sabato 29 marzo 2008

...
La mattinata è splendida, e in mattinate così… anche un cuore con qualche angoscia e qualche preoccupazione non può essere che gioioso. Il mio cuore stamattina lo è, basta guardare l’espressione serena che ho in volto. Il pallore persecutorio che mi porto troppo spesso appresso di questi tempi, ha preso come per incanto un colorito roseo… un piccolo premio che mi ha dato il sole  quando stamattina mi ha accompagnata nella  camminata lungo l’argine del Brenta.
In giornate così, pensieri e sogni si tingono con i colori più belli., come questa canzone di Jovanotti che sto ascoltando in cuffia. Mi piace questa canzone, si percepisce chiaramente che è nata dalla sua anima… e tutto ciò che nasce dall’anima riesce bene.
Se chiudo gli occhi e ascolto le parole… ci trovo pure qualcosa di me. La solita presuntuosa ...che basta si parli d’amore ci si tuffa dentro, anzi...ci si mette in mezzo come il giovedì.
Ciao Amici… vi voglio bene.
Un bacio.
Cristina

sabato 22 marzo 2008

[...Sognamo un mondo senza più violenza
Un mondo di giustizia e di speranza
Ognuno dia la mano al suo vicino
Simbolo de pace e di fraternità...]

E' quello che sogno anch'io...
Credo lo sognasse anche Gesù.
Allora..forse... non è poi così lontano da me come io ho sempre creduto.
Chissà perchè continuiamo a mantenere le distanze...?
Buona Pasqua a tutti.Un abbraccio sincero che parte dal cuore.
Cristina

giovedì 13 marzo 2008

Comunicazione di servizio.
Con la presente, ho il dispiacere di comunicarVi che, a partire da
oggi 13 Marzo 2008, la signora Cristina  è entrata a far parte della categoria dei:
quattro occhi e due stanghette.La cosa non la rende per niente felice, ma... vista l'età se lo doveva aspettare primo o poi. O no???
Praticamente, da un pò di tempo, quando leggeva non ci vedeva  una cippa lippa. Nada de nada.
Beh, ora almeno non deve più strizzare gli occhi per leggere, così almeno non farà più quella  faccia da pampe.
Il colore della montatura  è.... embè... quale colore poteva scegliere Cristina?
Naturalmente   il Rosso.
In fondo... il rosso è da sempre il suo colore ^.^
Un sorriso.
Nair

venerdì 7 marzo 2008


...
In un’altra vita… Cristina deve per forza aver amato tanto...
 la tenera passione di questi colori.
Altra spiegazione non sa dare all’emozione intensa che prova quando attraverso questi colori  incontra il suo Sogno…


Nair

giovedì 28 febbraio 2008




Petala(canta Gal Costa)
Forse amore è luce
che tiene in seno la ricchezza
del suo proprio destino
chiarezza del giudizio e petalo
di stella che cadendo
ci lascia guardare.

Oh mio amore
che prendi più del sacrificio
fatto insieme per vivere
quanto più io vedo e vedo
e vedo in me
molto più io vivo col gusto di te
per essere amato
l'amore in sé non basta
per essere incantato
l'amore si rivela
e l'amore invade e finisce
per essere amato
l'amore insieme passa
per essere incantato
l'amore si rivela
e l'amore invade e finisce
per essere amato
per essere incantato
l'amore invade e finisce.
Ci sono Voci che...vibrando sopra una melodia... abbracciano l'anima di chi le ascolta, trasmettendo loro forti e intense sensazioni.
Gal Costa e una di quelle Voci...

Cristina

giovedì 7 febbraio 2008

...è che... si..insomma... a volte sogno anch'io. Ecco.

 
Nair

lunedì 4 febbraio 2008



Ore 12,40.... Driiinnnn driiinnn driiiiiinnnnn...
Noooo, non ci posso credere..è lo squillo del telefono. Siiiiiiiiii.
Corro a rispondere: "Pronto?""Buongiorno signora, sono il tecnico della Telecom, abbiamo sistemato il guasto, la linea ora funziona" Risparmio battute ironiche miste ad incazzatura perchè tanto non penso che l'inefficenza della Telecom dipenda da lui e lo ringrazio con un tono alquanto gioioso direi, siiiiì perchè ...accidenti...sono felice
Venerdì scorso ci avevano detto che prima di metà febbraio non riuscivano a ripristinare la linea.
Volete sapere come mai invece oggi è andato tutto a posto?
Beh, in Italia le cose come fanno a funzionare? Eh? Dai? Spremetevi le meningi,  forza, su...
 Ma con le "spintarelle", e come sennò!!!
Mio marito stamattina si è ricordato che un nostro cliente qualche anno fa era dipendente telecom.
E' bastata una telefonata e...zaccheteeeee, ...la mia linea telefonica alle 12 e 40 è resuscitata.
E alloraaaaa... tàca banda
Ciaoooooooo
Ora scappo, devo andare  al lavoro.
A Staseraaaaaaaaaaaaa amori mieiiii
Smack smack smack smack
Nair euforica

domenica 27 gennaio 2008


Ore 11,20…
una scusa qualunque per svignarmela  da casa, neanche mi ricordo più che cosa ho inventato…ah si… ho detto che andavo in cimitero da papà  (Chioma d'Aegento mi capirà e mi perdonerà per questa bugia)…
“Ma c’è il pranzo da prepapare… che cosa mangiamo oggi??? “ “Non so…. Arrangiatevi un po’, se volete ordino il pollo ai ferri  in rosticceria … io… arriverò a casa per l’una  penso. Mi fermo io in rosticceria se volete?.” Breve consultazione. Ok. Aggiudicato. Oggi si mangia pollo ai ferri e patatine fritte.
Embè,  e con ciò? mi dirai caro blog…  Che me frega a me che oggi mangiate pollo ai ferri e patatine fritte?
Come è con ciò? Ma allora sei un ingrato. Con quello che sto rischiando? Non vedi anche tu da che pc sto digitando? La conosci benissimo la regola che mi sono rigorosamente imposta da un po’ di tempo: niente intermezzi personali nella postazione lavoro onde evitare spiacevoli spiate e commenti vari. E invece eccomi qua, di domenica mattina, chiusa dentro il mio ufficio al freddo, perché il riscaldamento è pure spento, porcaccia miseriaccia, a digitare con le punta delle dita ghiacciate…e tutto questo…per respirare le sensazioni  piene di quell’armonia che la tua Luce mi trasmette e che mi fa
 stare bene “dentro”,proprio lì, nell'anima..Si. Eccomi qua, perché non ce la facevo più a stare lontana da te. Ecco.
Abitare in campagna ha i suoi prò ma anche i suoi contro… del tipo… che… di punto in bianco da martedì  scorso la mia linea telefonica  è completamente isolata  … e  a Telecom non gliene può fregar dio meno …  e quando gli telefono tutta preoccupata per avvertirla del guasto … prima mi dice che entro quarantotto ore viene a rimettere tutto a posto , ma poi rimanda la cosa di giorno in giorno, anzi… stamattina  quel cavolo di telefonista del call - center (una vera schifezza sti coll center che non ti fanno mai parlare con la stessa persona, non è possibile che non si possa parlare con un tecnico… caz…grrrr)  mi ha dato la FANTASTICA notizia  che … prima di mercoledì prossimo non possono  assolutamente far nulla perché il guasto  è di grave entità   Ma se non hanno fatto nemmeno un sopra luogo …!!!  Come fanno a sapere che il guasto è di grave entità???  Secondo mio marito  il guasto è stato provocato dagli alberi del boschetto che confina con la nostra casa, ci sono dei rami che poggiano proprio sopra i nostri fili del telefono..basterebbe che venissero a  vedere..  Sono stronzi. Ecco!
E io che lo pago a fare allora l’abbonamento? Sto con Telecom per avere più garanzie soprattutto per l’assistenza … e invece  la  signora Telecom è peggio degli altri gestori...
Vabbè… è quasi l’una, ora devo chiudere per forza perché altrimenti non faccio nemmeno in tempo a ritirare il pollo in rosticceria, eheheh!
Dai… non tiriamola troppo per le lunghe… Il motivo per cui sono qui è soprattutto perché avevo voglia di  abbracciare  voi … Amici Speciali.
Mi mancate un casino. Non vedo l'ora di passare a trovarvi...
Ci sentiamo  presto….  (Telecom  permettendo)
Bacio...
Nair

sabato 5 gennaio 2008

 
 
Ho provato a “giocare” con la Musica, mia compagna insostituibile, sempre così leale, piena di attenzioni e di amore, sempre fedele e appassionata con me . Il risultato del “gioco” eccolo qui…anche se...a dire la verità è un pò "limitato", perchè… di momenti tra me e la Musica ce ne sono stati davvero tanti nella mia vita.... e fortunatamente continuano ad esserci.

 
 1.         Quella che avresti voluto aver scritto: C’è Un Tempo/ di Ivano Fossati
 2.         Quella che ascolti spesso:
Why/ di Annie Lennox  - True Colors di Cindy Lauper    
 3.         Quella che hai dedicato:
Valentyne Suite/ Colosseum ( grande passione del    
Musone dagli Occhi Cerulei)
 4.         Quella che ti è stata dedicata: Some Velvet Morning / dei Vanilla Fudge –  e   Per me è importante / dei Tiromancino
 5.         Quella che ti fa pensare alla prima cotta:
Sabato Pomeriggio/ di Claudio
Baglioni
  6.         Quella che non ti piaceva ma adesso ami:
non mi piaceva Ornella Vanoni, ora invece mi piacciono molto le sue canzoni.
  7.         Quella che ti fa pensare alla solitudine:
La canzone di Marinella/ di Fabrizio  de Andrè
  8.         Quella per quando sei incazzata:
Losing my religion/ dei Rem
  9.         Quella più triste:
Quando finisce un amore/ di Riccardo Cocciante
10.         Quella  che ti ricorda qualche anno passato:
Hai un momento Dio/ di  Ligabue – Sally di Vasco Rossi cantata da Fiorella Mannoia
11.    La miglior colonna sonora:
The way we were / Barbara Streisand
12.         Quella con un bel titolo:
What a wanderful world/ di Louis Amstrong ( ma non è bello solo il titolo…è stupenda anche la canzone)
13.         Quella che ti fa scatenare:
Sex Machine/ di James Brown - e
          L’ombellico del mondo/ di Jovannotti

14.         Quella che ti fa ridere:
Quando penso a Berlusconi/ di Roberto Benigni
15.         Quella che rispecchia quello che ti è accaduto:
La forza della Vita/ di Paolo Vallesi
16.         Quella che non vuoi sentire mai più:
accidenti…non saprei…Forse quelle di un certo  Povia che canta Quando i bambini anno ohh,  oppure quelle di Albano e Romina. Non saprei proprio, davvero.
17.         Quella che ti ricorda un periodo in particolare:
Albachiara/ di Vasco Rossi
18.         Quella che ti ricorda un luogo dove sei stato:
Emozioni/ di Lucio Battisti
19.         Quella che stai ascoltando in questo momento: 
Dormi Amore/ di Adriano Celentano
        
20.         Quella con cui vorresti svegliarti:
La Berceuse/ di Chopin  
21.         Quella che vorresti per un tramonto:
Have I Told You Lately di Van  Morrison
22.         Quella che vorresti suonare con gli amici sulla spiaggia:
Ma il cielo è sempre più blù / di Rino Gaetano
23.         Quella che ti fa venire voglia di ballare:
Corazon Espiando/ di Carlos Santana (che modestamente ballo DIVINAMENTEEEEE ^.^)
24.         Quella che vorresti al tuo funerale:        
Blowin’ in the wind / di Bob Dylan
25.         Quella che ti piace della collezione dei tuoi genitori:
Moon River  e  La Voce del Silenzio
26.         Quella che piace ai tuoi genitori della tua collezione: a mio padre piaceva  tanto Gianna Nannini, ricordo che l’ultima canzone che gli feci ascoltare fu Sei nell’Anima
27.         Quella su cui fare l’amore: Shine On You Crazy Diamond/ dei Pink Floyd (anche perché..ehm… è già successo… Provare per credere^.^)
28.         Quella che vorresti fosse stata scritta per te: The Promise/ di Tracy Chapman – La Cura/ di Battiato…e tante tante tante altre…
29.         Quella che dedicheresti ad una persona amica: Sempre e per Sempre/ di Francesco de Gregari – e  anche Niente Paura di Ligabue
30.         Quella che è stata simbolo della tua storia d’amore più importante: fu un concerto del Banco del Mutuo Soccorso. Io e Occhi Azzurri ci conoscevamo da pochi giorni… “Vediamo se indovini chi sono?” mi disse quando suonò al campanello di casa mia quella sera. “Non saprei…sei Roberto?”  risposi io al citofono. “ No. Mi spiace deluderti ma non sono Roberto. Se vieni giù un attimo vedi chi sono”.  Scesi quei due piani di scale di malavoglia, ma quando vidi che era lui il cuore inizio ad accelerare a più non posso.… I suoi occhi azzurri mi avevano folgorata sin dal primo giorno che l’avevo conosciuto e mi sembrava un sogno che lui fosse li, a cercare me.  Sventolava due biglietti in mano.:”Ti piace il Banco?” mi chese. “Ehm…veramente ehm...non è che lo conosco sto Banco“  „Piccolina, vabbè che adesso non sono più famosi come un tempo, ma se non sai chi è il Banco…allora non sai proprio un accidenti di musica. Dai, vieni con me che poi mi ringrazierai”. Non me lo feci ripetere due volte. Inventai  una bugia astronomica per convincere mio padre a lasciarmi uscire con quel capellone che non gli andava a genio per niente,..e…e… la nostra storia iniziò da lì...             
        
  
   Bacio

martedì 1 gennaio 2008

.......
Perché il Silenzio oggi grida… e piange lacrime che bagnano l’anima.

Nair

domenica 23 dicembre 2007

B

uon Natale …si…Buon Natale
Buon Natale a chi non sa regalare almeno un sorriso al giorno e purtroppo non sa quanta gioia  nell’animo si perde per strada, perché  come ha detto Charlie Chaplin :Un giorno senza un sorriso è un giorno perso” 
Buon Natale a chi sta combattendo la sua battaglia con la vita  e ha bisogno di tanta “forza” interiore…e di tanto amore
Buon Natale a chi si sente solo anche quando è in mezzo agli altri  e potrebbe spazzar via la sua solitudine anche con un solo abbraccio sincero
Buon Natale a chi non ha nessuno che gli augura Buon NataleBuon Natale a chi, nonostante a volte la vita sia troppo dura, conserva in sè una dose di umanità e dolcezza che lo rendono unico e bellissimo
Buon Natale a chi ha troppe cose materiali da sfoggiare, ma purtroppo  è troppo vuoto “dentro”
Buon Natale a chi ha poche cose materiali da sfoggiare ma invece “dentro” ha il pieno che straripa
Buon Natale al Silenzio... perchè dentro al Silenzio a volte si nasconde un grande amore
Buon Natale  al nostro Bel Paese, buon Natale soprattutto alla sua Gente  che con grande dignità sta sopportando davvero troppo in questi tempi
Buon Natale al Cavaliere, che di danni ne ha già fatti tanti al nostro Bel Paese, alcuni forse irreparabili,  Buon Natale soprattutto al suo Cuore che dovrebbe  “lavorare” con più impegno  per convincerlo che il momento di chiudere il sipario  e andarsene della scena politica è arrivato, che tanto a lui la scena politica non  gli serve nemmeno… perché  il potere ce l’ha lo stesso… di “cose” con cui poter “giocare”ne ha talmente  tante…, possiede di tutto e di più… ma noi italiani non siamo “cose ”...e lui ora ci deve lasciar stare. Capito Cavaliere?  Ci voglia un po’ di bene. Ci lasci stare.
Buon Natale al Presidente del Consiglio e al suo sciagurato seguito… con l’augurio che questo Natale illumini anche i vostri Cuori, perché non ne posso più delle vostre inconcludenti, insulse, insopportabili diatribe, che manifestano non solo l’incapacità  di essere all’altezza del ruolo  che occupate su quella maledetta "sedia", ma anche una totale mancanza di rispetto  nei riguardi  di quella parte di  popolo che ha creduto in voi…quel famoso popolo che si è preso anche l’ettichetta  del”Coglione” e del quale…ahimè…faccio parte anch’io. Ehm...
Buon Natale alla Signora Lina, che da qualche mese ormai  non passa più davanti a casa mia per portare i fiori al capitello della Madonnina, perché i suoi figli l’hanno posteggiata all’ospizio…e chissà quanta  tristezza  avrà nel cuore in questi giorni… ma io, può starne certa,  le farò una bella sorpresa che spero le porti  un po’ di calore e gioia…
Buon Natale Papà… sapessi quanto ti penso …sei sempre con me dentro al mio cuore, non ti lascio mai… abbracciami  ti prego
Buon Natale alla famiglia S., che vive in una catapecchia fatiscente  a duecento metri da casa mia, buon natale alla loro riservata e dignitosa povertà,  buon natale alle parole che non scambiano  mai con nessuno,  buon natale agli aiuti che rifiutano da tutti, buon natale ai loro occhi sempre bassi , ma anche buon natale  a quei piccoli, quasi impercettibili accenni di sorriso che a volte lanciano quando qualcuno li saluta…
Buon Natale a Over&Over, la comunità di Msn della quale sono gestore, ma che da molto tempo ormai  “ vivo” silenziosamente…perché non riesco a dimenticare la sottile…. ma pungente cattiveria che mi ha riservato in un momento molto difficile  e doloroso della mia vita, quando la malattia di mio padre era al culmine della sofferenza ed io , che trascorrevo interminabili giornate al suo capezzale e  stavo preparandomi a “salutarlo per sempre”,…avevo il cuore, la mente e l’anima troppo lacerati…e  non ero assolutamente in grado di  mettermi in prima linea per appoggiare e difendere una situazione spiacevole che si era creata; buon natale a chi non ha capito tutto ciò e se n’è andato sbattendo la porta  di Over, buon natale anche a chi ha capito tutto ciò ma se n’è andato lo stesso sbattendo la porta  di Over,  buon natale a chi è rimasto e sta cercando di tenerla “Viva” (una lezione e un esempio  che mi ha fatto riflettere…e per questo ringrazio), buon natale ai momenti fantastici, indimenticabili e magici che ho condiviso per un tratto di strada durato cinque anni con Persone che per me sono state Speciali, alle quali ho voluto un bene sincero e che non  dimenticherò mai.
Buon Natale  a chi è Precario  e finchè è Precario a lui sono vietati i sogni e i progetti futuri…
Buon Natale  alle famiglie dei Martiri del Lavoro che hanno perso la vita  perchè… per garantire  un “natale” ai loro figli…e per paura di perdere il  posto di lavoro erano costretti a lavorare in condizioni vergognose e pietose …
E chissà quanti altri Buon Natale ci sarebbero da dire, ma ora non mi vengono in mente… e allora  chiudo augurando un Buon Natale a tutti voi cari e speciali Amici,  un Natale che vi porti tanta serenità e ne doni altrettanta alle vostre famiglie e tutte le persone  che vi sono vicine e alle quali volete bene,
E… buon Natale anche a te, Senora…con tutto il cuore.
Bacio… e abbraccio fortissimo a tuttiCristina

sabato 15 dicembre 2007

Ieri mattina, in un momento solitario avevo scritto queste righe…:

“Ci sono albe come quella di oggi,  dove già allo schiudersi del primo occhio, che a malincuore esce dal tuo soffice piumone per cercare il primo raggio di luce, tu  ti senti avvolgere da un sottile filo di tristezza e già  prevedi  che rimarrà al tuo fianco per tutta la  giornata… La cosa più fastidiosa è dover fare il possibile per mimetizzarla, e perciò  correrai al riparo nascondendola dietro a qualche sorriso, o alla tua voce calda  e rassicurante, perché lei, la tristezza,  non è per niente compatibile con gli impegni che dovrai  gestire  fino a tarda sera… e tu , violentandoti, farai di tutto ma proprio di tutto perché nessuno si accorga  della sua presenza… “

Poi però…improvvisamente succede qualcosa di magico e inaspettato… quasi una lezione per me, e  capisco che non bisogna mai rassegnarsi alla malinconia dell’Animo, certo che si, e non bisogna mai dare niente di scontato,  perché di Piccole Gioie che rallegrano il Cuore, nell’arco di una giornata ne succedono… basta  sapere coglierle ed…abbracciarle con tutta la forza di cui ne siamo capaci.



“Se Le mie parole potessero
essere offerte a qualcuno
questa pagina porterebbe il tuo nome”

Erano circa le quattro del pomeriggio quando il Signor Dalla Pietra è entrato nel mio ufficio  con un pacchettino dorato in mano e un fiocchetto rosso appiccicato sopra. Credevo fosse la solita agenda che mi porta ogni anno ..e… solo la cortesia e la gentilezza in me sempre spontanee in queste occasioni,  ha fatto si che io lo aprissi dopo avergli teso la mano per  ringraziarlo. 
Ma invece… non era la solita agenda. No. Assolutamente no.
Incredula e molto, si, davvero molto  emozionata… tenevo tra le mani  questo libro di poesie:
 
“Parole” di Atonia Pozzi.Il cuore non riusciva a controllare più la gioia…e non ricordo nemmeno che cosa ho balbettato  in quel momento, so solo che.. con il libro tra le mani e gli occhi lucidi sono corsa ad abbracciare il Signor dalla Pietra. …Quanto è stato forte quell’abbraccio!!! Credo che lui, persona poco espansiva e solitaria, si sia sentito un po’ in imbarazzo.
Con un accenno di sorriso mi ha detto: ”Ho regalato anche quest’anno l’agenda a tutti i miei clienti,  solo per lei ho fatto questa eccezione. L’ho visto domenica in libreria  e..non so…le giuro che  questo libro sembrava mi dicesse “ comprami e portami dalla signora Cristina” e così l’ho preso. Sono contento che lei l’abbia gradito così tanto.”
Il velo di tristezza  sembra un ricordo lontano.  Assaporare con tanta intensità questo piccolo gesto del Signor Dalla Pietra, che per me ha avuto un valore inestimabile, mi ha ricaricata di positività e di felicità.
Credo che Blue riesca a capirmi  se dico che… probabilmente c’è  un qualcosa in “noi esseri umani” che riesce a comunicare con il prossimo al di là delle  parole…e che il  dono che ieri ho ricevuto… non può essere assolutamente una casualità...
”L’ho visto domenica in libreria  e..non so…le giuro che  sembrava mi dicesse “ comprami e portami dalla signora Cristina”

 p.s. Oggi la mia campagna è coperta da un soffice manto bianco. Sopra di lei c’è un timido raggio di sole che sta cercando di riscaldarla, e un  cielo di un azzurro tenue e delicato che la rassicura e la protegge.
E’ una visione incantevole.
Bacio…
Cristina

sabato 8 dicembre 2007


Chi sarà quel leone? Chi o cosa rappresenterà?
Mah…bisogna proprio dire che a volte Morfeo ci sottopone  a dei test un pò ingarbugliati, eh!
Almeno poi ci aiutasse ad interpretarli...e invece, finito il sogno, ci molla lì... come dei pampe.

Buon fine settimana a tutti.... e...ehm... sogni fantastici
Bacio...
Nair

venerdì 7 dicembre 2007

(on air... Come Away With Me - Nora Jones)
Momenti di  parole non dette
nel solitario e silenzioso pensarti...
ma pur sempre e incredibilmente ...magici
Nair

sabato 1 dicembre 2007

 
 
Caro Enzo,
volevo dirle che, il vuoto che ha lasciato si sente davvero tanto.
Lei mi manca molto. Mi manca il suo stile semplice e privo di arroganza ma così elegantemente chiaro e diretto, mi manca l’umanità che riusciva a trasmettere.
Mi manca la Sua sincerità, la sua onestà e libertà di pensiero, libertà che purtroppo la maggior parte dei suoi colleghi si guarda bene dal mettere in pratica.
Penso a come avrebbe commentato gli avvenimenti di questi giorni. Ce ne sono parecchi sa? E purtroppo uno peggio dell’altro. L’Italia affonda giorno per giorno. Chi ci governa non ne è all’altezza e il cavaliere molto presto arrafferà tutto di nuovo.
Un pò le facciamo pena, vero?
Sa Enzo, in questi giorni ho riletto il suo libro:Lettera d’amore a una ragazza di una volta. Un libro profondo, che mi ha emozionata e commossa tantissimo. Non poteva fare dono migliore alla sua Lucia!
Un immenso e appassionato dono d’Amore che contiene, anche se a tratti un po’ malinconica, tutta una vita. La Sua vita…anzi la Vostra Vita.

Nel sottofondo musicale  volevo dedicarle My Way, ma poi ho pensato che forse Lei avrebbe preferito una canzone per la sua Lucia. Ne avevo scelte due: La Cura di Battiato, che credo sia l’essenza dell’amore … e poi… "Mai più come te"  di  Claudio Baglioni…
Ho scelto : Mai più come te, perchè ...nelle parole di questa canzone c'è la tenerezza che anche nel suo libro ho incontrato.
"CARA LUCIA, NON ho altro mezzo per rivolgermi a te e ti scrivo una lettera che non leggerai mai. Ma è un modo per stare ancora un pò con te: quei sessantadue anni sono passati così in fretta e tu eri una ragazza con un cappellino marrone, un golf a strisce grigie e marrone e una bella faccia pulita. Sessantadue anni: sono più di ventiduemila giorni. A scriverlo appaiono un'eternità, un tempo quasi infinito, eppure ora, mentre li guardo da lontano, mi sembra che siano stati brevi, troppo brevi. Sono passati così velocemente che non c'è stato per noi, nemmeno il tempo per commettere gli errori della giovinezza. Il destino ha voluto che la nostra generazione abbia dovuto affrontare anni tragici e drammatici:la guerra, ad esempio. E’ vero: “ Sono così brevi i giorni dei vent’anni”. Lo ha detto Renato Serra che morì, nel 1915, su Podgora. Ed è stato così anche per noi.
Ora tu mi hai lasciato e poco dopo ti ha seguito anche Anna, la nostra ultima figlia, aveva soltanto quarantasette anni. Ormai buona parte della mia vita – sto giocando i tempi supplementari- è fatta di ricordi. Io mi ritengo un superstite e, per rivivere la nostra storia, non mi rimane che la memoria. Non so più chi l’ha detto, ma mi sembra vero: “ I ricordi sono la nostra fortuna: c’è in loto tutta la bellezza del mondo. Odio il pensiero di perderli, di lasciarli svanire. Già, chi non ha memoria non ha vissuto. Sono come un film montato senza seguire un filo di racconto: basta una goccia che scivola sul vetro, il sorriso di una ragazza, l’odore nauseante dei fiori che marciscono: ripensa alla morte. O a un nome.
Una volta, scherzando con un amico, dissi che il tempo che mi aspettata si poteva misurare anche in panettoni: tenendo conto delle statistiche allora ero ancora in credito con l’esistenza di sei o sette. Oggi quanti ne rimangono?
Nei miei ricordi, per quanto riguarda la cosiddetta “ vita professionale”, non c’è rimpianto; sono sicuro di aver ricevuto più di quello che mi aspettavo. Ho visto il mondo, ho incontrato gente e devo molto al mio prossimo. Ma il destino è stato crudele con me, e mi ha fatto pagare tutto, quanto tu e Anna mi avete lasciato.
Sorridevi, lo sai?, quando ti dicevo che qualche notte, quando il sonno tardava a venire, facevo gli appelli; una terza B, un battaglione allievi ufficiali: da Abbondanza, era così bravo in matematica, a Zanelli Dario, giornalista. Già allora molti, troppi risultavano per sempre “assenti giustificati”.
Adesso che il sonno non può più consolarmi, voglio parlarti, scriverti questa lettera perché i nostri giorni - miei, tuoi e delle nostre figlie - non vadano perduti, perché la nostra storia e la nostra separazione hanno dimostrato come avesse ragione quel poeta che scrisse: "
Questo è il dolore della vita: che si può essere felici solo in due"....

...Cara Lucia, ascolta: è il vento. Arriva dal torrente che corre sotto la nostra casa e si infrange sui sassi macchiati dal muschio. E si spegne sui muri di pietra che i miei vecchi murarono per farne un rifugio, quello che oggi accoglie anche i nostri nipoti. Ci sei entrata da ragazza e da giovane sposa: ha protetto le nostre paure e le nostre ore felici. Ora, con Anna, sei tornata quassù per sempre. Non so se è vero che risorgeremo, ma so che l'appuntamento potrebbe essere qui. Chissà se mi puoi sentire: io non ti ho mai cercata tanto. Dicono che il primo amore non si scorda mai, soprattutto, penso, quando è anche l'ultimo
"

Grazie Enzo, grazie di esserci stato. Grazie di “esserci” ancora in molti cuori...anche nel mio.
Nair

giovedì 15 novembre 2007

 Lunedì mattina al telefono...
« Bon jour Madame ! Vous parle Français? »(Riconosco la voce e sorrido. Devo ammettere che il signor B  è veramente una persona divertente.)” Buongiorno Signor B. No, mi dispiace, io parlo discretamente lo spagnolo, un ciccinnin di inglese, ma proprio il minimo indispensabile e per giunta con una pronuncia orrenda, un italiano abbastanza corretto, ma qualche strafalcione ad essere sincera ogni tanto mi scivola, e poi il mio adorato dialetto veneto, ma il francese, ahimè, proprio non lo so parlare.
"E io che volevo farle uno scherzo…ma …è così riconoscibile la mia voce? ““E’ impossibile non riconoscerla Signor B., lei parla in toscano anche quando parla in francese. Le ha mai detto nessuno che la sua voce è identica a quella del Giorgio Panariello, quello di: Oh Bice che dice?”!
Scoppiamo a ridere tutti e due."Lei è proprio simpatica, sa! Questa poi del Panariello … ma davvero che ho la stessa voce?
Si si, è vero Signor B."Invece lei ha una voce così bella… Lo sa che ho provato ad immaginarla?Ma dai!. E come mi immagina?"Ha presente Michelle Pfeiffer? Ecco. Così.
Capelli biondi e lisci lunghi fino alle spalle.
Occhi azzurri.
Alta , si, direi alta e magra, facciamo uno e settanta, eh?"(Oh signurrr, è proprio vero che la fantasia non ha limiti. E vabbè, che ce vò per trasformarsi in Michelle? Con una parrucca bionda, un paio di lenti a contatto azzurre e un dieci centimetri di tacco, Michelle è bella che confezionata.)
Beh,signor B. ma lei..ma lei... è... un paragnosta! Ma come ha fattoooo? Mi ha descritta tale e quale a lei! (fatico a trattenere la risata)"Dice davvero?"Si, si. Dico davvero. (Ehm…)"Sa che cosa farei adesso? Salirei in macchina e verrei lì. Ho veramente tanta voglia di conoscerla."Beh, è questione di pochi giorni, il suo lavoro per giovedì prossimo sarà pronto e quando verrà a ritirarlo finalmente ci conosceremo di persona ."Che peccato che non è giovedì. Da Barberino a Padova quanto tempo ci vorrà? Vediamo… forse tre ore, dai, salgo in macchina e arrivo. Prenoti in un ristorantino , ci viene a pranzo con me, vero? "(Uè uè uè… non sta perdendo tempo il signor B. Mi sa che sta scambiando la cordialità e la simpatia per qualcosa di più piccantuccio… freniamolo un po’ và, che è meglio.)
Ehm, signor B., io non amo andar per ristoranti, per i pranzi di lavoro ci pensa sempre l’altro socio.
"Ah, capito, mi è andata buca. Pazienza. L’è cattiva però.""Neanche una pizza?"No, signor B. Neanche una pizza."Allora l’è doppia cattiva.
Sta un attimo in silenzio, e poi…
Neanche un aperitivo?"No signor B. Neanche un aperitivo.
Allora l’è tripla cattiva.
Senta Signor B… (non riesco a finire la frase perchè scoppio a ridere,... e lui..)” E la ride anche… stà quattro volte cattiva. "
Vabbè, finiti i toni scherzosi, la telefonata poi è proseguita parlando di lavoro e dandoci infine appuntamento a giovedì.

Ecco. Oggi è giovedì. Tra un'ora e mezza il Signor B. arriverà in ufficio da me. Io sono ancora a casa e dopo aver chiuso questo post dovrò decidere come vestirmi e come prepararmi. Gonna o pantalone? Tacco alto o tacco basso? Capelli sciolti o raccolti? Quello che non capisco è perché ci sto pensando tanto. Mica vorrò fare colpo sul signor B. Eh?  Uè, Cespuglietto, che me stai a combinà, mannaggia a te?  Ricomponiti. Su.
Una cosa è certa però, non vedo l’ora di vedere la sua faccia, quando al posto di Michelle, si troverà davanti sta piccoletta, con gli occhi neri e la chioma rossa e riccioluta.
Eheheheh!
Bacio
Nair
 
Devo dire, in tutta onestà, che anch’io non vedevo l’ora di conoscere il signr B.. Eihhhh, chiariamo subito che   era solo curiosità. (O no? Ma si, ma si che era solo curiosità. Ecco.).Sta di fatto che, se al mattino ero vestita con un jeans e un maglioncino collo alto color panna, al pomeriggio mi sono presentata in ufficio con: gonna nera ne troppo lunga ne troppo corta, sopra al ginocchio insomma, con uno spacchettino di tutto rispetto sul davanti della gamba sinistra, calze nere disegnate a rombi, maglioncino scollato a v in lana leggera color lilla, stivale in pelle nera con tacco alto un sei sette centimetri, capelli scioltissimi , un trucco leggero ma curato a regola d’arte, una scivolata di lucido sulle labbra e per finire tre …anzi facciamo quattro spruzzate di Dolce & Gabbana The One (profumo che adoro).    Comunque, quando Mara mi ha avvertita del suo arrivo… ho avuto un attimo di esitazione… insomma… si, mi sentivo un po’ in imbarazzo per aver giocato con lui raccontandogli quelle balle sul mio aspetto fisico, e poi, caspita, lui è un cliente, e io non do mai troppa confidenza ai clienti, non mi và, ecco.. (Il motivo comunque è giustificato. Quattro anni fa, ho avuto una disgustosa esperienza nell’ambiente di lavoro, che fatico ancora adesso, a distanza di anni, a superare. Ma vabbè… questa è un’altra storia, che non ha niente a che fare con il Signor B., che di nome fa Alessandro e che oltre alla sua simpatia è anche e soprattutto una brava persona. E accidenti…. si presenta pure assai beeeeeeneeeee ^.^). Quando sono arrivata alla reception lui si trovava davanti dalla macchina delle bevande e attendeva che uscisse il bicchierino del caffè . Beh, che dire… se la voce e la parlata è pari pari a quella del Panariello, l’aspetto fisico potrebbe benissimo assomigliare a quello del Claudio Bisio.
Il Signor B. è un omone molto alto, vestito elegantemente e con gusto, porta un paio di occhialini da vista con la montatura di colore bluette, ha il pizzetto brizzolato…e…non ha neanche un capello in testa.. Neanche ma neanche ma neanche uno. Tutto completamente pelato. Ma quella pelata gli dona tantissimo. Davvero.
 Appena mi ha vista, mi ha guardata un attimo, ma poi ha continuato a sorseggiare tranquillamente il suo caffè. Doppio imbarazzo per me, si, perché ora dovevo dirgli che quel gran pezzo di gnocca bionda con gli occhi cerulei della Michelle non sarebbe mai arrivata.
Ok. Vi dico che cosa ho fatto. Ho dato un colpettino di tosse… e poi l’ho salutato così” Buongiorno Signor B., sono Cristina Etc., Michelle ha avuto un contrattempo e così all’ultimo momento ho dovuto sostituirla!” Lui è scoppiato a ridere e poi mi ha teso la mano. Ce la siamo stretta sorridendoci, ed è stato bello. La piega poi ha preso subito la strada che doveva prendere: quella del lavoro. Alla fine, però, l’aperitivo siamo andati a prenderlo insieme  al bar da  Aldo, che dista cento metri dall'ufficio, ed inoltre non ci diamo più del lei.
Un’ora dopo che era ripartito per la sua Barberino mi ha telefonato:” Senti Cristina, mi puoi dire che profumo usi? È delizioso e vorrei regalarlo a mia moglie.” ^.^ . Io…vado a sensazioni…e le mie sensazioni mi dicono che tra me e Alessandro B., oltre ad un rapporto di lavoro, sta nascendo anche una bella  e genuina amicizia.
Ancora Bacio
Ancora Nair

sabato 10 novembre 2007

Oggi… ti respirerò davanti al mare
Lo farò in punta di piedi con il vento tra i capelli…

Nair

lunedì 5 novembre 2007



Io sono figlia dell’Oceano, nata
sulla sponda di un mare troppo piccolo.

La grazia arriva a lampi, e in quei momenti
tutto il linguaggio esplode.

Ma subito si levano muraglie.
Troppa gente mi parla.

Trovare un tempo lungo, immacolato,
dove i boschi non muoiono.

La grazia è un vasto Oceano, è mia madre.
Ma sono nata su piccola sponda.

(Maria Luisa Spaziani)
Blue... grazie!
 E' un dono prezioso quello che mi hai fatto...
E' una carezza amica, che fa bene all'anima.
La tengo qui, insieme al "rosso" dei miei pensieri
Ti abbraccio forte.
Nair

sabato 3 novembre 2007

 
 
L’immagine di Ingrid, che ho trovato ieri sera per caso in questo oceano di emozioni, mi ricorda una foto che postai nel blog a dicembre del 2005, in occasione di uno dei miei ormai …sigh risigh ririsigh tanti compleanni. Ingrid è fantastica, è bellissima ed ho quasi pudore e vergogna a fare un paragone con me, solo che in questa foto ci sono due cose che ci accomunano:   il capo leggermente chino con la mano appoggiata al lato della fronte e…un’espressione serena e forse anche tra il sognante e l’ intrigante.
G e G me l’avevano scattata in occasione del mio quarantesimo compleanno, un momento davvero magico della mia vita.
Ah, che età stupenda per una donna!
E’ stata l’età dove ho ritrovato Cristina.
E’ stata l’età dove ho iniziato a volermi bene.
E’ stata l’età dove ho riaccalappiato la fiducia in me stessa e non mi sono più lasciata “soffocare” da nessuno.
E’ stata l’età della rivincita e del successo professionale, dove il mio “metro e sessanta per cinquantacinque chili” non si è più sentito un intruso intorno ad un tavolo di lavoro dove l’unica a portare la gonna ero io.
E' stata l'età dove avevo riprovato la grande, anzi no, l'immensa gioia di ridiventare madre... ma purtroppo non andò bene.
E’ stata l’età dove ho cominciato a vivere serenamente e totalmente i piaceri del sesso e della passione.
E’ stata l’età in cui ho scoperto…quanto sapevo Amare.
Bacio…
Nair