domenica 12 aprile 2009


I bambini non rinunciano mai ai colori neanche quando sono faccia a faccia con la disperazione.
 Il merito va alla loro Anima così limpida, ancora non inquinata dai tranelli della vita.
Credo che la forza di ricominciare  solo loro riescano a trasmetterla,  proprio con lo splendido arcobaleno che portano nel cuore.
Questa è una Pasqua che non si dimenticherà.
Abbiamo ricevuto tutti un Dono prezioso dai nostri fratelli abruzzesi:
la Dignità.
Buona PasquaCristina 

1 commento:

  1. #1 13 Aprile 2009 - 13:58

    Hai perfettamente ragione Cristina. Si. I bambini tutti, ora specialmente gli abruzzesi hanno cuore e occhi nuovi, pronti, liberi. Impariamo.
    Maria Grazia.
    ariadeimari

    #2 13 Aprile 2009 - 17:53

    In un campo profughi a Zagabria (primi anni '90), i bambini avevano disegnato le bandiere bosniaca e croata incrociate, a significare che la guerra non la facevano certo loro.
    Un bacio,
    Ardovig
    ardovig

    #3 14 Aprile 2009 - 11:14

    Era il giorno 6 anche quella volta. Sei maggio 1976. E chi se lo dimentica più. Io, ero una ragazzina. Faceva un caldo insolito e insopportabile quella sera, un’afa che ti toglieva il respiro. Stavo studiando storia nel terrazzino di casa quando improvvisamente vidi il pavimento che ondeggiava, si ondeggiava, ricordo benissimo, ondeggiava. Non ebbi nemmeno il tempo di rendermi conto che cosa stesse succedendo quando mio padre mi trascinò con forza fuori in strada …. Momenti di terrore … che poi si trasformarono in forte, tremendo, lacerante dolore, perché se da noi nel Veneto il terremoto si era solo sentito, dai nostri parenti in Friuli era successa la catastrofe. E il giorno dopo, in una Maiano distrutta, mio padre e i suoi fratelli andarono a cercare il resto della famiglia. Non si salvò nessuno dei nostri parenti. Nessuno. La piccola Livia non riuscivano a trovarla, passavano i giorni e non si trovava e così nasceva la speranza. La speranza attutisce un po’ il dolore … Dopo quattro giorni si trovò anche il suo corpicino … Odiammo la speranza. La odiammo tanto. Il cuore ti crepa in quei momenti.
    Ieri per Pasquetta, zia Maria ha organizzato un pic-nic nella vecchia casa di nonna, la casa è stata messa in vendita e forse sarà l’ultimo pic-nic che trascorreremo nel luogo che ha visto nascere quasi tutta la nostra famiglia, la casa è già stata svuotata … ma le loro foto sono ancora lì… appese al muro … nessuno ancora ha avuto il coraggio di toglierle … Tra tutti e cinque… spicca il sorriso della piccola Livia. Sembra un raggio di sole il sorriso della piccola Livia.
    Ciao Maria Grazia. Ciao Ardovig.
    Vi abbraccio.
    Cristina

    SenoraNair

    #4 15 Aprile 2009 - 06:09

    Grazie per questo racconto Cristina.
    Odiammo la speranza..e' una frase che mi entrata dritta al cuore. Si. A volte accade davvero cosi'. Ma non lasciamoci prendere da questo sentimento. Facciamo il possibile.
    Come guardando il sorriso della piccola Livia, un abbraccio a te.

    Maria Grazia.
    ariadeimari

    #5 15 Aprile 2009 - 06:10

    Non dirlo a nessuno ....ma il 9 ho compiuto 45 anni...aiuto che tristezza!
    Mi ha fatto un po' impressione.
    E la mia vita che doveva ricominciare e' ferma.
    Un abbraccio.

    ariadeimari

    #6 19 Aprile 2009 - 04:22

    Buonadomenica Cristina! Ardovig
    ardovig

    #7 19 Aprile 2009 - 13:55

    Sul commento # 2. Ho visto che ho riportato più o meno ciò che ho scritto il 18 gennaio su tesserelazioni, commentato da te.
    Dimostrazione che quello del rapporto tra i bimbi e la guerra è un tema sentito.
    Ardovig

    ardovig

    #8 21 Aprile 2009 - 08:37

    Buona giornata Cristina.
    ariadeimari

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