mercoledì 31 maggio 2006

Ciao mio Chioma d'Argento...



Ciao Chioma d'Argento...
ieri, dopo il tuo ultimo respiro pieno di sofferenza...il tuo bel volto si è rasserenato e dai tuoi occhi ho intravisto un accenno di sorriso.
La Vita continua, certo, lo so, tu me l'hai sempre detto... ma il senso di vuoto e di dolore  che da ieri sento...ora è davvero un macigno e so che durerà a lungo.
Il mio Cuore non ti lascerà mai... mio dolce ed insostituibile Padre...
(On Air... una canzone che amavi tanto...)
Cristina 

sabato 13 maggio 2006




Dopo un pò di giorni che non si scrive... quasi quasi ci si fa l'abitudine. Si entra solo per leggere e basta.Il primo giorno... vai dentro e fuori una marea di volte, ( nei momenti in cui puoi permettertelo naturalmente) , come ti mancasse l'aria, se non apri questa porta... Il secondo giorno ...un pò meno.., si.. perchè... non sei così tanto masochista... e perciò... eviti di farti del male... In effetti , stai male nel constatare che, il tuo "Angolo dei Sogni".. è abbandonato, è deserto. Il terzo... fai di tutto per dimenticarti , anzi dici a te stessa che ...è molto meglio una pizza con gli amici,... e un pò di musica da ascoltare insieme..., invece che, sederti davanti allo stronzo luminoso... aspettando che, il Silenzio si materializzi in quelle cose che hai imparato ad amare....rimanendo seduta proprio quà ...faccia a faccia con lui.

Ma poi viene il momento che, sei quasi costretta ad affrontarlo. Lui è la. ... Ci passi davanti,....lo guardi.... è... spento... e ti fa tenerezza... Lo guardi ancora... e ...in un attimo tutto ti è più chiaro. Ti rendi conto che... lo Stronzo Luminoso...  è riuscito...a tirare fuori qualcosa di te che tu neanche immaginavi di avere..., quella parte di te... che hai raccontato... nei modi più variegati...,qualsiasi cosa tu abbia fatto passare attraverso la sua luce... da un pensiero ad una poesia...da una canzone..ad un'immagine... era qualcosa che... tu volevi dire... che... faceva parte di te. E capisci anche che... non è così facile accantonarlo. Lasciandoti raccontare...lo stronzo luminoso ti ha "lavato" anche qualche ferita... e ... incredibile... ti ha fatto crescere. Certo che si, Senora!
E stasera, cara Senora, lasciandogli questa profonda e delicata Poesia in musica che tu ami davvero tanto... è come gli avessi sorriso, gli avessi sfiorato le labbra con un tenero bacio  e gli avessi detto:" Stronzo Luminoso, non dirlo a nessuno, ma...io.... alla tua Luce voglio davvero bene."

C'è un tempo
(Ivano Fossati)
Dicono che c'è un tempo per seminare
e uno che hai voglia ad aspettare
un tempo sognato che viene di notte
e un altro di giorno teso
come un lino a sventolare.
C'è un tempo negato e uno segreto
un tempo distante che è roba degli altri
un momento che era meglio partire
e quella volta che noi due era meglio parlarci.
C'è un tempo perfetto per fare silenzio
guardare il passaggio del sole d'estate
e saper raccontare ai nostri bambini quando
è l'ora muta delle fate.
C'è un giorno che ci siamo perduti
come smarrire un anello in un prato
e c'era tutto un programma futuro
che non abbiamo avverato.
È tempo che sfugge, niente paura
che prima o poi ci riprende
perché c'è tempo, c'è tempo c'è tempo, c'è tempo
per questo mare infinito di gente.
Dio, è proprio tanto che piove
e da un anno non torno
da mezz'ora sono qui arruffato
dentro una sala d'aspetto
di un tram che non viene
non essere gelosa di me
della mia vita
non essere gelosa di me
non essere mai gelosa di me.
C'è un tempo d'aspetto come dicevo
qualcosa di buono che verrà
un attimo fotografato, dipinto, segnato
e quello dopo perduto via
senza nemmeno voler sapere come sarebbe stata
la sua fotografia.
C'è un tempo bellissimo tutto sudato
una stagione ribelle
l'istante in cui scocca l'unica freccia
che arriva alla volta celeste
e trafigge le stelle
è un giorno che tutta la gente
si tende la mano
è il medesimo istante per tutti
che sarà benedetto, io credo
da molto lontano
è il tempo che è finalmente
o quando ci si capisce
un tempo in cui mi vedrai
accanto a te nuovamente
mano alla mano
che buffi saremo
se non ci avranno nemmeno
avvisato.
Dicono che c'è un tempo per seminare
e uno più lungo per aspettare
io dico che c'era un tempo sognato
che bisognava sognare.
Nair 

domenica 7 maggio 2006




6 Maggio 1981...
una giovane ragazza , in quel tiepido mattino di primavera ... dava alla luce due splendide creature
6 Maggio 2006...
di quella giovane ragazza il ricordo è ormai lontano, ora è una donna matura… sia dentro… che fuori. La prova tangibile sono quei piccoli , ancor sottili ,ma molto teneri segni, che si cominciano ad intravedere ai bordi dei suoi grandi occhi neri e quei stronzetti di fili bianchi che si stanno pian pianino accasando dentro la sua lunga e riccioluta chioma, ma che lei combatte a spada tratta mimetizzandoli dentro un elettrizzante color rosso , in fondo… il rosso è il colore che lei ha sempre amato. Ma la prova più importante in assoluto, quella che la rende una donna e una madre felice è che le due splendide creature sono diventati due splendidi uomini di venticinque anni.
E la signora… si è commossa dentro l’abbraccio a sei braccia che si sono scambiati ieri mattina…,perché dentro quell’abbraccio c’era tutta la loro storia.

... ho postato questa canzone dei Lunapop... perchè  il caso ha voluto più di qualche volta che alla radio venisse trasmessa  proprio quando  eravamo insieme.
Mi ricorda  momenti spensierati, viaggi in auto, e noi tre che la cantavamo a squarciagola... insieme...
Nair 
Deposito in questo angolo un " nostro passaggio di Vita" che scrissi qualche tempofa...
[...
Ripenso a quella ragazzina… che si era assunta il ruolo di "donna" così presto nella vita… Credeva fosse un gioco lei. Non sapeva a cosa andava incontro. Aveva l’Amore dalla sua parte, questo è vero… un Amore bello… grande… intenso..… ma l’amore non poteva risolverle tutti i conti che la vita le presentava. Doveva imparare a cavarsela in ogni situazione. Vent’anni erano pochi per rinunciare alla spensieratezza e dover farsi carico di molti doveri. Ripenso a quello sguardo di un tempo…così aggressivo, così insicuro.. sempre angosciato…timoroso di tutto. Ripenso a quella sera di molti anni fa. Lui tornò tardi dal lavoro. Lei ...poco più che ventenne…voleva uscire….. divertirsi….era da molto che non lo faceva… I suoi due Cucciolotti non avevano ancora compiuto un anno. Quel giorno l’ avevano fatta impazzire. Era esausta. Le mancava l’aria. Lui arrivò. Lei lo salutò. Lo pregò di guardare i bambini. Andò a farsi una doccia. Si cambiò. E senza dire nulla uscì di casa. Di sera. Da sola. Vagò in macchina per chissà quanto tempo. Entrò in una discoteca. Ballò e si scatenò come mai aveva fatto… Ma… non ci volle molto perché si rendesse conto che…già gli mancavano. Che…non avrebbe potuto rinunciare a Loro, che …sarebbe stato stupendo crescere insieme a quei due Preziosi Gioielli che madre natura decise di far nascere identici come due gocce d’acqua , che Loro gli davano questa bellissima opportunità… quella di crescere. Quando rientrò… trovò i suoi due Tesori in un lago di lacrime …chissà da quanto tempo piangevano. Lui non riusciva a calmarli… ed era arrabbiatissimo con lei, i suoi splendidi occhi azzurri lanciavano fiamme d’ira. Lei e i suoi due Tesori …erano un tutt’uno…è sempre stato così tra loro tre . E’ un legame fortissimo il loro. Lei li prese in braccio tutti e due… se li portò nel lettone…li tranquillizzò piano piano …con tutta la dolcezza di cui era capace… e li tenne stretti a se, abbracciati tutta la notte….. Fu anche questo uno di quei passaggi della sua Vita che contribuì… a farla diventare "Donna"... ]

sabato 29 aprile 2006





Oggi il cielo  era carico di grigio ma non si decideva a lacrimare.
Faceva come me...tratteneva le sue lacrime... e stava malissimo.
Troppe Sensazioni variegate si stanno accumulando  una sopra l'altra e non sembrano più gestibili.
 L'anima si sente in gabbia.
L'Anima grida ma la sua eco la sente solo il cuore.
Ecco... in questo preciso istante il cielo sta liberando con prepotenza le sue lacrime ...  
Piangi Cristina, cazzo. Piangi anche tu, ora, adesso, subito, piangi nel silenzio di questa stanza.
 Piangi... Libera il tuo mare... e poi vola... non aver  paura...vola.
Nair 
(On Air... F.Battiato - La Cura ...)

martedì 25 aprile 2006


Piccola Peste non fallisce mai! 
E' un Piccolo Uragano Gioioso che trasmette positività a qualsiasi animo le giri intorno.
Non per nulla è un Saggittario come la sua insostituibile zia Ina! Eheheheh!
Mah..., sarà il suo sangue per metà italiano e per metà latino americano che la fa assomigliare ad una Piccola Pocahontas ,  sarà la sua
contaggiosa risata con lo schiocco, saranno le sue frasi mitiche... del tipo:" Ina, tu sei ancora piccola perchè hai le tette piccole", sarà
la sua bocca sempre impiastricciata di cioccolato, saranno  i calci che tira a destra e a manca quando fa i capricci e che mi
ricordano  la zia Ina di tanti anni fa,  sarà la sua manina che in mezzo a tanta gente viene ad  aggrapparsi  alla mia quando si trova in difficoltà, ... ma...  una giornata intera  trascorsa con Piccola Peste è una delle meravigliose  terapie che la Vita  mi offre, per far si che io... Ami la Vita sempre... e comunque.

Nair 

giovedì 20 aprile 2006




(On Air ... Amazing / Aerosmith)
Ralph Waldo Emerson
Gli Occhi Interiori 
"Anche se giriamo il mondo in cerca di ciò che è bello, o lo portiamo già in noi, o non lo troveremo."
Buonanotte...
Sogni d'oro
Nair 

giovedì 13 aprile 2006


"Perché la vita è un brivido che vola via,
è tutto un equilibrio sopra la follia,
sopra la follia... "
Sally, potrebbe essere tutte noi.
Sally, potrei essere io.
Sally, forse sono io.
Io, oggi, spalle larghe "fuori".
Io, oggi, fragile "dentro".
Io, oggi rabbiosa isterica testa di cazzo "fuori"
Io, oggi muta "dentro", bisognosa di tenerezza
Io, oggi... insopportabile
Io, oggi... abbracciami ti prego...
Nair 

venerdì 7 aprile 2006

L’ho trovato questa mattina sopra la mia scrivania.
Appena ho scartato quel pacchettino rosso e ho letto il titolo: Una donna chiamata Camille Claudel, ...e  poi ho visto gli Occhi di Camille che mi fissavano… ho sentito un tuffo al cuore.
Un regalo inaspettato, una sorpresa graditissima, soprattutto dopo aver letto il bligliettino appiccicato sopra: "Diciamo che è stato quasi d’obbligo regalartelo. Credi non abbia visto la luce che lanciavano i tuoi occhi la settimana scorsa, quando leggevi di Lei in internet? G."G. Solo un uomo come G. è capace di attenzioni del genere.
Giro lo sguardo verso la vetrata che separa i nostri uffici e incrocio i suoi occhi. Il sorriso che gli vedo stampato in volto mi fa capire che non si è perso un attimo della scena. Alzo il telefono e chiamo il suo interno.
"G. … ma allora tu mi spii, eh, brutto fetentaccio terrunciello che non sei altro! Ahahahah! "Ride anche lui, poi viene in ufficio da me. "Dai dai, smettila di ringraziarmi capo, tieni presente che io, per Auguste Rodin ho un’adorazione sviscerata, è il mio artista preferito, perciò, quando ho visto che ti interessavi a Lei, non ho resistito , ho fatto un salto alla Feltrinelli e te l’ho comperato. Ehm.. capo… eri davvero buffa quando hai aperto il pacchetto, avresti dovuto vedere le espressioni del tuo volto. Madonna mia come mi ha mi fatto ridere!"

Camille, … a G. non ho detto che ti ho conosciuta in un blog dove spesso sosto e mi apparto in silenzio per respirare Emozioni, ma tu lo sai che è così. Camille… voglio capire perché decisero che ad un certo punto della tua vita tu non dovevi essere più l’artista meravigliosa che eri, voglio capire perché… quel tuo sguardo magnetico, altero e fiero non potè mai più mostrarsi al mondo. Certo. Voglio capire.
Sarà un’esperienza fantastica per me incontrarti in queste 346 pagine.
Ciao Camille. A stasera.


Nair

domenica 2 aprile 2006

Ciao Piccolo Amore,
hai visto i grandi a volte come sono cattivi?
Ho sperato fino all'ultimo di rivedere questo tuo splendido sorriso accocolato tra le braccia della tua mamma...
Non so come si può superare un dolore così
grande...
Credo che, quella mamma,quel papà, quel fratellino... da ieri sono morti insieme a lui
E'un dolore...troppo atroce... troppo lacerante...

Cristina

venerdì 31 marzo 2006


"Sì, credo anch’io che il peggio sia l’indifferenza, Cristina; ma a te tutto ciò non appartiene. Né ti appartiene la superbia, né l’insulsa leggerezza, né la colpevole strumentalità, né l’arte subdola della stilettata a tradimento.
Hai mostrato a tutti noi cosa significa fare squadra con equilibrio, lealtà ed umiltà, e soprattutto senza ipocrisia.
Ed è molto piacevole rileggerti, di tanto in tanto, quando le caligini del mattino sembrerebbero voler soffocare ogni speranza di quel fatidico raggio di sole che ci trafigga dentro, prima che il buio si faccia definitivo.
Desidero tu sappia che, personalmente, mi sono molto orientato al tuo stile di persona semplice e vera, ed anche se so di non esserci mai riuscito, rimani per me, stupido trapezista rasoterra, un importante riferimento.
E credo che se qualcuno, su queste pagine, ha colto e rappresentato il vero spirito di questa Comm, quella persona sia tu: ed io te ne ringrazio molto.
Con gratitudine e affetto."
Caro Amico, che non mi leggerai mai, perchè tu non sai che  Cristina è anche la Senora Nair,  volevo dirti che,  non potevo non custodire qui, nella mia piccola  casa  questo tuo Pensiero .
Grazie ancora per la gioia che mi hai donato.

Nair 

mercoledì 29 marzo 2006

La SenoraNair oggi ha una bella luce ...
perchè oggi... il cielo sopra casa sua  è così e il colore rosa  è un ogni angolo...
Oggi... la SenoraNair ha abbracciato quest'albero...
Il bello è che  lo fa spesso... si certo...si...abbraccia gli alberi... si...
l'ha sempre fatto sin da bambina... e ci parla pure .
Li ha sempre sentiti  Amici capaci di ascoltarla...
(E vabbè, ufffy... se non racconto le mie stranezze al mio blog... a chi le racconto???)
Ok. La SenoraNair ora chiude la porta di casa e porta la bella Luce di oggi nel
suo incasinato ufficio...
Buon lavoro a tutti
Nair

domenica 26 marzo 2006




"Cristina, non dire di no anche questa volta, dai, lo sai che Franco ci tiene, ha dato l'anima per organizzare questa festa, ci sono tutti, non possiamo mancare solo noi, ti farà bene staccare la spina".Occhi Azzurri questa volta non ha mollato l'osso, ce l'ha messa tutta per convincermi.
Fino a poco tempo fa, attendevo le feste di Franco con trepidazione, felice di lasciarmi contagiare dall'allegria e il divertimento che sa sempre regalarci ogni volta che organizza una festa in uno dei locali in cui lui e il suo gruppo si esibisce di frequente, e ancor più felice, (seppur con il mio solito attacchino di panico da microfono) di duettare insieme, (lui con la sua voce graffiante alla Vasco, ed io con il mio vocino alla Giorgia), qualche canzone.
Ero così triste venerdì. Brutte notizie dal fronte. Sempre più brutte per Chioma d’Argento. Ora i medici parlano di amputazione. A momenti svenivo quando venerdì mattina me l’hanno detto. Non ho ancora avuto il coraggio di dirlo a mia madre e nemmeno a mio fratello. Sto tenendo tutto dentro. Ed è un macigno pesantissimo. Glielo dirò domani. Si. Certo. Domani.
Alla fine Occhi Azzurri mi ha convinta (complici anche le telefonate delle Belle Persone che abbiamo la fortuna di frequentare) e ci sono andata. Il locale era stracolmo, c’erano più di duecento persone. I nostri amici erano già tutti la, e appena mi sono seduta accanto a loro, ho sentito subito quella sensazione di calore umano di cui sinceramente avevo proprio bisogno. A mano a mano che il ritmo della festa latina cominciava a penetrarmi nelle vene i Pensieri cominciavano a diventare leggeri. Mio dio, che bello! Quanto è bello sentirsi Leggeri! Quanto è bello! Quanto è belloooooo!!! Quanto è bello Sorridere! E poi… vabbè…e poi…. il richiamo della Salsa diventava sempre più insistente, , alcune amiche si erano già lanciate . Victoria, la mia amica colombiana, che mi ha trasmesso la passione per la salsa, mi ha presa per mano e mentre mi trascinava in pista mi urlava nell’orecchio
" Dai Cri, è il tuo momentooooo!" Certo che si. Un momento fantastico . Perchè io... quando ballo la salsa... è come facessi l’amore. Il mio corpo diventa armonia, e il movimento che con delicata spontaneità si affida al ritmo di quella musica mi trasmette sensazioni ed emozioni profonde.
Io... credo che... quando ballo la Salsa, il mio corpo...segua le istruzioni dell’Anima.
Nair

giovedì 16 marzo 2006

lunedì 13 marzo 2006

Margherita: Innocenza, spontaneità, bontà.
Direi che è proprio vero!  Solo a guardarla fa tenerezza.
E' stata la prima della stagione a sbocciare in mezzo  alla distesa di verde che circonda la mia casa, (fra qualche giorno ce ne saranno a migliaia, ed io, sinceramente, non vedo l'ora, perchè so che... quello spettacolo davanti ai miei occhi... mi ridarà energia e positività, la natura che si rigenera ha un effetto travolgente su di me) . Non ha temuto nemmeno la neve di ieri, ed oggi, fieramente, ha  sorriso al raggio di sole che è passato a salutare la campagna padovana ...  Ed ha sorriso anche a me.
Non potevo non immortalarla. E' venuta un pò sfocata, tutta colpa di un leggero alito di vento che la faceva ondeggiare... (o della mia mano poco ferma? Naaaaa, tutta colpa del vento. Certo che si. Ehm...)
Ma non importa. Lei è bellissima anche così!
Regalo il sorriso di questa Margherita anche a voi, Amici del web.
E' un portafortuna. Credete a me! ^__^
Ciao, buonagiornata!  Il lavoro mi attende. Oggi, ...ehm...si materializza, una  "voce da brrrrrrivido", che da un pò di tempo sento al telefono. Anche se di lavoro si tratta, non nego che... sta cosa mi mette un pò di andrenalina..., non vedo l'ora di conoscerlo. Insomma, io, sto uomo con sta voce così profonda, roca, sensuale,  me lo immagino un dio greco, e non solo io, anche tutte le ragazze che lavorano con me. Vi risparmio i commenti, (metti un gruppo di donne a parlare di uomini e salta fuori di tutto e di più, ehehehe),  comunque ora siamo in trepidante attesa. Vabbè, il mistero  sarà svelato verso le ore 16, quando "voce profonda" si presenterà davanti alla porta del mio ufficio!
Poverello! Eheheheh!^__^
Nair

martedì 7 marzo 2006


Oggi...
anch'io vorrei volare...
senza voltarmi più  indietro
aprire le ali e liberarmi dal Silenzio
e gridare e gridare e gridare e gridare
vorrei volare...si
volare libera
e...ricominciare
Nair

domenica 26 febbraio 2006


Mia madre, seduta sulla poltroncina vicino alla finestra, mi osserva in silenzio. E’ stanca, rassegnata, ma anche molto arrabbiata per il destino che la vita le ha assegnato. Non accetta e fatica ancora a prendere coscienza della grave situazione di mio padre. Si arrabbia perché lui si piscia addosso, perché non è più lucido e non riesce più a fare un discorso logico, perché non cammina più, perché trema, perché respira a fatica, perché non riesce a svegliarsi, perché…perché….perché….è così malato…si,… certo, prova  dolore e rabbia della sua ormai purtroppo molto grave e allo stadio finale malattia….Pur avendo dieci anni meno di mio padre.."dentro" è sempre stata molto più vecchia…e più gli anni passano… più lei si piange addosso….più ne sta pagando le conseguenze… più diventa arida…
Mi osserva… mi osserva in silenzio….mentre lavo mio padre delicatamente, mentre gli parlo con dolcezza e gli descrivo la grande festa che faremo a giugno per il loro anniversario di matrimonio, circondati dalla pace e dai colori della mia campagna, come lui desiderava. Ed anche se so che quel momento non arriverà, riesco a "viverlo" come in un sogno , e gliene parlo con un entusiasmo talmente grande da riuscire a strappargli un leggero sorriso. Ciò significa che lui mi ascolta…. Se ha sorriso vuol dire che mi ascolta e lo sta vivendo anche lui insieme a me, attraverso le mie parole … Gli ho regalato un attimo di felicità e di speranza, ed io sento una gioia talmente grande, impossibile da descrivere, forse bisognerebbe guardarmi negli occhi per riuscire a leggerla .
Lei l’ha fatto. Si. Mia madre, seduta su quella poltroncina vicino alla finestra l’ha fatto. Mi ha guardata negli occhi. Si. Questa volta finalmente si.
"Cristina, come hai fatto a diventare così?" lo sussurra con un filo di voce, quasi non la sento. " Come, mamma? Che vuoi dire? Così come?" " Così come sei." Vedo un velo di lucido che bagna le sue pupille, ma anche dal suo volto traspare un accenno di sorriso. Capisco che ha "vissuto" anche lei insieme a me e a mio padre quel giorno di giugno, e quel sogno le ha fatto bene.
" Mamma, nessuno meglio di te conosce la mia storia. Fu un giorno d’aprile, ricordo esattamente quale…il quindici aprile del millenovecentonovantadue (certe date è impossibile dimenticarle, specialmente se coincidono con una svolta della propria vita). Fu l’inizio del mio "essere così". Quel giorno decisi che non aveva senso avere un’anima piatta. Su di me non calzava,  ci stava malissimo. Perciò mi son data da fare, e mi sono cercata e cercata e cercata e cercata e cercata e cercata……. E finalmente
, mamma,  ho trovato il Cuore. Il resto l’ha fatto tutto lui. Dai mà, vieni qua che ti abbraccio."
(On Air... Un Senso - Vasco Rossi)
Nair

domenica 12 febbraio 2006

Il balletto nazionale di Cuba, 2001 Stampa artistica di Munoz 


Vorrei parlare della nostra vergogna nazionale: Isso...il Gesù Cristo della politica, ma non ne vale la pena,  e poi... parla già troppo lui che ormai non se ne può più...
Vorrei parlare dell'Inter... e della sbeffeggiata che mi ha dato per l'ennesima volta  (prima o poi lo ripudierò, è un ingrato... un... un... ehm, le parolacce meglio non dirle)...
Vorrei parlare della mia passione per la musica e per il canto... e di quanto mi mancano le serate al pianobar insieme all'amico Franco ...
Vorrei parlare della litigata  furiosa (non era mai successo prima d'ora), che ho avuto  con mio figlio S.,... sono arrivata a dirgli che faccia le valigie e se ne vada da casa..., è da ieri che evitiamo di incrociare lo sguardo e non ci rivolgiamo  parola, soffro come una bestia, ma vorrei che fosse lui a fare il primo passo, che mi dicesse:" Mamma, sono uno stronzo, avevi ragione tu, ti chiedo scusa"... Naturalmente non lo farà... no... non lo farà... è  tutto sua madre...
Vorrei parlare di questa Senora De Las Cuatro Decadas, dei suoi sogni, dei suoi piccoli-grandi momenti...
Vorrei parlare di un abbraccio virtuale forte... fortissimo...
Vabbè dai ... sarà per un'altra volta...
Intanto...do la  Buonanotte ...e auguro
Sogni bellissimi a tutti...Nair

giovedì 9 febbraio 2006



(On Air...  Ti lascio una Canzone - Paoli & Vanoni)
Hai ragione,Masso!
Lo si può interpretare come un messaggio  privato. Forse un pò lo è.  Ad una persona in effetti  ho pensato, quando ho postato questa immagine e questa canzone. Un modo assurdo, lo so, di comunicare con chi non mi leggerà mai.  Ma che ci posso fare,... anch'io ho le mie stranezze. Ufff!
Quel  "Click" invece... è davvero puerile.  Una stronzata con i fiocchi ideata dalla impulsività della Senora Nair.
Era un addio al Web.
Ma la Senora Nair... sa che non è ancora il momento... anche se la sua Realtà la tiene spesso lontana da questo fantastico mondo, anche se lo osserva con discrezione e  sempre più dietro le quinte, anche se non si butta più nella mischia e lo percorre in solitudine... lei sa che ha ancora bisogno di lui.
Cià Masso! Grazie di esserti fermato nella mia casa. Sei una Bella Persona, e le Belle Persone non disturbano mai.
Nair
Click... (vabbè... magari più avanti)

venerdì 3 febbraio 2006




Giornate così..
Una "parentesi" di lavoro che mi ha voluta fredda, decisa, irremovibile.
Ma il Cuore, ora mi sta violentando. Un Cuore Sensibile mal si associa con le decisioni fredde e irremovibili.
Un Cuore Sensibile tende sempre a dare una seconda possibilità, .... ma questa volta non si può... con quella persona non si può.
E allora... perchè mi picchi così??? Che vuoi da me? Ti ho abituato troppo bene, stupido di un Cuore!
Adeguati... caz..!


"Vieni Cespuglietto, esci , la dentro oggi l'aria è irrespirabile, vieni Cespuglietto, guarda cosa ho preparato per te", mi ha sussurrato il cielo. E io l'ho guardato, mentre il Cuore mi stava picchiando, io l'ho guardato,quasi a cercarne protezione.

Si, sei splendido, oggi. L'azzurro che hai indossato è davvero un toccasana per questo momento. Si Esco. Vado a casa a cambiarmi. Prendo i cani e poi arrivo. Uno yogurt mangiato in fretta, una fermata davanti a questo quadrato di luce per imprimere questo momento, una tuta arancione, un giaccone imbottito, un berretto, un paio di guanti. , ed eccomi. Arrivo. Camminerò lungo la stradina che costeggia la mia casa, metterò ordine ai Pensieri, mi parlerò anche di chi "osservo di nascosto", l’aria punge, si, lo so, sono ancora un po’ debilitata dall’influenza, ma quel pò di sole coraggioso mi proteggerà, dall’altra parte c’è il boschetto, tra i rami spogli vedrò quel tenero azzurro che hai voluto regalarmi in  questo 3 febbraio  dove l'nverno è ancora padrone assoluto... e mi rasserenerò
Certo che si. Mi rasserenerò .Giuro. Mi rasserenerò.

Nair
(On Air... Quello che non ti ho mai detto - A .Celentano )

sabato 28 gennaio 2006

Ricordo che...
Undici Minuti, fu un libro che lessi tutto d'un fiato. Non lo apprezzai più di tanto, mi dissi che
Coelho sapeva scrivere di meglio.
Ma forse meritava di essere   riletto  più lentamente, più serenamente, e meno male che lo feci.
 Fu infatti  questa seconda volta che nella storia di degrado di Maria  riuscii  a carpirne la  "dolcezza e le emozioni"
Mi  piacque molto. E' un libro che, senza alcuna ipocrisia, volgarità o giri di parole,  parla di sesso e di piaceri,
si imbatte nei  sentimenti per poi arrivare all'Amore.
Scrive Maria: "Il mio obbiettivo  è comprendere l'Amore"...
Ed io le rispondo:" Certo Maria... a chi lo dici..., è quello che vorremmo tutti! "
Nair
(dal diario di Maria - Undici minuti  di Paulo Coelho)
[...Oggi, mentre passeggiavamo in riva al lago, lungo quello strano Cammino di Santiago, l'uomo che era con me - un pittore, una vita diversa dalla mia - ha lanciato un sassolino nell'acqua. Nel punto dove è caduto, sono comparsi dei piccoli cerchi che si sono ampliati, espansi, fino a raggiungere una papera che passava di là per caso e non aveva niente a che fare con quel sasso. Invece di essere spaventata dall'onda inattesa, ha deciso di giocarci.
Qualche ora prima di questa scena, ero entrata in un bar e avevo udito una voce - ed era stato come se Dio avesse lanciato un sassolino là dentro. Le onde di energia hanno raggiunto me e un uomo che si trovava in un angolo, intento a dipingere un quadro.
Lui ha sentito la "vibrazione", e anch'io. E ora?
Il pittore sa quando incontra un modello. Il musicista sa quando il suo strumento è accordato. Qui, davanti a questo diario, ho la consapevolezza che certe frasi non siano scritte da me, ma da una donna piena di "luce", che sono io e... che mi rifiuto di accettare.
Posso continuare a vivere così. Ma posso anche, come la paperella del lago, divertirmi a gioire con l'onda che è arrivata all'improvviso e ha smosso l'acqua.
Esiste un nome per questo sasso: "Passione".
Una parola che può descrivere la bellezza di un incontro fulminante fra due persone, ma non si limita a ciò. Si trova nell'eccitazione dell'inatteso, nella volontà di fare qualcosa con fervore, nella certezza che si riuscirà a realizzare un sogno.
La Passione ci fornisce alcuni segnali che guidano la nostra vita: tocca a me saperli decifrare.
Vorrei credere che sono innamorata. Di qualcuno che non conosco e che non rientrava nei miei piani.
Tutti questi mesi di autocontrollo, di rifiuto dell'amore, hanno prodotto esattamente il risultato opposto: farmi coinvolgere dalla prima persona che mi ha dedicato un'attenzione diversa.
Per fortuna, non ho avuto il suo numero di telefono, non so dove abita , posso perderlo senza colpevolizzarmi per essermi fatta sfuggire l'occasione.
E in tal caso, anche se ormai l'avrò perduto, mi sarò sempre guadagnata un giorno di felicità nella mia vita.
Considerando com'è il mondo, un giorno di felicità può dirsi quasi un miracolo. ..]
(On Air... Chiedimi se sono felice - Samuele Bersani)