sabato 4 febbraio 2012

Wislawa...



AMORE A PRIMA VISTA
Sono entrambi convinti
Che un sentimento improvviso li uni’.
E’ bella una tale certezza,
Ma l’incertezza e’ più bella.

Non conoscendosi prima, credono
Che non sia mai successo nulla fra loro.
Ma che ne pensano le strade, le scale, i corridoi
Dove da tempo potevano incrociarsi?

Vorrei chiedere loro
Se non ricordano -
Una volta un faccia a faccia
Forse in una porta girevole?
Uno “scusi” nella ressa?
Un “ha sbagliato numero” nella cornetta?
- ma conosco la risposta.
No, non ricordano.

Li stupirebbe molto sapere
Che già da parecchio
Il caso stava giocando con loro.

Non ancora del tutto pronto
A mutarsi per loro in destino,
Li avvicinava, li allontanava,
Gli tagliava la strada,
E soffocando una risata,
Si scansava con un salto.

Vi furono segni, segnali,
Che importa se indecifrabili.
Forse tre anni fa
O martedì scorso
Una fogliolina volo’ via
Da una spalla a un’altra?
Qualcosa fu perduto e qualcosa raccolto.
Chissà, era forse la palla
Tra i cespugli dell’infanzia?

Vi furono maniglie e campanelli
Su cui anzitempo
Un tocco si posava sopra un tocco.
Valigie accostate nel deposito bagagli.
Una notte, forse, lo stesso sogno
Subito confuso al risveglio.

Ogni inizio infatti
E’ solo un seguito
E il libro degli eventi
E’ sempre aperto a meta’.



…sono i versi che ci hanno fatte incontrare…
Successe una sera di nove anni fa.
Li trovai postati in una bacheca  della  com di MSN dove all’epoca depositavo i miei semplici “attimi”.
Quella bacheca era il nostro scrigno prezioso, dove ogni giorno qualcuno portava una poesia da custodire con amore.
E quella sera di nove anni fa… qualcuno accompagnò lì, nel nostro scrigno,  Lei, Wislawa…
Io… non sono mai stata una gran lettrice dei Poeti, forse perché…con molti di loro ho una certa difficoltà a capirli… non so…, ma  questo incontro fu davvero speciale.
Si, perché con Wislawa,  mi  successe la stessa identica cosa  che mi è capitò un po’ di tempo prima con Alda e  successivamente poi con Antonia: “amore a prima vista”. Appunto.
Credo di aver letto tutto di lei.
Il feeling è stato immediato.
Sentii da subito che  qualcosa ci accomunava, si, forse per questo l’ ho abbracciata dal primo istante: la timidezza ad esempio, si, la timidezza l’ ho intravista quasi da subito  tra le parole a volte dolci  e a volte taglienti dei suoi versi, versi che secondo me scriveva di getto, dettati nell’immediatezza di momenti che aveva la necessità di custodire, e poi…  l’essere un po’ schiva, riservata…  e anche quel mezzo sorriso  tra l’ironico ed il cordiale, si, anche quello…, e anche quel cappellino che spesso  portava in capo…si… anche il cappellino, si….
Mio Dio, come sono presuntuosa… volermi riconoscere nella sua Luce per dei semplici gesti  è sinceramente da presuntuosi, …sono come “vorrei ma non posso”, quasi ne ho vergogna, ma ormai l’ ho scritto.
Dicono che  si è spenta soavemente nel sonno.
E quel mezzo sorriso era lì con lei, ne sono certa.
Cristina

3 commenti:

  1. la poesia che hai scelto è bellissima...una delle mie preferite.

    ti riconosci in lei perchè hai lo sguardo poetico
    attento alle piccole cose, ai gesti semplici che rendono grande il quotidiano...

    siamo rimasti un po' tutti orfani, sì questa èla sensazione
    l'aver perso una parte di noi
    ci rimane il suo scrivere e il suo pensiero profondo ad illuminarci il cuore

    ciao Cri...abbi cura di te
    baci

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  2. Hai fatto molto bene a ricordare un grandissima scrittrice che consiglio a chi ancora non la conosce. Profonda e semplice nello stesso tempo, raggiunge l'infinito partendo dal quotidiano e bussa alle porte delle anime più chiuse.

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  3. Quando finisco contro una bella poesia mi meraviglio sempre che esista " la poesia". Con parole ordinarie e semplici ordinameti, per quale magia nasce un irripetibile "oggetto"? Così ne leggo con compunzione, come pregando, solo di rado, mai più una o due assieme. Non conoscevo Wislawa che per sentito dire. Grazie Cristina

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