Gocce di Pensieri
mercoledì 29 luglio 2009
giovedì 23 luglio 2009
Eccola, questa è lei quando non resiste alle avance di Morfeo.
”Parlottavi nel sonno, eri buffa” le disse suo figlio quando le fece vedere la foto.
Forse sognava già “Ad un passo dai Sogni”. Si.
Forse questo piccolo rifugio ha avuto inizio proprio da un Sogno. Si.
Stasera lei è un po’ malinconica. Ma non dovrebbe.
Non dovrebbe perché, ciò che ha incontrato rileggendo alcuni passi di questi quattro anni…è stato puro e semplice profumo di vita… e molto calore.
Buon Compleanno mio Piccolo blog.Tua Senora
”Parlottavi nel sonno, eri buffa” le disse suo figlio quando le fece vedere la foto.
Forse sognava già “Ad un passo dai Sogni”. Si.
Forse questo piccolo rifugio ha avuto inizio proprio da un Sogno. Si.
Stasera lei è un po’ malinconica. Ma non dovrebbe.
Non dovrebbe perché, ciò che ha incontrato rileggendo alcuni passi di questi quattro anni…è stato puro e semplice profumo di vita… e molto calore.
Buon Compleanno mio Piccolo blog.Tua Senora
martedì 21 luglio 2009
[…Rosanna
Con tutti i tuoi colori
Dammi un arcobaleno
Di cose semplici…]
Con tutti i tuoi colori
Dammi un arcobaleno
Di cose semplici…]
Ovvero… le cose semplici hanno colori vivi, belli, e regalano felicità.
Certa musica è timida., riservata., non ha una gran smania di farsi notare, non strafà.
”Rosanna” fa parte di quel genere di musica. Le sue parole sono come tenera poesia.
”Rosanna” fa parte di quel genere di musica. Le sue parole sono come tenera poesia.
Che poi, questo Nino Buonocore canta “Rosanna”con una tale dolcezza che mi cattura davvero. Si.
Nair
sabato 11 luglio 2009
...
Il cielo stamattina, non è proprio incazzato come quello che ho fotografato e postato l’altro giorno, ma non promette per niente bene. L’aria che filtra dalla finestra aperta è così fresca che una leggera pelle d’oca mi sta percorrendo lungo le braccia e le gambe. Vabbè. Nemmeno oggi pomeriggio potrò andare al mare. Pazienza. Qualcosa di sicuro troverò da fare in questa grande casa in cui abito. Qui, c’è sempre tanto da fare e oggi pomeriggio, casetta mia sarò tutta tua. Grrrrrrrrrrr!
Adesso però sono in meritato relax, e comunque frà una mezz'ora dovrò andare in ufficio, ho un appuntamento con un cliente.
E’ già da più di un' ora che sto qui davanti a questo schermo in silenzio come una emerita pampe.
Lo faccio sempre più spesso.
Vorrei dirgli un sacco di cose, perché io, parliamoci chiaro, il blog l’ho aperto perché avevo l’esigenza di fermare “attimi” della mia Vita, si, insomma, per raccontarmi nel bene e nel male, così, nuda e cruda come sono. Ma qualcosa a quanto pare nella mia testolina rema contro e non me lo lascia più fare. Non voglio farmi domande. Mi conosco e so che prima o poi passerà e se proprio non dovesse passare, vabbè, sarà comunque un percorso questo, che porterò dentro di me per sempre. Si. Sempre. Troppo bello. Troppo intenso per riuscire a dimenticarlo.
Ok. Ora chiudo e mi preparo. Nulla di che, vado in ufficio in tuta e scarpe a tennis, nemmeno un filo di trucco, però una scivolata di rossetto si, perché a quello non so rinunciare. Il cliente che viene stamattina è austriaco. Un uomo che… non so perché… mi mette un po’ di soggezione ( ma la mimetizzo bene eh!), saranno forse i suoi occhi, boh, .., sono di un azzurro freddo, sembrano scolpiti sul ghiaccio. Si porta dietro anche la moglie. Ieri, mentre eravamo al telefono e discutevamo del lavoro che ha in corso, ad un certo punto mi dice: “ Signora Cristina, guardi che l’ho messa in viva voce, c’è anche mia moglie che la sta ascoltando, sa, ho dovuto farlo, era curiosa di sentire la sua voce, dice che le parlo troppo spesso della sua voce, ne è un po’ gelosa”. Lui ha sorriso. Io veramente no. Gli ho chiesto di passarmi sua moglie, ma di chiudere il viva voce perchè non mi piace essere in piazza quando parlo al telefono. Ho salutato questa “curiosa” signora, l’ho rassicurata, e le ho chiesto molto cordialmente che, se le era possibile, accompagnasse anche lei il marito stamattina, così ci potevamo conoscere di persona. Bene. La signora gelosa sta arrivando in compagnia di “occhien de ghiaccen” (visto come parlo bene l’austriaco? ^.^) .Chissà chi si aspetterà di incontrare! Magari una vamp, tutta tette, culo, sbatti ciglia e mossettine. Voglio proprio vedere la faccia che farà, quando si troverà davanti sta piccoletta, tutta capelli, senza tette e senza culo. Beh, insomma, proprio senza no. Pochetto pochetto, ma qualcosina ci sta. Eheheheh!
E’ già da più di un' ora che sto qui davanti a questo schermo in silenzio come una emerita pampe.
Lo faccio sempre più spesso.
Vorrei dirgli un sacco di cose, perché io, parliamoci chiaro, il blog l’ho aperto perché avevo l’esigenza di fermare “attimi” della mia Vita, si, insomma, per raccontarmi nel bene e nel male, così, nuda e cruda come sono. Ma qualcosa a quanto pare nella mia testolina rema contro e non me lo lascia più fare. Non voglio farmi domande. Mi conosco e so che prima o poi passerà e se proprio non dovesse passare, vabbè, sarà comunque un percorso questo, che porterò dentro di me per sempre. Si. Sempre. Troppo bello. Troppo intenso per riuscire a dimenticarlo.
Ok. Ora chiudo e mi preparo. Nulla di che, vado in ufficio in tuta e scarpe a tennis, nemmeno un filo di trucco, però una scivolata di rossetto si, perché a quello non so rinunciare. Il cliente che viene stamattina è austriaco. Un uomo che… non so perché… mi mette un po’ di soggezione ( ma la mimetizzo bene eh!), saranno forse i suoi occhi, boh, .., sono di un azzurro freddo, sembrano scolpiti sul ghiaccio. Si porta dietro anche la moglie. Ieri, mentre eravamo al telefono e discutevamo del lavoro che ha in corso, ad un certo punto mi dice: “ Signora Cristina, guardi che l’ho messa in viva voce, c’è anche mia moglie che la sta ascoltando, sa, ho dovuto farlo, era curiosa di sentire la sua voce, dice che le parlo troppo spesso della sua voce, ne è un po’ gelosa”. Lui ha sorriso. Io veramente no. Gli ho chiesto di passarmi sua moglie, ma di chiudere il viva voce perchè non mi piace essere in piazza quando parlo al telefono. Ho salutato questa “curiosa” signora, l’ho rassicurata, e le ho chiesto molto cordialmente che, se le era possibile, accompagnasse anche lei il marito stamattina, così ci potevamo conoscere di persona. Bene. La signora gelosa sta arrivando in compagnia di “occhien de ghiaccen” (visto come parlo bene l’austriaco? ^.^) .Chissà chi si aspetterà di incontrare! Magari una vamp, tutta tette, culo, sbatti ciglia e mossettine. Voglio proprio vedere la faccia che farà, quando si troverà davanti sta piccoletta, tutta capelli, senza tette e senza culo. Beh, insomma, proprio senza no. Pochetto pochetto, ma qualcosina ci sta. Eheheheh!
Buon tutto a tutti. ^.^
Bacione.SenoraCristina
Bacione.SenoraCristina
martedì 7 luglio 2009
sabato 27 giugno 2009
Ci sono canzoni necessarie all’anima, in certi momenti.
Mentre le ascolti ti pare di udire l’eco della Voce dei tuoi sogni
che viene a liberare il tuo cuore dalla sua prigione .
E così ti vesti di loro… Le vuoi per te. Solo per te. Si.
Mentre le ascolti ti pare di udire l’eco della Voce dei tuoi sogni
che viene a liberare il tuo cuore dalla sua prigione .
E così ti vesti di loro… Le vuoi per te. Solo per te. Si.
Cristina
She... ( Lei)
Charles Aznavour
Lei, forse sara' la prima che,
Io non potro' dimenticar,
La mia fortuna o il prezzo che, dovro' pagar,
Lei, la canzone nata qui,
Che ha gia' cantato chissa' chi,
L'aria d'estate che ora c'e'
Nel primo autunno su di me..
Lei, la schiavitu' la liberta',
Il dubbio la serenita'
Preludio a giorni luminosi oppure bui,
Lei, sara' lo specchio dove io,
Riflettero' progetti e idee
Il fine ultimo che avro', da ora in poi.
Lei, cosi' importante cosi' unica,
Dopo la lunga solitudine,
Intransigente e imprevedibile,
Lei, forse l'amore troppo atteso che,
Dall'ombra del passato torna a me,
Per starmi accanto fino a che vivro'
Lei, a cui io non rinuncerei,
Sopravvivendo accanto a lei,
Ad anni, combattuti ed avversita'
Lei, sorrisi e lacrime da cui,
Prendono forma i sogni miei,
Ovunque vada arriverei,
A passo a passo accanto a lei.
Lei, lei, lei.
Io non potro' dimenticar,
La mia fortuna o il prezzo che, dovro' pagar,
Lei, la canzone nata qui,
Che ha gia' cantato chissa' chi,
L'aria d'estate che ora c'e'
Nel primo autunno su di me..
Lei, la schiavitu' la liberta',
Il dubbio la serenita'
Preludio a giorni luminosi oppure bui,
Lei, sara' lo specchio dove io,
Riflettero' progetti e idee
Il fine ultimo che avro', da ora in poi.
Lei, cosi' importante cosi' unica,
Dopo la lunga solitudine,
Intransigente e imprevedibile,
Lei, forse l'amore troppo atteso che,
Dall'ombra del passato torna a me,
Per starmi accanto fino a che vivro'
Lei, a cui io non rinuncerei,
Sopravvivendo accanto a lei,
Ad anni, combattuti ed avversita'
Lei, sorrisi e lacrime da cui,
Prendono forma i sogni miei,
Ovunque vada arriverei,
A passo a passo accanto a lei.
Lei, lei, lei.
lunedì 15 giugno 2009
Non è sfuggito invece alle nostre anime
Loro si sono prese appena si sono sfiorate
Il brivido poi le ha unite.
Loro sanno che è Amore.
Loro si sono prese appena si sono sfiorate
Il brivido poi le ha unite.
Loro sanno che è Amore.
Cristina
sabato 13 giugno 2009
14 giugno...
Io sono innamorata della mia città.
[…chi che gà visto Padova no poe scordarla più…]…dice questa canzone in sottofondo, ed è davvero così. E’ una città antica, piccola , ancora a misura d’uomo, facile da visitare, e ci si trova tutto: arte, cultura, tradizioni, divertimenti
E’ la città del Santo, e ieri era in festa perché si festeggiava il Patrono, Sant'Antonio.
Verso le 18, non ho resistito e sono andata a fare un giro in Piazza del Santo. Era un splendore. Davvero. Si. Uno splendore.
Sembrava si fosse dato appuntamento il mondo.
Un filo di nostalgia mi ha punzecchiato per tutta la giornata.
Il 13 giugno è anche l’onomastico di mio padre e non c’è stato un anno che in famiglia non l’avessimo festeggiato. Lui non vedeva l’ora che arrivasse il 13 giugno, ed anch’io a dire la verità, perché il giorno del suo onomastico la Luce che si portava normalmente appresso era ancor più luminosa.
Era così bello stargli vicino e lasciarsi travolgere dalla sua gioia!
[…chi che gà visto Padova no poe scordarla più…]…dice questa canzone in sottofondo, ed è davvero così. E’ una città antica, piccola , ancora a misura d’uomo, facile da visitare, e ci si trova tutto: arte, cultura, tradizioni, divertimenti
E’ la città del Santo, e ieri era in festa perché si festeggiava il Patrono, Sant'Antonio.
Verso le 18, non ho resistito e sono andata a fare un giro in Piazza del Santo. Era un splendore. Davvero. Si. Uno splendore.
Sembrava si fosse dato appuntamento il mondo.
Un filo di nostalgia mi ha punzecchiato per tutta la giornata.
Il 13 giugno è anche l’onomastico di mio padre e non c’è stato un anno che in famiglia non l’avessimo festeggiato. Lui non vedeva l’ora che arrivasse il 13 giugno, ed anch’io a dire la verità, perché il giorno del suo onomastico la Luce che si portava normalmente appresso era ancor più luminosa.
Era così bello stargli vicino e lasciarsi travolgere dalla sua gioia!
Cristina
venerdì 5 giugno 2009
...
Se i giorni si potessero cancellare, cancellerei sicuramente questo.
Oggi, non c’è stato davvero nulla che abbia funzionato per il verso giusto… e così il peggio di Cristina ha trovato strada libera.
Oggi, non c’è stato davvero nulla che abbia funzionato per il verso giusto… e così il peggio di Cristina ha trovato strada libera.
Non poteva approfittare di un momento migliore per sciogliere le briglie al suo lato iroso, talmente antipatico, dove le parole, più che parole sembrano lance infuocate che mirano dirette senza risparmiare niente a nessuno.
Ha fatto terra bruciata Cristina. E adesso si sente svuotata… perché, anche se in cuor suo sa che aveva tutte le ragioni per incazzarsi in quel modo, non ne va comunque fiera .
Lei…in cuor suo sa anche che… non è questo il modo giusto per affrontare e tener testa ai problemi.
Stasera Cristina si sente sola.
Sola. Lontana da tutti.
Da tutti.
Ha fatto terra bruciata Cristina. E adesso si sente svuotata… perché, anche se in cuor suo sa che aveva tutte le ragioni per incazzarsi in quel modo, non ne va comunque fiera .
Lei…in cuor suo sa anche che… non è questo il modo giusto per affrontare e tener testa ai problemi.
Stasera Cristina si sente sola.
Sola. Lontana da tutti.
Da tutti.
Si.
SenoraNair
martedì 2 giugno 2009
Noi due…
come una danza sensuale e malinconica,
come intrecci di attimi appassionati
sognati nel silenzio assordante
delle nostre anime
come una danza sensuale e malinconica,
come intrecci di attimi appassionati
sognati nel silenzio assordante
delle nostre anime
mercoledì 13 maggio 2009
16 Maggio 2009
Lei è la Numero Uno.
Si, Lady Uno per essere precisi.
E' la prima del mio roseto che ha mostrato il sorriso alla vita.
Arriva puntualmente ogni anno verso i primi di maggio.
Il giorno che l’ho fotografata giocava con il vento, sbarazzina danzava con lui, ed io per immortalarla ho dovuto tenerla ferma con la mano.
Più la guardo e più mi accorgo di come stiamo bene insieme io e lei, forse è per questo che ho voluto portarla qui, nella mia piccola “casa segreta”.
Si, Lady Uno per essere precisi.
E' la prima del mio roseto che ha mostrato il sorriso alla vita.
Arriva puntualmente ogni anno verso i primi di maggio.
Il giorno che l’ho fotografata giocava con il vento, sbarazzina danzava con lui, ed io per immortalarla ho dovuto tenerla ferma con la mano.
Più la guardo e più mi accorgo di come stiamo bene insieme io e lei, forse è per questo che ho voluto portarla qui, nella mia piccola “casa segreta”.
Cristina
giovedì 7 maggio 2009
(L'immagine è di Fiorella Mannoia, una rossa d.o.c. che mi somiglia solo nella zazzera^.^)
Oggi mia suocera è passata in ufficio.
(Veramente passa tutti i giovedì, per dare un salutino dice lei...)Parlando di capelli con la segretaria, se n’è uscita con questa frase:” A me, sinceramente le rosse non sono mai piaciute ”.Naturalmente io ero li che l’ascoltavo.
(Veramente passa tutti i giovedì, per dare un salutino dice lei...)Parlando di capelli con la segretaria, se n’è uscita con questa frase:” A me, sinceramente le rosse non sono mai piaciute ”.Naturalmente io ero li che l’ascoltavo.
Naturalmente i miei capelli sono tinti di rosso..
Naturalmente io non le sono mai piaciuta, indi per cui le rosse non le sono mai piaciute.
Naturalmente ...l’ho mandata a fanculo con il pensiero, anzi, forse a pensarci bene qualcosina di più di un semplice fanculo.
E mò domani vado a tingerli di un rosso ancora più tosto. Tiè.
Prrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr , a mia suocera naturalmente ^.^
Naturalmente io non le sono mai piaciuta, indi per cui le rosse non le sono mai piaciute.
Naturalmente ...l’ho mandata a fanculo con il pensiero, anzi, forse a pensarci bene qualcosina di più di un semplice fanculo.
E mò domani vado a tingerli di un rosso ancora più tosto. Tiè.
Prrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr , a mia suocera naturalmente ^.^
Cristina
sabato 2 maggio 2009
" Ci sono sguardi di donna che l'uomo amante non scambierebbe
con l'intero possesso del corpo di lei." Gabriele D'Annunzio
con l'intero possesso del corpo di lei." Gabriele D'Annunzio
"...ci sono donne che hanno occhi profondi e sconosciuti
come oceani... " Chiara de Felice
come oceani... " Chiara de Felice
Io credo che… certe Emozioni ci cercano… e quando ci trovano si tuffano dentro la nostra anima e ci fanno provare anche solo per brevi attimi l’intensità dell’estasi.
A me è successo poco fa con questo video. L’ho incrociato quasi per caso… e mi ha sussurrato:” Guardati”.
Lo dedico a tutte le donne : “ Guardatevi” e non stupitevi di riconoscervi in quegli sguardi….
Lo dedico anche a tutti gli uomini “ Guardateci”. Guardate quanto sentimento e quanta tenerezza si nasconde dietro la nostra malinconia.
Lo dedico anche al mio Sogno: “ Guardami”...e anche se volo libera...abbracciami.
A me è successo poco fa con questo video. L’ho incrociato quasi per caso… e mi ha sussurrato:” Guardati”.
Lo dedico a tutte le donne : “ Guardatevi” e non stupitevi di riconoscervi in quegli sguardi….
Lo dedico anche a tutti gli uomini “ Guardateci”. Guardate quanto sentimento e quanta tenerezza si nasconde dietro la nostra malinconia.
Lo dedico anche al mio Sogno: “ Guardami”...e anche se volo libera...abbracciami.
Buon fine settimana.
Cristina
Cristina
martedì 21 aprile 2009
domenica 12 aprile 2009
I bambini non rinunciano mai ai colori neanche quando sono faccia a faccia con la disperazione.
Il merito va alla loro Anima così limpida, ancora non inquinata dai tranelli della vita.
Credo che la forza di ricominciare solo loro riescano a trasmetterla, proprio con lo splendido arcobaleno che portano nel cuore.
Il merito va alla loro Anima così limpida, ancora non inquinata dai tranelli della vita.
Credo che la forza di ricominciare solo loro riescano a trasmetterla, proprio con lo splendido arcobaleno che portano nel cuore.
Questa è una Pasqua che non si dimenticherà.
Abbiamo ricevuto tutti un Dono prezioso dai nostri fratelli abruzzesi:
la Dignità.
Buona PasquaCristina
Abbiamo ricevuto tutti un Dono prezioso dai nostri fratelli abruzzesi:
la Dignità.
Buona PasquaCristina
sabato 21 marzo 2009
Signor Mariano,
solo due giorni prima avevo postato la nuova immagine del template che mostra uno dei miei tanti momenti tra me e il mare, uno dei momenti più intensi direi, che solo l’occhio puro di un bambino poteva cogliere ed immortalare. “Zia, eri bellissima insieme al mare, ti ho scattato una foto, però non dire a mamma che ho preso la digitale altrimenti mi sgrida” mi disse il mio nipotino Alessandro quel giorno. Non saprò mai che espressione aveva il mio volto in quel momento perché i bambini quando scattano le foto le scattano dalla loro altezza e tagliano via sempre un pezzo, però… quando mio fratello me la fece vedere la trovai davvero splendida.
Avrei voluto che la vedesse anche lei Signor Mariano…
Si, avrei voluto tanto. Avrei voluto avere la possibilità di parlarle, lo desideravo tanto, si.
Non è stato possibile. La Vita non ha voluto.
Ieri… è stata dura. Oggi… non se ne parla.
Penso in continuazione alla Primavera che le ho portato, sono certa che in qualche modo è stato lei a chiedermela.Lei nel mio cuore sarà sempre Primavera Signor Mariano.
Le voglio bene.
Piango e le voglio bene.
Mi mancherà e continuerò a volerle bene.
Avrei voluto che la vedesse anche lei Signor Mariano…
Si, avrei voluto tanto. Avrei voluto avere la possibilità di parlarle, lo desideravo tanto, si.
Non è stato possibile. La Vita non ha voluto.
Ieri… è stata dura. Oggi… non se ne parla.
Penso in continuazione alla Primavera che le ho portato, sono certa che in qualche modo è stato lei a chiedermela.Lei nel mio cuore sarà sempre Primavera Signor Mariano.
Le voglio bene.
Piango e le voglio bene.
Mi mancherà e continuerò a volerle bene.
Cristina
sabato 7 marzo 2009
8 Marzo...
l'aria è ancora fredda e il sole dimostra incertezza ma sembra voglia resistere.
La digitale è già sottocarica da un paio d’ore.
Non mi resta che sbrigare qualche faccenda rimasta in sospeso ieri, infilarmi tuta, scarpe a tennis, giubbino, mettere nello zainetto “Le confessioni di Max Tivoli” l’ultimo libro che sto leggendo, (che con tutta probabilità oggi non aprirò, ma questo non ha importanza, l’importante è che sia con me, perché per qualche strana ragione che non ho ancora capito, la presenza tra le mie cose del libro che sto leggendo mi trasmette sicurezza quando viaggio da sola) salire in macchina, passare dal mio adorato Chioma d’Argento per lasciargli il mio solito bacio e gridargli in silenzio che mi manca tantissimo, e poi dirigermi verso la Statale Romea che mi porterà diretta nella direzione del mare.Oggi ho bisogno di libertà
Oggi ho bisogno di vento tra i capelli.
Oggi ho bisogno di ritrovare il “rosso” della mia anima che in questi giorni gioca a nascondino.
Oggi ho bisogno di pensare.
Oggi ho bisogno di pensarti.
Oggi ho bisogno di abbracciare l’infinito.
Oggi ho bisogno di me.
l'aria è ancora fredda e il sole dimostra incertezza ma sembra voglia resistere.
La digitale è già sottocarica da un paio d’ore.
Non mi resta che sbrigare qualche faccenda rimasta in sospeso ieri, infilarmi tuta, scarpe a tennis, giubbino, mettere nello zainetto “Le confessioni di Max Tivoli” l’ultimo libro che sto leggendo, (che con tutta probabilità oggi non aprirò, ma questo non ha importanza, l’importante è che sia con me, perché per qualche strana ragione che non ho ancora capito, la presenza tra le mie cose del libro che sto leggendo mi trasmette sicurezza quando viaggio da sola) salire in macchina, passare dal mio adorato Chioma d’Argento per lasciargli il mio solito bacio e gridargli in silenzio che mi manca tantissimo, e poi dirigermi verso la Statale Romea che mi porterà diretta nella direzione del mare.Oggi ho bisogno di libertà
Oggi ho bisogno di vento tra i capelli.
Oggi ho bisogno di ritrovare il “rosso” della mia anima che in questi giorni gioca a nascondino.
Oggi ho bisogno di pensare.
Oggi ho bisogno di pensarti.
Oggi ho bisogno di abbracciare l’infinito.
Oggi ho bisogno di me.
Cristina
Auguri a tutte Noi perchè ce lo meritiamo
Lo merita la forza che abbiamo nell'anima.
Lo meritano i nostri Silenzi, le nostre lacrime nascoste, la nostra Solitudine.
Lo meritano anche i nostri meravigliosi sorrisi.
Si. Auguri Auguri Auguri a tutte Noi.
Un fortissimo abbraccio.
Ancora Cristina
Lo merita la forza che abbiamo nell'anima.
Lo meritano i nostri Silenzi, le nostre lacrime nascoste, la nostra Solitudine.
Lo meritano anche i nostri meravigliosi sorrisi.
Si. Auguri Auguri Auguri a tutte Noi.
Un fortissimo abbraccio.
Ancora Cristina
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Pensieri
sabato 28 febbraio 2009
[..."Dov’è l’amore vero, se c’è?
Quello uguale al cielo dov’è che parto?
Parto per cercarlo, per portarlo via con me"...]
Quello uguale al cielo dov’è che parto?
Parto per cercarlo, per portarlo via con me"...]
E' quello che si chiede Iskra con questa tenera canzone.
La Senora ascolta emozionata la risposta che grida il cuore di Cristina :"L'Amore Vero è quello che abbraccia laLIBERTA' "
Oggi la Senora è particolarmente felice di Cristina.
Le piace quel suo modo combattivo di rialzarsi dopo aver subito un'ingiustizia.
Le piace quello sguardo particolare che a volte non ha bisogno di parole per farsi capire.
Le piace perché non nasconde le sue paure, le sue insicurezze, però non si lascia dominare da loro.
Le piace anche… si… le piace davvero tanto quel rosso fuoco prepotente e riccioluto che porta in testa e che forse la rende agli occhi degli altri un po’ aggressiva… ma lei francamente se ne frega ^.^
La Senora ascolta emozionata la risposta che grida il cuore di Cristina :"L'Amore Vero è quello che abbraccia laLIBERTA' "
Oggi la Senora è particolarmente felice di Cristina.
Le piace quel suo modo combattivo di rialzarsi dopo aver subito un'ingiustizia.
Le piace quello sguardo particolare che a volte non ha bisogno di parole per farsi capire.
Le piace perché non nasconde le sue paure, le sue insicurezze, però non si lascia dominare da loro.
Le piace anche… si… le piace davvero tanto quel rosso fuoco prepotente e riccioluto che porta in testa e che forse la rende agli occhi degli altri un po’ aggressiva… ma lei francamente se ne frega ^.^
Un bacio.
SenoraNair
SenoraNair
sabato 21 febbraio 2009
Ieri Guido è passato in ufficio, erano circa le dodici.
Non lo fa mai. Si, insomma, non lo fa mai a quell’ora. Lui di solito passa a darci un salutino di sera, verso le sette, quando stacca dal lavoro.
L’amicizia che lega Guido e il Musone dagli occhi cerulei è quell'amicizia proprio vera, fraterna che li sta accompagnando passo dopo passo da una vita. Si sono conosciuti alle scuole elementari e non si sono mai più lasciati. Ricordo che all’inizio della mia storia con Occhi Azzurri il Guido mi stava un po’ sulle palle e spesso litigavo per colpa sua perché me lo trovavo un po’ troppo tra i piedi, lo stesso valeva per Lori la sua compagna nei confronti di Occhi Azzurri, poi però col tempo abbiamo capito entrambe che saremmo state davvero molto sciocche se avessimo fatto in modo di allontanarli, oltretutto per merito loro abbiamo costruito anche la nostra amicizia.
Non lo fa mai. Si, insomma, non lo fa mai a quell’ora. Lui di solito passa a darci un salutino di sera, verso le sette, quando stacca dal lavoro.
L’amicizia che lega Guido e il Musone dagli occhi cerulei è quell'amicizia proprio vera, fraterna che li sta accompagnando passo dopo passo da una vita. Si sono conosciuti alle scuole elementari e non si sono mai più lasciati. Ricordo che all’inizio della mia storia con Occhi Azzurri il Guido mi stava un po’ sulle palle e spesso litigavo per colpa sua perché me lo trovavo un po’ troppo tra i piedi, lo stesso valeva per Lori la sua compagna nei confronti di Occhi Azzurri, poi però col tempo abbiamo capito entrambe che saremmo state davvero molto sciocche se avessimo fatto in modo di allontanarli, oltretutto per merito loro abbiamo costruito anche la nostra amicizia.
”Ciao Cespuglietto, c’è il Boss?"”Lo vogliamo capire che non è solo lui il Boss qui dentro, eh?! E si che te l’ ho detto tante volte cosa devi dire: Ciao Boss, c’è l’altro Boss? “ gli rispondo sorridendo.
Strano. Non mi punzecchia. Mi aspettavo una delle sue battute costruite su misura per prendermi un po’ in giro, del tipo “ Cespuglietto, togliti dalla testa di essere un Boss. Tu sei donna e in quanto tale non puoi essere Boss, caso mai se proprio vuoi un contentino potrei chiamarti sottovice boss”, invece… mi risponde così: “ Ho provato a chiamarlo al cellulare ma ce l’ ha spento, se non è qui passo stasera, per favore digli che ho bisogno di parlargli”.Lo guardo. Mi accorgo del suo volto tirato.
”Guido, c’è qualcosa che non và?””Si”.”E’ grave?””Si.””Senti, prova a vedere se è di là nel reparto grafico, l’ ho visto prima che controllava un lavoro con Giorgio””No, fammi un piacere chiamalo tu.”Raggiungo il Musone, gli dico chi c’è ad aspettarlo in ufficio, gli anticipo anche che… mi sembra strano… un po’ sconvolto.”
Appena si vedono si guardano e tralasciano ogni convenevole, nemmeno un “ciao” si dicono.
Il primo a parlare è Occhi Azzurri che con tono preoccupato gli chiede:
”Cos' è successo? Accidenti, hai una faccia…. Hai pianto?””Si. Mentre venivo qua ho pianto. Si.”
“Stai male? Dimmi che cè”
“Questa mattina i miei titolari hanno fatto una riunione del personale e ci hanno comunicato che a fine febbraio chiudono l’azienda, dicono che il lavoro è praticamente fermo e che non ce la fanno più a tirare avanti, dicono che sono obbligati a cessare l’attività perché stanno accumulando solo debiti, dicono che gli dispiace che sia andata così ma che non possono farci nulla…Non ho il coraggio di andare a casa e dirlo a Lori, si dispererà più di me, c’è molta crisi anche nell’azienda dove lavora lei, è da una settimana che è a casa, le hanno dato le ferie anticipate. Abbiamo ancora molti impegni da portare a termine: il mutuo della casa, i ragazzi che devono terminare gli studi…
Dove lo trovo io un altro lavoro ? Dove lo trovo??? “.
Dove lo trovo io un altro lavoro ? Dove lo trovo??? “.
Impreca, bestemmia, impreca di nuovo, bestemmia di nuovo… poi piange.
Nair
sabato 31 gennaio 2009
...
Non so perché non hai voluto aprirmi la porta.
Non so perché mi hai lasciata lì, per giorni, al freddo, ad aspettarti .
Non so perché hai voluto ignorare uno sguardo che il mio cuore ti offriva.
Almeno mi avessi spiegato il tuo gesto superbo.
Silenziosa, ho lasciato la tua porta chiusa.
Non busserò più.
Non so perché mi hai lasciata lì, per giorni, al freddo, ad aspettarti .
Non so perché hai voluto ignorare uno sguardo che il mio cuore ti offriva.
Almeno mi avessi spiegato il tuo gesto superbo.
Silenziosa, ho lasciato la tua porta chiusa.
Non busserò più.
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