venerdì 17 febbraio 2017




Provo a riaffacciarmi...
anche se non sono ancora convinta del tutto che signora Telecom abbia risolto i problemi della mia connessione. 

E'... irritante, angosciante, deprimente, sconsolante, avere a che fare con questo colosso che un tempo era un "orgoglio nazionale"  ed ora invece ha perso per strada: qualità, serietà e professionalità.
Vabbè, si ricomincia, dai ^.^

Credevi di esserti liberato di me, eh blog?

E invece no, la tua rompiballe preferita è ancora qui ^.^



Adesso è tardi, sono stanca, davvero, e Morfeo mi sta aspettando sotto il piumone con l'elenco dei sogni, avrò l'imbarazzo della scelta ^.^

Sai che faccio?  ti lascio le parole di uno dei due  bigliettini che ho trovato stasera alla fine della lezione di yoga. Eccole.

"Si sopravvive di ciò che si riceve, ma si vive di ciò che si dona..."

(C.G.Jung )




'Notte Blog!
Un bacio.

Ah, dimenticavo...
nel frattempo che aspettavo la connessione, sono successe un pò di cose. Una di queste eccola qui sotto...




... la mia Jò non ha badato a spese ed ha festeggiato il giorno di S. Valentino con l'arrivo di ben 10 cuccioli, (tutta colpa mia che non ho voluto farla sterilizzare....)
Non voglio pensare a cosa mi aspetterà tra un mese quando cominceranno a sgambettare da soli...
Spero di trovare una famiglia per tutti, altrimenti  il Musone e figli al seguito mi quereleranno di certo. Sigh!

domenica 29 gennaio 2017




Vediamo un pò che succede, ma non ho la certezza  che le parole che sto scrivendo vadano a buon fine...
Da circa un mese ormai,  la connessione di casa mi ha abbandonata. Va e viene a suo piacimento e quando si fa viva lo fa all'improvviso e per pochi minuti.
A dire la verità,  non ha mai funzionato perfettamente. Però, guarda caso, la signora  Telecom ha sempre preteso il pagamento delle bollette  anche senza garantirmi un servizio decente. Avranno una lista delle mie chiamate  di protesta e richiesta di assistenza lunga un chilometro.  
L'ultima di ieri, credo abbia  spappolato il timpano a quel povero operatore che stava dall'altra parte del filo, ma adesso non riesco più nemmeno ad incazzarmi. Non ne vale la pena. In Italia le cose vanno così. Punto.
Mi hanno proposto un nuovo contratto per la fibra ottica. Ma se non riuscite a portarmi nemmeno un mega di adsl mi spiegate come fate a portare la fibra ottica a casa mia??? gli ho detto, (anzi, gli ho urlato). Comunque, venerdì prossimo vengono a fare un sopralluogo. Dicono che da me sta fibra arriva. Dicono che devo stare tranquilla e che questa è la volta buona. Sono andata a vedere dove hanno collocato la centralina de sta fibra più vicina a casa mia... e... accidenti, dista a circa tre km. Mah!  Vedremo. Ci sarà da ridere. Si, forse sarà meglio buttarla in ridere. Anche perchè da piangere ce n'è già abbastanza in questa nostra scassata nazione. E dovrei pure vergognarmi a perder tempo per l'adsl. C'è chi in questi giorni ha perso la vita sepolto sotto neve e macerie, c'è chi è stato senza luce, senza acqua, senza gas, senza viveri, senza medicine in questo belpaese... ed io cosa faccio?  mi indigno e mi arrabbio per la mia cazzo di adsl. Stupida donna che sono.

Vabbè blog, senti,  tenendo presente che, come tu sai: 1)-  io non mi collego e non mi collegherò mai dall'ufficio; 2)- non mi azzarderò mai a postare qualcosa con lo smerdofono (come lo chiama simpaticamente e ironicamente il caro  Zio Scriba ^.^) perchè combinerei solo casini; che ti devo  dire ancora... beh, insomma, aspettami  dai,  vediamo venerdì come finisce sta storia.
Nel frattempo la Vita, come vedi, sta andando avanti lo stesso.
Si.
Se dovessi raccontarti ora qualcosa di me, potrei dirti che... mi piaccio in questo tratto di Vita.
Ho i piedi ben appoggiati per terra.
Non traballo.
Sono concreta.
La mente, a parte qualche momento di stanchezza, direi che è quasi sempre lucida, pronta, attiva, scattante,dinamica.
L'animo è libero da intasamenti negativi, lo sento morbido, soffice, delicato.
Si.
Davvero.
Giuro.

Bene.
Allora ciao...
Adesso faccio un salto in libreria. Mi lascerò accarezzare da qualche pagina, e poi sceglierò quella che mi farà innamorare al primo istante. 

E fammi un sorriso, accidenti!  
Ti lascio un bacio.
La tua Cristina

sabato 31 dicembre 2016




(Immagine dal web)



Mio Piccolo Blog, 
eccomi qui, a consegnarti  l'ultimo post dell'anno. 
Da quando esisti, questo è un rito al quale credo di non aver mai rinunciato. 
Allora, questo 2016  sta preparando i bagagli. E' giunto all'ultima fermata. 
E' stato un anno che di disastri ne ha combinati non pochi. Ma quale anno non ne combina? La sofferenza umana è al primo posto da mò. Praticamente c'è sempre stata, solo che è molto più comodo evitare di guardarla, di ascoltarla,di tenderle una mano...  e come volevasi dimostrare anche il 2016 ha girato la testa dall'altra parte. 
Sai, la prima cosa che io mi sento di chiedere al nuovo anno che da domani andrà ad occupare il trono per 365 giorni, è di spazzare via un pò di aridità dai cuori e di allargare in maniera consistente lo spazio nelle menti. Eh si, sarebbe decisamente una buona partenza, non credi?  Quanta meno stupidità, quanta meno falsità, quanti meno imbrogli, raggiri, intortamenti, indottrinamenti, quanta meno  indifferenza, quanta meno arroganza... L'aria ormai ne è satura. Non se ne può davvero più di respirare quest'aria malsana. Io non ne posso davvero più. Basterebbe davvero poco, uno sforzo davvero minimo per migliorarsi e per migliorare il Mondo. Si. Basterebbe solo essere Brave Persone. 
E allora, io, caro 2017, ti chiedo, anzi, ti supplico, anzi, ti affido questo compito: fa che ogni essere umano, nel suo piccolo, o nel suo grande, vedi tu,  diventi una Brava Persona.  Ecco.
Detto questo, che altro vorrei dal nuovo anno?  
Beh, desidero con tutto il mio cuore che mia cugina S. superi il dramma che le si è appiccicato addosso. Il 4 gennaio dovrà iniziare il primo ciclo di chemioterapie. A Natale mi ha inviato la foto con il suo nuovo look. Ha già tagliato i suoi lunghi e riccioluti capelli, ma è bellissima lo stesso, bella da togliere il fiato, si. Osservando i suoi occhi, grandi  e neri, (le donne della mia famiglia sono fatte in serie, nonna ci ha lasciato in eredità :occhi , capelli e carattere...) ho intravvisto la sua forza, si, so che non cederà, so che ce la metterà tutta per guarire, si, si, si, perchè nelle donne della mia famiglia,  dietro l'esile corporatura, dietro la dolcezza della loro voce, si nascode un carattere e una forza da leonesse, e S. non è da meno, perchè  S. è una di noi. Ed è ancora così giovane. E' la più giovane di tutte noi. Guai a te 2017 se la tradisci. Guai a te.
E poi che altro avrei da chiedere? Mah, le solite cose che si chiede ad un anno nuovo, i soliti desideri...per i miei figli, per il mio lavoro etc etc etc, forse oltre a quelli, aggiungo anche che, vorrei avere una vita più leggera... ma chissà... forse non è ancora il momento, forse non arriverà mai quel momento, forse certi destini hanno questo compito di portar pesi e andare avanti lo stesso ...
Vabbè, magari avrò anche delle altre cose da chiedere al 2017, ma adesso non mi vengono proprio in mente. 
Ah siii, una mi è venuta in mente in questo momento^.^. Mi auguro, caro 2017, che non ti baleni l'ingrata idea di far vincere le prossime elezioni a quei fanfulla del  movimento. 
Ehm... mi è capitato di leggere I Diari di Dibba, (alcune frasi estrapolate da quel pò pò di libro che ha scritto quel gran genione dell' onorevole).  Ehm... si... davvero imbarazzante anche solo a leggerle di striscio. Insomma, caro 2017, fa che il grilloparlante ritorni nei teatri a fare il saltimbanco, che quello gli è sempre riuscito bene, fa che il casaleggino si dedichi totalmente all'azienda ereditata dal padre e che lasci in pace la politica che non è cosa per lui, per far soldi, onestamente, ci si  deve solo impegnare a diventare  bravi imprenditori senza tanti sotterfugi; e fa che i tanti del nostro popolo che si sono incaponati e  stanno credendo a questa "cosa davvero poco chiara", aprano finalmente gli occhi ed intravvedano il pericolo che questa "cosa poco chiara" potrebbe davvero causare.
Ok.  Detto questo,  lascio i miei auguri a tutti con questa frase, che non è mia, ma non importa, è così bella che la voglio offrire a tutti gli Amici che passano a leggermi:

 ”Vi auguro sogni a non finire e la voglia furiosa di realizzarne qualcuno. Vi auguro di amare ciò che si deve amare e di dimenticare ciò che si deve dimenticare. Vi auguro passioni, silenzi, canti di uccelli al risveglio e risate di bambini. Vi auguro di resistere all’affondamento, all’indifferenza, alle virtù negative della nostra epoca. Vi auguro soprattutto di essere voi stessi.”
(Jacques Brel 1929 – 1978)

Un bacio e un abbraccio grande a tutti.
Buon 2017eeeeeeeeeeeeeeeeee ^.^  
Cristina

lunedì 26 dicembre 2016




E vabbè...
anche quest'anno il Natale è passato. Che ti posso dire caro Blog... a me il Natale piace davvero tanto.  Si, lo so, per trovarsi intorno ad un tavolo con gli affetti più stretti e gli amici più cari ci sono 365 giorni in un anno, e a casa mia, a dire la verità,  succede più di qualche volta, ma farlo il giorno di Natale è... più magico. Si, Blog. davvero.
Gli ultimi abbracci ce li siamo scambiati dopo l'una di notte, e ancora  volendo avevamo da raccontarci.
Era come.... avessimo bisogno un pò tutti di sorrisi, di ricordi, di racconti, di novità,  di consigli, di confidenze, di ascolto,  di calore, si, di tanto calore umano.  
Il calore umano è un bene prezioso, da coltivare con cura e amore, è... il miele per l'animo,  protegge da due bestie feroci:  l'aridità e l'indifferenza. Se lo si pratica con i propri affetti, riesce più facile poi espanderlo.
Sai Blog, ieri per la prima volta ho parlato di te. Naturalmente non ho detto come ti chiami, ancora non me la sento di presentarti. Il Musone ad esempio, se ti conoscesse poi sarebbe sempre qui a leggerti, puoi starne certo, ed io, che ti offro così poco di me in questi ultimi tempi, ti darei ancora meno, credimi, perciò è meglio tenerlo ancora alla larga, eh! ^.^ 
Ho avuto invece l'impressione che mia nipote Sofia  ti conosca già. Non so, ma, se nè uscita così all'improvviso con questa frase: " Io nel mio blog non metterei mai la musica in sottofondo, è una cosa che da fastidio. La prima cosa che faccio quando apro un blog che ha la musica in sottofondo è andarla a cercare per bloccarla".
Siccome questa cosa mi ha colpito e mi ha anche fatto pensare... allora, io vi chiedo, cari pochi pochissimi amici che leggete il mio blog, potete dirmi nel modo più sincero possibile se questa cosa è verà?  Davvero è fastidioso sorbirsi delle note? Perchè magari io non me ne rendo conto. Amo così tanto la musica, da non essermi  posta mai il problema che invece potrebbe irritare chi passa  a leggermi.  Ditemelo sinceramente, eh, mi raccomando! Voglio la verità  ^.^
Dai, ora vado a preparare qualcosa per pranzo. Oggi c'è brodino. Ehm... ieri ho esagerato. Accidenti.
Buon tutto a tutti.
Un bacio
La Crì


domenica 18 dicembre 2016




Non  ho   grandi cose di me da raccontarti, caro Blog, ma non temere, non ti mollo.
E' che, come ben sai, ci sono talmente tante precedenze prima di te nel corso delle mie giornate, che  quando arriva sera, e apro la tua porta, ho solo da chiederti che tu allarghi le braccia ai miei silenzi  e mi coccoli un pò con le Parole che vado a leggere nei pochi Blog che amo seguire . 
Vabbè, adesso vado a farmi una doccia, che è quasi mezzogiorno e sono ancora in pigiama. Me la sono presa un pò comoda stamattina e non avrei dovuto, si perchè non ho saputo dire di no ad  un'altro impegno. Ieri B. mi ha telefonato:" Cristina, domani in patronato c'è una festa e abbiamo  bisogno della tua voce, dobbiamo premiare 10 poesie scritte dai bambini della scuola, verresti a leggerle tu? " Ho cercato di dirle che  a me in patronato non mi conosce nessuno, che il prete non mi ha mai vista neanche da lontano, che... insomma ho tirato fuori un sacco di scuse, ma non c'e stato verso, .. e allora.... oggi... il mio pomeriggio lo trascorrerò nella sala teatro del patronato del mio paesello, a leggere poesie scritte dai bambini. Sarà una bella esperienza, ne sono certa. Alla fine mi toccherà pure ringraziare B. per avermi coinvolta.
Fa molto freddo, stamane c'era pure tanta nebbia, ma adesso è uscito un raggio di sole. 
Ed è quasi Natale.
Ciao Blog.
Un bacio.




venerdì 2 dicembre 2016



Mancano tre giorni al voto... 
e... non ho ancora deciso se il mio
sarà un SI o sarà un NO.
 Accidenti.

sabato 12 novembre 2016



E' un sabato di foglie che hanno raggiunto la terra e provano comunque a sorridere ...


E' un sabato di sole e anche di vento che mi scompiglia i capelli e mi  punge le gote  facendole arrossire... 


E' un sabato di cielo azzurro che si tuffa tra i rami degli alberi e si assembla con i colori splendidi dell'autunno ...


E' un sabato di gialli, arancioni e rossi che mentre si muovono leggeri mi baciano lo sguardo...


E' un sabato di momenti che mi ritrovano e mi aiutano a far pace con l'animo ...


E' un sabato di  spazi dove regna il silenzio che  mi permette di  ascoltare il respiro dei pensieri... 


E' un sabato di Jò che mi segue ovunque, ogni mio passo è anche il suo e mi fa pure le linguacce...



E' un sabato di Piccolino, che non è più piccolino ma ormai si chiama così, e che pure lui mi segue ovunque, ma preferisce farlo a distanza,  di nascosto arrampicandosi tra gli alberi...



E' un sabato del mio angolo solitario... che di me conosce tutto...



E' un sabato di fiori birichini che spuntano tra foglie morte, e a modo loro mi parlano d'amore...




E' un sabato del mio  amico albero ormai quasi spoglio, che da tempo aspettava un abbraccio  e oggi l'ha ricevuto... Abbracciare un albero... poggiare la guancia sulla sua corteccia ruvida, annusarlo, respirarlo, è un modo sublime per ascoltare le emozioni e permettere loro di amarci..


E' un sabato di piccole cose...
E' un sabato vestito di me.


sabato 22 ottobre 2016



Cristina?
Cristinaa??
Cristinaaaa?
Cristina Emmaaaaaa???  
Embè?  Che c'è?  Ce l'hai con me? Mi sono comportato male?  Ho fatto qualosa che ti ha offesa?  Mi vuoi dire perchè mi stai abbandonando? Non hai proprio nulla da raccontarmi? Non ci credo. E' impossibile. Certo. Io ho capito benissimo che cosa ti sta succedendo. Si. Tu, cara Cristina Emma ti stai scocciando di me e non vuoi più  farmi camminare al tuo fianco. E' così. Vero? Ammettilo stronzetta.

Ma che accidenti dici, Blog! Ma che scocciata!.  Guarda che sei tu che sei cambiato. Non sei più quello di un tempo. Odori di solitudine. E guarda bene, ho detto odori e non profumi. Non è quella Solitudine che amo all'infinito, quella che profuma di tenerezza, è quel'altra, quella odiosa, quella che quando ti si piazza davanti  provoca un senso di  delusione, si insomma, è quella che demoralizza, che semina tristezza. Ho già le mie tristezze e le mie demoralizzazioni nella realtà, non pretenderai mica che  venga a respirarne anche qui da te, eh!
Lasciami perdere, và. 


domenica 18 settembre 2016

Ieri il mare...



Ieri il mare era calmo, silenzioso, protettivo
Invitva alla pace con se stessi e con la Vita
Cercava l'anima, la convinceva ad un faccia a faccia con la mente
Rassicurava la paura, la accarezzava, e poi, senza che la paura se ne accorgesse... le apriva la porta e la faceva uscire
Ieri il mare sussurrava fiducia, diceva  che tutto andrà bene
Sussurrava anche tanta dolcezza, ieri il mare.


sabato 10 settembre 2016




Il tramonto non centra nulla con il pensiero che ti lascio stasera, caro blog. 
O magari centra. Boh! E che ne sò?  Mica so sempre tutti i perchè di quello che mi dice la testa.
E che, lui in questa stagione mi aspetta molte volte quando rientro a casa la sera e io sento di amarlo, forse è anche per questo motivo che ogni tanto te lo porto qui.
Vabbè, dai che ti racconto intanto il perchè sono qui a quest'ora insolita per me.
Sto aspettando il Musone, che stranamente stasera non è ancora pronto. Di solito sono io quella che ci mette una vita  a prepararsi quando dobbiamo uscire  e che   prima di scegliere cosa indossare  tiro fuori dall'armadio di tutto e di piu, per non parlare di come sistemare i capelli, etc etc etc, ma stasera ho fatto più presto di lui. Doccia veloce, capelli asciugati altrettanto velocemente con il phon e  concessi senza alcun ripensamento  al loro riccio naturale, (anche  perchè io da sola non ce la farei mai a lisciarli), abitino di un colore verde tenue con una fantasia di fiori dai colori altrettanto tenui che vanno a sfumare dall'arancione al marrone, molto carino davvero, sandali , borsa, collana, orecchini, e bracciale abbinati in tono perfetto con il vestito, trucco leggero, tre spruzzatine di  For Her, ed eccomi qui pronta. 
I cugini della Francia stanno facendo una vacanza qui in Veneto ed hanno contattato in facebook il Musone, ( lui , a differenza di me che non ne voglio proprio sapere, è un assiduo frequentatore, credo che se gli togliessero fb mi andrebbe in depressione), gli hanno chiesto di  organizzare una rimpatriata.  Saremo  in tutto una quindicina di persone non di più, abbiamo prenotato in un localino delizioso, si mangia divinamente, staremo bene insieme, ci racconteremo, trascorreremo una manciata di ore in piacevole armonia, ne sono certa.  Adoro questo tipo di parentesi.  Quando non ci si vede da molti anni... gli abbracci sono decisamente  più forti, pieni d'affetto e le voci fanno a gara per far sentire il loro suono e la loro storia...
Per il resto... vabbè, che vuoi che ti dica.
Ho fatto tutte le analisi e  tutti gli esami  che dovevo fare, si.
L'esito dell'ecografia alla toroide è quello che mi preoccupa  più di tutto   perchè c'è un nodulo che dovrò sottoporre all'ago aspirato e...  si,  un pò di fifa ce l'ho, anzi... molta fifa,  ma stasera basta, da questo momento metto da parte la fifa, non ci voglio più pensare. Lunedì mattina porterò tutto dal medico... e poi si vedrà.
Stasera... sarà solo e semplicemente una bella  serata.
Ecco. Il Musone si è appena affacciato alla porta per dirmi che è pronto. Vado. Ciao Blog. Grazie di esserci.


giovedì 25 agosto 2016



E' che...
quando  l'Aria è intasata da troppo Dolore, 
io ... sbatto la porta in faccia alle parole,
e mi isolo dentro le grida silenziose del mio animo.
All'improvviso, tutto mi sembra inutile. 
Tutto, si. Anche tu blog.
Si. Certo.
Anche tu.



sabato 13 agosto 2016



Mi perdo nel cielo, stanotte
E' meraviglioso
Lo bacio con gli occhi
Vesto il cuore del suo luccichio magico
E libero un pianto silenzioso
Perchè tanta bellezza mi commuove.

mercoledì 10 agosto 2016




Da ieri sono in ferie.
Ferie. Si fa per dire. Stamattina, alle nove in punto un cliente, visto che sul cancello dell'azienda ha trovato appiccicato il cartello " CHIUSO PER FERIE DAL 08/08 AL 21/08", ha pensato bene di  chiamarmi  al cellulare  per avere  un preventivo,  urgentemente  ha pure detto, ed io invece di dirgli che per quindici giorni ho bisogno di staccare totalmente dal lavoro altrimenti sclero, buona buonina, ho sfilato il pantaloncino corto e la canottierina, ho infilato il pantalone beige, la camiciola smanicata bianca e i sandali bianchi, ho raccolto i capelli  con una treccia, ho passato tre o quattro scivolate di rossetto sulle labbra ingrugnite dal nervoso, ho posato sul collo tre spruzzatine di J'aime la Nuit, ho preso la borsa, sono salita in macchina, e mi sono recata in ufficio, dove quell'imbecille mi stava aspettando fuori. Accortami che in borsa non avevo le chiavi dell'ufficio, perchè essendo partita da casa ingrugnita dal nervoso  avevo dimenticato di prenderle, sono risalita in macchina, sono ritornata a casa, ho preso le chiavi, sono ririsalita in macchina e sono riritornata in ufficio, dove naturalmente l'imbecille era ancora lì ad aspettarmi. E la mattinata è volata via così. 
Vabbè, dunque, che ho da dire ancora? Boh!
No, è che se scrivo qualcosa oggi, è solo per lamentarmi. 
Perchè sono incazzata. 
Con tutti. 
Con la Vita.
Sono brutta quando mi incazzo.

E allora è meglio che non scriva più un accidenti.
Bene. 
Ora vado. 
Il Musone mi ha chiesto se andiamo a fare un giro in centro.
E perchè no!
Una passeggiata nelle piazze della mia bella Padova può fare solo un gran bene. 
E poi, ci siederemo ad un tavolino e ci gusteremo uno spritz. 
E magari, vuoi vedere che tornerò a casa più serena?
Baci.

martedì 5 luglio 2016


Ho cose che non riesco più a dire... e che ho bisogno di dire.
"Ti amo" ... ad esempio...

Ho cose che non sono mai riuscita a dire... e che ho bisogno di dire.
"Ti voglio bene  mamma" ... ad esempio...

Segue...    forse.


...

domenica 19 giugno 2016




Sono imbranata con il distributore automatico della pompa di benzina, ma ieri non avevo alternative: o  riuscivo a buttare dentro un pò di gasolio , oppure avrei corso per altri cinquanta metri e poi la macchina si sarebbe fermata. Era totalmente a secco.
Armeggiavo nervosamente e... vabbè  si, imprecavo pure, uffa,  avevo dimenticato a casa la carta di credito e i cinquanta euro che avevo tra le mani   non  volevano saperne  di farsi risucchiare.
All'improvviso...  un rombo  di in motore mi obbliga a girarmi ... 
Accidenti. Il sogno che non potrò mai realizzare era proprio lì. Davanti ai miei occhi.
Il Porsche.
Nuovissimo. Sembrava appena uscito dal concessionario.
Colore blù notte.
 Proprio come piace a me. 
 E' un pò stronzetto come sogno, lo so. 
Ma che ci posso fare... mi piace davvero tanto.
Non so che darei per salirci sopra almeno una volta.  
Al posto di guida, naturalmente. 
Oh si, mi ci vedrei eccome  al posto di guida. 
Che meraviglia!
Mentre sognavo ad occhi aperti come una pampe, l'occupante del mio sogno impossibile abbassava il finestrino.
Abbronzatissimo.  Capelli alla Alfio Marchini, un pò lunghi leggermente ondulati e brizzolati.
"Mi scusi, per caso sa dirmi se il condominio Kappa è da queste parti?" mi chiede gentilmente.
Mi guardo intorno. Siamo in aperta campagna. Non c''è nemmeno una casa da quelle parti. C'è  una zona industriale e una stazione di servizio. Basta.
"Non vedo condomini da queste parti, mi dispiace non saprei darle indicazioni precise." rispondo.
Lui, prende in mano il cellulare e chiama qualcuno. Io, riprovo con quei cinquanta euro, ma niente da fare. Mi scappa un vaffa forse a voce un pò alta. L'occupante del mio sogno impossibile, apre lo sportello e scende. Me lo trovi di fianco. " Serve aiuto?" mi chiede.
Accidenti... è un superfico, direbbe la Patty. Ma... l'ho detto pure io con il pensiero. 
Solo per un attimo, però. Poi... è scattata la paura. Quella, arriva sempre puntuale come un orologio svizzero quando mi trovo da sola con un uomo che non conosco e nei paraggi non c'è nessuno a cui posso chiedere aiuto . 
Quella, non se ne andrà mai... 
Quella mi perseguiterà per sempre...
"No, grazie... non serve." rispondo senza guardarlo. Il cuore va a mille. Temo un attacco di panico. Ma perchè non arriva nessuno? Mi sento morire. Mi manca il respiro. 
" Dai, provo io". Insiste.     Et voilà, finalmente posso infilare  tranquillamente la pompa nel serbatoio e riempirlo di gasolio.
Faccio un accenno di sorriso. Lo ringrazio.
"Finalmente!" esclama. 
" Si, finalmente! E grazie ancora." rispondo.
" No, io intendevo che, finalmente ha sorriso. Ha un bel sorriso, sa."
Farfuglio qualcosa, arrossisco, continuo ad aver il senso di panico, salgo in macchina velocemente  e parto.
Sale anche lui. 
Sento il rombo prepotente del mio sogno impossibile .  
Dallo specchietto retrovisore lo vedo. Ma perchè non mi supera? Mi sta seguendo? Si. Oddio, mi sta seguendo. Che faccio ora? Chiamo il Musone?  ...  Dopo neanche un chilometro, lui  invece  tranquillamente mi supera. Con la coda dell'occhio mi obbligo a guardarlo. Vedo che mi saluta con la mano.  E poi sfreccia via, verso la tangenziale.
Sfrecciano via insieme: lui e il mio fantastico  sogno impossibile.
Devo smetterla.  Devo assolutamente smetterla.  Non posso ogni volta rivedere la stessa scena...  
Stupida. Stupida. Stupida.

sabato 4 giugno 2016







Certezze
(Poesia di Mario Quintana)


Non voglio qualcuno che muoia d’ amore per me…

Ho solo bisogno di qualcuno che viva per me, che voglia stare con me, abbracciandomi.
Non esigo che questo qualcuno mi ami come io lo amo,
voglio appena che mi ami, non importandomi l’intensità.
Non ho la pretesa di piacere a chi mi piace…
Nè di far sentire la mancanza che sento, l’importante per me è sapere che io, in qualche momento, sono stato insostituibile…
che questo momento sia stato indimenticabile…
Voglio solo che il mio sentimento sia valorizzato.
Voglio sempre avere un sorriso stampato sul mio viso, anche quando la situazione non sarà molto allegra…
E che questo sorriso riesca a trasmettere pace per chi mi sta attorno.
Voglio poter chiudere i miei occhi e immaginare qualcuno…
ed avere l’assoluta certezza che anche questo qualcuno mi pensi quando chiudo gli occhi,
che senta la mancanza quando non gli sto vicino.
Vorrei avere la certezza che, a prescindere dalle mie rinunce e pazzie,
qualcuno mi valorizzi per quello che sono, non per ciò che ho…
Che mi veda come essere umano completo, che abusi dei buoni
sentimenti che la vita gli fornisce, che dia valore a ciò che realmente
importa, che è il mio sentimento… e non giochi con questo.
E che questo qualcuno esiga che non cambi mai, per non crescere mai,
per essere sempre lo stesso.
Non voglio litigare con il mondo, ma se un giorno succederà, voglio avere
forza sufficiente per dimostrargli che l’amore esiste…
Che è superiore all’odio e al rancore, e che non esiste vittoria senza umiltà e pace.
Voglio poter credere che se anche oggi fallisco, domani sarà un altro giorno,
e se non desisterò dai miei sogni e propositi,
forse otterrò il risultato e sarò pienamente felice.
Che mai lasci che la mia speranza sia messa in fuga da parole pessimiste…
Che la speranza mai mi sembri un “no” che la gente si ostina a macchiare di verde e intenderlo come un “sì”
Voglio poter avere la libertà di dire ciò che sento ad una persona, di poter
dire a qualcuno quanto è speciale ed importante per me,
senza preoccuparmi di terze persone…
Senza correre il rischio di ferire una o più persone con questo sentimento.
Voglio, un giorno, poter dire alle persone che nulla fu invano…
Che l’amore esiste, che vale la pena concedersi alle amicizie e alle persone,
che la vita è bella, e che io sempre diedi il meglio di me stesso..
e che ne valse la pena.

sabato 28 maggio 2016




Lui, quello in primo piano che mi sta osservando, è Pisolo.
Lui o lei, non so ancora se è un maschio o una femmina, non riesco a capirlo è ancora troppo piccolo, o forse sono io che sono una pampe e non ci arrivo, ma chi se ne frega, maschio o femmina che sia, il mio Pisolo rimarrà con me, questo è poco ma sicuro.
Ne sono innamorata. Ma a scegliermi è stato lui.
Da quando i suoi occhi azzurri hanno cominciato a vedere, il suo sguardo non mi molla un attimo, ed è l'unico dei nove che, quando lo prendo in braccio si abbandona alle coccole, gli altri invece strillano come dei forsennati, non ne vogliono sapere di carezze e bacetti.




... si.... perchè... in tutto sono nove... accidenti...
Vabbè, comunque sono uno più bello dell'altro, e a tutti, a parte Pisolo, troverò una famiglia che li accolga. Lo giuro.  Verso le  16, vengono tre bambine con le loro mamme a scegliersi il loro micetto, e per gli altri ho già trattative in corso.
Oltre a Pisolo...a dire la verità, ci sarebbe anche Macchia che mi dispiacerebbe lasciar andar via, e poi anche Red ... e poi anche...
Comunque vedremo dai. Ho ancora un mese per decidere ^_^.




domenica 22 maggio 2016



Quando ho visto questa immagine, ho pensato a me e te, caro Blog.
Eccoci qui,  sebbene spesse volte silenziosi, io e te abbiamo difficoltà a separarci, anche se sappiamo entrambi che nulla sarà mai come prima.
Embè, a quei tempi l'artefice del nostro incontro fu Splinder, e Lui era... così  gioiosamente aggregante, era impossibile  con Splinder non instaurare amicizie.
Devo essere sincera con te. Voglio trovare  una piattaforma blog che gli assomigli. 
Blogger è ... privo di calore, troppo sulle sue, forse...troppo indifferente.  Ora tu mi dirai:" si vabbè, se vuoi fare caciara iscriviti a fb, ecchediamine!"  No. No. E ancora no. Cerco ancora di resistergli.  Me lo chiedono in tanti: amiche, amici, parenti, nipoti, clienti,ex compagni  di scuola. La settimana scorsa ho incontrato Vito, era un mio compagno di ragioneria, non lo vedevo da una vita, ho pure stentato a riconoscerlo, lui invece mi ha riconosciuta subito, e giù baci e abbracci.  " Cristina, ti abbiamo cercata tanto in fb, possibile che non sei iscritta col tuo nome e cognome? Hai un nick name? " " No Vito, non ci sono proprio in fb." E'  rimasto incredulo. "Guarda che manchi solo tu. Sei sempre il solito peperino eh?  Dai iscriviti. E' bello sai. Dai che ci facciano quattro risate. Dopo lo scrivo che ti ho incontrata.".
Non lo so. Ultimamente qualche tentazione ce l'ho. Vado a curiosare, cerco e immancabilmente trovo. Oh, ma ci sono proprio tutti, eh!  Ho "rivisto" Paolo, un carissimo amico dei miei quindici anni. Vive a Toronto. Ho scoperto che è anche uno chef  famoso. E  poi ho rivisto la Manu, la Donatella, la Marina, Tiziano, la Fiorella, Enrico... E ho rivisto anche il mio primo amore, Adriano. Mi è venuto un tuffo al cuore quando ho avuto la sua immagine davanti. Si, insomma, il battito era un pò accelerato, rivederlo mi ha emozionata. Gli occhi... si sono posati sulla sua bocca. E' stata la sua bocca a donarmi il primo bacio... lo penso spesso in questi giorni. Curioso frequentemente anche nel fb del Musone. Ho visto che come immagine ha postato una foto che ci vede insieme mentre ci facciamo un pò di coccole in spiaggia. E' una bella foto. Sono felice che l'abbia scelta come sua immagine.  Purtroppo se non sei iscritta non puoi leggere un accidenti...   Accidenti. Si, accidenti a te Cristina. E buttati nella mischia pure tu, che ti costa? Sempre con sta fissa di voler fare l'opposto di quello che fanno gli altri, sei patetica,  uffff !
Che ci stai a fare qui?  A chiederti il perchè di punto in bianco un blog amico chiude a chiave la porta e diventa privato  senza darti una spiegazione?  A chiederti perchè uno dei blog che ti piace leggere non ti permette più di lasciare commenti? A chiederti perchè chi amavi leggere non scrive più un accidente? A chiederti perchè oggi che splende il sole  e il cielo è di un azzurro meraviglioso, tu sei qui a scrivere ste quattro stronzate?   Va... va...  va fan culo Cri!
Ciao.

mercoledì 11 maggio 2016




Sto dando il massimo in questo periodo.
Se avevo qualche dubbio, diciamo che è sparito: sono una donna forte, si.
Molto stanca.  Ma molto forte.



lunedì 25 aprile 2016









Il sole si nasconde dietro le nuvole, cerca solitudine, ma all'improvviso spunta e timidamente si lascia abbracciare dagli occhi.
Il vento, a prima vista  scontroso ed  irritato, si accanisce con le nuvole e con tutto ciò che gli capita a tiro, ma poi, anche lui, all'improvviso  rallenta, si cheta,   e  la sua irruenza diventa carezza.
Il Sole e il Vento... oggi  sono  come me.