
“Possibile che per lei gli anni, anche se passano, è come si fossero
fermati a quando ne aveva trenta? Mi spieghi qual' è il segreto, la prego.”
Per la prima volta mi rendo conto che Lucia è l’unica in azienda che mi da del
lei. Invece di rispondere alla sua domanda,
le chiedo perché non mi da del tu come fanno tutti. Lei mi risponde che teme di non riuscirci. Si. Chissà perché non ci
riesce. Lavoriamo insieme da una vita, com’è possibile che non ci riesca? La
cosa a dire la verità mi dispiace, però questo non vuol dire che voglia mantenere le distanze, almeno lo spero. Non ce ne sarebbe motivo.
In questo momento, mentre sto scrivendo queste parole a ruota libera che
non so ancora dove vogliono arrivare ma che con tutta probabilità hanno bisogno
di essere scritte, penso che la stessa cosa in fondo succede anche tra me e la
signora Erre. Anche io e la signora Erre
ci conosciamo da una vita intera, ci vediamo tutti i sacrosanti giorni, oltre
al rapporto di lavoro e di stima reciproca, abbiamo anche un rapporto confidenziale, si insomma, ci
raccontiamo a vicenda, ci consigliamo,
conosciamo molte cose l’una dell’altra, eppure
continuiamo a darci del lei.
E’ stata la mia prima cliente la signora Erre. Ricordo come fosse adesso il
primo giorno che mise piede nel primo bugigattolo di ufficio che avevo aperto. Non era ancora entrato nessun cliente. Sentii
suonare il campanello, andai ad aprire, e mi trovai davanti questo gran pezzo
di giovane donna, non bellissima ma
intrigante nell’aspetto , alta, io che
sono un metro e sessanta la vedevo un gigante nel suo metro e ottanta,
truccatissima, tutta vestita di
firma, accompagnata da un ometto molto
più avanti di lei con l’età, anche più
bassino di lei, ma con due occhietti
simpatici. La prima domanda che mi fece con il suo timbro di voce un po’
mascolino fu: “ Senta, non so se sono capitata nel posto giusto. Ho aperto da poco un’attività nel settore
delle automobili e sto cercando un’azienda grafica che mi segua, ho visto la
targa qui fuori, mi sembra di aver capito che fate questo, vero? Posso parlare
con il titolare?”. “ Ehm, veramente io sarei una titolare.” “Ma dai, non ci posso credere, sembra una
ragazzina!” Così esclamò la signora Erre
quel giorno. Si. Ero sposa, madre di due
gemelli, lavoravo in proprio, avevo già
sul groppone un bagaglio infinito di responsabilità da affrontare e superare
quotidianamente, eppure a tutti sembravo una
ragazzina.
Ai miei figli, quando erano piccoli, non andava questa cosa, ne provavano
imbarazzo. Ricordo un giorno di molti anni fa, all’uscita di scuola mio figlio S.
tutto imbronciato mi disse: “ Non venire più tu a prendermi, voglio che venga
papà, altrimenti i miei compagni mi prendono in giro e dicono che tu non se la mia mamma, dicono che
sei la ragazza che fa la baby sitter “, e io gli chiesi “ E cosa devo fare per
far cambiare idea ai tuoi compagni?” e lui mi rispose : devi essere come la mamma di Davide che non ha la treccia ed è più “grande di te”.
Insomma, voleva vedermi un po’ più vecchia. E comunque la mamma del Davide
aveva solo tre anni più di me.
Da due giorni ho un anno in più e anche se per adesso l’aspetto fisico non crea problemi, gli anni, voglia o non voglia passano lo
stesso.
Non so se ci sono segreti per mantenere un aspetto giovane.
Forse è una specie di regalo che la natura ha voluto fare a tutte le donne della
mia famiglia, sembriamo fatte in serie, ci assomigliamo tutte: ricce, piccolette, grintose e con l'aspetto giovanile.
Forse vivere una vita semplice , con sana alimentazione e a contatto con la
natura mi aiuta.
Forse l’ essere sempre così molto attiva
e dinamica è una specie di elisir anti rughe.
Forse essere sempre a contatto con molta
gente è uno stimolo ad avere cura,
rispetto e amore non solo della mente ma
anche dell’aspetto fisico.
Insomma, l’aspetto esteriore per il momento non crea problemi, e ringrazio davvero tanto il
cielo di questo.
E’ quello interiore che comincia a preoccuparmi.
Questi Silenzi, sempre più lunghi.
Queste parole non dette che cominciano a pesare come macigni.
Questa tendenza ad isolare
il mio Animo…
E’ un vero peccato che questo stronzo stia cercando di spegnersi.
Ne ha passate di burrasche il mio Animo! Accidenti se ne ha passate. Eppure non ha mai rinunciato ad essere aperto e luminoso. Perché mi sta facendo
questo ? Ufff.