mercoledì 1 novembre 2006

Sabato mattina, è vero, sono stata MIA del tutto, ed è stato a dir poco fantastico, solo che poi, il prezzo da pagare è stato un po’ salato, perchè ho avuto a disposizione solo il pomeriggio per espletare tutti gli impegni che ogni donna che lavora deve per forza concentrarli e portarli a termine di sabato.. Vabbè, insomma, ho dovuto “correre alla Speedy Gonzales, anche perché alle 19 e 30 si doveva andare a casa di Robertino e Sonia per poi partire tutti in quel di Treviso, dove si andava a festeggiare in un ristorantino tipico della zona, che cucina il pesce alla grande, il compleanno dell’amica Mariuzi. Sinceramente, appena l’ho vista, mi sono accorta che Sonia non era del tutto in forma, e gliel’ho pure detto. Ma lei è una donna sempre molto tranquilla e serena, perciò senza farsi tanti problemi, ha preso per mano Piccola Peste, l’altra mano l’ha appoggiata sopra il suo enorme pancione ormai arrivato quasi al termine dei nove mesi, ed è salita in macchina.
Cena squisita , serata divertentissima, siamo un gruppo di amici affiatati, che stanno davvero molto bene insieme. Abbiamo sentito la mancanza di Anna e Lorenzo. La loro storia è proprio finita. Peccato. Davvero. Si. Ci mancavano molto.
Stavamo mangiando il dolce quando Sonia, ad un certo punto dice: "Ehm… ragazze…mi sa che Aurora vuole nascere, anzi, è tutta oggi che ci sta provando, si, insomma, è da stamattina che sono iniziate le contrazioni…e da circa un’ora si fanno sentire ogni dieci minuti". Sofia, vedendo la mamma in difficoltà e il papà preso un po’ dal panico, si mette a piangnucolare: “Ina, che cos’ha la mamma?” La prendo in braccio, la coccolo un po’, le dico “ Sofia, mi sa che Aurora si è stancata di stare nel pancione della mamma e sta facendo un po’ di capricci, ma non devi preoccuparti, la mamma sta bene, dai vai a darle un bacetto ”. Sonia si prende Sofia tra le braccia, la tranquillizza e la riempie di baci.
I dolori cominciano a farsi sentire più acuti , insistiamo tutti per portarla in ospedale a Treviso. Niente. Non ne vuole sapere . Lei vuole andare nell’ospedale dove è stata seguita. Per non farla agitare la si accontenta. E’ mezzanotte passata. Si parte per la provincia di Venezia. Roberto, deve prima portare Sofia dai nonni. Bacia Sonia…” Amore mi raccomando stai tranquilla, sistemo Sofia e arrivo, ti amo, ti amo tanto”. Io e Paola intanto andiamo a casa sua a prendere la valigetta già pronta con tutto l’occorrente per Aurora e poi via di corsa in ospedale. Quando arriviamo troviamo gli amici ancora tutti là, in sala d’attesa. Sonia è già in sala travaglio. Arriva anche Roberto, è agitato, non se la sente di assistere al parto. Proviamo ad insistere, ad incoraggiarlo. Niente da fare, non c’è verso. Lo salutiamo verso le tre di notte. Prima di addormentarmi… penso che… domani vedrò Aurora. Ho il cuore pieno di gioia. Alle sei e mezza del mattino sento lo squillo del cellulare è un sms. Accendo immediatamente la luce per leggerlo:
”E’ nata AURORA!!! Alle 05,50. Pesa 3 kg e 600 grammi. E’ lunga 49,5 cm. E’ identica a SOFIA. Il parto è stato veloce e Sonia sta bene. Siamo molto felici. Un bacio.”Mi commuovo. E’ inutile, non c’è gioia più grande nella Vita! L’arrivo di un bambino è una gioia Immensa. Infinita.
Aurora è bellissima, davvero identica a Sofia. Un’altra piccola meravigliosa Indios.
La reazione di Sofia alla vista della sorellina è stata una sorpresa per tutti. Quando l’ha vista in braccio alla mamma, le si è seduta accanto, con la sua manina paccioccotta l’ha accarezzata e le ha sussurrato: “ Ti voglio bene, Aurora”.
Senora

martedì 31 ottobre 2006


 Ti   guardo di nascosto, quasi sempre in Silenzio. 
Faccio piano, senza farmi sentire.
Rubo le tue Emozioni. Le respiro a fondo. 
Me ne approprio… come una ladra.
Senora

sabato 28 ottobre 2006

Una mattinata d'autunno splendida.
Qualche ora  seduta sulla diga a respirare il mare  insieme  ai Pink Floyd in cuffia
e a dieci pagine dell'ultimo libro che stai leggendo.
Una zingara che vuole leggerti la mano.
Tu che sorridendo le dici di no.
Lei che ti dice: Peccato, ti avrei raccontato di un uomo, è tutto scritto nella luce dei tuoi occhi.
La tua amica che ti guarda allibita e ti chiede:" Che cosa mi stai nascondendo???"
Tu, che tra l'irritato e il divertito le rispondi: " Scema, loro queste cose le  dicono a tutte"... Ehm...
Tu che chiudi gli occhi e offri il tuo viso al sole.
Tu che sei felice.
Senora

lunedì 23 ottobre 2006


Chopin, stasera  mi da una mano con le lacrime...
che da ieri, insistentemente, ho fatto di tutto per ricacciare indietro.
A Chopin ...le mie lacrime non sanno resistere ... si liberano delicate e leggere, senza vergogna.
Dentro le  lacrime  di stasera, c'è tutto quello che vorrei dirgli, ma che non potrò mai dirgli.
Riuscirà ad ascoltare  il mio Silenzio?
Lo capirà?  Lo accarezzerà? Lo stringerà tra le sue braccia? Lo rassicurerà?

Senora

mercoledì 18 ottobre 2006

(Immagine trovata nel web)

"Il tuo cuore è un gabbiano che vola libero nei cieli della vita.
Lascialo andare senza paura, ti saprà condurre alla felicità. "
(S. Bambaren)
Il mio si era perso nel buio...
ha dovuto scalare rocce con strapiombi paurosi,
poi si è fatto coraggio...
da solo ha iniziato un cammino non facile,
lungo quel cammino si è imbattuto in molti nodi da sciogliere...
alcuni non sono ancora stati sciolti... ma lui non demorde,
è un Cuore tenace, e forse ora... è sulla strada buona.
Se penso al mio Cuore, lo vedo in mezzo a quel volo di Gabbiani...
Profuma di Vita...
Senora

venerdì 13 ottobre 2006

Ebbene si. Lo ammetto. A volte lui mi sta proprio sulle scatole e lo butterei a mare.
Si si  proprio quel coso là, che quando ti deve avvertire che qualcuno ti  vuole parlare, inizia a suonare una fastidiosa tiritera, e tu te la devi sorbire finche non lo trovi. Si, perché lui  non è mai a portata di mano, là, bello in vista. Lui, ad esempio,  sta sempre in qualche angolo della tua incasinatissima borsetta, e tu con la mano devi rovesciare tutto e fare il disastro dentro quella borsa prima di catturarlo, oppure ti  scivola giù dal sedile della macchina, lo fa apposta il fetente, si, perché poi si diverte nel sentirti imprecare mentre  lo cerchi da per tutto fuorché naturalmente  nell’angolo dove è andato a cacciarsi, oppure è nascosto in mezzo alla montagna di carte che hai sopra la scrivania… e tu intanto, prima che ti capiti tra le mani fai in tempo a palpeggiarla tutta, e nel frattempo scleri con quella tiritera che usurpa tuo udito.
Ora, il tuo “rompiscatole” ti darà sicuramente dell’ingrata, visto che, se nell’arco di una giornata lui se ne stesse zitto zitto… tu, cara la mia Senora brontolona, non ti guadagneresti la  famosa e indispensabile pagnotta,… comunque.. sempre un rompiscatole rimane.
Bisogna dire che, il sabato e la domenica generalmente ti concede il meritato relax, e tu lo tieni acceso solo ed esclusivamente perché in quei due giorni lui  tiritereggia  con  gli affetti, le amicizie...le cose  a tratti dolci …che ti fanno immagazzinare spruzzate  di serenità,…insomma… tiritereggia  assai piacevolmente.  Ma ci sono anche domeniche, ahimè
,  come domenica scorsa, tanto per fare un esempio, in cui sei costretta a rimanere stesa a letto perché hai la schiena bloccata e al primo movimento che tenti di fare, emetti  degli acuti che ti sentono fino a Cannicatì,  e invochi  a destra (no, spetta… ma quale destra d’egitto? a sinistra invochi) e a manca, sperando che quel dolore allucinante e insopportabile sparisca, e vorresti piangere, anzi ti fai anche  un bel piantino,( perché … la vogliamo dire tutta cara Senora? Tu… sei una piattola quando hai un dolore fisico, tiè) … e non hai voglia nemmeno delle “tiritere piacevoli”..e lui…il perfido traditore che fa invece? Eh? Che faaaa??? Che faaa il fetuso???? Lui, tiritera a più non posso, proprio il giorno che tu Senora...  hai tanta… tanta  “bua”. Ehm…
Dai, forza Senora,  elenca un assaggino delle  tiritere di domenica scorsa, vissute restando obbligatoriamente stesa sul tuo soffice materasso.

Tiritera   arrivata direttamente al Cuore .
Mittente: Piccola Peste
-Ciao Cristina, c'è Sofia che vuole parlarti, spetta che te la passo...
- Ina.... Ciao  (la sua vocina è un po abbattuta)- Ciaooooooo  Piccola Peste, oh che  bella sorpresa, spetta che ti do un super baciotto. Smack- Ina, ma … quando nasce Aurora… posso portarla a casa tua? Vuoi  che Aurora diventa la tua bambina, eh?- Perché Amore? Non la vuoi  più Aurora? L’hai desiderata tanto questa sorellina!- No, non la voglio più, perché è brutta e mi fa paura.
- Ma no Amore, Aurora sarà bellissima, come te. Perché ti fa paura?- Ma io non la voglio perchè mi porta via la mamma e il papà, è brutta e cattiva. Dai Ina, dico alla mamma che la porta a casa tua.- Ma và là, Scriccioletto, mamma e papà non te  li porta via nessuno. Loro, prima vogliono bene a Sofia e poi ad Aurora. Tu sei il loro primo Amore. Lo sai, vero?
- E se lei è più buona di me?  Poi mamma e papà non mi vogliono più se lei è più buona di me.. (Piagnucola)
- Ma chi te l’ha detta questa stupidaggine???   Passami subito mamma…

Tiritera del tipo: Nooooo… non ci posso credere!!!
Mittente: Musone dagli occhi cerulei, ovvero: l’uomo che ho sposato.
-         Come va  di là?
-          Male grazie. Ma dove sei? Non sei in casa?
-         Si che sono in casa, sono in cucina.
-         Cosaaaaa???  Sei in cucina e mi telefoni???  Ma anche  quei quattro passi che separano la cucina dalla camera ti disturbano???  Sai che ti dico…. Vafffffffff. Click
(dopo dieci minuti, per farsi perdonare, si è presentato in camera con un vassoio, dentro il quale ci stava una tazza di the caldo con  i biscotti. E  poi, di suo,  ha aggiunto un po’ di coccole.  Ruffiano, come al solito.)

Tiritera del tipo: La prossima volta ti arrangi.
Mittente: Mio fratello.
- Ciao Crì, come va?- Male. Sono bloccata a letto con un forte mal di schiena.-Oh, mi dispiace tanto. Senti, ho saputo che sei riuscita a vendere la macchina di papà.- Si, hai visto come ho fatto presto? In due giorni l’ho venduta, l’ha comperata una ragazza, martedì andiamo all’agenzia per fare il passaggio di proprietà, sai…  mi hanno detto che basta la firma di uno solo degli eredi, puoi andarci tu?-Eh no, mi dispiace,  non posso, ho un impegno martedì.
-Ok, vado io. (come al solito…)
- Senti Crì, mamma mi ha detto che non ti sei fatta dare neanche una lira di acconto, guarda che non va mica bene così, eh! Dovevi farti dare un acconto. Come hai potuto essere così sprovveduta?- (ehm… quel tono di rimprovero mi fa girare non poco i cosiddetti, ma cerco di controllarmi) Beh, la ragazza è venuta con il padre, mi sono sembrate persone per bene, persone serie, abbiamo pattuito che i soldi li portano tutti martedì quando andiamo in agenzia, perché non avrei dovuto fidarmi?- Perché non li conosci. Ecco perché!
- (ehm...parte in quarta l'Uragano Crì)  E ALLORA UN’ALTRA VOLTA TI ARRANGI, VA BENE SIGNOR PERFETTINO SOTTUTTOIO, SPUTASENTENZE CHE NON SEI ALTRO . A-R-R-A-N-G-I-A-R-S-I  INVCE DI SCARICARE TUTTE LE INCOMBENZE A ME  E POI LAMENTARSI PURE. OK? SONO STATA CHIARA? VABBUO’? TI GA CAPIO CIO’???!!! Ciao. Stammi bene.(GRRRRRR). Click.


Tiritera di un sms del tipo:  Un fulmine a ciel sereno!
(Premetto che io detesto gli sms
, e mi guardo bene dall’usarli per comunicare, ma visto che Lorenzo,  ha ritenuto opportuno informarmi dell’accaduto via sms, io mi sono adeguata).
Sms Lorenzo:  Ciao Cristina, non so se hai saputo che io e  Anna ci siamo separati. Volevo chiederti di starle vicina, perché lei ora sta soffrendo molto, perciò se puoi chiamala. Ti prego.
Sms Senora: Accidenti, Lorenzo… non ne sapevo nulla, ma quando è successo? Anna non mi ha detto nulla. Ma perché??? Dopo tutti questi anni??? E dov’è ora Anna? Starai sicuramente soffrendo molto anche tu, vero?Sms Lorenzo: Si certo, soffro anch’io…. Ma siccome è mia la causa di questa separazione… lei  sta soffrendo più di me. Ho avvertito anche  le altre amiche.  Anna in questi giorni è andata ad abitare da sua sorella.
Sms Senora: Lorenzo… ma tu…facendo così… la stai scaricando agli altri. Che cosa è successo? Perchè sei tu la causa? Hai un’altra donna per caso?
Sms Lorenzo: No, io non la sto scaricando, vi chiedo solo di starle vicino visto che siete amiche, e di aiutarla a superare questo momento. Si. Ho un’altra donna.
Sms Senora:  Lorenzo… quanto sei stronzo…e pure bastardo!
Sms Lorenzo: Ti ringrazio caramente donna Cristina… sia per lo stronzo e sia per il bastardo.

Ce ne sono state molte altre di tiritere…, chiudo  con  quella decisamente più simpatica. E qui ci vuole una piccola premessa. Si, perché, questo signore, che periodicamente mi chiama, io non so davvero chi  sia. Circa due anni fa,  per errore fece il mio numero di cellulare, io risposi, e da quella volta ogni tanto si fa vivo.

Tiritera del tipo: … E' proprio un Simpaticone!.
- Ciao bella voce, ciao melodia del mio orecchio, ciao accelerazione del mio battito cardiaco,  mi riconosci? hai capito hi sono?- Ancora Lei ? No, non ci posso credere. Butti via il mio numero per favore, ma che cosa se lo tiene a fare?
- Certo che sono io. Oramai dovresti saperlo che ogni tanto ho bisogno di sentire la tua voce. Ma perché continui a darmi del lei? Dammi del tu, coraggio,  siamo amici ormai.- Ma quali amici??? Amici de che??? E poi oggi, guardi,  non è giornata , non sto molto bene, la devo salutare.
- Dimmi almeno come ti chiami, bella voce, dai dimmelo, perché non me lo vuoi dire? Ti chiami Giada? Ti chiami Eleonora? Ti chiami Eva?
- Ok. Va bene. Visto che insiste tanto stavolta  glielo dico. Apra bene le orecchie.  Mi chiamo Romilda  e di secondo nome faccio Imelda. Ho due bei nomi,vero?
- No, non ci credoooo. Nooooo, ahahah  quanto sei simpatica  ( si mette a ridere… ha una bella risata…calda… molto allegra… ). Va bene, se desideri chiamarti così, allora…  molto piacere  Romilda Imelda. Ahahaha,…Romilda …
(ridiamo tutti e due)
- Beh, adesso la saluto, eh!- Ma insomma, non ci vuoi proprio parlare con me! Che peccato. Dimmi almeno: "Ciao Alberto". Per una volta… chiamami per nome. Non ti costa nulla. Dai.- Ciao Alberto. Va bene così? (sorrido…)
- Si. Così va bene, Romilda. Alla prossima, allora. Guarda che ti chiamo ancora, eh!
-Ciao Simpaticone.
- Ciao Bella Voce.
Click.
Senora

sabato 7 ottobre 2006

Juliette Drouet a Victor Hugo
"Faccio tutto ciò che posso perchè il mio amore non ti disturbi,
ti guardo di nascosto,
ti sorrido quando non mi vedi.
Poso il mio sguardo e la mia anima ovunque vorrei posare i miei baci:
sui tuoi capelli, sulla tua fronte, sui tuoi occhi, sulle tue labbra,
ovunque le carezze abbiano libero accesso"
...ovvero: Intenso e Immenso Amore Discreto,  Silenziosa Infinita Passione.
Sei fantastica, Juliette... il tuo cuore è bellissimo!!!
Senora
(On Air... Barbara Streisand - The Way We Are...)

sabato 30 settembre 2006



Stamattina, sono andata a rileggermi alcune cose che scrissi un pò di tempo fa e che custodisco in  un  "cassetto" al quale ho voluto e voglio ancora molto bene. Mi piacerebbe trasportare un pò di quel  "cassetto" anche qua, in questa mia piccola dimora. Sono  Pensieri semplici, nati dal Cuore.
Ecco qualche passaggio sulla Sensibilità...

[...Noi Sensibili… siamo Persone apparentemente "fragili", si… perché soffriamo facilmente,..non solo per noi stessi.., no, noi... soffriamo anche per il dolore altrui.]
[...Noi Sensibili… mettiamo Passione… Amore… Slancio..in tutto ciò che facciamo. Le Emozioni per noi sono pane quotidiano.. sono essenza vitale, abbiamo la fortuna di riuscire ad esternare e trasmettere tutta la nostra gioia quando essa esiste, e poi… abbiamo anche la capacità di soffrire in silenzio e…metterci da parte se capiamo che è arrivato il momento di farlo. Affidiamo il nostro cuore, senza farci tanti problemi...  alle righe di una poesia ad esempio… o… alle note di una canzone…, e sappiamo lasciar scorrere con la spontaneità che ci è consona le lacrime di gioia…. Mio Dio... sono stupende le lacrime di gioia!...]
[...Il cuore di noi Sensibili, accellera a dismisura quando riceviamo un sorriso…., ma… ne sappiamo donare molti anche noi con estrema spontaneità e facilità. Non ci costa nessuna fatica trasmettere calore umano. Siamo leali. Siamo sinceri. Non so se nasciamo così… Probabilmente no. Anzi.. credo proprio di no. Forse nel corso della nostra vita… Noi Sensibili... abbiamo avuto la fortuna di "Soffrire"… , ecco perché... la Sensibilità ci ha preso per mano ed è diventata compagna di Vita..].
Senora
(On Air... Annie Lennox - Why)

sabato 23 settembre 2006


La natura sta cambiando colore.
I colori brillanti, piano piano fanno posto ai colori caldi.
Eccolo. Discreto sta arrivando, quasi volesse scusarsi con l'estate
costretta a cedergli il posto.
Forse lui non sa... quanto sia incantevole la sua lenta mutazione.
Forse lui non sa che, la delicatezza che usa per preparare la natura al grande sonno, regala a noi... tanto  calore... e serenità nell'animo.
(...oggi, ho abbracciato quest'albero.)
Senora
(On Air...Joe  Cocker - You Are So Beautiful)

mercoledì 20 settembre 2006

...quanto mi sto sulle palle quando sono così...
oh si...quanto quanto quanto mi sto sulle palle, accidenti...
da uno a mille è sicuramente 1000!!!

Calma Senora. Fai un bel respiro. Riprenditi in mano la situazione.
Se vuoi ci riesci. Spazza via la nebbia che ha invaso il tuo cuore. Dai. Svelta. Muoviti.
Fa tornare il sereno. Se vuoi tu ci riesci. Forza bella, dai. Un bel respiro dai.
Veloce, dai.. veloce veloceee  ho detto, cazzoooooooooooo.
Su, corri in ufficio... che ci fai ancora a casa?  Lo sai che alle sedici arriva quel cliente di Firenze.
Rimetti in marcia  sicurezza e positività.
Un bel respiro, Senora... Un bel respiro...
Sei brutta senza la tua luce.
Senora
(On Air... Sade - Jezebel)

giovedì 14 settembre 2006



Dentro un abbraccio si trovano tante sensazioni...
Una di queste... è... l'incontro di due cuori.
Fantastica Sensazione!
Senora

sabato 2 settembre 2006












 “E la Signora Lina, ottantacinque anni, mentre si dirige con i suoi soliti capelli in disordine verso il capitello della Madonnina che dista cinquanta metri da casa tua, camminando con i suoi ormai sempre più lentissimi passi, accompagnata dal suo inseparabile bastone che tiene nella mano destra e dal suo solito mazzolino di fiori bianchi e gialli che tiene nella mano sinistra … è l’unica che si accorge del velo di tristezza che sosta nei tuoi occhi… e mentre tu la saluti con un sorriso e le chiedi:” Come và oggi signora Lina? Lei ti risponde:” Cossa gheto uncò , bei occioni? Te me pari sbatùa! “… che tradotto nella nostra lingua madre vuol dire: “Che cos’hai oggi, begli occhioni? Mi sembri triste!”… e tu pensi che è una settimana che sei così… e nessuno che sta con te se n’è accorto… e alla Lina, donna burbera , solitaria e di poche parole,  è bastato incrociare i tuoi occhi per capirlo… E allora tu senti che quel velo di tristezza fatica sempre più a trattenersi, lo senti come una prigione, senti che ha voglia di esplodere, di gridare…si cazzo… vuoi farlo uscire…. Vuoi gridarlo… e vorresti gridarlo alla Lina perchè lei si è accorta dei tuoi occhi tristi… e invece non lo puoi fare… no.. non lo puoi fare…e quando la Lina riprende i suoi lentissimi passi… tu vai in mezzo agli alberi, ti stendi sull’amaca chiudi gli occhi…e piangi”


E poi ti ricordi del tuo blog, e pensi che … se il giorno prima avevi postato quelle foto e quelle immagini qualcosa sicuramente volevi dire…
Forse volevi raccontare di quel tramonto di due settimane fa , vissuto, abbracciato, respirato, accarezzato, toccato col cuore e con l'anima" seduta in riva al lago di Garda…
Forse volevi raccontare delle ore e ore d’agosto,  trascorse immersa nell'acqua,  sotto un Cielo e un Sole di campagna, e di quanto ti facesse bene quella ricarica di energia vitale che si metteva in circolo nel tuo corpo... e nella tua mente...
Forse volevi raccontare di quando scendeva la notte… e tu… ti spogliavi nuda e ti immergevi di nuovo in quell’acqua…e a guardarti c’erano gli occhi della Luna…e tu ne provavi un piacere immenso...
Forse… con quella foto in  bianco e nero volevi raccontare di quanto ti abbia turbata e fatto stare male la  terribile scelta di D., che tu conoscevi fin da ragazzina, perchè Lei è  cresciuta con te in quel quartiere popolare, forse... volevi racontare del suo volto dolcissimo che la settimana scorsa era nelle prime pagine dei giornali della tua città, forse... volevi racontare della sua bellissima voce, perchè Lei alla radio era “ la voce” e tutti ...si tutti  la amavano,… forse volevi raccontare della sua decisione di chiudere i conti con la vita…
Forse volevi raccontare di Memole, una briciola di gattina a cui non hai saputo rinunciare e che pertanto si è aggiunta agli altri cinque e che..mmm vediamo… facendo mente locale, tu , ogni sacrosanto giorno, devi provvedere oltre alla tua truppa di umani, anche  alla truppa di animali che ora in ordine andrai ad elencare:
due cani, (uno dei quali è un Dogo argentino e pertanto fa per quattro),
sei gatti,
tre cocorite,
quattro canarini.
Accidenti… mi sa che devi darci un taglio. Effettivamente cominciano ad essere un po’ troppi… Cerca di capirlo, dai!
Forse volevi raccontare con quest’ultima immagine trovata sul web, ma a te  molto familiare, si, perché anche i tuoi piedi spesse volte sono fermi in quella posizione in riva al mare, mentre i tuoi occhi fissano l’orizzonte…che domani…troverai sicuramente uno spazio di tempo per andare da lui.
Ti basta solo qualche ora, lo respirerai un pò....e stanne certa...vedrai, la tristezza sparirà.
Si, come per magia, sparirà!

Senora

(On Air... Neil Diamond - September Morn)

mercoledì 23 agosto 2006

... osservo il mio Mare di Emozioni  da un pc estraneo, prestatomi dopo varie richieste e suppliche...( il Musone dagli occhi cerulei, quando si mette è proprio uno stronzo d.o.c.... embè, quando ce vò ce vò) , però non nego che  sto digitando con un pò di disagio...
Non c'è confronto con la familiare intimità  che invade  sempre il
mio "angolo" ogni qualvolta mi siedo davanti alla sua luce, non c'è confronto con le Sensazioni che "sento"
quando il mio "angolo di luce" mi accompagna in questo "mare",
ma purtroppo, da un pò di giorni ormai,
è come... morto... ha detto stop... (stò fetente... proprio durante le mie ferie, vigliacco traditore)
Domani, finalmente, dopo circa 10, no facciamo 15 telefonate, l'ultima delle quali mostrava la Senora versione isterico-incazzato (ehm... versione della quale non ne va troppo fiera...ma... insomma, anche questa quando ce vò ce vò), verrà
Samuele, il suo "medico di fiducia", con la speranza che lo rimetta in sesto,...insomma... che lo faccia ripartì, accidenti!
Uffa, il mio Mare di Emozioni mi manca davero tanto.
E se vogliamo dirla davvero tutta, mi mancano ancor di più i miei pochissimi,
ma... fantastici Amici.
A presto, spero.
Un Bacio!
Senora
... osservo il mio Mare di Emozioni  da un pc estraneo, prestatomi dopo varie richieste e suppliche...( il Musone dagli occhi cerulei, quando si mette è proprio uno stronzo d.o.c.... embè, quando ce vò ce vò) , però non nego che  sto digitando con un pò di disagio...
Non c'è confronto con la familiare intimità  che invade  sempre il
mio "angolo" ogni qualvolta mi siedo davanti alla sua luce, non c'è confronto con le Sensazioni che "sento"
quando il mio "angolo di luce" mi accompagna in questo "mare",
ma purtroppo, da un pò di giorni ormai,
è come... morto... ha detto stop... (stò fetente... proprio durante le mie ferie, vigliacco traditore)
Domani, finalmente, dopo circa 10, no facciamo 15 telefonate, l'ultima delle quali mostrava la Senora versione isterico-incazzato (ehm... versione della quale non ne va troppo fiera...ma... insomma, anche questa quando ce vò ce vò), verrà
Samuele, il suo "medico di fiducia", con la speranza che lo rimetta in sesto,...insomma... che lo faccia ripartì, accidenti!
Uffa, il mio Mare di Emozioni mi manca davero tanto.
E se vogliamo dirla davvero tutta, mi mancano ancor di più i miei pochissimi,
ma... fantastici Amici.
A presto, spero.
Un Bacio!
Senora

lunedì 14 agosto 2006


Eccola là! Stanca, sfinita, distrutta... ma felice.
Alla fine lei crolla sempre, come fanno i bambini. Ci mancava pure che ci si mettesse suo figlio ad immortalarla  proprio nel momento in cui Morfeo la prendeva tra le sue calde braccia. Chissà in quale sogno era entrata in quel momento?  Forse proprio in quello che non diventerà mai realtà...  "
Ti mando un bacio anch'io, tenero Sogno..."
Comunque, ieri a Cristina è andato tutto bene.  Cielo e Sole non l' hanno tradita, ...vabbè... i fornelli un pò meno... ma... questo già lo sapeva non è una novità. Beh, caro Blog, mi sa tanto che Cristina ha ragione quando dice :" Ma che importanza può avere una coscia di pollo bruciacchiata, rispetto al calore umano che si trasmettono venti persone sedute intorno ad un tavolo in mezzo al verde, con un cielo azzurro  sopra le loro teste che ravviva ancora di più la loro "luce"?
Nessuna importanza. Proprio ma proprio nessuna.
Buon Ferragosto Amici!
Senora
(On Air... Francesco Nuti -  Sarà per te)

martedì 8 agosto 2006

Parlo a te amica leale, sempre disposta ad ascoltarmi.
Hai visto che splendore è la luna stasera?  E'  davanti alla mia finestra...  Non so se hai notato quanta grazia le dona quell'alone di luce...
Ma...ma...che hai da guardarmi così, .. no... non  sto svincolando...no... e smettila di criticarmi sempre, ufff che palle!
Ok, dai, sputa il rospo, tanto lo so che non vedi l'ora di dirmelo.
Dichi, dichi pure Senora.Si. Credo tu abbia ragione. Certo. Si.  Deve essermi sfuggito qualcosa.
No. no. Ti giuro che non sono incazzata... solo che.... un pò mi dispiace che
la mia semplicità e spontaneità venga male interpretata.
Si, credo tu abbia nuovamente ragione... Ok, è arrivato il momento dei saluti... però... se permetti...saluto a modo mio...

 
così... con il sorriso.

Su, su , non stare tanto a sindacare sul colore degli occhi, cara Senora De Las Cuatro Decadas.
Potrò o non potrò togliermi lo sfizio di eliminare il nero  originale e metterci il colore che voglio almeno qua sul web?...Ecchediamine!
Un grazie di tutto...
Cristina
(On Air... Renzo Arbore e L'orchestra Italiana con Luna Rossa ...siorri e siorre )

venerdì 4 agosto 2006

Il Piccolo Principe...

Oggi ho fatto un incontro Speciale.
Uno di quegli incontri Speciali che avvengono così… all’improvviso…
quando meno te l’aspetti, in momenti e situazioni impensabili.
In  momenti  come quello di oggi, appunto, che tu sei in un luogo (nel mio caso era il supermercato), hai i minuti contati,  alle dodici e trenta hai chiuso in fretta e furia l’ufficio e sei corsa là come un razzo, sfidando rotonde e semafori, perchè dovevi comperare qualcosa che ti serviva per preparare il pranzo alle tre boccucce d’oro che ti aspettavano a casa, anzi quattro, perché da un po’ di tempo c’è pure la boccuccia d’oro di tua madre che bazzica in casa tua,  e ora non ti ricordavi più che cosa dovevi comperare, e la tua mente farfugliava qualcosa  che ti sei guardata bene dal   pronunciare perché se qualcuno ti avesse sentito ti avrebbe detto:” Caspita… com’è raffinata nel linguaggio lei signora, scommetto che ha studiato dalle  Carmelitane Scalze!"! ..ehm…  e finchè non ti veniva in mente che nella tua dispensa mancavano all'appello: gli sfilacci di cavallo, la passata di pomodoro Mutti (perché guai al mondo se non è Mutti), il caffè Crema e Gusto , l’olio d’oliva Sasso,  e una scatola di torta allo yogurt Cameo  (perché tu sai preparare solo quel dolce là),  ti eri  fermata a meditare davanti agli scaffali delle marmellate. Ebbene si, quel reparto ti intriga, ne sei golosa , ti piacciono da morire   (che se non fosse che hai la fissa dei tuoi cinquantacinque chili, che se per caso la bilancia ne pesa  cinquantasei, ma si và, crepi l'avarizia,facciamo anche cinquantasette, poi mi diventi isterica, ne mangeresti a vagonate) e comunque avevi deciso di mettere dentro il carrello quella al gusto di albicocche…. all’improvviso… sentivi una presenza… si… insomma… sentivi che qualcuno stava osservando ogni tuo movimento… e ti giravi… e… lo vedevi…
Aveva il capo un po’ inclinato e  ti stava sorridendo… e mentre gli sorridevi anche tu,  pensavi: Mio Dio che bel sorriso… e lui si avvicinava a te… con movimenti poco coordinati ...ma  sempre con quel sorriso  così tenero in volto… e  ti diceva: Come sei bella, signora!… E tu… mentre lo ringraziavi con un:" Grazie Amore"  e gli facevi una carezza...  pensavi subito che era lui…si… doveva essere per forza lui… anzi… eri  certissima che era lui… si...era il Piccolo Principe, ed era li, con te, dentro quel supermercato, e tu eri davvero tanto tanto tanto felice di averlo incontrato.

E’ un bambino down il Piccolo Principe, un dolcissimo e simpaticissimo bambino down .  Si chiama Roberto il Piccolo Principe, ha dieci anni, e dalla sua mamma poi, ho saputo che abita poco lontano da casa mia. Da oggi ho un nuovo Amico. C’è voluto davvero poco per diventare amica del Piccolo Principe.
E’ bastato un suo sorriso.
 

Senora

sabato 29 luglio 2006

E
.

E' giusto che queste immagini  vivano e respirino anche dentro questa mia piccola casa.
Le ho scattate sabato scorso al calar del sole prima di lasciare la spiaggia.
Non sono nulla di che, solo che rappresentano uno di quei momenti che riesco a vivere intensamente e con grande serenità d'animo.
Il mare fa sempre questo miracolo con me. E' un ottima terapia specialmente in questo periodo. Serve ad attutire  il peso di alcune "ferite" che trovano difficoltà nel rimarginarsi.
Ogni volta che ci incontriamo, mi prende per mano, mi sorride, mi accarezza delicatamente, mi guarda negli occhi, mi fa sentire viva, mi fa sentire
bella, mette in ordine i miei pensieri, insomma...mi ama davvero... almeno quanto lo amo io.

Ehm... mio fratello era un pò meno sereno in quel momento, cercava quel discolo di suo figlio  Ale, che a soli quattro anni, appena lo si perde di vista un attimo se ne va a zonzo per i cavoli suoi.
Senora