avanti di voi? Ma non avete capito che il popolo sta legge la voleva?
 
Italiani, non votateli più. State alla larga da questi figuri, state alla larga da questa destra. Statene alla larga più che potete. Se volete un esempio del MALE, eccolo. Ve l'hanno offerto in un piatto d'argento.

E quei diciotto diciannove vermi  extra che sono stati al loro gioco , chi sono? Avranno il coraggio di mostrarci le loro facce? Io vorrei vederle. Fatevi  vedere, pezzi di me...  .

lunedì 4 ottobre 2021



[... E’ che  da un po’ di tempo  non ricevo Dolcezza.
Si insomma, la Dolcezza  dei piccoli gesti. 
Probabilmente non  la merito. 
E’ possibile, si.  
Comunque, pure io la dispenso con il contagocce. ]
 

(Ah, l'immagine non centra nulla con queste quattro parole  trovate in un mio appunto e per chissà quale motivo lasciate qui stasera. Ma mi piaceva, questo portamento, questa schiena nuda... Molto bella. Davvero.)

domenica 12 settembre 2021


(Dipinto di Vladimir Volegov)

"una pausa caffè intensa, la luce sul viso dà profondità di pensiero, c'è una passione e una riflessione sulla vita essenziale, straordinariamente intima."  
(Sulfureo)

 
26 Settembre

Non trovavo lo spunto per trasferire i pensieri alla tastiera. Meno male che ci ha pensato Sulfureo.
Mica è facile raccoglierli, passarli al setaccio uno ad uno, convincersi che è il caso, di tanto in tanto, concedere loro qualche spazio di libertà, e dettarli al pc come meglio si può. Quando si sta troppo in silenzio tutto diventa più difficile nel comunicare.
Il fatto è che... se la Vita scorresse serenamente, tutto diventerebbe più semplice, anche comunicare, rapportarsi con gli altri, condividere.
E' che ... quando non c'è nulla che va bene, proprio nulla, non si ha proprio voglia di liberare i pensieri, è  come ... un modo per... non dare fastidio agli altri. Si.

Così, capita che  all'improvviso un'immagine ti cattura, la osservi in ogni suo particolare, ti accorgi che quel codino raccolto dietro la nuca e quella specie di frangia che scende scomposta lungo la guancia li hai portati anche te per tutta l'estate, perchè hai fatto la gran cazzata di tagliare i capelli  e finchè non ti ricrescono, visto che se li tieni sciolti sei un mostro, li devi per forza tenere raccolti con quel codino e quella frangia scomposta chissà per quanto tempo ancora.
E poi quei minuscoli brillantini all'orecchio, sembrano proprio tali e quali a quelli che pure tu porti da molto tempo e non li toglie mai, nemmeno quando fai la doccia, sono per te una specie di amuleto inseparabile, quasi che  senza di loro ti sentissi persa, o nuda.
E quel vestito rosso. E' il tuo. Uguale proprio. L'hai indossato molte volte questa estate. E' stata lei, la signora del quadro a copiartelo. Ne sei certa. Il rosso è il tuo colore. Lo porti con naturalezza e disinvoltura, perche è il colore che parla di te, ti mostra come sei veramente.
E che dire di quel tavolino, quella tazza di caffè appena assaporato in piena solitudine, quel braccio appoggiato al terrazzo che sembra proprio quello di casa tua, si, quello dove ti apparti nei rari momenti che trovi per te e lasci che lo sguardo si perda tra il verde degli alberi e rincorra i tuoi sogni.
E allora  posti  quell'immagine nel tuo blog.
E la lasci parlare per te.

sabato 26 giugno 2021





"Lei era abituata a risolvere
quasi tutte le sue cose da sola.
Non chiedeva mai consiglio o aiuto a qualcuno.
Non perchè fosse troppo orgogliosa, credo,
ma semplicemente perchè le veniva naturale fare così."

(H. Murakami)

domenica 23 maggio 2021



(immagine dal web)

Perchè no, potrei essere io. 
Più o meno è questo il panorama.
Pedalo in solitudine. Si.
E mi fa bene. Si.
Un modo tutto mio per  cercarmi e raccogliere i pezzi che perdo per strada.
Pedalo, pedalo, pedalo,... e intanto loro, i pezzi, un pò alla volta ritornano.
Tento di  rimetterli in ordine.
Al loro posto stanno bene. Lo capisco. 
Accenni di sorriso vanno e vengono.
E sono belli come non mai.
E non importa se la mascherina li nasconde.
Loro si accomodano beati nella mente e nel cuore.
E poi mi sento più serena.
Faccio tutto da me.
E' l'arte di arrangiarsi quando si è soli.





Ciao Maestro Gentile.
Mi mancherai tanto.

 





domenica 31 gennaio 2021





Entro, guardo un pò in giro, ritorno qui,  ma  poi esco.
Vorrei scrivere, raccontare, parlare di me come faccio sempre, ma poi mi fermo.
Penso che non interessi a nessuno sapere di me, cosa faccio, come sto, cosa provo, cosa mi da gioia, cosa mi rattrista, cosa mi infastidisce, cosa cosa cosa... Ecco. Sto rileggendo le parole che ho scritto, e mi rendo conto di aver scritto le solite minchiate. Stamattina me la sto prendendo un pò comoda, finalmente in casa hanno capito che qualche volta mi devono lasciare stare per i cavoli miei. Il Musone sta preparando il pranzo. Meno male. Quando cucina lui si mangia divinamente. Quando cucino io è un disastro. Metto Amore e Passione in tutto, davvero, giuro, fuorchè nel cibo.
Non ho mai capito il perchè.

Vorrei parlare della situazione che stiamo vivendo tutti, di cosa ci stanno combinando in questi giorni  TUTTI E DICO TUTTI i signori incollati alle  poltrone milionarie e per giunta mandati da noi , vorrei parlare  del disagio, dello schifio che provo nel vedere tutto ciò che sta accadendo. Ho quasi la certezza  che cadremo sicuramente in mani pericolose quando finirà questa assurda situazione,  perchè  quando ci manderanno a votare,  arrafferà tutto in un solo boccone:  uno che cambia mascherina e felpa a seconda di come tira il vento, e una che sta già istruendo i suoi adepti a fare il saluto romano.
Al solo pensiero di tutto questo, mi viene l'angoscia. Davvero. 
Ma oggi non parlerò di loro. Oggi no. Oggi se ne possono pure andare a fare in .... 
Oggi posterò questa poesia, che forse non è una poesia, che poi nel web la trovi da per tutto, e un motivo ci sarà se la trovi da per tutto, perchè forse ci sono tante persone che si riconoscono tra queste parole, e forse una di loro sono anch'io. Mah!

                                           (Pedro Almodóvar )

“Ho sempre pensato che le “belle” persone non siano né facili né scontate.
Le belle persone non sono nemmeno per tutti, perchè non si fanno attraversare da tutti e nemmeno tutti sono in grado di farlo.
Le immagino come una rosa.
Non le puoi raggiungere sentendo solo il profumo o ammirandone i colori.
Non le conosceresti mai a fondo.
Le belle persone spesso hanno passati ingombranti, la pelle graffiata.
Per arrivare al cuore devi passare dalle spine.
Graffiarti, mischiare il sangue, asciugare le lacrime che bagnano il cuore, scambiarci la pelle, l’odore.
Sono infatti convinto che le belle persone non profumano.
Le belle persone lasciano segni.
Graffiano…”

sabato 16 gennaio 2021



 


Oggi è così
E non c'è tristezza, malinconia o preoccupazioni che possano evitarlo.
Perchè oggi il cielo è proprio così.
E anche la tristezza, la malinconia e le preoccupazioni, incredibilmente  se ne sono accorte. 
Le ascolto.
Sento che cercano respiri profondi.
Abbozzano piccoli quasi impercettibili sorrisi.
Sento che si prendono per mano e  si lasciano andare in una danza lenta.
E' l'animo che le accompagna.
E' una danza delicata, carezzevole.
Perchè oggi il cielo  è proprio così.
Dispensa amore.

giovedì 31 dicembre 2020





Finalmente te ne vai, non ti reggo più.
Metti tutto in valigia e sparisci. 
Vattene miserabile.
Di te purtroppo ricorderò tutto il male che hai dispensato.
La beffa è che non potrò mai dimenticarti.
Non illuderti, anche se non ti dimenticherò, ti odierò.
Vattene 2020.
Vattene all'inferno.


 

domenica 29 novembre 2020


 













Questo è il mio vivere.
E' il mio angolo di paradiso.
E' lo spazio della mia vita, che mi vede come sono realmente.
Hanno nome, respiro, occhi, sorrisi, lacrime, etc.. queste immagini: si chiamano Cristina.
Fuori fa freddo, si, ma guarda che mattino splendido mi ha regalato questo 29 novembre, come facevo a non portarlo anche da te, caro Blog!
Si, ok, ci sono le foglie da raccogliere, ma nessuno ne ha voglia, accidenti, nemmeno i gemelli. A dire la verità sarebbe compito loro, visto che il Musone, con tutti i problemi di salute che ha, non può di certo prestare le sue braccia alla terra e al fogliame da raccogliere. Gli altri anni ho sempre dato anch'io il mio aiuto, ma quest'anno nemmeno io ne ho voglia. Chissà se il mio angolo di paradiso mi perdonerà? 

Manco da tanto tempo, lo so.
Potrei elencarti 1000 motivi, potrei nascondermi dietro 1000 giustificazioni, ma che importanza potrebbero avere? Sono qui. Come uso fare spesso in questi ultimi anni quando voglio parlarti di me: con le immagini.
Ecco vedi, quando porto da te immagini come queste, vuol dire che la serenità ha dato un calcio ai problemi della vita e mi ha preso per mano. Chiamalo niente se hai il coraggio!
Allora? Da dove partiamo?
Beh, intanto voglio assolutamente sapere come se la passano i pochi Amici, che saltuariamente sostano a prendere un caffè nel cucinino di Ad un passo dai Sogni ^.^ .
Come state? E' da molto che non vi sento. Il virus maledetto vi ha lasciato stare? Come va la vostra vita? Il vostro lavoro? Tenete botta? ( si dice così dalle mie parti, quando si è costretti a stringere i denti e non mollare). Non ci crederete, ma mi capita a volte di pensarvi. Anche se non vi conosco personalmente. Vi vien da ridere? E perchè?  Secondo me capita anche a voi di pensare a me qualche volta. E' una forma d'amicizia strana, a scatola chiusa, ma neanche tanto chiusa direi, manca solo la voce, lo sguardo, le smorfie, ma per il resto c'è tutto: i consigli, le parole di conforto, gli scherzi, le battute ironiche, i pensieri malinconici, quelli gioiosi. ^.^
Mancano gli abbracci, lo so. Ma quelli mancano anche nel reale. A me mancano tanto. Tanto davvero.
E' da febbraio che non stringo più una mano e non abbraccio più nessuno, neanche i miei figli.  E' terribile questa cosa, non trovate?  
Volete notizie mie? Ok.
Il virus mi sta girando intorno, nel senso che, al lavoro, ogni tanto devo mandare qualcuno a fare il tampone, perchè è stato a contatto con un positivo. Però finora è andata bene. 
Ma passerà questa cosa? Che dite? Passerà? Io... a volte... credo di non farcela più.
Vabbè. Dai. Venite tutti qui che ci abbracciamo forte. Tanto qui si può.
E teniamo duro. E' questo che vuole la Vita.
Ci vuole forti.
Vabbè.
Adesso però piango un pò.
Tanto dopo passa.
Ciao Amici. Smack.

domenica 27 settembre 2020


 

"... lo so è un pò difficile parlare con voialtri..."
Comunque, eccomi qua.
Mi sono imbruttita, fisicamente intendo, nell'animo e nella mente penso di no, le sento entrambe ancora belle,si insomma, mi pare abbiano mantenuto la loro limpidezza, e vabbè me lo dico da sola, però si, mi sembra sia così, comunque sorrido poco, sto spesso in silenzio, mi trattengo, dico sempre meno la mia, ascolto ma non parlo, perchè se parlo esplodo.   Mi da sempre più fastidio guardarmi intorno e rendermi conto di quanto l'essere umano sia sempre meno umano.  

Sto leggendo Alda in questi giorni.
Posto qualcosa di Lei.
Quando si legge Alda è impossibile non emozionarsi..!

Quelle come me

Quelle come me regalano sogni, anche a costo di rimanerne prive.

Quelle come me donano l’anima,

perchè un’anima da sola è come una goccia nel deserto.

Quelle come me tendono la mano ed aiutano a rialzarsi,

pur correndo il rischio di cadere a loro volta,

Quelle come me guardano avanti,

anche se il cuore rimane sempre qualche passo indietro.

Quelle come me cercano un senso all’esistere e,quando lo trovano,

tentano di insegnarlo a chi sta solo sopravvivendo.

Quelle come me quando amano, amano per sempre,

e quando smettono d’amare è solo perchè

piccoli frammenti di essere giacciono inermi nelle mani della vita.

Quelle come me inseguono un sogno

quello di essere amate per ciò che sono

e non per ciò si vorrebbe fossero.

Quelle come me girano il mondo alla ricerca di quei valori che, ormai,

son caduti nel dimenticatoio dell’anima.

Quelle come me vorrebbero cambiare,

ma il farlo comporterebbe il nascere di nuovo.

Quelle come me urlano in silenzio,

perchè la loro voce non si confonda con le lacrime.

Quelle come me sono quelle cui tu riesci sempre a spezzare il cuore,

perchè sai che ti lasceranno andare, senza chiederti nulla.

Quelle come me amano troppo, pur sapendo che, in cambio

non riceveranno altro che briciole.

Quelle come me si cibano di quel poco e su di esso,

purtroppo, fondano la loro esistenza.

Quelle come me passano inosservate.

ma sono le uniche che ti ameranno davvero.

Quelle come me sono le uniche che, nell’autunno della tua vita

Rimpiangerai

per tutto ciò che avrebbero potuto darti e che …

tu non hai mai voluto.

Alda Merini


lunedì 17 agosto 2020



(immagine trovata nel web)


Se potessi rinascere vorrei rinascere Vento .
Vento leggero, che mantenesse solo due ricordi della vita precedente : la non invadenza e alcuni tratti di dolcezza, ma che fosse assolutamente libero, libero di andare, senza voltarsi mai indietro.

domenica 2 agosto 2020



... in effetti, a pensarci bene, mi sentivo osservata.
Già nel reparto  frigo, mentre stavo facendo scorta dello yogurt, c'erano un ragazzo e una ragazza, lui alto e magro con la barbetta stile capretta, lei pure alta e magra da fare invidia con un pantaloncino corto bordo chiappa e capelli corti tinti di rosa che, mentre si consultavano su che marca di feta prendere mi osservavano e poi si bisbigliavano qualcosa all'orecchio con mezzo sorrisino da ebeti.
Poi, il ragazzo al banco degli affettati, mentre mi incartava i due etti di prosciutto cotto Melograno che a me piace tanto, e l'etto e mezzo di roast beef, puntava gli occhi verso di me  dal collo in giù.
Che se avessi incontrato la signora Giuliana al solito posto, perchè io e la signora Giuliana abbiamo il nostro punto di ritrovo nel reparto frutta e verdura, e mentre scegliamo le pesche , le mele, il sedano, le zucchine, le carote, l'ananas etc etc etc, ci raccontiamo del più e del meno e lei non manca mai di consigliarmi qualche riccettina,che immancabilmente poi dimentico, ma che a me piace tanto ascoltare e farmi vedere interessata, perchè la signora Giuliana è davvero un mito, e comunque, se l'avessi incontrata appunto, lei me l'avrebbe sicuramente detto. Figurati se non me l'avrebbe detto! Già me l'immagino il modo: " Ma dove vai in giro in quelle condizioni? Ma non ti vergogni?" Ma ieri,non c'era nemmeno la signora Giuliana. Ieri, mi sa, erano tutti al mare, o barricati in casa con il condizionatore acceso a tutta manetta.
E', che io adoro fare la spesa nel piccolo supermercato che abbiamo in paese, perchè  è  a misura  d'uomo e poi ci conosciamo tutti, ed è più il tempo che trascorriamo a salutarci l'uno con l'altro e a raccontarci qualcosa del nostro vivere quotidiano anche ad un metro di distanza e con la mascherina indosso, che non quello che impieghiamo a fare la scorta della spesa.
Ma in questo caso,  la sfortuna, o forse no dai, un pò di fortuna l'ho pure avuta,( perchè.. accidenti... il paese è piccolo e la gente mormora), e in effetti  ieri, a parte il capretta e la sua squinzi, il salumiere, il macellaio che è il marito della mia amica Lucia, il direttore del supermercato e la cassiera, non c'era nessun'altro che avesse visto.
Ecco. Appunto. La cassiera. La Stefy.  Che mentre passava la mia spesa alla cassa, ad un certo punto mi dice qualcosa sottovoce: " Cristina, si ve..no le te..." . "Che hai detto Stefy? Non Ho capito.  E lei, sempre bisbigliando per timore  che il capretta e la squinzi sentissero: " Si ve..no le te..e".  Stefy, scusa ma davvero non ho capito che hai detto. " SI VEDONO LE TETTE, HAI CAPITO ADESSO?" Mi fermo di colpo. Mi guardo. Oh signur! Le brettelline del reggiseno si erano staccate  e i miei due  meloni, no eh, vabbè mele, no eh, e vabbè susine, si, susine, uffa, e che ci posso fare se sono due susine,  comunque erano belle di fuori, a coprirle c'era una t-shirt bianca garzata fine fine di un di un sottile e trasparente che più sottile e trasparente non si può, che si vedeva tutto, proprio tutto, tutto tutto si. Che vergogna. Io e la mia fretta. Come sempre.Se stavo attenta non succedeva. Sono arrossita. Con quel caldo bastardo ci mancava pure il rossore di fuoco. Proprio la ciliegina sulla torta è stato quel maledetto rossore.
Mi sono sistemata alla meglio.
Ho caricato le borse della spesa nel carrello.
Sono uscita più  veloce che potevo.
Mi sono recata al parcheggio.
Ho aperto il bagagliaio.
Ho depositato le borse della spesa.
Ho chiuso il bagagliaio.
Sono salita in macchina.
Ho tirato giù lo specchietto.
Mi sono guardata per qualche attimo.
E poi ho esclamato a voce alta affinchè i sedili, l'ombrello, le chiavi di casa, il telecomando del cancello e anche le borse che erano nel bagagliaio potessero sentire:" BENE CRISTINA, E ANCHE OGGI HAI FATTO LA TUA BELLA FIGURA DI M-E-R-D-A-.
Ho schiacciato il bottone.

Il motore si è subito riacceso.
Ho alzato al massimo l'aria condizionata.
E sono partita.
Direzione casa.

Buon Agosto a tutti!

E per chi è in vacanza: Buone Vacanze.
E per chi non sta bene: un abbraccio fortissimo che più forte non si può.
E per chi come me, per il momento non può fare programmi: Buona  Vita. Buoni Attimi. Buone Speranze. Buon Tutto.

Smack!